Come Riparare uno Scaldabagno Elettrico

In questo Articolo:Riparare lo ScaldabagnoSostituire gli ElementiSostituire i Controlli

Non esce più acqua calda? Puoi riparare (e se necessario sostituire) facilmente gli elementi di controllo e di riscaldamento dei più comuni scaldabagni domestici da 120, 208 e 240 volt, ovvero gli scaldabagni tradizionali con controllo della tensione di linea, e non quelli a microprocessore che stanno cominciando a diffondersi nei negozi. Puoi cliccare su ogni foto per ingrandirla e vedere i dettagli.

Parte 1
Riparare lo Scaldabagno

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    Controlla il pannello elettrico per assicurarti che l’interruttore sia acceso (e non spento o semplicemente scattato), che i fusibili (se utilizzati) siano ben installati e non saltati. Riaccendi l’interruttore e sostituisci quelli eventualmente saltati. A questo punto, aspetta 30-60 minuti per dare tempo all’acqua di riscaldarsi. Se l’acqua rimane fredda, allora continua con i passaggi successivi.
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    Stacca l’alimentazione. Molti scaldabagni sono alimentati da voltaggi che possono provocare scosse elettriche, ustioni o anche la morte, se si viene a contatto con elementi conduttori. Stacca l’alimentazione nel pannello elettrico, rimuovendo i fusibili o spegnendo l’interruttore dello scaldabagno. Rimuovi completamente e conserva i fusibili oppure chiudi bene il pannello e attacca un’etichetta sul coperchio esterno, in modo che sia ben visibile a chiunque che ci sono lavori in corso sullo scaldabagno. Questo eviterà che qualcuno lo accenda mentre ci stai lavorando.
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    Rimuovi il pannello superiore (e, se presente, anche quello inferiore). Questi pannelli metallici sono generalmente mantenuti da viti. Rimuovi le viti e conservale per quando dovrai rimontare il tutto. Utilizza un voltmetro o una lampadina da test per effettuare un controllo tra i terminali di collegamento e il serbatoio (che dovrebbe essere a massa), ed accertarti che non ci sia alimentazione. Se c’è ancora l’alimentazione, fermati finché non sei sicuro di aver trovato l’interruttore o i fusibili. Chiudi l’interruttore oppure rimuovi i fusibili in modo da evitare che qualcuno accenda lo scaldabagno mentre ci stai lavorando.
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    Rimuovi qualsiasi isolamento che ostruisca l’accesso o la vista dei controlli (termostato e interruttore di alta temperatura) e dell’elemento di riscaldamento. Una volta rimosso l’isolamento termico, saranno visibili degli elementi protettivi in plastica. Sposta con attenzione i cavi da questi elementi protettivi, solleva la linguetta nella parte superiore della clip e rimuovi gli elementi protettivi in plastica in modo da poter accedere ai terminali.
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    Cerca segni evidenti di danneggiamento. Gli scaldabagni possono avere delle perdite, se il serbatoio è danneggiato, o anche se i tubi dell’acqua fredda o dell’acqua calda sono montati o saldati male, o ancora se l’elemento di riscaldamento e l’apertura del serbatoio non sono adeguatamente sigillati.
    • Cavi o controlli arrugginiti – sia internamente che esternamente
    • La ruggine è conduttiva, anche quella formatasi sull’isolamento dei cavi elettrici. Questo potrebbe causare scosse elettriche mortali, riscaldare e fondere l’isolante o anche provocare bruciature. Depositi di carbonio color nero fumo sono segni indicativi di cortocircuito. È possibile che ci sia un filo di rame scoperto difficile da individuare a causa di questi depositi di carbonio provocati da cortocircuiti.
    • A seguito di un danneggiamento, la circonferenza dei cavi elettrici in alcuni punti potrebbe essersi ridotta. In questo caso, è probabile che non abbiano lo spessore necessario per condurre l’energia elettrica richiesta. Questi punti di danneggiamento diventano anche una sorgente di calore. È estremamente importante riparare o sostituire tutte le parti che presentano danni dovuti a infiltrazioni d’acqua o cortocircuiti. Queste parti includono i cavi elettrici, i loro isolamenti, i ponticelli e i controlli stessi. Come detto prima, la ruggine è un conduttore e può consentire alla corrente elettrica di viaggiare attraverso percorsi indesiderati. Questi percorsi possono essere pericolosi, rendendo il guasto di difficile individuazione.
    • In questa figura, il cavo giallo tra il controllo e l’elemento sembra essere cortocircuitato al serbatoio (o a un altro metallo) data la presenza di un deposito nero fuligginoso sul cavo e in alto. Guarda il terminale in basso a sinistra del termostato: un calore eccessivo ha iniziato a fondere la plastica attorno al terminale.
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    Individua i seguenti elementi:
    • L'Interruttore di alta temperatura: È dotato di un pulsante di reset e ha 4 terminali, tra viti e cavi, connessi. Generalmente, i primi due terminali sono connessi a due cavi elettrici, che a loro volta sono collegati al vano di cablaggio che fornisce l’alimentazione al resto dei controlli dello scaldabagno e agli elementi di riscaldamento. I “Controlli Superiori” consistono nell’Interruttore di Alta Temperatura e nel Termostato Superiore. I “Controlli Inferiori” sono rappresentati dal solo Termostato Inferiore (nella maggior parte degli scaldabagni elettrici non c’è un interruttore di alta temperatura per la sezione inferiore). Tre dei quattro terminali sono numerati e sono visibili nella foto (#1, #3, & #4; il terminale #2 non viene identificato dato che è connesso con il termostato in basso tramite un ponticello installato direttamente dal costruttore).
    • Il Termostato: è dotato di una manopola graduata e regolabile. La manopola può riportare delle lettere “A”, “B”, “C”, indicazioni qualitative come “tiepido, caldo e molto caldo”, oppure, come nel caso dell’esempio della foto, può riportare l’indicazione della temperatura espressa in gradi centigradi. Il termostato si trova appena sotto l’interruttore di alta temperatura.
    • L’elemento di riscaldamento: ha due terminali, ognuno dei quali è connesso a un cavo elettrico. Uno di questi due cavi è generalmente connesso al termostato associato (in queste foto il termostato è appena sopra i terminali dell’elemento di riscaldamento). Generalmente è posizionato sotto i controlli e regge i controlli tramite una clip di qualche tipo (nella foto, l’elemento di riscaldamento ha due terminali e una clip metallica color grigio agganciata al supporto dei controlli).
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    Fai un test per assicurarti che non ci sia alimentazione. Imposta il voltmetro (o multimetro) per la misurazione di tensione alternata (AC) e inserisci la sonda nera nel terminale nero o comune, mentre la sonda rossa nel terminale rosso o con l’indicazione dei Volt.
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    Misura la tensione. Imposta l’intervallo di valori di tensione più elevato. Posiziona la sonda nera sul terminale dell’interruttore di alta temperatura, come mostrato nell’immagine a destra. Se vuoi, puoi abbassare l’intervallo dei valori, a condizione che l’intervallo selezionato sia maggiore della tensione misurata nell’intervallo più alto. Se non riesci ad accertarti che l’alimentazione sia spenta, allora fai un ulteriore controllo sul pannello dei circuiti. Non procedere finché non sei certo che non ci sia alimentazione; in caso contrario potresti bruciare il voltmetro e, inoltre, nei passaggi successivi, c’è il rischio di scosse elettriche o bruciature.
    • Nella fotografia in alto, il voltmetro indica 0.078 volt. Questo valore, minore di un decimo di volt, è da interpretare come un’assenza di alimentazione.
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    Imposta il Multimetro per la lettura di Ohm o Resistenza. Osserva la lettura del multimetro. Se è di tipo analogico, l’ago o il puntatore saranno a riposo per i valori di resistenza più alti (la posizione più a sinistra), e questa è un indicazione di circuito aperto. Nel caso di un multimetro digitale, puoi avere letture del tipo “OL” o “1” (“1” senza zeri iniziali e finali), che rappresentano il valore più elevato che il multimetro è in grado di rilevare (allo stesso modo di una calcolatrice) in condizioni di sovraccarico o valore tendente all’infinito. Un valore di resistenza infinito viene denominato “Circuito Aperto” (“Open Loop” : OL). Tieni nota di tale indicazione di circuito aperto rilevata con questo strumento (quando selezioni un intervallo di correnti o tensioni e ottieni una lettura “OL” o “1”, dovresti ripetere la misura aumentando l’intervallo). Se non sei sicuro dell’indicazione che il tuo strumento dovrebbe fornire in una condizione di tipo “OL”, allora lascia i terminali scollegati e non toccare niente; accendi quindi il tuo multimetro o volt-metro e, a questo punto, dovresti avere la lettura della resistenza dell’aria tra i suoi terminali, che, in condizioni normali, dovrebbe essere infinita.
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    Rimuovi uno dei cavi dell’elemento di riscaldamento (non importa quale).
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    Collega la sonda nera al terminale comune.
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    Collega la sonda rossa al terminale con l’indicazione “Ohm” o “Resistenza”, nel caso ci siano più terminali tra cui scegliere.
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    Imposta (se presente) l’intervallo R x 1. Se il voltmetro o multimetro che stai utilizzando non possiede la regolazione degli intervalli, allora probabilmente è dotato di autoregolazione. Questo significa semplicemente che il tuo strumento regolerà automaticamente gli intervalli appropriati. Questa funzionalità è normalmente più comune in strumenti di tipo digitale, rispetto a quelli analogici. Molti strumenti analogici non dotati della regolazione degli intervalli, spesso supportano un solo intervallo; questi strumenti offrono una maggiore accuratezza per la lettura di valori bassi (da 0 a 500K, o 1M Ohm) piuttosto che dei valori alti (maggiori di 1M Ohm), ma andranno bene per questa procedura. Fai particolare attenzione, durante le letture, al display di uno strumento dotato di autoregolazione dell’intervallo: c’è un enorme differenza tra 20, 20K o 20M Ohm. “K” indica un moltiplicatore per mille,mentr e “M” per un milione. Nell’esempio di prima potresti leggere 20 ohm, 20'000 ohm (20K o 20 kilo ohm) e 20'000'000 ohm (20 M o 20 mega ohm); ognuno di questi valori è mille volte più grande del precedente.
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    Collega tra di loro le punte metalliche delle sonde. Il multimetro analogico dovrebbe spostarsi verso i valori di resistenza più bassi (o tutto a destra). Un multimetro digitale dovrebbe indicare “0” o un numero molto basso prossimo allo zero. Trova la manopola di regolazione dello zero e ruotala in modo tale da avere una lettura pari a zero (o quanto più vicino possibile); molti strumenti potrebbero non avere questa funzionalità. Una volta azzerato, questa posizione dell’indicatore rappresenterà un “Corto Circuito” o “Zero Ohm” per l’intervallo di valori selezionato. Lo strumento deve essere azzerato ogni volta che l’intervallo di resistenza cambia. I valori di resistenza rilevati non saranno accurati se lo strumento non è azzerato correttamente.
    • Nell’immagine dell’esempio, lo strumento indica un valore di resistenza di 0.2 ohm (ovvero zero). Lo strumento potrebbe non essere in grado di leggere valori inferiori e, non essendo presente la funzione di azzeramento, tale valore è da considerarsi come “0 ohm”.
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    Se necessario, sostituisci le batterie. Se non riesci a ottenere l’indicazione di zero ohm, è possibile che le batterie del tuo strumento sono scariche e vanno quindi sostituite. Ripeti il passaggio precedente utilizzando delle batterie nuove. Normalmente, gli strumenti digitali mostrano anche lo stato di carica delle batterie o un indicazione nel caso siano esaurite. Controlla manualmente lo strumento per determinare lo stato di carica delle batterie.
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    Posiziona le punte delle sonde sui terminali dell’elemento di riscaldamento (una sonda su ogni vite). Leggi la misura. Controlla se sul display compare il simbolo di un moltiplicatore (“K” o “M”), in modo da essere certo che il valore misurato sia espresso in Ohm, e non in Kilo Ohm (K) o Mega Ohm (M).
    • Nella figura di seguito il display indica una resistenza di 12.5 Ohm, che è da considerarsi buona, dato che rientra nei limiti del valore calcolato di 12.2. Ohm.
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    Tieni conto che se l’elemento di riscaldamento è buono, il valore rilevato sarà molto basso (tra 10 e 20 ohm a seconda della potenza dell’elemento, e magari rilevato come zero ohm, a seconda del tuo strumento di misura). Per determinare il valore di resistenza di un elemento funzionante, utilizza questo calcolatore on-line. Inserisci il valore di tensione (probabilmente 240) e quello di potenza (probabilmente nell’intervallo 1000-5000) che trovi sulla targhetta dello scaldabagno, e quindi premi il tasto “Calculate”.
    • L’immagine mostra un esempio di targhetta con i dati tecnici dello scaldabagno; vengono fornite due indicazioni di potenza (4500/4500 e 3500/3500). L’indicazione “4500/4500” rappresenta la potenza, rispettivamente, degli elementi superiore ed inferiore, quando connessi a un’alimentazione di 240 volt. In alternativa, l’indicazione “3500/3500” rappresenta la potenza, rispettivamente, degli elementi superiore e inferiore quando connessi a un’alimentazione a 208 volt. La maggior parte degli scaldabagni domestici utilizzano un’alimentazione a 240 volt, ma è possibile trovare anche degli apparecchi a 208 o 120 volt.
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    Verifica la presenza di un elemento connesso a massa. Prepara il multimetro impostandolo sui valori di resistenza più alti.
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    Tieni le sonde insieme, dalla parte delle punte. Il multimetro o voltmetro analogico dovrebbe spostarsi verso i valori di resistenza più bassi (tutto a destra). Un multimetro digitale dovrebbe indicare “0” o un numero molto basso prossimo allo zero. Trova la manopola di regolazione dello zero e ruotala in modo tale da avere una lettura pari a zero (o quanto più vicino possibile); molti strumenti potrebbero non avere questa funzionalità. Questa posizione indica, per l’intervallo di resistenza selezionato, un “Corto Circuito” o “Zero ohm”. Azzera sempre lo strumento quando modifichi l’intervallo di resistenze.
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    Posiziona la sonda rossa su ciascuna delle viti dei terminali dell’elemento di riscaldamento. Mantieni la sonda nera ben premuta sul serbatoio metallico o sui bulloni che fissano l’elemento di riscaldamento (non sulle viti dei terminali). Raschia il metallo per assicurare un buon contatto. Lo strumento dovrebbe indicare a questo punto un valore infinito, come descritto prima nella preparazione dello strumento. Se lo strumento mostra una lettura diversa da un valore molto alto (nell’ordine dei milioni di ohm), o preferibilmente infinito, l’elemento deve essere sostituito, come descritto di seguito.
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    Ricollega i cavi che erano stati disconnessi dall’elemento di riscaldamento per effettuare il controllo della resistenza descritto nel passaggio precedente.
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    Ripeti i passaggi necessari per guadagnare l’accesso al termostato inferiore e all’elemento di riscaldamento.
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    Imposta il termostato inferiore al valore minimo.
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    Imposta il termostato superiore al valore massimo.
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    Nei passaggi qui in basso, si assume che ci sia acqua calda nel serbatoio. Se nel serbatoio c’è acqua fredda o molto calda, potrebbe essere difficile ottenere i cambiamenti previsti, quando si selezionano differenti valori di temperatura del termostato.
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    Riaccendi l’alimentazione dello scaldabagno. I passaggi che seguono prevedono, per eseguire i test, che lo scaldabagno sia alimentato. Fai molta attenzione, dato che in questo caso il rischio di scossa elettrica è molto più elevato. Assicurati che tutti i cavi siano riconnessi ai rispettivi terminali e che non ci sia nessun “conduttore accidentale” da qualche parte che possa causare una scossa o un corto circuito.
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    Rimuovi la sonda rossa dal terminale “Ohm” o “Resistenza” del multimetro e inseriscila nel terminale “Volt”.
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    Imposta l’intervallo del tuo strumento di misura sul valore di tensione più basso che sia maggiore di 240 Volt “AC” o “VAC”. Come detto in precedenza, le tensioni tipiche di scaldabagni domestici (e mobili /RV) sono 120, 208 e 240 Volt e, tra queste, 240 volt è la più utilizzata. Quando nei passaggi successivi si parlerà di “Tensione di Linea”, dovrai considerare la tensione del tuo particolare scaldabagno.
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    Controlla la presenza di tensione di linea sui terminali superiori dell’elemento di riscaldamento, collegando la punta della sonda a ogni terminale come fatto in precedenza per il test della resistenza. Negli Stati Uniti la tensione di linea è 120, 208 o 240 volt. In Italia è generalmente 230 Volt.
    • La tensione di linea, nel nostro esempio, è 208 volt (dato che 203 è un valore molto prossimo a 208); questo esempio indica una piena potenza disponibile per l’elemento e, se ha superato anche il test precedente della resistenza, allora significa che è in grado di riscaldare l’acqua nel serbatoio.
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    Se non c’è alimentazione, prova a fare il reset dell’interruttore di alta temperatura. È un pulsante rosso o nero, posizionato sopra il termostato. Molto spesso riporta la scritta “RESET”; premilo DELICATAMENTE ma in modo fermo, con un giravite o una matita. Se scatta, dovresti sentire un click meccanico. Un interruttore di alta temperatura scattato indica che non si aprirà. Maggiori dettagli sono riportati nei passaggi successivi.
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    Dopo il tentativo di Reset, controlla ancora la presenza di alimentazione sull’elemento di riscaldamento.
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    Se ancora non c’è alimentazione, controlla la presenza di tensione di linea sui terminali superiori destro e sinistro dell’interruttore di alta temperatura, utilizzando le punte delle sonde.
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    Se non c’è alimentazione, il problema è un circuito aperto. Controlla il vano di cablaggio dello scaldabagno (di solito si trova nella parte superiore), lungo tutta la lunghezza del cavo che alimenta il riscaldatore e fino all’interno del pannello elettrico. Ricorda che, a meno che l’alimentazione sul pannello non sia spenta, questo circuito è alimentato ad un certo punto tra il fusibile o l’interruttore e lo scaldabagno. Stringi bene tutte le viti di collegamento dei cavi elettrici e i collegamenti all’interno del vano di cablaggio, come tutte le scatole di giunzione tra questo punto e i terminali dell’interruttore o del fusibile nel pannello elettrico. Sostituisci i fusibili saltati o qualsiasi interruttore che sia scattato. Controlla se c’è alimentazione sul fusibile o sull’interruttore del circuito. Un interruttore del circuito che scatta immediatamente dopo un reset indica un cortocircuito o, in alternativa (anche se meno probabile), un difetto dell’interruttore stesso.
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    Una volta ripristinata la tensione sui terminali superiori dell’interruttore di alta temperatura, controlla la tensione di linea sui terminali superiori dell’elemento di riscaldamento. Leggi lentamente e attentamente il resto di questo passaggio (se necessario più di una volta) finché non lo comprendi esattamente, dato che spiega come e perché i termostati lavorano in modo congiunto. Il punto chiave è comprendere come i due termostati interagiscono e le loro differenti funzionalità. Il termostato superiore ha due posizioni (può commutare la tensione in una posizione o nell’altra): (posizione 1) verso l’elemento superiore oppure (posizione 2) verso il termostato inferiore. Anche il termostato inferiore ha due posizioni, ma sono “Acceso e Spento”, e non l’uno o l’altro come il termostato superiore: (posizione 1) verso l’elemento inferiore, oppure (posizione 2) per impedire alla tensione di raggiungere l’elemento inferiore o qualsiasi altro punto in quella direzione. Per fare in modo che l’elemento superiore riceva tensione per riscaldare l’acqua, la temperatura dell’acqua nella parte superiore del serbatoio deve essere più bassa della temperatura impostata sul termostato superiore. Una volta che l’acqua nella parte superiore del serbatoio ha raggiunto il valore di temperatura impostato sul termostato superiore, il termostato superiore (che considera soddisfatta la sua condizione) commuta l’alimentazione dall’elemento superiore al termostato inferiore. Se la temperatura dell’acqua nella parte inferiore del serbatoio è più alta rispetto alla temperatura impostata sul termostato inferiore, il termostato inferiore rimane spento, impedendo alla tensione di raggiungere la parte inferiore dell’elemento di riscaldamento. Se, tuttavia, la temperatura dell’acqua nella parte inferiore del serbatoio è più bassa della temperatura impostata sul termostato inferiore, il termostato commuta nella posizione “Acceso” e invia tensione alla parte inferiore dell’elemento di riscaldamento (un termostato che commuta la tensione verso l’elemento di riscaldamento o verso il compressore di raffreddamento, si dice essere “Chiamante”) riscaldando l’acqua. La tensione rimarrà sull’elemento inferiore finché: (a) la condizione sul termostato inferiore è soddisfatta, (b) il termostato superiore rileva che la temperatura dell’acqua, nella parte superiore del serbatoio, è scesa sotto il valore impostato sul termostato superiore. Quando questo si verifica, il termostato superiore, commuta l’alimentazione dal termostato inferiore alla parte superiore dell’elemento di riscaldamento. Questo processo continua finché la temperatura dell’acqua, in entrambe le metà del serbatoio, coincide con le impostazioni dei relativi termostati. Impostare il termostato superiore a una temperatura più alta non produrrà l’accensione dell’elemento superiore se la temperatura dell’acqua, nella parte superiore del serbatoio, è più elevata del settaggio più alto possibile sul termostato. In questo caso, non sentirai nessun “Click” nell’impostare valore alti o bassi di temperatura. Sarà necessario abbassare la temperatura dell’acqua nel serbatoio. Il modo più semplice e veloce per fare questo è permettere all’acqua calda di uscire, aprendo appunto il rubinetto dell’acqua calda. L’acqua fredda entrerà dalla parte bassa del serbatoio miscelandosi con l’acqua calda e abbassando la temperatura generale.
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    Se non c’è tensione di linea sull’elemento e la parte superiore del serbatoio è fredda, sostituisci i controlli superiori.
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    Imposta il termostato superiore al valore minimo.
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    Imposta il termostato inferiore al valore massimo.
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    Verifica la presenza di tensione di linea nella parte inferiore dell’elemento di riscaldamento.
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    Se non c’è alimentazione, trova il filo elettrico che connette le viti dei terminali dell’elemento di riscaldamento con le viti dei terminali del termostato inferiore. Questi saranno i terminali comuni. Le altre viti del termostato e dell’elemento di riscaldamento saranno invece i terminali dell’alimentazione. Collega la sonda rossa alla vite del terminale di alimentazione dell’elemento di riscaldamento e la sonda nera alla vite del terminale di alimentazione del termostato. Dovresti rilevare la tensione di linea.
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    Se non rilevi tensione di linea, sostituisci i controlli superiori.
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    Se non rilevi ancora tensione di linea, controlla la presenza di tensione di linea sulle viti dei terminali dell’elemento di riscaldamento, collegando ciascuna sonda ai suoi terminali.
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    Se non rilevi tensione di linea e il serbatoio è freddo, sostituisci il termostato inferiore.
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    Se non rilevi tensione di linea, aspetta che l’acqua si riscaldi o fai ancora una volta il test della resistenza (o Ohm) sugli elementi, con l’alimentazione spenta. Se rilevi tensione sull’elemento di riscaldamento, l’acqua dovrebbe riscaldarsi, a meno che l’elemento di riscaldamento non sia guasto.
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    Reimposta tutti i termostati a uno stesso valore di temperatura a tua scelta, ma non superiore a 140 gradi per evitare il rischio di scottature. Mentre a 212 gradi l’acqua va in ebollizione, una temperatura di 150 gradi può causare una bruciatura in pochi secondi. Quando l’acqua è a 120 gradi (solo 30 gradi in meno), invece, ci vogliono 10 minuti. La pelle dei bambini è molto più sensibile di quella degli adulti, ed è più facile causare bruciature. Date queste premesse, una temperatura vicina ai 120 gradi è la migliore soluzione. Valori di temperatura più bassi, inoltre, si traducono in un minor consumo di energia.
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    Sostituisci l’isolamento e i pannelli di accesso.

Parte 2
Sostituire gli Elementi

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    Assicurati che l’alimentazione dello scaldabagno sia spenta e che non ci sia alimentazione sul fusibile, sull’interruttore, o sull’”interruttore di servizio”.
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    L’elemento di riscaldamento si estende nel serbatoio ed è immerso direttamente nell’acqua. Per questo motivo, il livello dell’acqua nel serbatoio deve essere abbassato fino al punto di contatto con l’elemento da rimuovere (altrimenti, rimuovendo l’elemento, avresti delle perdite d’acqua). Se non sei sicuro di quanta acqua devi eliminare per rimuovere l’elemento, svuota completamente il serbatoio in modo da evitare rischi di perdite.
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    Per svuotare e riempire velocemente il serbatoio, chiudi il rubinetto che fornisce l’acqua fredda allo scaldabagno. Apri il rubinetto dell'acqua calda più vicino per diminuire la pressione e permettere all’aria di entrare nel serbatoio. Collega una pompa da giardino alla valvola di scarico nella parte bassa del serbatoio e allunga la pompa sul pavimento o da qualche altra parte in modo che sia a un livello più basso rispetto della valvola di scarico; infatti il serbatoio continuerà a svuotarsi fino al punto più alto del tubo della pompa. Apri la valvola di scarico nella parte inferiore del serbatoio e inizia a svuotarlo.
  4. 4
    Chiudi la valvola di scarico quando il serbatoio è vuoto (o svuotato fino al punto desiderato).
  5. 5
    Scollega i cavi dai terminali dell’elemento di riscaldamento.
  6. 6
    L’elemento di riscaldamento è fissato con uno o più metodi. Il primo metodo prevede l’uso di bulloni attraverso i fori nella flangia attorno all’elemento. Basta usare una chiave regolabile o una pinza per rimuovere i 4 bulloni e, quindi, l’elemento. Il secondo metodo consiste nell’avvitare una parte filettata dell’elemento che si trova sotto la flangia a forma esagonale. Generalmente una chiave da 1-1/2" andrà benissimo. Se non hai una chiave di queste dimensioni, puoi utilizzare tranquillamente la chiave dell’elemento di riscaldamento o delle pinze regolabili. Svita l’elemento in senso antiorario, finché non è allentato a tal punto da poter continuare a svitarlo a mano.
  7. 7
    Pulisci la superfice del serbatoio attorno all’apertura dell’elemento. È importante che tutto il materiale di guarnizione, la limatura e la ruggine siano completamente rimossi per lasciare la superficie il più liscia possibile. Una spazzola metallica o della carta vetrata dovrebbero facilitare questo lavoro.
  8. 8
    Annota i dati tecnici riportati sull’etichetta dello scaldabagno in modo da acquistare le parti sostitutive corrette. È consigliabile portare con sé gli elementi originali per un confronto. Gli elementi superiori e inferiori sono gli stessi.
  9. 9
    Installa la guarnizione sull’elemento.
  10. 10
    Non è necessario aggiungere del nastro adesivo in Teflon o della canapa sulle filettature del nuovo elemento, a meno che non sia specificato nelle sue istruzioni d’uso (specialmente nel caso in cui il nuovo elemento sia dotato di guarnizione).
  11. 11
    Fissa l’elemento sull’apertura del serbatoio mediante i bulloni o la filettatura dell’elemento. Assicurati che l’elemento sia fissato ben stretto, altrimenti avrai delle perdite quando il serbatoio è pieno e sotto pressione. Sarebbe meglio stringere questi bulloni in modo che i dadi sulla gomma siano ben serrati. Prima un bullone, poi quello opposto; se necessario ripeti il processo. Non stringere troppo.
  12. 12
    Assicurati che il rubinetto dell’acqua calda più vicino sia ancora aperto prima di riempire lo scaldabagno, aprendo la valvola dell’acqua fredda. All’inizio, sentirai uscire solo aria dal rubinetto dell’acqua calda. Quando il serbatoio inizierà a riempirsi, dal rubinetto dell’acqua calda uscirà a singhiozzo dell’aria seguita da acqua sporca. Continua a riempire il serbatoio finché l’acqua scaricata dal rubinetto dell’acqua calda non diventerà pulita e non uscirà senza singhiozzi (vapore o acqua).
  13. 13
    Chiudi il rubinetto dell’acqua calda.
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    Cerca segni di perdite di acqua dal nuovo elemento. Stringi fino a non avere perdite e, quindi, asciuga. Ripeti il passaggio, se necessario. Se non riesci a fermare una perdita, dovrai smontare e pulire l’apertura del serbatoio e l’elemento per assicurarti che sia sigillato al 100% quando reinstallato.
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    Collega i cavi elettrici all’elemento di riscaldamento. Prima di accendere l’alimentazione, l’elemento di riscaldamento dovrà essere completamente sommerso dall’acqua. Se questa condizione non è verificata, l’elemento di riscaldamento potrebbe bruciarsi e quindi sarà necessario sostituirlo nuovamente.
  16. 16
    Accendi l’alimentazione dello scaldabagno.
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    Per evitare colpi d’ariete e rotture, apri il rubinetto dell’acqua calda di casa per permettere alle tubature di riempirsi lentamente. Inizia aprendo il rubinetto leggermente e quindi aumenta fino al livello massimo. Eventualmente, puoi rimuovere il telefono della doccia e gli spruzzatori dei lavandini per evitare che si intasino a causa di sedimenti.

Parte 3
Sostituire i Controlli

  1. 1
    Assicurati che l’alimentazione dello scaldabagno si spenta.
  2. 2
    Non c’è bisogno che il serbatoio sia vuoto per sostituire i controlli.
  3. 3
    Identifica i cavi e i rispettivi terminali. Etichetta i cavi e i terminali 1) scrivendo dei numeri su nastro adesivo e applicandoli ai cavi 2) applicando del nastro in diverse colorazioni sui terminali e sui cavi oppure 3) identificandoli in modo diverso prima di disconnetterli.
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    I controlli sono fissati al serbatoio tramite delle clip a molla d’acciaio. Non sono utilizzate viti. Per rimuovere i controlli, dopo aver rimosso i cavi elettrici, solleva leggermente le linguette delle clip da entrambi i lati del controllo e, quindi, sfila via il controllo. Un’eccessiva forza sulle linguette può danneggiarle e impedire un opportuno alloggiamento del controllo. Se il controllo non è alloggiato in modo corretto, potrebbe non rilevare la temperatura del serbatoio, dato che il funzionamento è basato sul contatto fisico e sul trasferimento diretto di calore con il serbatoio. Rimuovendo il controllo dal serbatoio e testandolo, ti assicurerai che le temperature del serbatoio non abbiano causato il normale spegnimento dello scaldabagno.
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    Annota i dati tecnici sull’etichetta dello scaldabagno per acquistare le parti sostitutive corrette. Può essere d’aiuto portare con sé i vecchi controlli in modo da poterli confrontare direttamente con i nuovi.
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    Pulisci la superfice del serbatoio a contatto con i controlli. Rimuovi tracce di ruggine, sporcizia e detriti.
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    Fai scorrere i controlli sotto la clip d’acciaio e assicurati che siamo ben aderenti alla superfice del serbatoio.
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    Collega i controlli sulla base delle etichette applicate prima di rimuovere i vecchi controlli.

Consigli

  • I possessori di scaldabagni a 120, 208 e 240 volt, dovranno considerare tali valori ogni volta che nell’articolo è usato il termine “tensione di linea”. Lo stesso vale per gli scaldabagni con altri valori di tensione.
  • Se incontri ulteriori problemi, clicca sul pulsante “Discussione” nella parte alta della pagina per ottenere maggiori informazioni o aiuto.
  • Questa è una buona opportunità per pulire lo scaldabagno. Leggi anche Come Svuotare un Calorifero.
  • La procedura descritta in questo articolo può essere applicata a qualsiasi scaldabagno elettrico che in precedenza era funzionante (il che indica che qualcosa si è rotto successivamente all’installazione). Uno scaldabagno nuovo potrebbe non funzionare a causa di uno scarso controllo in fabbrica prima del rilascio o di un cablaggio non corretto. Solo perché è nuovo, non significa che sia funzionante. Un altro problema sono le connessioni. Connessioni allentate o rotte sono una fonte di malfunzionamenti. Con l’alimentazione spenta, controlla che tutti i terminali siano ben serrati. Inoltre, tocca o muovi un po’ ogni filo elettrico inserito nei terminali e sulle viti di fissaggio per assicurarti che non sia rotto e che entri sotto la relativa vite o il cappuccio del terminale.
  • Se non sei in grado di effettuare questi controlli o se preferisci farne degli altri, allora contatta un professionista. Dovresti contattare un elettricista nel caso in cui il serbatoio sia di tipo elettrico ma non abbia nessuna perdita. Dovresti invece contattare un idraulico nel caso di scaldabagno a gas, nel caso sia integrato nell’impianto di riscaldamento o se il serbatoio (sia elettrico che di altro tipo) è rotto (perde acqua) e necessita di essere sostituito. La maggior parte degli idraulici non hanno l’equipaggiamento necessario per rilevare un problema con l’acqua calda di uno scaldabagno elettrico. Gli idraulici, spesso, scollegano il vecchio e collegano il nuovo alimentatore dello scaldabagno, sebbene questa operazione, in molti casi, è da considerarsi come una violazione del codice dell’elettrotecnica.
  • Utilizza il diagramma di cablaggio fornito assieme allo scaldabagno (o attaccato sopra) per avere chiarimenti (quando possibile). Se non sei in grado di reperire il diagramma, contatta il costruttore dello scaldabagno o controlla questi diagrammi di cablaggio , rappresentativi dei più comuni scaldabagni elettrici domestici.
  • Acquisisci familiarità con l’uso del multimetro prima di iniziare. Differenti strumenti hanno differenti modalità di misurazione della tensione e della resistenza. Alcuni hanno dei terminali specifici per connettere le sonde a seconda del tipo di misura da effettuare, mentre altri hanno solo due terminali da utilizzare per qualunque tipo di misura. A prescindere dallo strumento, assicurati di selezionare correttamente il tipo di misura, gli intervalli di valori, e di connettere gli opportuni terminali prima di mettere in contatto le sonde con un circuito alimentato. Uno strumento impostato per la lettura della resistenza, ma connesso a un circuito alimentato, può causare il danneggiamento dello strumento stesso e lesioni all’operatore.
  • An Amprobe clamp on ammeter indicates a 15.9 amp heating element load. This is within 10% of the 16.9 amp value calculated in a previous step. This lets the user know that this half of the water heater is working properly, and that troubleshooting should continue with the other control and element.
    La maggior parte degli elettricisti professionisti hanno amperometri con pinze che permettono di velocizzare il processo di individuazione del problema. Questo tipo di strumento, in genere, è molto più costoso di un multimetro e, quindi, non è posseduto dalle persone comuni. Molti di questi strumenti sono in grado di eseguire misure sia di tensione che di resistenza (ma hanno un’accuratezza e una varietà di intervalli disponibili minore rispetto a un multimetro), oltre che di corrente. Alcuni funzionano soltanto con corrente continua (DC) o alternata (AC); pertanto, se stai pensando di acquistarlo, accertati che sia in grado di eseguire il test che ti serve. La corrente (misurata in ampere) è il risultato della tensione e della resistenza del circuito. Se non c’è tensione o resistenza, non viaggerà nessuna corrente. Una misura di corrente combina le misure di tensione e resistenza, senza il bisogno di rimuovere i fili elettrici, di azzerare e di modificare gli intervalli di valori e di spostare le sonde del multimetro. Può essere effettuata in questo modo: aumenta la temperatura del termostato superiore e diminuisci quella del termostato inferiore; a questo punto, collega lo strumento a uno dei cavi elettrici connessi alla parte superiore dell’elemento di riscaldamento. Non disconnettere nessun cavo, perché è necessaria l’alimentazione. Leggi la quantità di corrente mostrata sul display, quindi, abbassa la temperatura del termostato superiore e alza quella del termostato inferiore; controlla la corrente, come fatto prima, sulla parte inferiore dell’elemento. Le due misure dovrebbero essere quasi uguali (con una differenza del 10%). La differenza può essere causata dal calore dell’elemento, che modifica la resistenza (come discusso prima). Un cambio della resistenza dell’elemento modificherà anche la corrente attesa. Se una lettura è, invece, significativamente più bassa dell’altra o molto vicina allo zero, allora metà del tuo scaldabagno è guasto (un problema sui controlli o sull’elemento di riscaldamento). Se leggi zero in entrambi i casi, probabilmente l’interruttore di alta temperatura è guasto in presenza di alimentazione nello scaldabagno. Utilizza le funzioni di lettura di resistenza e tensione del multimetro per restringere il ventaglio dei possibili guasti.

Avvertenze

  • La tensione presente quando l’alimentazione è accesa è letale. Fai molta attenzione quando lavori su circuiti alimentati.
  • Se effettui un test della resistenza con un multimetro o voltmetro senza averlo impostato correttamente, puoi danneggiare lo strumento, bruciarti o prendere una scossa. Impara a utilizzare gli intervalli di valore del multimetro e a effettuare i collegamenti ai suoi terminali leggendo il manuale d’uso.
  • I test con l’alimentazione accesa dovrebbero essere effettuati solo se strettamente necessario.
  • Quando rilevi le misure sul multimetro fai attenzione ai simboli dei moltiplicatori (“K” o “M” sul display). Assicurati che il valore che leggi non sia da moltiplicare per 1’000 (moltiplicatore “K” o kilo) o 1'000'000 (moltiplicatore “M” o mega). Abituati a controllare la presenza di un moltiplicatore quando leggi le misure.
  • La sostituzione di parti deve essere effettuata in assenza di alimentazione. La sostituzione degli elementi di riscaldamento deve avvenire con un livello d’acqua nel serbatoio al di sotto dell’elemento di riscaldamento, altrimenti avrai perdite d’acqua appena inizierai a svitare l’elemento.
  • Un interruttore di alta temperatura che scatta più di due volte indica che il termostato non riesce ad aprirsi, fornendo, più del dovuto, l’alimentazione all’elemento di riscaldamento per aumentare la temperatura dell’acqua. Se segui la procedura descritta in questo articolo, individuerai la parte difettosa e potrai sostituirla. Un termostato guasto, bloccato sulla posizione “Spento”, farà innalzare significativamente la temperatura dell’acqua, aumentando le probabilità di bruciature e scottature.

Cose che ti Serviranno

  • Giraviti
  • Un multimetro in grado di misurare Tensione Alternata (AC) e Resistenza in “Ohm”.
  • Una pompa da giardino
  • Chiavi inglesi, chiavi regolabili o pinze

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