Gli anticoagulanti sono una classe di farmaci che rallentano il processo di coagulazione del sangue e, di conseguenza, vengono usati per diminuire il rischio di ictus e attacchi cardiaci. Sono utili per molti pazienti, ma possono anche comportare un alto rischio di effetti collaterali negativi.[1] Se sei costretto a prenderli, discuti con il medico delle possibili interazioni farmacologiche e degli eventuali cambiamenti nello stile di vita che potrebbero compromettere le tue condizioni di salute.

Parte 1 di 4:
Evitare le Interazioni Farmacologiche

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    Trova alternative ai FANS e all'aspirina. I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e l'aspirina vengono comunemente presi per alleviare i dolori di lieve entità. Tuttavia, la loro assunzione per i pazienti sotto terapia anticoagulante può aumentare il rischio di forti emorragie. Quindi, se stai prendendo un anticoagulante, ti conviene cercare un'alternativa agli antidolorifici da banco.[2]
    • In genere, i farmaci a base di paracetamolo non comportano rischi per la salute se assunti con gli anticoagulanti, ma non vanno presi in dosi elevate, in quanto potrebbero procurare danni al fegato.
    • Chiedi al tuo medico se puoi prendere il paracetamolo al posto dell'aspirina o dei FANS.
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    Evita i farmaci che aumentano il rischio di trombosi. Alcuni farmaci prescrivibili favoriscono la formazione di coaguli di sangue. Quindi, possono causare complicazioni se stai assumendo anticoagulanti per fluidificare il sangue e prevenire il rischio di trombosi.[3] Quelli più comuni che inibiscono l'effetto fluidificante a opera degli anticoagulanti includono, ma non si limitano a:
    • Carbamazepina (Tegretol): ha un'azione anticonvulsivante e di regolazione dell'umore.
    • Fenobarbital (Luminale): ha un'azione anticonvulsivante che allevia anche l'ansia.
    • Fenitoina (Dintoina): svolge un'azione anticonvulsivante.
    • Rifampicina (Rifadin): usato per il trattamento della tubercolosi (TBC).
    • Vitamina K: promuove la coagulazione del sangue;
    • Colestiramina (Questran): abbassa i livelli di colesterolo;
    • Sucralfato (Antepsin): ha un'azione antiacida per il trattamento dell'ulcera gastrica.
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    Conosci anche i farmaci che fluidificano il sangue. Come alcuni medicinali favoriscono la coagulazione del sangue, così altri ne promuovono la fluidificazione e, quindi, possono renderlo ancora più fluido se stai già assumendo degli anticoagulanti. Quindi, pianifica con il medico una serie di esami del sangue se devi prendere antibiotici, antimicotici o qualsiasi altro farmaco che comporti un'azione anticoagulante.[4] Tra quelli più comuni vi sono, ma non si limitano a:
    • Amiodarone (Cordarone): farmaco anti-aritmico utilizzato per il trattamento dei gravi disturbi del ritmo cardiaco.[5]
    • Cotrimossazolo (Bactrim): antibiotico.
    • Ciprofloxacina (Ciproxin): antibiotico.
    • Claritromicina (Klacid): antibiotico utilizzato anche per il trattamento di alcune ulcere gastriche.
    • Eritromicina: antibiotico.
    • Fluconazolo (Diflucan): antimicotico.
    • Itraconazolo (Sporanox): antimicotico.
    • Ketoconazolo (Nizoral): antimicotico.
    • Lovastatina (Tavacor): farmaco per il colesterolo.
    • Metronidazolo (Flagyl): antibiotico.
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Parte 2 di 4:
Apportare Modifiche nello Stile di Vita

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    Limita gli alimenti ricchi di vitamina K. Una dieta ricca di vitamina K può favorire la formazione di coaguli di sangue e, di conseguenza, diminuire l'efficacia degli anticoagulanti, riducendo la loro azione fluidificante e di prevenzione di eventuali trombosi.[6]
    • Le verdure a foglia verde, tra cui spinaci, cavoli, cavolfiori e lattuga, hanno tutte un alto contenuto di vitamina K e possono alterare l'efficacia degli anticoagulanti.
    • Le verdure crucifere, come broccoli, cavolini di Bruxelles, cavoli e asparagi, sono tutte ricche di vitamina K e, quindi, dovrebbero essere evitate.
    • Altri ortaggi e legumi da evitare o consumare in quantità limitate sono i piselli e l'okra.
    • Consulta il medico e/o un nutrizionista per stabilire una dieta equilibrata che non pregiudichi l'efficacia dei farmaci che stai assumendo.
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    Evita i fitoterapici che alterano il tuo INR (tempo di protrombina, ovvero la tendenza alla coagulazione del sangue). Alcune piante agiscono come fluidificanti naturali del sangue. Se consumate durante l'assunzione degli anticoagulanti, rendono il sangue troppo fluido. Questo fenomeno può causare ecchimosi e forti emorragie, ma anche ulteriori complicazioni.[7]
    • Evita le tisane.
    • Evita l'assunzione di integratori naturali a base di (ma non solo) alfaalfa, chiodi di garofano, echinacea, zenzero, ginkgo biloba, ginseng, tè verde e l'erba di san Giovanni.
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    Interrompi l'assunzione di alcol e nicotina. La nicotina può aumentare il rischio di sviluppare trombosi e malattie cardiovascolari. L'alcol può compromettere l'efficacia di alcuni anticoagulanti e causare anche emorragie gastrointestinali, che possono aggravarsi a causa dell'uso degli anticoagulanti.[8]
    • Collabora con il tuo medico in modo da delineare un piano di astensione dal fumo e dalle sostanze alcoliche se sei tabagista o bevi regolarmente.
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    Consulta il medico per conoscere le interazioni con vitamine e integratori. Molte vitamine e integratori pregiudicano la coagulazione del sangue. Se presi con gli anticoagulanti, possono causare complicazioni per la salute di entità moderata o grave.[9] ]]
    • Se stai seguendo una terapia anticoagulante, non prendere integratori vitaminici che contengono una presenza di vitamine A, E o C più alta rispetto alle dosi giornaliere raccomandate.
    • Dovresti evitare gli integratori di olio di pesce, olio di aglio e zenzero.
    • Gli estratti di cipolla e aglio sono comunemente venduti sotto forma di integratori, ma possono compromettere il tempo di protrombina e, quindi, sarebbe meglio evitarne il consumo.
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    Informa il medico se devi fare un lungo viaggio. Che si tratti di viaggiare in auto, autobus, treno o aereo, le persone che percorrono lunghe distanze, di solito per più di quattro ore, possono essere esposte a un rischio più elevato di trombosi.[10]
    • Se stai prendendo un anticoagulante, il medico può consigliarti di modificare la terapia farmacologica per prevenire il rischio di trombosi durante il viaggio.
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Parte 3 di 4:
Ridurre il Rischio di Lesioni

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    Non sospendere l'assunzione del farmaco. Durante la terapia anticoagulante il rischio di un'emorragia può aumentare qualora dovessi ferirti. Tuttavia, devi seguirla per evitare altre gravi complicazioni, come ictus, embolia polmonare o infarto miocardico. Quindi, continua a prendere il farmaco a meno che il medico non ti consigli di interromperne l'assunzione.
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    Fai attenzione a non ferirti. Dal momento che gli anticoagulanti rallentano la coagulazione del sangue, il rischio di forti emorragie è notevolmente più alto. Pertanto, previeni il pericolo di procurarti qualche lesione riducendo il contatto con oggetti appuntiti ed evitando di praticare sport o attività fisiche di contatto.[11]
    • Presta la massima attenzione quando usi coltelli, forbici e rasoi. Considera la possibilità di ricorrere a un rasoio elettrico per raderti sul corpo.
    • Sii prudente quando tagli le unghie di mani e piedi, evitando di procurarti ferite profonde quando rimuovi le cuticole.
    • Scegli uno sport in cui il contatto fisico è lieve o quasi assente, come il nuoto e le passeggiate.
    • Consulta il medico prima di iniziare un nuovo tipo di allenamento o sport.
    • Prova anche a parlare con il medico delle varie opzioni farmacologiche per trovarne una che non ti esponga a un rischio troppo elevato di emorragie in caso di ferite.
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    Usa dispositivi di protezione. Se stai assumendo anticoagulanti, devi stare molto attento a non farti male. In altre parole, ti conviene adottare alcune precauzioni quando svolgi i lavori di manutenzione domestica o esci di casa.[12]
    • Indossa un casco protettivo ogni volta che pattini, fai skateboard, vai in bicicletta o sul monopattino, altrimenti scegli un'attività fisica più sicura.
    • Scegli scarpe e pantofole con suole antiscivolo per diminuire il rischio di cadute.
    • Assicurati di portare scarpe e guanti da giardinaggio ogni volta che svolgi questo genere di lavori. Puoi anche indossare un paio di guanti protettivi quando maneggi strumenti affilati in modo da evitare eventuali lesioni.
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    Sii delicato quando lavi denti e gengive. Probabilmente penserai che lavare i denti non comporti alcun pericolo, ma se stai prendendo anticoagulanti, le gengive potrebbe cominciare a sanguinare eccessivamente. Prova a prendere precauzioni trattando delicatamente le gengive e cambiando modo di pulire il cavo orale.[13]
    • Adopera uno spazzolino con setole morbide per diminuire il rischio di ferirti alle gengive.
    • Evita gli stuzzicadenti. Piuttosto, pulisci i denti usando con attenzione il filo interdentale cerato.
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    Fai attenzione ai sintomi del sovradosaggio. Se non effettui le dovute analisi del sangue e non ti sottoponi a regolari controlli medici, rischi di assumere dosi insufficienti o troppo alte di farmaci. Nel caso degli anticoagulanti, se la posologia è troppo alta, il rischio che si corre è quello di andare incontro a forti emorragie e alla formazione di ematomi.[14]
    • Effettua regolarmente le analisi del sangue se stai assumendo determinati farmaci, come il warfarin. Gli esami di laboratorio ti permetteranno di sapere se il farmaco sta funzionando correttamente e anche prevenire il rischio di sovradosaggio o sottodosaggio.
    • L'ecchimosi, il sanguinamento delle gengive, l'epistassi, il flusso mestruale abbondante e una lunga emorragia dovuta a una lieve ferita sono problemi piuttosto comuni associati all'assunzione elevata degli anticoagulanti.
    • Fai regolarmente le analisi del sangue e sottoponile al controllo del medico. Mettilo al corrente se hai emorragie o ematomi.
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    Informati sui rischi associati alla gravidanza. Alcuni anticoagulanti non sono sicuri in caso di gravidanza o se hai intenzione di restare incinta. Possono aumentare il rischio di emorragia materno-fetale e malformazioni al feto. Per questo motivo, i medici raccomandano solitamente alle donne che vogliono avere una gravidanza di assumere un anticoagulante che non superi la placenta e comprometta lo sviluppo del feto. Il passaggio andrebbe effettuato prima di rimanere incinta.[15]
    • Il warfarin (coumadin), un comune anticoagulante, non comporta rischi durante la gravidanza.
    • L'eparina, un altro anticoagulante piuttosto usato, non supera la placenta e, quindi, è considerato sicuro durante la gestazione.
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Parte 4 di 4:
Seguire la Profilassi Medica

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    Vai regolarmente dal medico. Dovrai metterlo al corrente di qualsiasi modifica apportata alla tua alimentazione o al regime di allenamento. Dovresti anche informarlo sulle vitamine o sugli integratori che stai valutando di prendere prima di iniziarne l'assunzione.
    • Consulta il medico per sapere se le attività che intendi intraprendere possono aumentare il rischio di lesioni.
    • Il medico sarà anche in grado di dirti se le vitamine e gli integratori che vorresti prendere contribuiscono ad alterare l'efficacia degli anticoagulanti.
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    Effettua regolarmente le analisi del sangue. Se stai prendendo gli anticoagulanti, devi controllare sistematicamente il valori del sangue. Il grado di coagulabilità viene calcolato in base a una particolare metodica di misurazione, chiamata Rapporto Internazionale Normalizzato o INR (acronimo inglese per "International Normalized Ratio"). Senza esami regolari, il medico non saprà se stai assumendo le giuste dosi di anticoagulanti.[16]
    • Chiedi al medico con che frequenza devi effettuare questo test. Alcuni fattori, come i viaggi e le restrizioni alimentari, possono aumentarne la cadenza.
    • Se stai assumendo la giusta dose di anticoagulante, il tuo INR rientrerà tra 2,5 e 3.
    • Se l'indice è inferiore a 1, vuol dire che gli anticoagulanti non stanno producendo alcun effetto. Se è al di sopra di 5, è molto pericoloso e va segnalato immediatamente al medico.
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    Aggiorna il tuo farmacista. Oltre a informare il medico, dovresti anche rendere note le tue condizioni di salute al tuo farmacista di fiducia. Un errore casuale nella prescrizione di alcuni farmaci può causare gravi complicazioni, talora fatali.[17]
    • Avverti il farmacista che stai seguendo una terapia anticoagulante.
    • Controlla i farmaci che ti vengono prescritti di volta in volta. Assicurati che siano quelli giusti e leggi il foglietto illustrativo per vedere se sono previste interazioni negative con gli anticoagulanti.
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    Avverti i medici del pronto soccorso. Se si verifica un'emergenza improvvisa e vieni assistito da un operatore dell'ambulanza o un medico del pronto soccorso, sicuramente non conoscerà i tuoi precedenti clinici. Per evitare il rischio che si verifichino interazioni negative con la somministrazione di altri farmaci, ti converrebbe portare una piastrina di metallo o un braccialetto che informi chiunque ti soccorra che stai assumendo anticoagulanti.[18]
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Informazioni su questo wikiHow

Shari Forschen, NP, MA
Co-redatto da:
Infermiera Specialista Clinica
Questo articolo è stato co-redatto da Shari Forschen, NP, MA. Shari Forschen lavora come Infermiera Registrata al centro Sanford Health, nel Dakota del Nord. Ha conseguito la Laurea in Scienze Infermieristiche Generali e Cliniche presso la University of North Dakota e lavora come infermiera dal 2003. Questo articolo è stato visualizzato 5 624 volte
Categorie: Salute
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