Come Risolvere i Conflitti

In questo Articolo:Mantenere la CalmaComprendere il ConflittoRisolvere il ConflittoEvitare il Conflitto

Di tanto in tanto è inevitabile avere dei conflitti, ad esempio con il capo, con gli amici, con i colleghi o con il proprio partner. Se non li affronti nel modo giusto, possono porre fine ai rapporti, personali e di lavoro. Di conseguenza, saper risolvere i conflitti in modo pacifico è una capacità fondamentale nella vita, che può fare la tua felicità e quella delle persone che ti stanno intorno.

Parte 1
Mantenere la Calma

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    Considera i tuoi sentimenti. Fai attenzione alle tue emozioni e nota se inizi a sentirti arrabbiato, triste o frustrato. Riconoscendo queste sensazioni riuscirai a non farti dominare da loro e sarai in grado di risolvere meglio i conflitti.[1]
  2. 2
    Controlla la rabbia. I conflitti provocano spesso frustrazione, quindi è importante gestire la collera se desideri risolvere il problema. Le reazioni emotive accompagnate da urli e grida non aiutano; servono solo a provocare l'altra persona e ad annebbiare la tua capacità di pensare in modo critico.
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    Pensa prima di parlare. Gli insulti e le cattiverie non aiutano a risolvere la questione e spesso ti pentirai di esserti espresso in quel modo. Ecco alcune domande che dovresti porti prima di aprir bocca:[2]
    • Qual è la mia intenzione? La mia è un'affermazione costruttiva o cerco solo di ferire l'altra persona?
    • La mia affermazione contribuisce a risolvere il problema?
    • L'altra persona può interpretare la mia affermazione come un attacco?
    • Mi arrabbierei se qualcuno mi parlasse in questo modo?
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    Fai una pausa. Se senti salire la frustrazione o la rabbia e hai paura di non riuscire a controllarti, allontanati per qualche minuto. Chiudi gli occhi, respira e ritrova la serenità. Quando ti senti meglio, torna ad affrontare il problema con le idee più chiare.[3]
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    Fai attenzione alla comunicazione non verbale. Potresti non renderti conto di questo particolare, che può fare la differenza nella risoluzione dei conflitti. Gli atteggiamenti come alzare gli occhi, sospirare o le espressioni di fastidio possono facilmente far arrabbiare gli altri, anche se non dici nulla di offensivo. Evitali a tutti i costi.[4][5]
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    Mantieni la calma anche se l'altra persona è agitata. Non tutti seguono i consigli di questo articolo. È importante non perdere il controllo neppure se il tuo interlocutore urla, ti insulta o si infuria.
    • Se la situazione diventa in qualunque modo minacciosa, fisica o violenta, allontanati subito. In questo caso non hai più la possibilità di risolvere il conflitto in maniera costruttiva e la tua sicurezza diventa la priorità.

Parte 2
Comprendere il Conflitto

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    Definisci il problema dal tuo punto di vista. Per risolvere un conflitto, devi capire di cosa si tratta. Ti sembrerà un consiglio banale, ma in alcuni casi le persone litigano senza neppure sapere davvero quale sia il problema. Rifletti qualche istante e pensa a che cosa ti infastidisce.[6]
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    Specifica qual è il problema secondo te. Usa un linguaggio chiaro, preciso e non minaccioso. Assicurati di non attaccare l'altra persona. Anche se la situazione è stata provocata da qualcun altro, non usare espressioni di frustrazione o di accusa. Questo può far arrabbiare l'altra persona e complicare la risoluzione del conflitto.
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    Chiedi all'altra persona qual è il problema dal suo punto di vista. Una volta chiarito perché sei arrabbiato, devi capire anche la prospettiva della controparte.
    • Incoraggia l'altra persona a essere aperta e sincera con te. Fagli sapere che vuoi risolvere il problema e non dovrebbe avere problemi a farti sapere esattamente cosa la infastidisce.
    • Quando chiedi all'altra persona di spiegare il suo punto di vista, non farlo con rabbia o in modo provocatorio. Assicurati che tutti si sentano a proprio agio nell'esprimere le loro opinioni.
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    Ascolta con attenzione. Potresti scoprire che l'altra persona interpreta il problema in modo molto diverso da te. Non interromperlo e non mettergli in bocca delle parole. Lascia che si esprima in autonomia prima di rispondere.
    • Mentre definisce il problema, l'altra persona potrebbe parlare di problemi o errori associati con te. Non offenderti e non assumere un atteggiamento difensivo; ricorda, l'unico modo per risolvere la situazione efficacemente è scoprire tutte le carte.
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    Ripeti quello che è stato detto prima di rispondere. Anche in questo caso ti sembrerà ovvio, ma molte persone interpretano le risposte degli altri in maniera diversa rispetto al significato originale. Assicurati che non ci siano incomprensioni. Inizia dicendo "Quindi vuoi dire che...". In questo modo sei certo di aver compreso il problema e fai capire al tuo interlocutore che l'hai ascoltato con attenzione.[7]
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    Rispondi a tutte le domande in modo aperto e sincero. Anche l'altra persona potrebbe avere dei quesiti per te. Rispettala, perché sta cercando di trovare una soluzione come te. Non farti prendere dalla frustrazione, ma piuttosto rispondi come vorresti che facesse il tuo interlocutore.[8]

Parte 3
Risolvere il Conflitto

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    Stabilisci un obiettivo. Quando tutte le persone coinvolte hanno trovato un accordo su quale sia il problema, puoi iniziare a cercare una soluzione. I passaggi da seguire sono simili a quelli per definire il conflitto:
    • Afferma con chiarezza quella che consideri la soluzione ideale del problema.
    • Chiedi all'altra persona di fare lo stesso. Anche in questo caso, ascolta con attenzione e non presumere nulla.
    • L'altra persona potrebbe non sapere come risolvere la situazione. Ponile delle domande simili a quelle che ti sei fatto prima di risolvere il conflitto, in modo che formi un'opinione. Incoraggiala a essere più specifica possibile.[9]
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    Trova elementi in comune. Quando tutti hanno espresso la soluzione che sperano di ottenere, trova le compatibilità tra le risposte. Questo permette di arrivare più facilmente a una risoluzione.[10]
    • I disaccordi hanno la tendenza a ingigantire le differenze e a nascondere i punti in comune. Non cadere in questa trappola, cercando similitudini, per quanto piccole. Qualsiasi elemento condiviso è un buon punto di partenza.
    • Usa espressioni come "Ok, mi sembra che siamo d'accordo su..." per chiarire che ci sono degli aspetti in comune tra le vostre opinioni. Da questo punto di partenza è più facile cooperare e arrivare a un compromesso.
    • Ad esempio, immagina di aver avuto un diverbio al lavoro. Entrambi avete stabilito che non vi piace lavorare a stretto contatto, perché è una distrazione. Una soluzione possibile può essere un cambio di ufficio o di scrivania.
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    Scendi a compromessi. È molto probabile che non troverai un accordo totale con l'altra persona. Partendo dal punto in comune che hai stabilito, trova una soluzione accettabile per entrambi.
    • Discutete delle idee di entrambi alla ricerca della soluzione ideale. Scopri qual è l'aspetto più importante per l'altra persona ed esprimi chiaramente quello che conta di più per te. In questo modo saprai su quali elementi fare delle concessioni.
    • Ricorda che in un compromesso, nessuna delle parti è soddisfatta completamente. Devi essere flessibile e lavorare insieme all'altra persona per arrivare a una soluzione accettabile per entrambi.
    • Riprendi l'esempio precedente del disaccordo al lavoro. Entrambe le parti non vogliono lavorare nella stessa zona, ma non sono disponibili uffici per un trasferimento. Una soluzione possibile per i due colleghi è non interagire l'uno con l'altro fino al momento delle pause. Nessuno ha ottenuto esattamente quello che voleva, ma la soluzione è accettabile, perché permette a entrambi di completare il proprio lavoro in modo efficiente.
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    Considera tutti i problemi della soluzione. Lasciando questioni irrisolte, la soluzione sarebbe solo temporanea e la stessa situazione si ripresenterebbe in futuro. Assicurati che la tua proposta sia più completa possibile.
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    Verifica la bontà della soluzione. Dopo un paio di settimane, riconsidera il problema e nota se le cose vanno meglio. Se il problema è rimasto, analizza la situazione e prova a formulare una soluzione migliore.[11]

Parte 4
Evitare il Conflitto

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    Risolvi il problema e non cercare di aver ragione. I litigi e i disaccordi durano molto meno se smetti di concentrarti su chi ha ragione. L'obiettivo non è "vincere", ma risolvere il conflitto.[12]
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    Scegli le tue battaglie. Anche se nella vita ci sono alcune cose per cui vale la pena lottare, per molte altre non è il caso di prendersela. Prima di prendere una strada, analizza la situazione e cerca di capire se si tratta davvero di qualcosa di importante. In questo modo, eviterai lo stress inutile.[13]
  3. 3
    Ammetti i tuoi errori. È possibile che tu sia il responsabile di un problema particolare. In questo caso, ammettilo e assumiti la responsabilità, in modo da evitare litigi inutili. Non si tratta di un segno di debolezza, ma di maturità.[14]
  4. 4
    Concentrati sul presente. Non considerare il passato nel problema attuale e non serbare rancore. Questo servirebbe solo a prolungare i litigi e ad allontanare una possibile soluzione.[15]
  5. 5
    Cerca di capire se hai bisogno di aiuto. Se ti accorgi di litigare e di trovarti spesso in disaccordo con gli altri, potresti avere un problema con la rabbia o lo stress. In questo caso, dovresti prendere in considerazione l'idea di chiedere aiuto a un professionista della salute mentale.

Consigli

  • Puoi stemperare la situazione accordandoti con l'altra persona, dando valore a quello che sta dicendo o non imitando i suoi atteggiamenti scorretti.
  • Quando arrivi a una soluzione, fai il possibile per collaborare. Spesso i compromessi non sono soluzioni che soddisfano pienamente.
  • Leggi libri come Why Marriages Succeed or Fail di John Gottman, in modo da imparare a conoscere il tuo stile personale di gestione dei conflitti e come migliorare.

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Gestire Rapporti Difficili

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