Come Riprendersi da un Parto Cesareo in Poco Tempo

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 32 Riferimenti

In questo Articolo:Guarire in OspedaleGuarire a Casa

Un parto cesareo è un intervento chirurgico che permette la nascita del bambino. Si tratta di un'operazione invasiva, i tempi di recupero sono maggiori rispetto a quelli di un parto vaginale e richiedono una convalescenza differente. Se hai subito un parto cesareo senza complicazioni, è possibile che tu trascorra tre giorni in ospedale; dovrai aspettarti un po' di sanguinamento, di perdite e, come per le altre ferite, dovrai prenderti cura dell'incisione per 4-6 settimane.[1][2] Grazie all'aiuto che puoi ottenere dall'equipe medica, dai tuoi amici e familiari e curandoti a casa, è molto probabile che ti riprenderai piuttosto in fretta.

Parte 1
Guarire in Ospedale

  1. 1
    Fai una passeggiata. Con ogni probabilità dovrai restare in ospedale per due o tre giorni. Nelle prime 24 ore, ti verrà consigliato di stare in piedi e camminare, perché il movimento aiuta il recupero da un parto cesareo e ne previene gli effetti collaterali tipici, come la stitichezza e l'accumulo di gas addominale, oltre a complicazioni più pericolose come la trombosi. Gli infermieri e i loro assistenti monitoreranno i tuoi movimenti.[3]
    • All'inizio il dolore causato dalla passeggiata è piuttosto intenso, ma tende a diminuire costantemente con il tempo.
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    Chiedi aiuto per le poppate. Non appena ti sentirai abbastanza in forze, potrai iniziare ad allattare il tuo bambino al seno o con il biberon. Chiedi all'infermiere o al puericultore di aiutarti ad assumere la giusta posizione per te e il bimbo, in modo da non applicare pressione all'addome in via di guarigione.[4] A tale scopo potrebbe rivelarsi molto utile usare un cuscino.
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    Informati in merito alle vaccinazioni. Chiedi al ginecologo tutto ciò che desideri sapere sulle cure preventive, fra cui le vaccinazioni, per proteggere sia te sia il neonato. Se le tue sono scadute, il periodo di ricovero ospedaliero è un buon momento per sottoporti ai richiami.[5]
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    Cura l'igiene personale con scrupolo. Fai in modo che le mani siano sempre pulite durante la tua permanenza in clinica e non esitare a chiedere a medici e infermieri di igienizzare le loro prima di toccare te o il bimbo. Le infezioni ospedaliere, come quella da staphylococcus aureus resistente alla meticillina, possono essere evitate con il semplice lavaggio delle mani.[6]
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    Presentati alle visite di controllo. Dopo le dimissioni, dovrai presentarti nell'ambulatorio del ginecologo entro 4-6 settimane per un controllo.[7]

Parte 2
Guarire a Casa

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    Riposa. Se ti è possibile, dovresti dormire 7-8 ore a notte. Il sonno promuove la ricrescita dei tessuti e aiuta la ferita a rimarginarsi. Il riposo abbassa il livello di stress e di conseguenza lo stato infiammatorio generale, migliorando la tua salute nel complesso.[8]
    • Riuscire a dormire una notte intera prendendosi cura di un neonato è una sfida quasi impossibile! Chiedi al tuo partner o a un altro adulto che vive con te di alzarsi di notte. Se devi allattare, può portarti il bambino. Ricorda che i piagnucolii notturni si risolvono da soli: resta in ascolto per alcuni secondi prima di decidere di alzarti.[9]
    • Fai dei riposini ogni volta che ti è possibile. Quando il neonato dorme, dormi anche tu. Quando qualcuno viene a trovarti per vedere il bambino, chiedigli di prendersene cura mentre tu ne approfitti per un pisolino. Non si tratta di un comportamento scortese, in fondo ti stai riprendendo da un parto cesareo![10]
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    Assumi dei liquidi. Bevi acqua e altri fluidi per ripristinare quelli persi con il parto e per prevenire la stitichezza. Quando sei in ospedale, il tuo stato di idratazione viene controllato dal personale medico, ma quando ti trovi a casa devi assicurartene tu. Mentre allatti al seno, tieni un bicchiere di acqua a portata di mano.[11]
    • Non esiste una quantità d'acqua standard che un individuo deve bere ogni giorno. Assumine a sufficienza in modo da non sentire spesso lo stimolo della sete o la bocca asciutta. Se l'urina ha un colore giallo scuro, allora sei disidratata e dovresti aumentare la quantità di acqua.[12]
    • In alcuni casi il ginecologo potrebbe consigliarti di aumentare o diminuire l'apporto di fluidi.
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    Segui un'alimentazione bilanciata. I pasti e gli spuntini nutrienti sono molto importanti quando si guarisce da un intervento chirurgico. Il sistema digestivo è in fase di recupero, quindi devi apportare delle modifiche alla tua normale dieta. Se provi nausea, mangia cibi leggeri, poveri di grassi, come il riso, la carne di pollo alla griglia, lo yogurt e il pane tostato.
    • Se sei stitica, dovresti aumentare la quantità di fibre che mangi. Discutine con il medico prima di incrementare in modo drastico l'apporto di questi nutrienti o prima di prenderli come integratori.[13]
    • La cottura dei pasti prevede di doversi piegare e sollevare dei pesi, a volte in modo rischioso. Se il tuo partner, un familiare o un amico si sta prendendo cura di te, chiedigli di cucinare al posto tuo o di organizzarsi con i vicini o gli amici per portarti quotidianamente i pasti.
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    Cerca di camminare ogni giorno sempre un po' di più. Proprio come è accaduto durante il ricovero, hai bisogno di restare in movimento. Prova ad aumentare la durata della passeggiata di pochi minuti ogni giorno. Questo non significa che dovresti allenarti! Non andare in bicicletta, non correre e non eseguire esercizi faticosi per almeno sei settimane dopo il parto cesareo e mai senza consultare in anticipo il ginecologo.[14]
    • Non fare le scale per quanto possibile. Se la tua camera da letto si trova al piano superiore, organizzati in modo da dormire al piano terra nelle prime settimane dopo le dimissioni ospedaliere.[15]
    • Non sollevare nessun oggetto che sia più pesante di tuo figlio e non accovacciarti per poi alzarti.[16]
    • Evita di eseguire i sit-up o altri movimenti che mettono una certa pressione sull'addome ferito.
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    Assumi dei farmaci quando provi dolore. Il ginecologo potrebbe averti consigliato il paracetamolo, come la Tachipirina, o un antinfiammatorio non steroideo (FANS), come l'ibuprofene e l'aspirina. La maggior parte delle medicine analgesiche è sicura durante l'allattamento al seno. Il controllo del dolore è molto importante per una madre che allatta, dato che la sofferenza fisica interferisce con il rilascio degli ormoni che favoriscono il flusso di latte.[17]
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    Fornisci supporto all'addome. Se contieni la zona dell'incisione, limiti il dolore e riduci il rischio che la ferita possa riaprirsi. Tieni un cuscino sulla pancia quando devi tossire o fai dei respiri profondi.[18]
    • La biancheria compressiva, come la "panciera", non si è dimostrata utile. Chiedi informazioni al tuo ginecologo prima di comprimere l'area dell'intervento.
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    Pulisci la ferita. Lavala ogni giorno con acqua calda saponata e asciugala tamponando. Se il medico ha applicato degli steri strip sull'incisione, aspetta che si stacchino da soli oppure rimuovili dopo circa una settimana. Probabilmente dovrai coprire il taglio con una garza per avere maggior comfort e controllare i liquidi che trasudano; in tal caso ricorda di cambiare la medicazione ogni giorno.
    • Non applicare alcuna polvere o lozione sulla ferita. Se la strofini, la gratti, la metti in ammollo o la esponi al sole, rallenti il processo di guarigione e potresti causarne la riapertura.[19]
    • Evita di usare i detergenti e i disinfettanti cutanei che rallentano la cicatrizzazione — l'acqua ossigenata, per esempio.[20]
    • Fai la doccia come al solito e tampona l'incisione per asciugarla. Non fare il bagno, non andare a nuotare e non immergere la ferita in acqua in altri modi.[21][22]
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    Indossa abiti ampi. Scegli dei vestiti morbidi e confortevoli che non creino attrito sulla zona addominale.[23]
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    Astieniti dai rapporti sessuali. Dopo un parto cesareo o vaginale, il corpo di una donna ha bisogno di 4-6 settimane per riprendersi prima di impegnarsi in altra attività sessuale. Se sei stata sottoposta a un parto cesareo, potrebbe essere necessario ancora più tempo prima che l'incisione sia perfettamente guarita. Aspetta finché il ginecologo non ti confermerà che non ci sono più rischi.[24]
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    Indossa degli assorbenti esterni per contenere l'emorragia vaginale. Anche se il parto non è stato naturale, avrai comunque delle perdite sanguinolente dalla vagina, chiamate lochiazioni, durante il primo mese dalla nascita del bimbo. Non fare lavande vaginali e non inserire gli assorbenti interni finché il ginecologo non ti dirà che è sicuro farlo, perché potresti causare delle infezioni.[25]
    • Se l'emorragia vaginale è abbondante o maleodorante oppure hai la febbre oltre i 38° C, devi chiamare il ginecologo.[26]

Consigli

  • Molte persone sono convinte che un brodo completamente naturale, soprattutto quello di ossa, sia in grado di accelerare i tempi di guarigione.
  • Quando ti sottoponi a un intervento chirurgico il sito della lesione guarisce formando della nuova pelle che potrebbe trasformarsi facilmente in cicatrice; è opportuno quindi non esporla alla luce del sole per almeno tre mesi dopo l'operazione.[27]

Avvertenze

  • Se i punti si rompono, chiama il ginecologo.
  • Se noti segni di infezione nella zona dell'incisione, devi contattare il medico. Questi sintomi includono febbre, aumento del dolore, gonfiore, calore o arrossamento, striature rosse che si irradiano dalla ferita, presenza di pus e linfonodi gonfi al collo, inguine e ascelle.[28]
  • Se hai dolore addominale, la pancia è dura, gonfia o provi dolore durante la minzione, potrebbe esserci una infezione.[29]
  • In caso di gravi sintomi, come affanno, dolore addominale molto intenso, tosse con sangue o difficoltà respiratorie, chiama il 118 per chiedere l'intervento dei servizi di emergenza.[30]
  • Chiama il ginecologo, se i seni sono dolenti e mostri sintomi simil-influenzali. [31]
  • Se ti senti triste, incline al pianto, disperata o hai pensieri angoscianti dopo il parto, allora potresti soffrire di depressione post-partum. Mettiti in contatto con il medico di famiglia o il ginecologo. [32]

Riferimenti

  1. http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/c-section/basics/what-you-can-expect/prc-20014571
  2. http://www.acog.org/Patients/FAQs/Cesarean-Birth-C-Section#recovery
  3. http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/c-section/basics/what-you-can-expect/prc-20014571
  4. http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/c-section/basics/what-you-can-expect/prc-20014571
  5. http://www.mayoclinic.org/tests-procedures/c-section/basics/what-you-can-expect/prc-20014571
  6. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/mrsa/basics/prevention/con-20024479
  7. https://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/patientinstructions/000624.htm
  8. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1443671/?page=1
  9. http://www.mayoclinic.org/healthy-lifestyle/infant-and-toddler-health/in-depth/healthy-baby/art-20046556?pg=1
Mostra altro ... (23)

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