Come Sapere se Sei una Persona Insensibile

Scritto in collaborazione con: Tasha Rube, LMSW

In questo Articolo:Valutare il Tuo ComportamentoImparare a Essere Presente a Te Stesso e a Immedesimarti degli AltriConsiderare le Cause Psicologiche36 Riferimenti

L’insensibilità può compromettere la capacità di interagire con gli altri e condurre all’isolamento sociale e alla solitudine. Siccome è difficile giudicare se stessi in maniera obiettiva, non è facile neanche capire fino a che punto si è insensibili. Tuttavia, se vuoi saperlo, prova a fare molta attenzione alle tue reazioni emotive e al modo in cui gli altri interagiscono con te. Inoltre, dovresti considerare se soffri di qualche disturbo di ordine psicologico che potrebbe pregiudicare le tue capacità empatiche.

Parte 1
Valutare il Tuo Comportamento

  1. 1
    Domandati: “Questa cosa mi importa veramente?”. Una delle principali caratteristiche delle persone insensibili è la mancanza di empatia. Anche se quest’ultima si manifesta in misura variabile e alcuni individui sono solo più sensibili di altri, se hai difficoltà a immedesimarti negli altri, potresti risultare freddo o incurante.
    • Esistono due tipi di empatia: quella cognitiva e quella emotiva. La prima è la capacità di comprendere in maniera logica il punto di vista di una persona adottando la sua prospettiva. Non è detto che comporti un forte coinvolgimento emotivo, ma almeno permette di comprendere quello che gli altri stanno attraversando. La seconda è la capacità di cogliere le emozioni delle persone. Per esempio, ti senti triste se qualcuno riceve una brutta notizia.[1]
    • Considera se entrambe le tipologie di empatia ti appartengono. Cerchi di capire il punto di vista dell’altro quando ti spiega qualcosa? Ti sforzi di porgli domande, comprendere quello che dice e prestare ascolto? Quando una persona è triste o si sente frustrata, provi le stesse emozioni? Riesci a cogliere facilmente il suo stato d’animo? Se un amico o un collega sembra agitato, ti senti spinto a chiedergli che cosa c’è che non va?[2]
    • Spesso le persone insensibili non sono sulla stessa linea d’onda degli altri e quindi non riescono ad afferrare le loro esigenze e le loro emozioni. Pensa alla frequenza con cui ti sforzi di capire il punto di vista di chi hai di fronte. Se passi la maggior parte del tempo a preoccuparti unicamente di te stesso, probabilmente non avrai una spiccata sensibilità.
  2. 2
    Valuta la reazione della gente. Le persone non sono propense a cercare un contatto con chi si mostra insensibile. Puoi renderti conto se hai questa tendenza osservando il modo in cui gli altri tendono a reagire nei tuoi confronti.
    • Quando ti trovi tra la gente, chi ti sta intorno comincia a parlarti? Se solitamente sei tu ad attaccare bottone, può darsi che gli altri siano restii a parlare con te per il modo in cui ti comporti. Noti che si lasciano coinvolgere dalla conversazione o tendono ad accampare qualche scusa per andarsene?
    • Tendenzialmente ridono alle tue battute? Spesso chi è insensibile scherza nel modo sbagliato con gli altri. Se la gente non ride o accenna solo qualche risatina un po’ timida e imbarazzata, forse non è così assurda l’idea che tu sia una persona insensibile.
    • Gli altri ti cercano nei momenti di bisogno? Se sei poco sensibile, le persone potrebbero esitare a chiederti aiuto e confidarti i loro problemi. Per esempio, se viene sempre informato per ultimo su quanto accade a chi ti sta intorno (ad esempio, del divorzio di un amico o del licenziamento di un familiare), potrebbe dipendere dal fatto che in questo genere di situazioni dici sempre cose sbagliate. Anche questo è segno di poca sensibilità.
    • Qualcuno ti ha mai detto apertamente che sei insensibile? Anche se sembrerà scontato, molta gente evita di criticare per non urtare la suscettibilità degli altri. Tuttavia, se una o più persone ti hanno fatto notare un simile comportamento, probabilmente non sei particolarmente incline agli stimoli emotivi.
  3. 3
    Considera come ti comporti. Gli atteggiamenti che denotano insensibilità variano da un individuo all’altro. Tuttavia, quando sono evidenti, in genere vengono considerati frutto di maleducazione o superficialità. Potresti essere una persona insensibile se hai assunto i seguenti comportamenti:
    • Parlare di un argomento noioso o che gli altri non capiscono, ad esempio scendendo nei particolari del tuo dottorato di ricerca se sai che i tuoi interlocutori non hanno alcuna conoscenza in materia.[3]
    • Offrire pareri nei momenti più inopportuni, ad esempio lamentandoti ad alta voce dell’obesità di fronte a un collega che ha problemi di peso.[4]
    • Tirare in ballo argomenti inappropriati per un certo tipo di interlocutori, ad esempio raccontando di aver fatto uso di sostanze stupefacenti di fronte ai genitori del tuo partner.[5]
    • Infastidirti se qualcuno non capisce quello che stai spiegando.[6]
    • Giudicare gli altri per i loro errori o la loro situazione senza considerare i pregressi o i problemi personali.[7]
    • Essere scortese ed esigente nei confronti del personale che lavora in un ristorante.[8]
    • Essere troppo critico o brusco verso gli altri. Ad esempio, se non ti piace il vestito che indossa una persona, potresti dire: “Ti ingrassa” invece di astenerti dal commentare o offrire consigli con più tatto, come: “Penso che un colore diverso esalterebbe meglio la tua fisicità”.[9]

Parte 2
Imparare a Essere Presente a Te Stesso e a Immedesimarti degli Altri

  1. 1
    Esercitati a intuire le emozioni degli altri. Non è semplice individuare i segnali fisici che indicano le varie emozioni, ma tutti gli esseri umani sono dotati di questa capacità. Come con qualsiasi altra abilità, se trovi il tempo per allenarti a interpretare le emozioni della gente, riuscirai a migliorare.[10]
    • Osserva le persone in un luogo affollato (al centro commerciale, in discoteca o al parco) e cerca di capire come si sentono. Prova ad analizzare il contesto, le espressioni e il linguaggio del corpo per capire chi è timido, stressato, eccitato e così via.[11]
    • Decifra il linguaggio del corpo, le espressioni del viso in particolare, e il modo in cui corrispondono a diversi tipi di emozione. Ad esempio, la tristezza si manifesta con palpebre cadenti, angoli della bocca che tendono verso il basso ed estremità interne delle sopracciglia sollevate.[12]
    • Guarda una soap opera e cerca di individuare le emozioni simulate dagli attori. Osserva il contesto, le espressioni del volto e il linguaggio del corpo. Togli l’audio dal televisore in modo non farti influenzare dai dialoghi. Una volta che avrai acquisito un certo intuito, scegli qualche film più complesso in cui gli attori esprimono le emozioni in maniera meno lampante.[13]
  2. 2
    Impara a dimostrare quanto tieni alle persone. Probabilmente risulterai insensibile perché ti senti enormemente a disagio a manifestare quello che provi. Quando vedi una persona sconvolta, invece di rivolgerti a lei dicendo qualcosa che potrebbe sembrare poco spontaneo o sincero, resta in silenzio. Probabilmente darai l’impressione di forzarti quando fai le condoglianze a un amico: “Mi dispiace di aver appreso questa notizia”. Ma tieni presente che diventerà più naturale se insisti e continui a provare.[14]
  3. 3
    Comprendi la necessità delle emozioni. Forse la tristezza ti sembrerà un sentimento inutile, irrazionale e da egocentrici. Ti chiederai perché le persone non si limitano a pensare ai loro problemi e capire come risolverli. Tuttavia, devi considerare che le emozioni sono una parte essenziale del processo decisionale. Possono spingerti a cambiare vita, perché il disagio e il malessere emotivo spesso incoraggiano a uscire dal tran-tran quotidiano.[15]
    • Le emozioni sono indispensabili per stabilire legami e interagire in maniera equilibrata.[16]
    • Ricorda che le emozioni fanno parte dell’essere umano. Anche se non le comprendi o credi che siano inutili, tieni conto che la maggior parte delle persone non la pensa in questo modo.[17]
    • A volte è necessario fingere. Magari non capisci perché qualcuno è agitato o felice, ma stare un po’ al gioco è forse l’atteggiamento più sensibile da adottare. Probabilmente a livello personale non proverai alcuna gioia all’idea che la tua collega sta per diventare zia, ma non ti costa molto congratularti con lei e farle un sorriso.[18]
  4. 4
    Prendi coscienza delle tue emozioni. La tua insensibilità potrebbe dipendere da varie cose: dal fatto che i sentimenti ti procurano disagio o confusione, dal fatto che sei stato abituato a nascondere e reprimere quello che provi o che dai retta solo alla tua parte razionale. Quale che sia il motivo, rischi di distaccarti da quello che senti e, di conseguenza, potresti avere difficoltà a immedesimarti negli altri.[19]
    • Se per affrontare un trauma reprimi le tue emozioni o sei soggetto a crisi di ansia, probabilmente dovresti consultare uno psicologo che ti aiuti a elaborare quello che provi.[20]
    • Durante il giorno comincia a chiederti: “Come mi sento in questo momento?”. Fermandoti ad analizzarti, inizierai a capire i tuoi sentimenti man mano che emergono.[21]
    • Individua tutti gli stratagemmi che metti in atto per evitare di farti trasportare dalle tue emozioni, come distrarti davanti i videogiochi o guardando la televisione, concentrarti solo sul lavoro, bere alcol o fare uso di altre sostanze, sviscerare o sdrammatizzare troppo la situazione.[22]
    • Concediti la possibilità di sentire le tue emozioni. Quando sei in un luogo lontano da occhi indiscreti, non reprimere quello che stai provando. Consenti alle tue emozioni di emergere e osserva come il corpo reagisce. Notando i cambiamenti fisici (come le sopracciglia aggrottate e le labbra serrate quando sei arrabbiato) riuscirai a riconoscere quando un’emozione si sta manifestando – sia in te stesso che negli altri.[23]

Parte 3
Considerare le Cause Psicologiche

  1. 1
    Riconosci i sintomi del narcisismo. Il disturbo narcisistico di personalità è un problema psicologico che porta le persone a sovrastimare la loro importanza e a difettare di empatia. È abbastanza raro e ha una prevalenza che varia dallo 0 al 6,2% in diverse categorie sociali.[24] Tra coloro ai quali viene diagnosticato il disturbo narcisistico di personalità, il 50-75% sono uomini.[25]
    • I sintomi del disturbo narcisistico di personalità includono il senso esagerato della propria importanza, il bisogno di consensi o ammirazione, l’esigenza di esagerare i propri successi o le proprie competenze, invidia degli altri o la convinzione di essere invidiato e la pretesa di ricevere un trattamento speciale dagli altri. Le persone che soffrono di questo disturbo tendono a pensare il mondo unicamente in funzione di se stesse e delle loro esigenze.[26]
    • Le critiche o gli ostacoli possono generare gravi episodi depressivi in coloro che soffrono di disturbo narcisistico di personalità. Questo è, infatti, il motivo principale che li spinge a chiedere aiuto. Tuttavia, non devi aspettare di arrivare a questo stadio prima di fare il primo passo. Se sospetti qualche sintomo, consulta uno psicoterapeuta.[27]
  2. 2
    Considera l’autismo, in particolare la sindrome di Asperger. Spesso le persone autistiche hanno difficoltà a cogliere gli indizi sociali e a capire come reagire. Tendenzialmente sono dirette e oneste e, pertanto, può capitare che risultino insensibili agli occhi degli altri.
    • Potresti essere definito insensibile, quando invece soffri di autismo e hai profondamente a cuore gli altri e detesti vederli arrabbiati. L’“insensibilità” delle persone autistiche viene scambiata più per stupidità, sopraffazione e incapacità di comprendere che per mancanza di premure e attenzioni.[28][29]
    • Tra gli altri sintomi dell’autismo vi sono la manifestazione di emozioni forti, l’auto-stimolazione (agitarsi in maniera insolita), l’avversione per il contatto visivo, l’indolenza, il totale coinvolgimento nei propri interessi, il bisogno di seguire una routine rigorosa,[30] e una certa goffaggine motoria.[31]
    • Sebbene il più delle volte l’autismo venga diagnosticato durante l’infanzia, è possibile che i sintomi siano trascurati o passino inosservati col rischio che, in alcuni casi, esso non venga diagnosticato fino all’adolescenza o all’età adulta. Parla con un terapeuta se pensi di presentare i sintomi dell’autismo.[32]
  3. 3
    Informati sui vari disturbi della personalità. Molti disturbi della personalità sono causa di insensibilità verso gli altri. Si tratta di un gruppo di patologie mentali che nel corso del tempo generano comportamenti e modi di pensare instabili. Anche se quasi tutti possono determinare una certa impenetrabilità di fronte agli stimoli affettivi e sentimentali, quelli che seguono sono associati il più delle volte alla mancanza di empatia:[33]
    • Disturbo antisociale di personalità: comporta l’incapacità di distinguere il bene dal male, ostilità, aggressività, violenza, mancanza di relazioni sentimentale durature, tendenza ad assumersi rischi inutili e senso di superiorità.[34]
    • Disturbo borderline di personalità: comporta difficoltà a gestire le emozioni o i pensieri, comportamenti impulsivi e imprudenti e incapacità di mantenere relazioni stabili nel corso del tempo.[35]
    • Disturbi schizoide e schizotipico di personalità sono caratterizzati dalla mancanza di relazioni sociali, pensieri deliranti e forte ansia sociale.[36]
  4. 4
    Vai in terapia, se necessario. Se sospetti di essere affetto da uno dei disturbi menzionati poco fa, parlane con uno psicoterapeuta o uno psichiatra. Anche se molti test on-line possono dirti se mostri i sintomi di qualche disturbo, solo un professionista sarà in grado di diagnosticarlo correttamente. Puoi trovare un terapeuta chiedendo consiglio al tuo medico curante. Se studi all’università, puoi informarti se presso il tuo ateneo c’è a disposizione degli studenti un servizio di consulenza psicologica.

Consigli

  • Chiedi a un amico di cui ti fidi se sembri una persona insensibile.

Avvertenze

  • Se credi di essere affetto da un disturbo psicologico, informati bene prima di azzardare un’autodiagnosi. Se vuoi ricevere una diagnosi ufficiale faresti meglio a rivolgerti a un medico, invece di capire da solo se soffri di qualcosa. Non cercare mai di curarti per conto tuo.

Riferimenti

  1. http://www.succeedsocially.com/empathy
  2. http://www.succeedsocially.com/empathy
  3. http://www.succeedsocially.com/empathy
  4. http://www.succeedsocially.com/empathy
  5. http://www.succeedsocially.com/empathy
  6. http://www.succeedsocially.com/empathy
  7. http://www.succeedsocially.com/empathy
  8. http://www.succeedsocially.com/empathy
  9. http://www.succeedsocially.com/empathy
Mostra altro ... (27)

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Tasha Rube, LMSW. Tasha Rube è un'Assistente Sociale Registrata nel Missouri. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Assistenza Sociale presso l'Università del Missouri nel 2014.

Categorie: Interazioni Sociali

In altre lingue:

English: Know Whether You're Insensitive, Español: saber si eres insensible, Português: Saber se Você é Insensível, Français: savoir si on est insensible, Bahasa Indonesia: Mengetahui jika Anda Tidak Peka, Deutsch: Wissen ob du unsensibel bist, Русский: понять, что вы равнодушный человек, Tiếng Việt: Biết bạn có phải là người vô cảm, العربية: معرفة ما إن كنت متبلد الشعور

Questa pagina è stata letta 5 088 volte.
Hai trovato utile questo articolo?