Se in passato hai avuto una relazione caratterizzata da continui contrasti e discussioni, può sembrarti strano stare con qualcuno senza litigare. Potresti pensare che qualcosa non vada o che sia semplicemente troppo bello per essere vero. Tuttavia, prova a fare un respiro profondo: probabilmente non c'è nulla di cui preoccuparsi. Sebbene per certi versi sia positivo che una coppia non vada sempre d'accordo, per altri è assolutamente normale che all'inizio della relazione non si manifestino conflitti. Inoltre, può anche darsi che si arrivi a litigare, ma in maniera così sana e fruttuosa che non sembra affatto un pericolo per la coppia! In ogni caso, se vuoi capire meglio in che misura sia normale discutere con il partner e determinare se questo aspetto possa costituire un problema, sei nel posto giusto.

Questo articolo si basa su un'intervista rilasciata dalla nostra esperta di relazioni Kelli Miller, psicoterapeuta e autrice pluripremiata. Leggi l'intervista integrale qui (in inglese).

Question 1 di 6:
È normale non litigare mai con il proprio partner?

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    È assolutamente normale se la relazione è iniziata da meno di un anno. La "fase della luna di miele" riguarda i momenti iniziali di un rapporto di coppia, in cui tutto conserva ancora un'aria di freschezza e novità. Le coppie tendono a non litigare in questo periodo perché l'eccitazione e lo slancio offerti dalla nuova relazione superano tutto ciò che potrebbe favorire il disaccordo. Questa fase dura in genere 6-12 mesi, quindi non preoccuparti se state insieme da poco ed è tutto rose e fiori![1]
    • Non preoccuparti neanche se è passato un anno e non c'è l'ombra di una discussione. Ogni relazione è diversa, perciò è probabile che viviate una fase della luna di miele più lunga della media.
    • Se iniziate a litigare dopo 6-12 mesi, non dare per scontato che ci sia qualcosa che non va. È normale e, sebbene possa essere spiacevole, è un passo importante nello sviluppo della relazione.
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    È pressoché impossibile escludere il rischio di litigare in una relazione che dura da diverso tempo. Nessuna coppia al mondo vede le cose esattamente nello stesso modo ed è assurdo aspettarsi che i partner non entrino mai in conflitto. In ogni relazione possono nascere disaccordi e non è strano. Se cominciate a discutere e temete che sia un campanello d'allarme, rilassati. È assolutamente sano e normale.[2]
    • Per non discutere mai in una relazione duratura, pensa a tutte le cose su cui i partner dovrebbero essere d'accordo, come scegliere che cosa mangiare, in quale appartamento vivere, quando sposarsi, in base a quali principi religiosi far crescere i propri figli: praticamente dovrebbero vederla nello stesso modo su tutto. Non è realistico!
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Question 2 di 6:
È sano non discutere mai?

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    È sano, a patto di essere in disaccordo su alcuni punti. Tendiamo a immaginare i litigi all'interno della coppia come scontri dai toni alti, carichi di passione e aggressività. In realtà, non è l'unico modo di litigare. Anche un confronto tranquillo, in cui entrambi i partner mostrano il loro reciproco dissenso in maniera totalmente rispettosa si qualifica come conflitto. Fintantoché si discute in questo modo, l'assenza di urla non è affatto preoccupante.[3]
    • È possibile che i partner battibecchino continuamente senza avere consapevolezza della conflittualità che caratterizza il loro rapporto. Tutte le discussioni, persino le più tranquille, sono classificabili come litigi, ma solo con modalità più sane!
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    Non è positivo quando si cerca sempre di evitare gli argomenti scomodi. Alcune coppie non mostrano mai disaccordo o non discutono affatto per evitare deliberatamente questioni seccanti. Non va bene, dal momento che questo atteggiamento genera nel corso del tempo un accumulo di sentimenti negativi, favorendo frustrazione, risentimento e rabbia. Se all'apparenza sembrate sempre d'accordo su tutto e questo equilibrio va avanti per anni, forse dovreste discuterne seriamente per capire se c'è un problema alla base.[4]
    • Un ottimo modo per preparare il terreno a una comunicazione aperta consiste nel far capire al partner che non dovrà affrontare la tua irritazione qualunque cosa abbia in mente.
    • Se sei arrabbiato per qualche motivo ed eviti intenzionalmente un argomento, considera la possibilità di comunicare il tuo stato d'animo per iscritto e dare la lettera alla tua partner. Spesso fa paura esternare ad alta voce i propri sentimenti, perciò molte persone trovano più facile esprimerli su carta.
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Question 3 di 6:
Esistono relazioni senza litigi?

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    In genere capita quando un partner ha più controllo dell'altro. Se molte persone non accettano l'idea di essere l'elemento meno forte all'interno della coppia, altre semplicemente si contengono, soprattutto se il partner dà loro quello di cui hanno bisogno e che non riescono a trovare altrove. Una totale mancanza di conflittualità può essere comune in questo tipo di relazioni malsane, in cui uno dei due ha molto più potere dell'altro.[5]
    • Ad esempio, se un partner bada alla casa e ai figli senza percepire alcuna fonte di reddito e fa affidamento sull'altro per provvedere alle sue esigenze, è abbastanza comprensibile che eviti deliberatamente di alterare questo equilibrio.
    • Queste relazioni sono quelle che gioverebbero seguendo un percorso di terapia di coppia. Senza un aiuto esterno può essere difficile correggere una relazione sbilanciata man mano che passa il tempo.
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    Litigare fa parte di un modo sano di relazionarsi nella coppia. Benché non sia piacevole, è importante per costruire un rapporto stabile e sano. Se desideri una relazione perfetta in cui non c'è mai una discussione con il partner dei tuoi sogni, potresti rimanere deluso.[6] Cerca una persona gentile in grado di trattarti con rispetto. Se esistono queste due condizioni, non c'è pericolo che la situazione degeneri litigando.[7]
    • Se desideri un rapporto con meno contrasti e polemiche, scegli una persona che abbia convinzioni e valori vicini ai tuoi. Avere dei punti di vista simili in termini di convinzioni politiche, religiose e ideologiche ti aiuterà a evitare spiacevoli controversie.[8]
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Question 4 di 6:
Quali sono i vantaggi principali che scaturiscono dai litigi di coppia?

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    Litigare permette a ogni persona di riaffermare l'indipendenza e stabilire dei limiti. È un mezzo che ciascun partner ha per ribadire ancora una volta la sua linea invalicabile all'interno della relazione, un aspetto vitale in un rapporto che gode di buona salute. Ad esempio, se uno dei due non riesce assolutamente a sopportare l'idea di vedere i piatti sporchi nel lavello, deve dirlo subito. Il litigio ricorda, inoltre, che entrambi i componenti della coppia sono individui. Una coppia autonoma è una coppia felice![9]
    • Autonomia in questo caso rinvia alla capacità personale di controllarsi. Discutere è un modo in cui un partner potrebbe dire all'altro: "Voglio il controllo su questo aspetto della nostra relazione". In realtà è fondamentale per negoziare autorità e rispetto reciproco all'interno della coppia.
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    Discutere ti prepara ad affrontare disaccordi più grandi e importanti. Gli scontri sui problemi più piccoli aiutano entrambi i partner a correggere le imperfezioni nella comunicazione. Può sembrare strano, ma litigare è un'abilità e padroneggiarla prima di averne davvero bisogno è una risorsa importante. Un giorno potrebbe nascere un disaccordo su una questione seria, come il matrimonio, i figli o la gestione economica della famiglia. A quel punto sarà essenziale imparare a gestirlo in maniera fruttuosa.[10]
    • Ogni coppia discute in modo diverso e sapere che cosa scatena un litigio con il partner, che cosa fa degenerare la situazione e come risanarla per trarne eventuali benefici sarà importante un giorno!
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    L'alternanza di litigi e riappacificazioni rafforza il legame di coppia. I conflitti possono avvicinare le persone, soprattutto nei rapporti di coppia. Scontrarsi su qualcosa di importante per entrambi può essere spiacevole al momento, ma trovare un compromesso e fare pace di solito stringe il vincolo sentimentale. In questo senso, litigare rafforza la relazione![11]
    • L'unico caso in cui questo effetto viene a mancare è quando si litiga per lo stesso motivo più e più volte. In genere, significa che esiste un problema di fondo non ancora chiaramente individuato.
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Question 5 di 6:
Come sapere se la mancanza di scontri è un problema?

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    È un problema se le esigenze di uno dei due vengono trascurate. Più precisamente, se uno dei partner non riceve dalla relazione ciò di cui ha fondamentalmente bisogno, l'assenza di conflittualità indica uno squilibrio nella coppia. L'ideale sarebbe che entrambi si sentissero liberi di esprimere le proprie esigenze e, se evitano solo per non litigare, è necessario che ne parlino.[12]
    • Se sei tu a sentirti insoddisfatto nella relazione, affronta seriamente il problema dicendo: "Volevo parlarti di questo argomento già da un po' di tempo, ma ho sempre rimandato. Ho davvero bisogno di…". Cerca di discuterne con serenità e se nasce qualche attrito, non è poi così grave! Alla fine lo risolverete.
    • Se pensi che sia il tuo partner a sentirsi insoddisfatto, chiarisci che vuoi solo la sua felicità e che non ti arrabbieresti mai se avesse un problema di cui parlarti. Alcune persone hanno davvero bisogno di questo genere di rassicurazioni per aprirsi.
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    È un problema se uno dei due fa di tutto per evitare scontri. Se uno dei partner cerca di aggirare a tutti i costi un particolare aspetto o argomento, tutti i sentimenti negativi generati da questa situazione possono accumularsi man mano che passa il tempo. Se noti qualcosa che non va, dillo! Se pensi, invece, che ci sia qualcosa che infastidisce l'altra persona, incoraggiala a parlare. Anche se sul momento dovesse scoppiare un litigio, ne sarà valsa la pena a lungo termine.[13]
    • Se ogni tanto noti nel tuo partner un'aria "strana" e sospetti che sia arrabbiato con te, ma si tiene tutto dentro, spiegagli che saresti più serena se ti dicesse quello che pensa. Se alla fine si apre, ringrazialo per la sua sincerità, anche se al momento le sue parole ti hanno un po' amareggiato.
    • Se sei turbata per qualcosa, ma non vuoi assolutamente arrivare a uno scontro, sfogati e basta! Potresti dire: "Non voglio litigare e sai che ti amo. Detto questo, mi dà veramente fastidio quando tu…".
  3. 3
    Se siete felici e le cose vanno a gonfie vele, non preoccuparti. I disaccordi non hanno la stessa frequenza e intensità in ogni coppia.[14] Finché vi amate e avete un rapporto appagante e coinvolgente sul piano sentimentale, non c'è nulla di cui preoccuparsi se non si profila neanche un attrito. Sarebbe un problema solo se al di là della apparenze si celasse un problema più grande; quindi, se siete felici, non pensarci troppo![15]
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Question 6 di 6:
Come si può discutere in maniera proficua con il partner?

  1. 1
    Confortalo prima di esternare una critica e mantieni la calma e il sangue freddo. Prova a dirgli qualcosa di incoraggiante e piacevole prima di esprimere la tua disapprovazione su qualcosa. È un modo per stemperare i sentimenti negativi e mantenere la calma, cosa fondamentale. Non c'è alcun vantaggio nell'urlarsi contro, ma al contrario la distensione, la sincerità e la serenità sono la chiave per progredire nella relazione.[16]
    • Ad esempio, se sei dispiaciuta perché non ti regala mai un fiore, potresti dirgli: "Ti amo e so che esprimi il tuo amore a modo tuo, ma sarei davvero felice se ogni tanto avessi un pensiero per me".
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    Cerca di criticare i comportamenti, non la persona. Devi considerare la situazione come "noi contro un problema", non "io contro te". Da questo punto di vista, la tua attenzione dovrebbe convergere unicamente sul modo di agire, non sulle qualità personali. Se imposti il problema sul piano personale, rischi di mettere il partner sulla difensiva.[17]
    • In queste circostanze dovresti esprimerti in prima persona. Dire continuamente "tu non sei/non fai mai..." o "tu sei/fai..." somiglia molto a un attacco. Pensa alla differenza tra "Sei disordinato" e "Ho l'impressione che a volte non metti in ordine dove passi".
    • Supponiamo che non sopporti il fatto che impieghi un'eternità a chiamarti o risponderti. Potresti essere tentata di dirgli: "Non è vero che tieni così tanto a me. Non alzi mai il telefono", ma che cosa penserebbe? Piuttosto, prova con: "Apprezzerei che non facessi passare troppo tempo per rispondermi quando ti chiamo o ti scrivo un sms".
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    Immagina in anticipo un litigio e chiedi una tregua se la situazione si fa tesa. Potrebbe sembrare un po' stupido, ma il fatto di aspettarsi un disaccordo può mitigare l'aggressività. Offre a entrambi i partner il tempo di schiarirsi le idee ed elaborare il proprio stato d'animo. Inoltre, la possibilità di una tregua può impedire che la situazione sfugga di mano. È un modo per evitare che un disaccordo si trasformi in uno scontro acceso.[18]
    • A differenza di quanto si crede, non è un problema "andare a letto arrabbiati". A volte, dormirci sopra dà alle persone il tempo necessario per calmarsi e dipanare il problema mentalmente.[19]
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Consigli

  • Se avete difficoltà a confrontarvi in modo costruttivo, rivolgetevi a un consulente di coppia! L'aiuto di un professionista può diventare indispensabile quando si cerca di affrontare in maniera efficace un conflitto.[20]
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Informazioni su questo wikiHow

Kelli Miller, LCSW, MSW
Co-redatto da:
Psicoterapeuta
Questo articolo è stato co-redatto da Kelli Miller, LCSW, MSW. Kelli Miller è una psicoterapeuta, scrittrice e conduttrice TV/radio che vive nella zona di Los Angeles. Gestisce attualmente uno studio privato ed è specializzata in miglioramento delle relazioni familiari e di coppia, depressione, ansia, sessualità, genitorialità e altro. Si occupa anche della facilitazione dei gruppi presso The Villa Treatment Center, un centro di trattamento della dipendenza da alcool e droghe. Come scrittrice, ha ricevuto il premio "Next Generation Indie Book Award" per il libro "Thriving with ADHD: A Workbook for Kids" e ha anche scritto "Professor Kelli's Guide to Finding a Husband ". Ha condotto il programma "The Dr. Debra and Therapist Kelli Show" su LA Talk Radio. Per conoscere meglio Kelli e il suo lavoro, è anche possibile seguirla su Instagram (@kellimillertherapy). Si è laureata in Servizio Sociale alla University of Pennsylvania e in Sociologia/Salute alla University of Florida.
Categorie: Vita di Coppia
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