Un catetere urinario, o Foley, è un tubo sottile e flessibile che consente all'urina di fluire direttamente dalla vescica in una sacca esterna al corpo. La rimozione di questo dispositivo è una procedura relativamente semplice, ma la maggior parte delle persone ha qualche difficoltà a farlo su se stessa. Tuttavia, se provi dolore o disagio, chiama immediatamente il medico.

Parte 1 di 3:
Rimuovere un Catetere Urinario

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    Lava le mani con acqua calda e sapone. Accertati di insaponare bene le mani e gli avambracci strofinando per almeno 20 secondi, il tempo necessario per cantare la classica canzoncina "Tanti Auguri" due volte di fila. Alla fine risciacqua bene la pelle.[1]
    • Dovrai ripetere questa operazione una volta terminata la procedura di estrazione.
    • Asciuga accuratamente le mani con un panno di carta che poi getterai. Questa è un'ottima occasione per assicurarti che nei paraggi ci sia un cestino della spazzatura che ti servirà per smaltire il catetere.
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    Svuota la sacca del catetere che contiene l'urina, in questo modo avrai meno difficoltà durante la procedura. La sacca dovrebbe essere dotata di un beccuccio di scarico che puoi rimuovere dalla sua guaina, un morsetto che puoi aprire sul lato oppure un meccanismo di apertura a rotazione. Svuota la sacca gettando l'urina nel WC. Puoi usare anche un contenitore graduato, nel caso il medico avesse bisogno di sapere quanta urina produci.
    • Quando la sacca è vuota, chiudi il morsetto o avvita il tappo che la tiene chiusa. In questo modo eviti che i residui di liquido possano gocciolare.
    • Se l'urina è piuttosto torbida, ha un cattivo odore o noti delle tracce rosse, chiama il medico.
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    Assumi una posizione comoda per rimuovere il catetere. Avrai bisogno di denudarti dalla vita in giù. La posizione migliore per questa operazione è quella supina con le gambe aperte, le ginocchia piegate e i piedi ben appoggiati a terra.
    • Puoi anche assumere la posizione della farfalla: sdraiati e divarica le ginocchia mantenendo le piante dei piedi a contatto fra loro.
    • Sdraiandoti sulla schiena rilassi anche la vescica e l'uretra, rendendo più semplice l'estrazione del catetere.
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    Indossa un paio di guanti e pulisci il tubo di drenaggio. I guanti sono un dettaglio importante che ti protegge da possibili infezioni. Una volta messi, puoi procedere alla pulizia del segmento che connette il catetere al tubo di drenaggio. A questo scopo puoi usare delle salviette umidificate con alcol. Dovresti anche pulire la zona circostante il catetere.[2]
    • Se sei un uomo, usa una soluzione salina per pulire l'apertura uretrale sul pene.
    • Se sei una donna, usa una soluzione salina per detergere le labbra e l'orifizio uretrale. Comincia dall'uretra e spostati verso l'esterno per evitare la diffusione di batteri.
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    Identifica la valvola che conduce al palloncino. Il tubo del catetere è dotato di due condotti; uno porta l'urina alla sacca di raccolta, l'altro invece ti permette di svuotare il piccolo palloncino pieno di acqua che mantiene il catetere nella vescica.
    • Il condotto del palloncino dovrebbe avere una valvola colorata alla sua estremità.
    • In alcuni casi c'è un numero stampato sulla valvola.
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    Sgonfia il palloncino. Questo si trova all'interno della vescica e deve essere drenato o sgonfiato per togliere il catetere. Il medico dovrebbe averti dato una piccola siringa da 10 ml proprio a questo scopo che si adatta perfettamente alla valvola del palloncino. Inserisci la siringa in maniera decisa nella valvola, spingendo e ruotandola.
    • Tira lentamente e con attenzione il pistone delle siringa, allontanandolo dalla valvola. Per effetto del vuoto l'acqua contenuta nel palloncino vescicale si trasferirà nella siringa.
    • Continua in questo modo finché la siringa non sarà completamente piena. In questo modo sei sicuro che il palloncino sia vuoto e puoi continuare con l'estrazione.
    • Non pompare aria o liquido nel palloncino perché questo potrebbe scoppiare e danneggiare la vescica.
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    Rimuovi il catetere. Se possibile, clampa il tubo con delle pinze emostatiche oppure con un elastico per evitare la fuoriuscita di urina mentre rimuovi il catetere. Quindi, tira delicatamente il tubo estraendolo dall'uretra. Non dovresti avere difficoltà.[3]
    • Se percepisci una certa resistenza, significa che c'è ancora dell'acqua nel palloncino. In tal caso inserisci nuovamente la siringa nel condotto appropriato e drena l'acqua in eccesso, proprio come hai fatto nei passaggi precedenti.
    • Gli uomini possono sentire una sensazione pungente mentre il palloncino attraversa l'uretra, si tratta di un fenomeno del tutto normale che non deve destare preoccupazione.
    • Alcune persone affermano che lubrificando il tubo con un prodotto a base d'acqua la procedura è più semplice.[4]
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    Ispeziona il catetere per essere certo che sia integro. Se ti sembra rotto o spezzato, allora alcuni frammenti potrebbero essere rimasti nel corpo. In tal caso devi immediatamente contattare il medico.[5]
    • Se questo dovesse accadere, non gettare il catetere che hai estratto, portalo con te per mostrarlo al dottore.
    • Per gettare la siringa, separane il cilindro dallo stantuffo e riponi entrambi in un contenitore a prova di materiale pungente e tagliente. Rispetta le normative per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e, se non sei solito usare delle siringhe, riconsegna quella utilizzata all'ambulatorio medico o in farmacia, dove provvederanno a smaltirla per conto tuo.[6]
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    Getta il catetere e la sacca di raccolta dell'urina. Quando hai rimosso il catetere, inseriscilo in un sacco di plastica. Quindi, sigilla il contenitore e riponilo in un altro sacco per l'immondizia.[7]
    • Pulisci l'area in cui è stato inserito il catetere con una soluzione salina. Se noti la presenza di sangue o pus, chiama il medico immediatamente.
    • Alla fine, togli i guanti e lava le mani.
    • Se vuoi alleviare il dolore, puoi applicare della lidocaina nella zona circostante l'uretra.
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Parte 2 di 3:
Accertarsi di Godere di Buona Salute dopo la Rimozione del Catetere

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    Osserva la presenza di segni d'infezione o infiammazione. Fra i sintomi di infezione ricordiamo arrossamento, gonfiore, secrezione di pus attorno al punto in cui è stato estratto il catetere. Anche la febbre può indicare la presenza di un processo infettivo.
    • Continua a lavare la zona con soluzione salina calda. Fai il bagno e lavati come al solito. Nonostante tu abbia dovuto interrompere il bagno durante l'utilizzo del catetere, ricorda che la doccia non crea alcun problema. Ora che il dispositivo è stato tolto puoi anche fare il bagno.
    • L'urina dovrebbe essere trasparente o leggermente gialla. È del tutto normale che ci siano tracce rosa nelle prime 24-48 ore successive all'estrazione, dato che una piccola quantità di sangue potrebbe essere entrata nel tratto urinario. Se la pipì ha un colore rosso scuro, significa che c'è molto sangue, mentre un cattivo odore e un aspetto torbido sono segnali di infezione. In tutti questi casi, contatta subito il medico.
    • In alcune circostanze può manifestarsi un leggero sfogo cutaneo nel punto di inserimento del catetere. Indossa della biancheria intima di cotone per consentire il passaggio dell'aria e promuovere la guarigione.
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    Annota l'orario in cui vai in bagno. Dopo aver rimosso il catetere è importante monitorare lo stimolo della minzione. Se non hai urinato entro 4 ore dall'estrazione del dispositivo, chiama il medico.
    • È abbastanza normale che la minzione diventi leggermente irregolare dopo la rimozione del catetere ed è piuttosto comune accorgersi che si deve andare in bagno con una frequenza maggiore rispetto al solito.
    • In alcuni casi puoi anche provare un po' di dolore durante la minzione. Se questo disturbo persiste oltre 24-48 ore dalla rimozione, allora potrebbe esserci un'infezione.
    • Potresti anche notare qualche difficoltà a controllare il flusso di urina. Non si tratta di un evento raro. Annota ogni volta che hai un episodio di incontinenza e parlane con il medico alla visita successiva.
    • Potrebbe essere molto utile tenere un diario in cui annotare tutto quello che riguarda la minzione, in modo che il medico possa capire meglio se sono necessari altri interventi nel tuo processo di recupero.
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    Assumi molti liquidi. Cerca di bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno per aiutare il sistema urinario a riprendere un ritmo normale. Bere molta acqua aumenta il volume della pipì, "lava via" i batteri e i microrganismi che si trovano nella vescica e nell'uretra.[8]
    • Non assumere caffeina. Questa sostanza ha proprietà diuretiche e priva l'organismo dell'acqua e dei sali minerali necessari.
    • Limita l'apporto di liquidi dopo le 18:00. Se bevi troppo durante la serata, sarai costretto ad alzarti di notte per urinare.
    • Quando sei seduto, alza i piedi, soprattutto la sera.
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Parte 3 di 3:
Imparare il Motivo per cui si Estrae il Catetere

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    Togli il catetere permanentemente quando ha cessato di svolgere la sua funzione. I cateteri urinari vengono inseriti temporaneamente dopo molte procedure chirurgiche. Quando ti sei ripreso dall'intervento o è stata rimossa l'ostruzione urinaria, non c'è motivo di tenerlo ulteriormente.[9]
    • Per esempio, se hai subito un intervento chirurgico alla prostata, è molto probabile che ti venga estratto il catetere dopo 10-14 giorni dall'operazione.
    • Segui sempre i consigli e le indicazioni del chirurgo per il decorso post-operatorio. Le sue raccomandazioni sono dedicate alle tue specifiche condizioni di salute.
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    Cambia regolarmente il catetere, se devi tenerlo per un lungo periodo. Se non sei in grado di svuotare la vescica in modo naturale, allora ti verrà inserito un catetere. Le persone che devono essere sottoposte a questo trattamento in genere hanno una malattia cronica o una incontinenza grave (una patologia che impedisce loro di trattenere la pipì) causata da vari fattori, come un'infortunio.
    • Ad esempio, se hai subito un infortunio alla spina dorsale che ti ha causato l'incontinenza, allora dovrai tenere il catetere per molto tempo. Sostituiscilo ogni 14 giorni.
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    Toglilo, se manifesti degli effetti secondari indesiderati. Alcuni pazienti hanno delle complicazioni correlate all'inserimento del catetere. Una delle più comuni è l'infezione urinaria. Se noti la presenza di pus vicino all'orifizio uretrale o l'urina appare torbida, macchiata di sangue o ha un cattivo odore, allora è molto probabile che ci sia un'infezione. Il catetere deve quindi essere estratto e dovresti contattare il medico per curare l'infezione.
    • Potresti anche notare una grande quantità di urina che esce ai bordi del tubo. In questo caso devi estrarlo, perché si tratta di un catetere difettoso.
    • Se la sacca di raccolta non si riempie, potrebbe esserci un'ostruzione nel dispositivo. Togli il catetere immediatamente e vai dal medico.
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Avvertenze

  • Se ti è stato inserito un catetere venoso centrale o uno periferico, ricorda che può essere rimosso solo da un medico abilitato. Se tenti di farlo da solo incorri in conseguenze estremamente pericolose.
  • Vai al pronto soccorso se noti uno dei seguenti segnali: provi lo stimolo della minzione ma non riesci a urinare, hai un intenso dolore alla schiena oppure l'addome gonfio, hai la febbre oltre 37,7 °C, manifesti nausea e vomito.
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