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Ti trovi vicino ad un laghetto ghiacciato e improvvisamente senti un grido di aiuto. Qualcuno è caduto nell’acqua ghiacciata. Cosa fai? Il primo istinto è quello di correre verso la vittima per salvarla, ma questo comportamento potrebbe farti rimanere coinvolto nell’incidente e ritrovarvi entrambi senza aiuto. Segui queste istruzioni per salvare la persona caduta in acqua, e allo stesso tempo proteggere la tua incolumità.

Metodo 1 di 3:
Portare Fuori la Vittima

  1. 1
    Non correre sul ghiaccio. Molti del soccorritori si ritrovano ad essere vittime perché cadono a loro volta nell’acqua. Dovresti evitare di avvicinarti al buco nel ghiaccio, a meno che la vittima sia incosciente o ci sia un imminente pericolo di annegamento a causa della sua debolezza o incapacità di nuotare. Se devi farlo come ultima risorsa, allora non correre e non camminare, ma striscia a carponi per rendere minimo l’impatto del tuo peso sul ghiaccio.
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    Chiama aiuto. Contatta il numero di emergenza nazionale (911 negli Stati Uniti e in Canada, 999 nel Regno Unito e 112 nel resto d’Europa), o i soccorsi della tua zona, per richiedere l’intervento di professionisti e paramedici. Devi farlo molto rapidamente e non lasciare mai la vittima per nessuna ragione. Se perdi tempo al telefono invece di occuparti di lei, le conseguente potrebbero essere disastrose.
  3. 3
    Dì alla vittima di restare calma. Se mantiene la concentrazione e non perde coscienza, ci sono più possibilità che riesca ad uscire senza aiuto fisico. Cerca di rassicurarla, dille che sai cosa fare e che la raggiungerai se necessario. Ricordale che finché galleggia avete tanto tempo a disposizione. La vittima avrà uno "shock termico" nei primi 1-3 minuti, durante i quali tenderà ad iperventilare, quindi è importante che la testa resti fuori dall’acqua.
    • Incoraggiala a controllare il respiro e a mantenere la calma. Probabilmente starà iperventilando, quindi dille di fare respiri lunghi e profondi, risucchiando con le labbra.
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    Dalle le istruzioni per uscire. Dille di nuotare verso il bordo del ghiaccio e di usare i gomiti per sollevarsi parzialmente dall’acqua. Dille di andare nella direzione da cui proveniva, poiché il ghiaccio, fino a quel punto, era resistente. Il peso degli abiti inzuppati le renderà impossibile sollevarsi completamente dall’acqua ma l’obiettivo principale è che si aggrappi al bordo, quindi non permetterle di perdere energie preziose in questo tentativo.
    • Se la vittima ha con sé un oggetto appuntito da usare come piccozza, incoraggiala ad usarlo per ancorarsi al ghiaccio.
    • Ordinale di alzare la gambe all’indietro in modo da assumere una posizione più orizzontale possibile mentre cerca di trascinarsi fuori dall’acqua con la parte superiore del corpo. Dovrebbe scalciare come se stesse nuotando ed uscire dal buco mettendosi sulla pancia. Se fa troppa forza sulle braccia per sollevarsi, ci saranno maggiori probabilità che romperà nuovamente il ghiaccio.
    • Una volta uscita dall’acqua, dovrebbe rotolare via allontanandosi completamente, per rendere minimo l’impatto del suo peso sul ghiaccio.
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Metodo 2 di 3:
Tirare Fuori la Vittima

  1. 1
    Lancia verso la vittima un oggetto lungo. Se non riesce ad uscire da sola e i soccorsi non sono ancora arrivati, dovresti porgerle qualcosa a cui si possa aggrappare, come un bastoncino da sci, una corda, un ramo d’albero o anche una lunga sciarpa. Raggiungere la persona con un oggetto lungo ti terrà al sicuro. Una volta che la vittima ha afferrato l’oggetto, deve aggrapparsi come meglio può oppure, nel caso sia una corda, avvolgerla intorno al corpo.
    • Per aumentare le probabilità di successo, dovresti portare sempre con te una corda o un bastone lungo, quando decidi di andare sul ghiaccio.
    • Prendi una corta, un bastone da hockey, una prolunga o qualunque altro oggetto lungo e resistente che puoi trovare.
    • Poiché le mani fredde della vittima potrebbero non essere abbastanza forti per afferrare un oggetto rettilineo, annoda un anello (non un nodo scorsoio, preferibilmente uno di bolina) all’estremità della corda e dille di infilarci le braccia e di piegarle in modo che l’anello si fissi nell’incavo dei gomiti. In alternativa la vittima può far passare l’anello intorno al busto e fissarlo sotto le ascelle.
  2. 2
    Se non hai un oggetto abbastanza lungo, lanciale una slitta. Una slitta, un salvagente legato ad una corda o un qualunque altro oggetto a cui la persona si può aggrappare, è meglio di niente.
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    Rema fino alla vittima se non hai oggetti. Nel caso ci fosse nei paraggi un’imbarcazione leggera, spingila fino al bordo del buco, saltaci dentro e recupera la vittima stando attendo a non farla rovesciare. Collega la barca ad una corda in modo che gli altri soccorritori possano trascinarvi a riva.
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    Forma una catena umana, se necessario. Se non hai nulla a disposizione, ma ci sono un po’ di persone, puoi provare questa tecnica per il salvataggio. Per riuscirci, tutti i soccorritori devono sdraiarsi sul ghiaccio gli uni vicino agli altri. Ciascun componente dovrà afferrare le caviglie della persona davanti a sé per formare una catena. Il componente di testa, il più vicino alla vittima, deve afferrarla e tirarla in modo che rimanga piatta sul ghiaccio mentre chi è in coda tira indietro la cordata.
    • Anche se questa tecnica non è l’ideale, è certamente migliore rispetto ad una sola persona che si avvicina alla vittima senza essere assicurata alla riva, correndo così il rischio di cadere in acqua a sua volta. Se la persona in testa cade in acqua, ha gli altri soccorritori di supporto che la tengono per le caviglie.
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    Tira fuori la vittima. Cerca di rimanere chino e fuori dal ghiaccio mentre tiri con tutte le forze. Se c’è qualcuno che ti aiuta, sfrutta la sua forza per le operazioni di soccorso e nello stesso tempo per rimanere lontano dal ghiaccio sottile. Qualunque tecnica usi (la catena umana o una corda), evita di sollevare e trasportare la vittima, ma trascinala sul ghiaccio.
    • Cerca di rimanere ad una distanza di sicurezza dal ghiaccio fragile e mantieni salda la presa sulla corda o sull’oggetto. Se ti devi avvicinare, cerca di appoggiare il peso su una superficie più grande possibile.
    • Se non hai nessuna alternativa, striscia sulla pancia e non camminare. Un altro modo per diminuire il rapporto peso/superficie è quello di allungare le braccia sopra la testa e rotolare sul ghiaccio.
    • Se recuperi la vittima con una corda o un altro oggetto lungo, assicurati di trascinarla verso di te e non in un altro punto.
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Metodo 3 di 3:
Tenere la Vittima al Sicuro

  1. 1
    Se necessario, pratica la rianimazione cardiopolmonare (RCP). Se la vittima non ha polso e non respira, sia per annegamento che per arresto cardiaco, attivati in una RCP, se sai come fare. Se non sei in grado, però, non tentare di praticarla, ma grida per cercare aiuto, se ancora non è arrivato del personale competente, nella speranza che ci sia qualche persona in grado di farla. Anche se la vittima sembra morta, non smettere. L’acqua ghiacciata e l’ipotermia rallentano le funzioni vitali, e una persona potrebbe essere viva anche se non si muove o non risponde.
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    Scalda la vittima. Se è cosciente e respira, portala in un luogo caldo. Deve ricevere un trattamento per lo shock il prima possibile. Toglile gli abiti bagnati e immergila in acqua tiepida, ma non calda (al massimo 32°C) e poi gradatamente aumenta la temperatura. Se scaldi troppo rapidamente una persona in ipotermia puoi causare gravi aritmie. Se non hai acqua calda a disposizione, avvolgila nelle coperte.
    • Anche se pensi che darle del cibo o delle bevande calde possa essere una buona idea, non dovresti assolutamente farlo, perché una persona in stato di shock non è in grado di deglutire correttamente.
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    Fai in modo che riceva cure mediche il prima possibile. Anche se si sente bene, la persona deve essere assolutamente visitata da un medico. Anche se l’hai salvata dal ghiaccio, non è ancora fuori pericolo. Le ripercussioni di una caduta in acqua ghiacciata (anche se solo per pochi minuti) potrebbero essere mortali. La vittima potrebbe avere un principio di congelamento e altre complicazioni.
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    Evita cadute future, controllando sempre la resistenza del ghiaccio intorno a te. Dovresti conoscerne lo spessore dove peschi, dove cammini, dove fai snowboard o qualunque altra cosa. Puoi usare uno scalpello specifico, una trivella da ghiaccio, un trapano senza fili o un metro a nastro. Puoi anche chiamare il negozio di articoli per la pesca o l’albergo vicino al lago per conoscere le condizioni del ghiaccio. Ecco un elenco degli spessori minimi sicuri per le varie attività:
    • 5 cm o meno: Stai lontano dal ghiaccio. E’ troppo sottile per sopportare il tuo peso.
    • 10 cm: adatto alla pesca e altre attività a piedi.
    • 12,5 cm: adatto per la motoslitta o il quad.
    • 20,5 – 30,5 cm: sorregge un'auto o un piccolo pickup.
    • 20,5 - 38 cm: adatto per camion di media grandezza.
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Consigli

  • Nei neonati e nei bambini molto piccoli che cadono in acqua ghiacciata si può innescare il riflesso di immersione[1] e potrebbero apparire morti anche se non lo sono.
  • Anche i tuoi abiti possono diventare una fune se non riesci a procurarti di meglio (esatto, dovrai sopportare un po’ di freddo per salvare una persona in difficoltà…). Se porti un maglione o qualcosa di analogo e non ingombrante come un cappotto, cerca di usarlo. Fai un nodo su ciascuna manica, afferrane una e lancia l’altra alla vittima.
  • Per distribuire il tuo peso, puoi far scivolare una scala per terra.
  • I siti più frequentati per la pesca o il pattinaggio sono equipaggiati con dei kit di soccorso che includono una corda e dei galleggianti.
  • Usa una barca dal fondo piatto se devi raggiungere la vittima. I soccorritori professionisti hanno un sacco di attrezzatura specifica, ma se tu non hai di meglio, un’imbarcazione di questo tipo scivola facilmente sul ghiaccio. E se il ghiaccio si rompe il soccorritore è al sicuro e può operare dal suo interno.
  • Uno scalpello da ghiaccio o uno strumento simile è d’aiuto per muoversi sul ghiaccio e per avere un punto di aggancio durante le operazioni di soccorso. Se riesci a lanciare un oggetto simile alla vittima, potrebbe riuscire ad uscire da sola dall’acqua. Si può usare anche un punteruolo o un cacciavite in ciascuna mano, da conficcare nel ghiaccio per creare una sorta di maniglie.
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Avvertenze

  • Non riscaldare la vittima troppo in fretta. Puoi causarle uno shock anche mortale.
  • Nota: molte delle immagini si riferiscono ad una esercitazione di salvataggio operata da professionisti. Non buttarti mai in acqua nel tentativo di salvare la vittima, a meno che tu sia un forte nuotatore in eccellenti condizioni fisiche (nessun problema di cuore o circolazione…), con tanto di giubbotto salvagente e addestramento specifico. Anche se le immagini mostrano i soccorritori vicino alla riva, ricordati che si tratta di una esercitazione e loro conoscono i limiti di sicurezza. Se devi salvare una persona sul ghiaccio sottile, stai attento a non avvicinarti troppo al buco.
  • Non avvicinarti al ghiaccio sottile senza esserti prima assicurato con una fune o senza avere indossato delle protezioni adeguate. Rimani calmo e resisti all’impulso di avvicinarti senza esserti protetto. Una persona in condizioni fisiche decenti può mantenere una coordinazione e la forza necessaria per rimanere a galla 2-5 minuti, a volte anche di più. Anche dopo questo periodo, se la vittima non perde coscienza, è in grado di mantenersi fuori dall’acqua; l’ipotermia non è la preoccupazione più grave, quindi aspetta i soccorsi, a meno che non ci sia un imminente pericolo di annegamento.
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Cose che ti Serviranno

  • Telefono cellulare.
  • Corda, ramo, sciarpa, bastoncino da sci, qualcosa di lungo e resistente.
  • Tessuti caldi in cui avvolgere la vittima.
  • E’ utile la conoscenza delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare.

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Categorie: Incidenti & Ferite
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