Come Rimuovere le Cicatrici Cheloidee in Casa

I cheloidi sono protuberanze formate da tessuto cicatriziale anomalo che possono essere causate da acne, ustioni, piercing, interventi chirurgici, vaccinazioni e anche graffi o tagli di poco conto. Possono avere lo stesso colore della pelle, essere rosse o rosa, spesso nodose o con rugosità dovute al tessuto in eccesso. Non sempre sono dolorose, ma possono essere irritate da vestiti o strofinamenti. Chi ha la pelle scura tende a essere più predisposto alla formazione di cheloidi, ma in ogni caso interessano uomini e donne in ugual misura [1]. I trattamenti chirurgici per trattarli possono essere costosi, quindi puoi provare queste soluzioni casalinghe prima di consultare un dermatologo.

Metodo 1 di 2:
Ridurre le Cicatrici Cheloidee in Casa

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    Mantieni la pelle pulita e idratata. Prendersene cura in maniera adeguata è essenziale per trattare qualsiasi disturbo cutaneo, cicatrici cheloidee comprese. Una cute pulita e idratata favorisce il ringiovanimento cutaneo. Lo strato cutaneo vecchio e cicatrizzato verrà quindi eliminato e sostituito da uno nuovo e uniforme.
    • Lava la zona interessata almeno una volta al giorno (se si tratta del viso, due) con un detergente delicato privo di coloranti e profumazioni. Assicurati di non esagerare, però, in quanto questo può seccare e irritare la cute.
    • Idrata la pelle dopo la detersione. Puoi usare una crema idratante delicata comprata al supermercato o un olio naturale, come quello di cocco o di oliva [2].
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    Applica una lozione solare tutti i giorni per evitare di danneggiare la pelle. Una cute che ha cicatrici è particolarmente sensibile, quindi più soggetta a iperpigmentazione e ustioni solari. Di conseguenza, quando vuoi trascorrere del tempo all'aria aperta di giorno è importante applicare una crema con fattore di protezione alto sulla zona interessata.
    • Usa una crema con SPF superiore a 30 e ricorda di applicarla almeno 30 minuti prima di uscire.
    • I raggi solari possono essere dannosi per la pelle, anche quando fuori non fa caldo o non c'è il sole. Di conseguenza, è importante applicare la crema indipendentemente dal tempo.
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    Non stuzzicare le cicatrici. Quando hai un taglio o una piccola cicatrice cutanea, rischi di cedere alla tentazione di toccare la zona interessata. Tuttavia, è una pessima idea: spesso questo causa infezioni e la formazione di cicatrici cheloidee.
    • Cerca di non toccare i tagli, in modo da prevenire la formazione di cicatrici cheloidee. Evita anche di toccare i cheloidi esistenti, perché questo può aggravarli ulteriormente.
    • Se non tocchi le cicatrici, è possibile che nel tempo scompaiano da sole, senza che sia necessario alcun intervento medico.
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    Utilizza una crema biologica per le cicatrici a base di estratto di cipolla. Studi recenti hanno dimostrato che le creme contenenti estratto di cipolla danno risultati promettenti a chi desidera ridurre le protuberanze del tessuto cicatriziale [3]. Se lo applichi su un tessuto lesionato in fase di guarigione (dove temi che si formi una cicatrice cheloide), questo prodotto può anche aiutare a evitare che si crei una protuberanza [4].
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    Usa il succo di limone per schiarire le cicatrici più scure. La vitamina C gioca un ruolo importante per favorire la guarigione di qualsiasi ferita, quindi, dato che il succo di limone ne ha una concentrazione elevata, può aiutare a schiarire le cicatrici [5]. Imbevi un batuffolo di cotone e applicalo direttamente sulla zona interessata. Lascialo asciugare all'aria e risciacqua con acqua tiepida. Ripeti una volta al giorno.
    • Ricorda che esporre al sole la pelle trattata con il succo di limone può causare scolorimenti.
    • Quasi tutti i rimedi illustrati in questa sezione possono essere usati insieme, ma cerca di non mescolare il succo di limone con altri prodotti. Se vuoi provare altri metodi in contemporanea, elimina il succo con l'acqua e aspetta 2-3 ore.
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    Utilizza l'olio di ricino per scomporre il tessuto cicatriziale e purificare la pelle. Può penetrare nell'epidermide e scomporre lentamente il tessuto cicatriziale. Aiuta inoltre ad aumentare la circolazione e a eliminare le tossine nelle cellule cutanee sane.
    • Per trattare le cicatrici cheloidee, imbevi un panno pulito di olio di ricino e lascialo agire sulla zona interessata per una o due ore al giorno. In alternativa, puoi massaggiarlo quotidianamente direttamente sulla cicatrice.
    • Puoi anche usarlo per prevenire la formazione di cicatrici cheloidee applicandolo direttamente su tagli o graffi. Ciò aiuta a promuovere la guarigione.
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    Massaggia l'aloe vera sulla zona interessata per ammorbidire il tessuto. È stato dimostrato che aiuta ad attenuare le cicatrici da ustione e puoi provarla in tutta sicurezza anche per i cheloidi [6]. Infatti, è una pianta dalle proprietà antinfiammatorie. Combattere l'infiammazione, specialmente nelle prime fasi in cui si forma la cicatrice, è importante per aumentare l'elasticità del nuovo tessuto.
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    Adagia delle bustine di tè verde sulla cicatrice. Diversi ricercatori credono che aiuti ad attenuare le cicatrici grazie alle sue proprietà antiossidanti [7]. Lascia in infusione una bustina di tè verde biologico in acqua tiepida. Applicala direttamente sulla cicatrice 3-4 volte al giorno per dieci o quindici minuti.
    • Puoi anche imbevere un asciugamano di cotone, strizzare gli eccessi di tè e lasciarlo agire sulla cicatrice per dieci o quindici minuti 3-4 volte al giorno.
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    Prova le vitamine E e D, entrambe ritenute efficaci per attenuare le cicatrici [8]. Qualsiasi vitamina tu scelga, apri una capsula, mescola il liquido con quattro o cinque gocce di olio di ricino e massaggia la soluzione sulla cicatrice 3-4 volte al giorno.
    • Nel caso della vitamina E, usa una capsula contenente 400 UI.
    • Per la vitamina D, usa una capsula contenente fino a 2000 UI.
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    Applica l'olio essenziale di lavanda, tradizionalmente usato per attenuare le cicatrici [9]. Mescola due o tre gocce di olio di lavanda con due cucchiai di olio di ricino e massaggia la soluzione sulla cicatrice. Ripeti 3-4 volte al giorno.
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    Massaggia una soluzione a base di iperico e olio di ricino sulla cicatrice. L'iperico favorisce la guarigione della ferita e si è dimostrato particolarmente efficace per attenuare le cicatrici dovute al parto cesareo [10]. Mescola due o tre gocce di olio essenziale con due cucchiai di olio di ricino e massaggia la soluzione sulla cicatrice. Puoi ripetere questo trattamento 3-4 volte al giorno.
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    Usa l'aceto di mele (non quello bianco) per attenuare il rossore. Viene comunemente raccomandato per combattere il rossore associato alle cicatrici cheloidee; l'uso costante può anche aiutare a ridurne le dimensioni. Applicalo direttamente sulla zona interessata e lascialo asciugare all'aria. Risciacquala con acqua tiepida dopo cinque o dieci minuti. Puoi ripetere il processo 3-4 volte al giorno.
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    Applica il miele sulla cicatrice. Ha proprietà idratanti che pare siano efficaci per ridurre le dimensioni delle cicatrici cheloidee [11]. Applicane uno strato sottile direttamente sulla zona interessata. Massaggialo per cinque minuti. Prima di risciacquarlo, lascialo agire per un'ora.
    • Il miele di manuka o di tualang generalmente viene raccomandato a scopo terapeutico.
    • Puoi coprirlo con una garza per evitare che si attacchi ai vestiti.
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    Usa la radix arnebiae. Questa pianta viene utilizzata da secoli nella medicina tradizionale cinese per attenuare le cicatrici. Studi recenti hanno indicato che può ridurre la quantità e le funzioni delle cellule che formano cicatrici [12]. Per usare la pianta in polvere, che è concentrata, mescolane mezzo cucchiaino o un quarto di cucchiaino con uno o due cucchiai di olio di ricino. Massaggia sul tessuto cicatriziale 3-4 volte al giorno.
    • Può essere necessario rivolgersi a un centro di medicina tradizionale cinese per procurarsi questa pianta.
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    Prova diversi metodi. Molti rimedi possono richiedere vari mesi prima che tu sia in grado di notare una certa differenza e una riduzione delle cicatrici cheloidee. Puoi provare a usarne più di uno alla volta per avere maggiori probabilità di risolvere il problema.
    • Se preferisci usare un metodo alla volta per determinarne meglio l'efficacia, allora provalo per almeno 2-3 settimane. Non noti cambiamenti? Scegline un altro o rivolgiti a un medico per conoscere le procedure che fanno al caso tuo.
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Metodo 2 di 2:

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    Consulta un dermatologo. Se nessun metodo naturale dovesse aiutare ad attenuare il tessuto cicatriziale, il seguente passo da fare è rivolgersi a un professionista.
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    Informati sulle iniezioni di corticosteroidi. La soluzione più diffusa per i cheloidi piccoli e recenti consiste nell'iniettare corticosteroidi (triamcinolone acetonide per via intralesionale), che riducono la sintesi del tessuto cheloide [13]. Non tutte le cicatrici reagiscono nello stesso modo al trattamento, ma in media il procedimento richiede 3-4 iniezioni nell'arco di un mese [14].
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    Informati sulla crioterapia (congelamento del tessuto), che può esserti suggerita dal tuo medico in combinazione con le iniezioni. Questo trattamento danneggia il tessuto cheloide e ne promuove la necrosi per scomporlo più velocemente rispetto alle sole iniezioni di corticosteroidi [15]. In genere sono necessarie dalle 3 alle 6 sedute di crioterapia per una cicatrice media [16].
    • L'introduzione del crioago rappresenta un'innovazione apportata di recente a questa tecnica e potrebbe esserti suggerita dal tuo medico. Questo particolare ago permette allo specialista di iniettare azoto liquido nel tessuto anziché applicarlo solo in superficie. Ciò può accelerare il procedimento [17].
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    Considera un trattamento 5-FU, un'altra soluzione comunemente usata insieme alle iniezioni di corticosteroidi. Si tratta di una sostanza che inibisce i fibroblasti (cellule importanti per il processo di riparazione del tessuto interessato) in un modo tale da attenuare le cicatrici cheloidee [18].
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    Informati sul laser. Questo trattamento sta prendendo sempre più piede per trattare le cicatrici cheloidee. Viene usato per scomporre i capillari che alimentano il tessuto cheloide e per alterare la produzione di collagene nella zona circostante [19]. Fare da 2 a 6 trattamenti può migliorare significativamente il colore, l'altezza e la consistenza di una cicatrice [20].
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    Considera l'escissione del cheloide. A seconda dell'altezza e dalla zona in cui si trova, il tuo medico potrebbe suggerirti anche questa procedura, che consiste nel tagliare il tessuto. Solitamente viene proposta soltanto per le cicatrici che hanno più di un anno perché il tessuto spesso si appiattisce da solo in questo arco di tempo. L'escissione darebbe luogo a una nuova lesione che richiederà cure specifiche per evitare che si sviluppi un altro cheloide [21]. Segui sempre le istruzioni esatte che ti vengono date dal chirurgo per favorire la guarigione della ferita e ottenere risultati ottimali.
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Consigli

  • Ricorda che i metodi naturali che permettono di attenuare i cheloidi richiedono tempo e pazienza.
  • Se il cheloide è nuovo e non ti dà fastidio, il tuo medico potrebbe suggerirti di aspettare che si schiarisca e si appiattisca da solo.
  • Quando non puoi trattarla con il metodo che hai scelto, tienila idratata con un olio come quello di ricino, che ha proprietà antinfiammatorie.
  • Se la cicatrice si trova su una zona del corpo coperta da vestiti, assicurati che siano di fibre naturali e che non la strofinino né la irritino.

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Riferimenti

  1. http://www.aocd.org/?page=KeloidsAndHypertroph
  2. http://www.healthline.com/health/keloids#Treatment
  3. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  5. Moores, J. (2013). Vitamin C: a wound healing perspective. British Journal Of Community Nursing, 18S6-s11.
  6. Topical Application of Aloe vera Accelerated Wound Healing, Modeling, and Remodeling: An Experimental Study With Significant Clinical Value.
  7. Sidgwick, G. P., McGeorge, D., & Bayat, A. (2015). A comprehensive evidence-based review on the role of topicals and dressings in the management of skin scarring. Archives Of Dermatological Research, 307(6), 461-477.
  8. Martindale, D. (2000). Scar no more. Scientific American, 283(1), 34-36
  9. WE ASKED. (2014). Massage Magazine, (213), 88-89.
  1. Samadi, S., Khadivzadeh, T., Emami, A., Moosavi, N. S., Tafaghodi, M., & Behnam, H. R. (2010). The effect of Hypericum perforatum on the wound healing and scar of cesarean. Journal Of Alternative And Complementary Medicine (New York, N.Y.), 16(1), 113-117.
  2. Al-Waili, N., Salom, K., and Al-Ghamdi, A. A. Honey for wound healing, ulcers, and burns; data supporting its use in clinical practice. ScientificWorldJournal. 2011;11:766-787.
  3. Xie, Y., Fan, C., Dong, Y., Lynam, E., Leavesley, D. I., Li, K., & ... Upton, Z. (2015). Functional and mechanistic investigation of Shikonin in scarring. Chemico-Biological Interactions, 22818-27.
  4. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  6. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  7. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  9. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  10. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  11. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/
  12. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3639020/

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