I calcoli renali possono provocare coliche molto dolorose, ma soprattutto possono aggravarsi se non vengono curati. Purtroppo non è facile stabilire con certezza se si ha un calcolo perché l'avvisaglia principale è il dolore. Tuttavia, tenendo in considerazione i sintomi e i fattori di rischio, dovrebbe essere più semplice comprendere se hai o meno i calcoli renali. Se hai anche solo un sospetto, fatti visitare da un medico il prima possibile.

Metodo 1 di 3:
Identificare i Sintomi

  1. 1
    Determina se hai dei dolori che potrebbero derivare dai calcoli. Il dolore è uno dei principali sintomi causati dai calcoli ai reni e in molti casi è la prima avvisaglia. Generalmente è molto intenso e acuto, tanto da immobilizzare il paziente a letto. Potresti sentire male in punti e momenti differenti. Se hai i calcoli renali, potresti avvertire un dolore:[1]
    • Localizzato nella zona dell'inguine e del basso ventre;
    • Ai lati della colonna vertebrale, che si dirama intorno alle costole;
    • Di tipo intermittente, che peggiora con il passare del tempo;
    • La cui intensità aumenta e diminuisce in modo alternato;
    • Quando provi a urinare.
  2. 2
    Nota se l'urina ha un colore o un odore differente. Queste alterazioni possono essere causate dalla presenza di calcoli nei reni. Per determinarne la presenza, osserva la tua urina per vedere se è:[2]
    • Di colore marrone, rosso o rosato;
    • Torbida;
    • Maleodorante.
  3. 3
    Nota se hai cambiato abitudini riguardo all'uso del bagno. Il bisogno di urinare più spesso del solito potrebbe essere un segno che indica la presenza di calcoli renali. Potresti avere i calcoli se:[3]
    • Senti il bisogno di tornare in bagno poco dopo esserci stato;
    • Ti accorgi di urinare più frequentemente del solito.
  4. 4
    Nota se hai la nausea. Talvolta i calcoli ai reni provocano la nausea e perfino il vomito. Se di recente hai avuto degli episodi di uno o dell'altro disturbo, potrebbe significare che hai i calcoli renali.[4]
  5. 5
    Fai attenzione ai sintomi più gravi. Se hai dei disturbi acuti, dovresti andare immediatamente al pronto soccorso per farti curare. I sintomi gravi da tenere sotto controllo includono:[5]
    • Dolore acuto che ti costringe a stare contorto;
    • Dolore accompagnato da nausea e vomito oppure febbre e brividi;
    • Presenza di sangue nelle urine;
    • Assoluta impossibilità di urinare.
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Metodo 2 di 3:
Considerare i Fattori di Rischio

  1. 1
    Tieni in considerazione la tua storia clinica. Il fattore di rischio più preoccupante è quello di avere già sofferto in passato di calcoli ai reni. Se hai già avuto questo disturbo, le probabilità che si ripresenti sono maggiori.[6] È importante prendere delle misure precauzionali per ridurre ogni altro fattore di rischio.
  2. 2
    Informati in merito alla storia clinica dei tuoi famigliari. Se qualche membro della tua famiglia ha sofferto di calcoli renali, potresti avere maggiori probabilità di ammalarti.[7][8] Controlla se sono presenti dei casi di calcolosi nella tua storia familiare, se hai il dubbio di esserne affetto anche tu.
  3. 3
    Bevi più acqua. Un'idratazione insufficiente è un altro fattore di rischio che incide sullo sviluppo dei calcoli.[9] L'acqua favorisce il dissolversi dei minerali che possono formare i calcoli nell'organismo. Più ne bevi, minori sono le probabilità che aderiscano l'uno all'altro formando delle piccole strutture solide.
  4. 4
    Segui una dieta salutare. Anche mangiare in modo poco sano può aumentare il rischio che si formino calcoli renali. Se assumi molte proteine e/o alimenti che contengono sale o zucchero in abbondanza, hai maggiori probabilità che si sviluppi una calcolosi.[10] Valuta le tue abitudini a tavola per determinare se l'alimentazione può essere un fattore di rischio, nel tuo caso.
    • Di recente alcuni esperti hanno scoperto che bisognerebbe evitare di bere le bevande gassate che contengono acido fosforico (come quelle a base di cola), perché fanno aumentare il rischio che si formino i calcoli renali.[11]
  5. 5
    Perdi peso, se sei obeso o hai chili di troppo. L'obesità è un altro fattore di rischio per lo sviluppo dei calcoli ai reni.[12] Sei considerato obeso se il tuo IMC (Indice di Massa Corporea) è uguale o superiore a 30.[13] Controlla il tuo peso corporeo e il tuo IMC per determinare se l'obesità può essere o meno un fattore di rischio nel tuo caso.
    • Nota che anche il fatto di essere ingrassato di recente può esporti a un maggiore rischio di sviluppare i calcoli renali, anche se non sei obeso.[14]
  6. 6
    Apprendi quali sono le patologie o gli interventi medici che possono aumentare il rischio. Alcuni disturbi o operazioni chirurgiche contribuiscono ad aumentare il rischio che si formino i calcoli ai reni. Valuta la tua storia clinica recente per determinare se qualche malattia o intervento può aver incrementato le probabilità di calcolosi. Quelli da prendere in considerazione includono:[15]
    • Malattia infiammatoria intestinale;
    • Procedura chirurgica di bypass gastrico;
    • Diarrea cronica;
    • Iperparatiroidismo;
    • Infezione del tratto urinario;
    • Cistinuria.
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Metodo 3 di 3:
Ottenere una Diagnosi e una Cura

  1. 1
    Vai dal medico per farti fare una diagnosi. I calcoli renali possono aggravarsi e diventare più dolorosi, se non vengono curati. Se temi di esserne affetto, dovresti prendere appuntamento con il tuo medico il prima possibile. Potrebbe essere in grado di formulare una diagnosi analizzando semplicemente i tuoi sintomi, oppure potrebbe prescriverti gli esami del sangue o delle urine o dei test diagnostici per immagini.[16]
    • La TAC è l'esame più accurato per determinare se sono presenti dei calcoli nei reni. Grazie ai risultati dei test, il medico potrebbe essere in grado di identificarne l'esatta posizione e la grandezza.[17]
  2. 2
    Segui la cura che ti ha dato il medico. Se ti verranno diagnosticati i calcoli, il medico ti prescriverà la terapia più adatta alle tue condizioni. Tra le indicazioni che potrebbe darti ci sono quella di bere più acqua o di assumere farmaci per favorire l'espulsione dei calcoli.
    • Se i calcoli sono di grossa dimensione, il medico potrebbe decidere di usare una tecnica chiamata "litotrissia extracorporea a onde d'urto" (o ESWL) per romperli e ridurli in frantumi più piccoli, per aumentare le probabilità che l'organismo riesca a espellerli spontaneamente.[18]
    • In alternativa, il medico potrebbe introdurre una minuscola sonda ottica nell'uretere e usare un raggio laser per frantumare i calcoli e favorirne l'espulsione da parte del corpo.[19]
    • Purtroppo nei casi più gravi, o se gli altri metodi falliscono, è necessario intervenire chirurgicamente per rimuovere i calcoli.[20]
  3. 3
    Assumi un antidolorifico da banco per alleviare la sofferenza. In caso di dolore acuto, il medico potrebbe prescriverti un farmaco con obbligo di ricetta; ma se il male non è così intenso, puoi valutare di acquistarne uno da banco per trovare un po' di sollievo.[21]
    • Puoi scegliere un farmaco a base di ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico (principio attivo dell'aspirina), in base alle tue condizioni di salute e preferenze personali.
    • Chiedi consiglio al medico se hai dei dubbi in merito a quale antidolorifico scegliere.
    • Qualunque sia il farmaco prescelto, leggi e segui scrupolosamente le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo.
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Consigli

  • Prendi la buona abitudine di aggiungere un po' di succo di limone all'acqua per contribuire a ridurre il rischio di calcolosi.[22]

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Avvertenze

  • Non rimandare l'appuntamento con il medico o l'inizio della cura, se sospetti di avere i calcoli renali. La situazione potrebbe peggiorare fino al punto da rendere necessario un intervento chirurgico o che si sviluppi un'infezione. Fatti visitare il prima possibile!
  • Se il dolore è intenso, hai la febbre, senti male mentre espelli le urine o ti accorgi che sono maleodoranti, vai subito dal medico, anche se non credi di poter avere i calcoli. Sono tutti sintomi che richiedono una diagnosi approfondita.
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Informazioni su questo wikiHow

Carolyn Messere, MD
Co-redatto da
Dottoressa in Medicina
Questo articolo è stato co-redatto da Carolyn Messere, MD. La Dottoressa Messere lavora come Medico in Florida. Ha conseguito la laurea presso la University of Massachusetts Medical School nel 1999. Questo articolo è stato visualizzato 4 975 volte
Categorie: Salute
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