Ognuno ha i suoi grattacapi, ma a volte abbiamo la sensazione che i nostri problemi siano un po' più gravi delle normali preoccupazioni quotidiane o della cosiddetta depressione del lunedì. Se stai attraversando un momento difficile e nessuno dei classici consigli sembra offrirti un margine di miglioramento, probabilmente è arrivato il momento di provare a consultare uno psicologo.

Parte 1 di 3:
Valutare lo Stato Emotivo

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    Nota se non ti senti "te stesso". Forse ultimamente hai l'impressione di non riconoscerti e non riesci a scrollarti di dosso questa sensazione. È normale avere una pessima giornata, o persino una brutta settimana, ma se certe sensazioni persistono e continuano a compromettere la vita e il modo in cui interagisci con gli altri, probabilmente è il momento di fare il passo successivo e consultare uno psicologo.[1]
    • Forse ti è sempre piaciuto stare con gli amici, ma improvvisamente noti che preferisci trascorrere da solo la maggior parte del tuo tempo.
    • Forse ti arrabbi più spesso di quanto non succedeva prima.
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    Rifletti sul modo in cui quello che provi a livello emotivo condiziona la tua vita. Hai notato dei cambiamenti nello stato d'animo e nel comportamento confinati soltanto al lavoro o in casa? Oppure sembrano influire nel contesto familiare, scolastico, lavorativo, relazionale ecc.? Probabilmente ti sei accorto che i rapporti a scuola e con gli amici sono peggiorati o che le relazioni in famiglia e sul lavoro si stanno deteriorando. Se ritieni che le sensazioni provate in varie situazioni non siano "normali", forse è il momento di consultare uno psicologo.[2]
    • Magari hai notato che sei meno paziente con i colleghi di lavoro e che con i tuoi figli perdi le staffe più facilmente che in passato.
    • Forse ti sei accorto che il tuo rendimento sul lavoro è calato drasticamente e che non ti prendi più cura della casa.
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    Osserva i cambiamenti nei ritmi del sonno. A volte è normale non dormire bene prima di un evento importante o qualcosa di entusiasmante, ma se hai l'impressione di dormire eccessivamente (perlopiù durante il giorno) o di avere difficoltà a dormire (ad esempio, non riesci a prendere sonno o ti svegli durante la notte), potrebbe trattarsi di un segnale di disagio o ansia.[3]
    • Sia l'insonnia che l'ipersonnia possono indicare un malessere psicologico.
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    Controlla i cambiamenti nelle abitudini alimentari. Forse hai notato che stai mangiando più spesso del solito per gestire lo stress oppure che ti manca totalmente l'appetito e riesci a inghiottire a stento qualcosa senza gustarne il sapore. Anche i cambiamenti nelle abitudini alimentari possono segnalare un disagio interiore.[4]
    • Potresti trovare nel cibo una sorta di conforto che ti porta a mangiare eccessivamente.
    • In alternativa, è possibile che il cibo non ti alletti più o che il sapore di alcune pietanze sia poco gradevole e ti ritrovi a mangiare poco durante il giorno.
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    Fai caso se sei triste o col morale a terra. Se ti senti più giù del solito, o provi un senso di disperazione, apatia e isolamento senza alcuna possibilità di uscire da una simile impasse, magari è il momento giusto di consultare uno psicologo. Forse prima affrontavi con entusiasmo la vita e tutto quello che facevi e ora ti sembra tutto monotono. È normale sentirsi tristi per un giorno o due, ma se questo stato d'animo dura per settimane, potrebbe indicare un problema più serio. Prima troverai un trattamento, prima comincerai a sentirti meglio.[5]
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    Nota se ti senti più agitato, nervoso o teso. Talvolta ti dai pena per cose di poco conto, ma ultimamente ti sei accorto che le tue preoccupazioni stanno assumendo proporzioni più grandi. Forse hai notato che ti rubano tempo e condizionano la tua vita. Magari ti senti stupido ad ammettere che c'è qualcosa che ti spaventa, ti rende nervoso o ti impensierisce, ma al tempo stesso non riesci a scrollartelo di dosso. Se non riesci a fare niente perché la tua mente è assediata da preoccupazioni che ti portano via tempo, forse è arrivato il momento di chiedere aiuto.[6]
    • Gli altri sintomi che indicano uno stato ansioso comprendono l'irrequietezza, l'irritabilità e la difficoltà di concentrazione.[7]
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    Rivolgiti al tuo medico curante. Il medico di base è un alleato importante per capire se occorre consultare uno psicologo, ma anche una grande risorsa nella ricerca di un professionista in grado di aiutarti. Pertanto, recati dal tuo medico e digli come ti senti. Può sottoporti ad alcuni esami per escludere eventuali problemi di salute all'origine dei tuoi sentimenti negativi (come malattie, sbalzi ormonali e così via).
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Parte 2 di 3:
Considerare i Problemi Psicologici Più Gravi

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    Domandati se stai assumendo comportamenti autolesionistici. L'autolesionismo è una pratica che porta a procurarsi tagli con oggetti affilati, come il rasoio. Le zone più comuni includono braccia, polsi e gambe. Può essere una strategia di gestione, ovvero un modo per esternare il dolore e la sofferenza interiori mediante la mortificazione del corpo. Anche se si tratta di una strategia per gestire le proprie angosce, sappi che è pericolosa, quindi chi la pratica potrebbe adottare soluzioni più sane (come la psicoterapia) anziché procurarsi volontariamente delle lesioni per alleviare il dolore emotivo.[8]
    • È pericoloso tagliarsi. Rischi di andare in ospedale o perdere la vita se arrivi a perforare una vena o un'arteria vitale. Prendi sul serio questo problema.
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    Rifletti su tutti gli schemi mentali più persistenti e pervasivi. Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) può pregiudicare gravemente i pensieri e comportamenti. Anche se è normale controllare due volte se la porta è chiusa o i fornelli sono spenti, i soggetti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo possono arrivare a controllare ripetutamente le cose. Possono persino ripetere gli stessi gesti più volte, come un rituale, e soffrire di paure che prendono il controllo della loro vita, come la necessità di lavarsi le mani centinaia di volte al giorno per evitare germi o chiudere la porta più volte per evitare il pericolo di intrusi. Queste ossessioni non sono affatto piacevoli e qualsiasi variazione nei rituali messi in atto per neutralizzarle provoca forti disagi.[9]
    • Il DOC ti impedisce di controllare i pensieri o gli impulsi. Il fatto di passare una o più ore al giorno a compiere gesti ripetitivi che causano un'immensa sofferenza e interferiscono con la vita quotidiana è un sintomo di tale disturbo.
    • Se soffri di disturbo ossessivo-compulsivo, cerca di curarlo. È improbabile che i sintomi si allevino senza alcun genere di intervento.
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    Chiediti se hai subito un trauma. Se in passato hai vissuto un'esperienza dolorosa o hai sofferto un trauma, la psicoterapia può esserti d'aiuto.[10] La causa potrebbe essere una violenza fisica, emotiva o sessuale. Lo stupro è traumatico quanto la violenza domestica. Un trauma può presentarsi anche dopo aver visto morire qualcuno o aver assistito a un evento catastrofico, come una guerra o una calamità.[11] La consulenza psicologica può aiutarti a mettere ordine tra le tue emozioni e trovare il modo di affrontare il trauma che hai subito.
    • Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS) è un disturbo psichiatrico che colpisce molte persone che hanno vissuto un evento traumatico. Cerca aiuto se manifesti i sintomi del DPTS, come incubi e flashback, o temi fortemente di rivivere lo stesso trauma.
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    Considera il consumo di sostanze nocive. Se di recente hai cominciato ad aumentare il consumo di alcol o sostanze stupefacenti, forse te ne stai servendo per gestire dei problemi emotivi. A volte le persone usano l'alcol o le droghe per dimenticare o distrarsi dalla sofferenza che portano dentro. Un aumento del consumo può indicare problemi più profondi che andrebbero esternati. La psicoterapia può aiutarti a trovare altre soluzioni più sane ed efficaci per gestirli.[12]
    • Un'eccessiva assunzione di alcol può causare gravi problemi di salute. Non è un modo sicuro o sano di gestire i propri problemi.
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    Pensa ai rischi generati dai sintomi. Se rappresenti una minaccia per te stesso o altre persone, dovresti consultare quanto prima un medico. In caso di pericolo immediato, chiama i servizi di emergenza. Chiedi aiuto se ti trovi in una delle seguenti situazioni:
    • Mediti il suicidio o hai iniziato a escogitare un piano per toglierti la vita.
    • Pensi di ferire altre persone o hai già ferito qualcuno.
    • Hai paura che potresti fare del male a te stesso o altri.
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Parte 3 di 3:
Comprendere in che Misura Può Essere Utile la Psicoterapia

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    Rifletti sugli eventi più stressanti accaduti di recente. Gli avvenimenti più importanti e seri della vita possono aumentare il malessere interiore e impedirti di gestirlo.[13] La psicoterapia può offrirti una via d'uscita grazie alla quale hai l'opportunità di parlare di questi momenti e capire il modo migliore per affrontare tutto ciò che ne consegue. Chiediti se hai vissuto o stai vivendo:
    • Un trasferimento;
    • Un incidente o un disastro;
    • Un cambiamento di vita (hai un nuovo lavoro, hai cominciato l'università, hai lasciato casa dei tuoi);
    • Rottura sentimentale;
    • Perdita di una persona cara (lutto).
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    Tieni presente che puoi consultare uno psicologo per risolvere i problemi meno gravi. Probabilmente sei convinto che una persona debba rivolgersi a un professionista della salute mentale solo se ha subito un forte trauma, medita il suicidio o soffre di depressione maggiore, ma non è così. Molti psicologi hanno un approccio olistico e aiutano i pazienti ad affrontare i problemi di bassa autostima, di coppia, di carattere comportamentale nei bambini, i conflitti interpersonali e la difficoltà di vivere in maniera più autonoma.
    • Se non sei ancora sicura, fissa un appuntamento con uno psicologo per valutare la tua situazione. È possibile che al primo incontro dovrai sottoporti a qualche test e rispondere ad alcune domande. Il terapeuta ti parlerà delle varie opzioni di trattamento e ti fornirà delle raccomandazioni.
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    Comprendi la tua capacità di gestire di problemi. La vita riserva sempre qualche sorpresa quando meno te lo aspetti, perciò è importante saper affrontare le situazioni difficili. Se non riesci a gestirle serenamente o stai attraversando un periodo di crisi, lo psicologo può aiutarti a prospettare delle soluzioni più vantaggiose per affrontare quanto stai vivendo.[14]
    • L'incapacità di gestire in modo sano i problemi può portarti a fare uso di droghe per sentirti meglio o bere per ubriacarti.
    • Lo psicologo può darti una mano a trovare un modo per affrontare la tua situazione e mettere in atto determinate strategie, come le tecniche di respirazione o rilassamento profondo.
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    Domandati se i tentativi di sentirti meglio hanno sortito gli effetti desiderati. Pensa alla tua situazione e al tuo stato d'animo, e chiediti che cosa potrebbe aiutarti. Se non riesci a individuare nulla, forse è il momento di cercare un aiuto. Se hai provato in vari modi ma nessuno sembra funzionare, ammetti che non hai gli strumenti adatti per risolvere i tuoi problemi. Lo psicologo ti aiuterà a trovare dei metodi di gestione più sani per affrontare questo momento.[15]
    • Forse sei andato a fare shopping per stare meglio, ma ti sei sentito addirittura peggio.
    • Se sei ricorso a qualcosa che in passato ti ha aiutato (come la respirazione profonda o lo sport) senza trarne alcun sollievo, considera la possibilità di rivolgerti a uno psicologo.
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    Concentrati sul modo in cui ultimamente gli altri reagiscono nei tuoi confronti. A volte, le reazioni degli altri possono indicare che c'è un problema più grave di un semplice malumore o una banale preoccupazione. Se gli amici e i familiari sono stanchi di ascoltarti o provare ad aiutarti, forse è arrivato il momento di consultare uno psicologo. Può anche darsi che ti senta in colpa perché temi di "rovinare l'atmosfera agli altri" e preferisci tenere dentro i tuoi problemi. Un professionista della salute mentale può essere utile anche in questo caso.[16]
    • Forse le persone sono più misurate quando devono interagire con te, si preoccupano per la tua salute e/o hanno paura di te.
    • Lo psicologo può incoraggiarti a parlare liberamente dei tuoi problemi e ti aiuterà a trovare un modo più appropriato di comunicare con i tuoi amici.
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    Chiediti se in passato la psicoterapia ha funzionato. Se ti è stata utile in altre occasioni, può aiutarti di nuovo. Anche se hai deciso di consultare un terapeuta per tutt'altro motivo, non dimenticare che è già stata efficace e che può continuare a esserlo. Rifletti sui benefici che ti ha offerto e considera in che modo potrebbe migliorare la tua situazione.[17]
    • Contatta lo stesso terapeuta per vedere se può darti appuntamento.
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    Cerca di capire se non hai problemi a riflettere sui tuoi problemi e a esternarli. È necessario chiarire che la psicoterapia non rappresenta per tutti il miglior metodo di trattamento e che le persone gestiscono e risolvono i problemi in svariati modi. Tuttavia, tieni conto che può essere utile se ti senti meglio quando parli dei tuoi problemi, ti vengono poste domande pertinenti e ti apri con gli altri.
    • Lo psicologo può mettere in discussione i tuoi schemi mentali e prepararti a rispondere a domande difficili. Sappi che il suo compito è quello di sostenerti e aiutarti a crescere. Non ti dirà mai come devi comportarti.
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Consigli

  • Ricorda che meriti un aiuto. Non perdere tempo a pensare: "Soffrirò da solo" o "I miei problemi non importano a nessuno". Ragionando in questo modo, rischi di inoltrarti per una strada molto pericolosa. Chi ti sta accanto ti vuole bene e non desidera vederti soffrire, men che meno da solo. Meriti sostegno e aiuto.

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Informazioni su questo wikiHow

Paul Chernyak, LPC
Co-redatto da
Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato co-redatto da Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011. Questo articolo è stato visualizzato 2 808 volte
Categorie: Disturbi Emozionali
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