Nella maggior parte dei casi la parestesia, il disturbo che genera la sensazione del "piede addormentato", è causata da una diminuzione del flusso sanguigno (cattiva circolazione), anche se può essere dovuta a una temporanea compressione del nervo all'altezza della caviglia o vicino al ginocchio, che provoca un senso di formicolio.[1] Quando la parestesia al piede è temporanea non deve destare preoccupazione e in genere si risolve abbastanza facilmente. Tuttavia, se uno o entrambi i piedi sono costantemente intorpiditi, potresti avere un grave problema di salute, come il diabete, pertanto dovresti sottoporti a un controllo medico.

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Far Passare la Sensazione di Intorpidimento

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    Cambia la posizione delle gambe. La maggior parte delle volte la causa dell'intorpidimento è l'interruzione della circolazione del sangue innescata dalle gambe incrociate. I vasi sanguigni del ginocchio vengono schiacciati quando accavalli le gambe o assumi altre posizioni contorte. Anche i nervi che raggiungono i muscoli dei piedi si trovano vicino ai vasi sanguigni, quindi non è così insolito che alcuni di questi vengano compressi o schiacciati. Pertanto, un semplice cambiamento della postura, riportando le gambe parallele, ripristina un'adeguata circolazione del sangue e la corretta trasmissione dei segnali nervosi.[2]
    • In genere si addormenta il piede della gamba che porti sopra l'altra.
    • Quando il sangue torna a scorrere correttamente nell'estremità, puoi sentire una leggera sensazione di calore e di pizzicore per alcuni minuti.
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    Alzati. Oltre a cambiare posizione delle gambe (se incrociandole hai causato il formicolio), dovresti anche alzarti dalla sedia per favorire la circolazione. Alzandoti sfrutti la forza di gravità che contribuisce a portare il sangue dalla coscia verso il piede. Le arterie hanno delle fibre muscolari lisce che contraggono e spingono il sangue verso il basso seguendo il battito cardiaco, ma alzandoti puoi accelerare un po' questo processo.[3]
    • Muovi i piedi in tutte le direzioni (fai dei movimenti circolari per 15-20 secondi) per stimolare la circolazione e ridurre nel contempo la sensazione di intorpidimento o formicolio.
    • Quando sei in piedi, esegui anche un leggero esercizio di stretching (come piegarti all'altezza della vita e cercare di toccare le dita dei piedi) per aiutare a "risvegliare" il piede.
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    Cammina. Una volta cambiata la posizione, avrai permesso ai vasi sanguigni e ai nervi di recuperare le loro normali funzioni, quindi potrai camminare un po' per promuovere ulteriormente la circolazione. È importante, però, accertarsi che il piede abbia recuperato la normale sensibilità e forza, in caso contrario potresti inciampare, cadere e farti male.[4]
    • Quando cambi posizione, la sensazione di formicolio non dovrebbe durare più di qualche minuto.
    • Se il flusso sanguigno rimane bloccato e i nervi restano compressi per molte ore, possono generarsi danni permanenti.[5]
    • Se il formicolio o l'intorpidimento creano molto disagio, puoi scuotere semplicemente il piede addormentato. Questa è un'alternativa più sicura alla passeggiata.
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    Indossa scarpe che calzino adeguatamente. La parestesia a volte può essere causata dall'utilizzo di scarpe inadatte. Costringere i piedi in calzature troppo strette non giova certamente alla circolazione o ai nervi e può essere un'altra causa di intorpidimento, soprattutto se devi camminare o stare in piedi per molto tempo.[6] Per questo motivo, scegli delle scarpe che mantengano una buona presa sul tallone, che sostengano l'arco plantare, che offrano uno spazio adeguato sulla punta per muovere le dita e che siano di materiale traspirante (ad esempio con la soletta in pelle).
    • Non mettere calzature strette in punta e con tacchi alti.
    • Se il piede si "addormenta" soprattutto sul dorso, prova ad allentare i lacci.
    • Prova le scarpe con l'assistenza di un commesso nel tardo pomeriggio, perché questo è il momento della giornata in cui i piedi sono più grandi a causa del gonfiore e della leggera compressione degli archi plantari.[7]
    • Quando sei alla scrivania a lavorare, valuta di togliere le scarpe, così puoi allentare la pressione e i piedi possono respirare.
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    Fatti un pediluvio caldo. In alcuni casi il formicolio può essere causato da una contrattura o da uno stiramento dei muscoli della parte inferiore della gamba, come i polpacci. Tenendo in ammollo i piedi e i polpacci in una soluzione tiepida di sali di Epsom puoi stimolare la circolazione e ridurre notevolmente sia il dolore sia la tensione muscolare.[8] Il magnesio presente nei sali favorisce il rilassamento muscolare. Se tendi a soffrire spesso di infiammazione e gonfiore negli arti inferiori, dopo il pediluvio con i sali puoi farne uno con il ghiaccio finché i piedi non si intorpidiscono (circa 15 minuti).
    • Asciugati sempre con molta attenzione prima di alzarti e allontanarti dal pediluvio, per evitare di scivolare e cadere.
    • Un'alimentazione carente di minerali (come il calcio o il magnesio) o di vitamine (come la B6 o la B12) può provocare disagio e sintomi fastidiosi nei piedi e nelle gambe.
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Terapie Alternative

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    Sottoponiti a un massaggio a piedi/gambe. Rivolgiti a un terapista o chiedi a un amico intimo di massaggiarti piedi e polpacci. Questa tecnica riduce la tensione muscolare e favorisce una migliore circolazione del sangue.[9] Inizia strofinando le dita e procedi verso i polpacci per aiutare il ritorno venoso. Lascia che il terapista (o l'amico) continui il massaggio finché riesci a sopportare la pressione senza provare dolore.
    • Bevi sempre molta acqua subito dopo il massaggio per espellere le tossine e l'acido lattico dal corpo. In caso contrario potresti avere mal di testa o una leggera nausea.
    • Puoi anche decidere di applicare una lozione per massaggi a base di menta sui piedi, in modo da rinvigorirli e stimolarli.
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    Iscriviti a un corso di yoga. Lo yoga è una pratica della medicina tradizionale cinese che favorisce la salute migliorando la respirazione, la meditazione e spingendo il corpo ad assumere determinate posizioni impegnative.[10] Oltre a stimolare il flusso di energia, queste posizioni aiutano ad allungare e rinforzare i muscoli, a migliorare tutta la postura in generale. Se migliori la flessibilità, soprattutto nelle gambe, puoi prevenire la parestesia quando le incroci o assumi determinate posizioni contorte.
    • Se sei un principiante, le posizioni di yoga possono provocare un po' di dolenzia muscolare nelle gambe e in altre parti del corpo, che però scompare nel giro di qualche giorno.
    • Se alcune posizioni aumentano il formicolio nei piedi, interrompile immediatamente e chiedi al tuo maestro di yoga di valutare la tua tecnica e aiutarti a migliorare.
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    Considera l'agopuntura. Questa terapia prevede l'inserimento di aghi sottilissimi in specifici punti energetici nella pelle e/o muscoli con lo scopo di ridurre il dolore, l'infiammazione e migliorare la circolazione.[11] L'agopuntura può essere efficace se soffri di cattiva circolazione cronica alle gambe, tuttavia i medici in genere non la raccomandano. Questa pratica alternativa, basata sui principi della medicina tradizionale cinese, stimola il rilascio di varie sostanze dell'organismo, tra cui le endorfine e la serotonina, che riducono il disagio.
    • I punti dell'agopuntura che agiscono sui sintomi dei piedi e delle gambe non sempre si trovano vicino all'area che vogliono curare, a volte possono trovarsi in altre zone più lontane del corpo.
    • L'agopuntura può essere praticata da diversi professionisti della salute, come i medici, i naturopati, i chiropratici, i fisioterapisti e i massaggiatori. Assicurati però che siano qualificati e siano stati formati adeguatamente.
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Quando Rivolgersi al Medico

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    Recati dal medico di famiglia. Se i piedi sono continuamente intorpiditi e provi altri sintomi come dolore, debolezza, sbalzi di temperatura o la pelle si scolorisce, devi fissare un appuntamento dal medico.[12] Ti esaminerà i piedi, le gambe e ti porrà delle domande in merito alla tua storia familiare, la tua alimentazione, lo stile di vita e potrebbe forse consigliarti degli esami del sangue (per controllare i livelli di glucosio ed escludere la possibilità di diabete).
    • Il medico di base non è uno specialista in neurologia o angiologia, quindi potrà indirizzarti presso un medico con maggiore esperienza nel settore.
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    Fatti consigliare uno specialista. Se la parestesia è solo occasionale, non è considerata un grave problema di salute, bensì un disturbo fastidioso; ci sono però altre gravi patologie che provocano sintomi analoghi, come la neuropatia diabetica, l'insufficienza venosa (malfunzionamento delle valvole venose), la sindrome compartimentale cronica (gonfiore dei muscoli inferiori delle gambe) o l'arteriopatia periferica (AOP).[13] Pertanto, potrebbe essere necessario rivolgersi a uno specialista per ottenere una diagnosi precisa del problema, come un chirurgo vascolare, un neurologo o un ortopedico (specialista dell'apparato muscolo-scheletrico).
    • I disturbi ai piedi dovuti alla neuropatia diabetica comprendono: intorpidimento e formicolio, diminuzione della sensibilità al dolore o al cambiamento della temperatura, crampi muscolari, dolore bruciante, debolezza muscolare, ulcere dolorose che non guariscono, dolore anche solo al semplice tocco, cambiamenti delle unghie.[14]
    • Tra i fattori di rischio per sviluppare una neuropatia ricordiamo il diabete di tipo 1 e 2, la dislipidemia, il fumo e l'ipertensione. Se soffri di problemi cardiovascolari in condizioni basali, le probabilità di sviluppare una neuropatia sono doppie.
    • Tra i sintomi tipici dell'insufficienza venosa si riscontrano: gonfiore nell'area inferiore delle gambe e alle caviglie, dolore o sensazione di stanchezza nelle gambe, colore della pelle di piedi e gambe simile al cuoio, intorpidimento e formicolio, piaghe dovute all'immobilizzazione.[15] Per ottenere una diagnosi viene eseguita una ecografia doppler.
    • I fattori di rischio per l'insufficienza venosa includono: età avanzata, storia familiare, necessità di passare molto tempo in piedi, aumento del BMI (indice di massa corporea), fumo, vita sedentaria e trauma alle estremità inferiori.
    • L'ultrasonografia vascolare è una procedura indolore che permette al medico di verificare la funzione delle vene e delle arterie nella zona inferiore delle gambe.
    • L'arteriopatia periferica è una patologia delle arterie alle estremità inferiori ed è caratterizzata da crampi muscolari dolorosi alle anche, cosce o polpacci quando cammini, quando sali le scale o fai attività fisica; questo tipo di dolore si placa a riposo.[16] Il dolore indica un'insufficiente circolazione sanguigna nelle gambe e nei piedi. Il disturbo aumenta il rischio di malattie coronariche, ictus e infarti.[17]
    • Tra i fattori di rischio dell'AOP ci sono: età superiore ai 70 anni, storia pregressa di fumo o diabete, battito cardiaco anomalo e aterosclerosi nota.
    • Il neurologo potrà consigliarti di eseguire uno studio della conduzione nervosa (NCS) e/o un'elettromiografia (EMG) per verificare la capacità dei nervi nei piedi e nelle gambe di trasmettere i segnali elettrici.
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    Rivolgiti a un podologo. Si tratta di uno specialista dei piedi e potrà darti un parere qualificato in merito al tuo problema, se questo diventa persistente e cronico. Il podologo osserverà le estremità alla ricerca di traumi e di neoformazioni benigne o cancerose che possono aver irritato e/o compresso i nervi o i vasi sanguigni. Inoltre ti prescriverà delle calzature su misura o dei plantari (che vanno inseriti nelle scarpe) che migliorano il comfort e forniscono protezione.
    • Un neuroma è una crescita benigna di tessuto nervoso, spesso si forma tra il terzo e quarto dito del piede e può provocare dolore e formicolio.[18]
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Consigli

  • Evita di incrociare le gambe o le caviglie quando ti siedi, perché puoi indurre il formicolio ai piedi.
  • Non restare seduto o fermo in piedi per troppo tempo. Muoviti spesso, soprattutto se passi molte ore alla scrivania.
  • Smetti di fumare, perché il fumo ha un effetto negativo sulla pressione e sulla circolazione del sangue.
  • Non assumere quantità esagerate di alcolici, in quanto l'etanolo è tossico per l'organismo, soprattutto per i vasi sanguigni sottili e i nervi che alimentano i piedi.
  • I 2/3 circa delle persone che hanno il diabete soffrono di una qualche forma di danno nervoso più o meno grave che può portare a formicolio e sensazione pungente nei piedi.
  • Cerca di muovere ogni dito singolarmente, poi i diversi muscoli del piede e infine tutta la gamba. Questo può essere doloroso, ma migliora il benessere dei piedi.
  • Muoviti molto.
  • Fai scorrere dell'acqua calda sui piedi in modo da stimolare e promuovere la circolazione del sangue.
  • Muovi le dita e i piedi.

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Avvertenze

  • Rivolgiti immediatamente al medico se manifesti qualunque dei seguenti sintomi: dolore e gonfiore improvvisi, debolezza nel piede o gamba, febbre alta, cambiamento del colore della pelle del piede, perdita di peso inspiegabile e improvvisa.
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Informazioni su questo wikiHow

Catherine Cheung, DPM
Co-redatto da
Podologa
Questo articolo è stato co-redatto da Catherine Cheung, DPM. La Dottoressa Catherine Cheung è una podologa che vive a San Francisco. Ha una specializzazione in cura di piedi e caviglie a 360°, all'interno della quale rientra la ricostruzione articolare. È affiliata con le organizzazioni Brown & Toland Physicians e Sutter Medical Network. Si è laureata in Podologia al California College of Podiatric Medicine, ha realizzato l'internato presso l'Encino Tarzana Medical Center e ha ottenuto una fellowship al Kaiser Permanente San Francisco Medical Center. È certificata dall'American Board of Podiatric Surgery. Questo articolo è stato visualizzato 92 392 volte
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