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Il mal di testa è un comune disturbo neurologico che la maggior parte delle persone ha provato almeno una volta nella vita. Questo dolore si presenta in molti modi diversi per intensità e frequenza. Alcuni individui riferiscono di soffrire di mal di testa una o due volte all'anno, mentre altri anche per più di quindici giorni in un mese. Le emicranie e le cefalee, comunque, interferiscono con le attività quotidiane man mano che si fanno più frequenti. Per fortuna esistono diversi rimedi casalinghi per sbarazzartene naturalmente.

Metodo 1
Metodo 1 di 8:
Documentarsi sul Mal di Testa

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    Individua il tuo tipo di dolore. La cefalea può essere innescata da molti fattori, come lo stress, il raffreddore, le allergie o la disidratazione. Prima di affidarti a dei rimedi o rivolgerti al medico, è importante capire quale tipo di dolore ti sta attanagliando, così che la cura possa essere efficace.
    • Il mal di testa tensivo è il più comune. È causato dalla contrattura dei muscoli della nuca o del cuoio capelluto e spesso viene innescato da uno stress emotivo, depressione o affaticamento. Le cefalee tensive provocano un dolore costrittivo, i pazienti lo definiscono come "una fascia stretta" intorno al capo o al collo e si manifesta soprattutto sulla fronte, sulle tempie e sulla parte posteriore della testa. I mal di testa tensivi cronici possono essere accompagnati anche da alterazione del ritmo sonno/veglia, insonnia, ansia, perdita di peso, capogiri, difficoltà di concentrazione, fatica costante e nausea.
    • Le cefalee a grappolo sono caratterizzare da un dolore forte e lancinante che sorge dietro un occhio. Sembra che la loro origine sia dovuta a una disfunzione dell'ipotalamo e sono tendenzialmente ereditarie. Il paziente mostra un dolore costante, acuto e bruciante; la ptosi (abbassamento involontario della palpebra superiore) è un segno importante di cefalea a grappolo.
    • Il mal di testa da sinusite si manifesta quando i seni nasali si infiammano a causa di allergie, raffreddore o influenza. Questo genere di cefalea potrebbe essere innescato anche da problemi digestivi, come il reflusso gastro-esofageo, la diarrea e la stitichezza. Un raffreddore persistente o recidivante potrebbe causare la sinusite. L'infezione acuta dei seni nasali è una patologia piuttosto comune che si sviluppa a causa dei cambiamenti della pressione atmosferica, problemi odontoiatrici, allergie o infezioni batteriche o virali.
    • Le emicranie causano un dolore molto forte in un lato della testa, che può essere anche pulsante e coinvolgere tutto il capo o solo una parte. Chi ne soffre spesso lamenta anche fotofobia, sensibilità ai suoni, nausea, vomito e un aumento del dolore quando si svolgono attività come salire le scale o l'esercizio fisico. In alcuni casi è presente anche l'aura, un insieme di sintomi neurologici che includono la percezione strana di luci, odori e tocchi circa 30-60 minuti prima dell'insorgenza del dolore.
    • Il mal di testa post-traumatico è il risultato di un infortunio alla testa e può durare per mesi o anni dopo un trauma anche lieve. I sintomi più comuni sono dolore al capo, capogiri, insonnia, difficoltà di concentrazione e sbalzi di umore.
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    Tieni un diario del dolore. I farmaci o i cambiamenti dello stile di vita possono essere una causa frequente del mal di testa. Annota in un diario le recenti modifiche della dieta, terapie farmacologiche o altri fattori scatenanti. Quando hai mal di testa, scrivilo insieme a tutti i recenti cambiamenti.
    • Appunta la data, l'ora del giorno e la durata del dolore. Ricordati di scrivere anche l'intensità del dolore usando termini come lieve, moderato o intenso. Ad esempio potresti scoprire di avere un forte mal di testa quando bevi più di tre tazze di caffè in un giorno combinate a una riduzione delle ore di sonno. Scrivi i cibi e le bevande che hai consumato, oltre ai farmaci che hai assunto e gli allergeni a cui ti sei esposto prima dell'insorgenza del disturbo.
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    Studia il tuo diario della cefalea. Cerca di identificare i fattori comuni. Avevi mangiato sempre lo stesso alimento prima che si manifestasse il dolore? Avevi preso dei farmaci o degli integratori? Se così fosse, contatta il medico e valuta con lui l'ipotesi di interrompere la terapia farmacologica, se possibile, per capire se il mal di testa cambia per gravità o frequenza. Ti eri esposto ad allergeni come la polvere o il polline? Avevi cambiato il ritmo di sonno/veglia?
    • Individua delle connessioni e fai delle prove. Se ritieni che ci sia un fattore scatenante, eliminalo. Continua a procedere per tentativi e, alla fine, troverai cosa innesca il dolore.
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    Evita le cause più comuni. La maggior parte delle cefalee è causata da alcuni cambiamenti ambientali e nell'alimentazione. Di seguito trovi un breve elenco dei cambiamenti più diffusi che causano o peggiorano il dolore:
    • Alternanza delle stagioni o cambiamenti della pressione atmosferica. Alcune attività come il volo, il nuoto, le immersioni subacquee modificano la pressione atmosferica a cui è sottoposto il corpo e innescano il mal di testa.
    • Carenza o eccesso di sonno. Cerca di dormire molto e in maniera regolare.
    • Esposizione al fumo, a vapori profumati o a fumi pericolosi. Gli allergeni come il polline e la polvere contribuiscono alle cefalee.
    • Affaticamento oculare. Se porti gli occhiali o le lenti a contatto, verifica che siano del potere corretto. Non usare le lenti che causano irritazione.
    • Luci molto forti o intermittenti.
    • Stress ed emozioni forti. Metti in pratica delle tecniche di rilassamento per gestire questi fattori.
    • Bevande alcoliche come il vino rosso, la birra e lo champagne.
    • Consumo eccessivo di bevande con caffeina come il caffè, le bibite e il tè.
    • Alimenti con dolcificanti artificiali, soprattutto quelli con aspartame.
    • Spuntini con glutammato monosodico, un tipo di sale.
    • Gli alimenti come gli insaccati, le sardine, le acciughe, aringhe sottaceto, prodotti da forno lievitati, noci, burro di arachidi, cioccolato dolce, panna acida e yogurt.
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Metodo 2
Metodo 2 di 8:
Alleviare il Mal di Testa a Casa

  1. 1
    Applica un panno caldo. Il calore dilata i vasi sanguigni e quindi favorisce un aumento del flusso di sangue, migliora l'apporto di ossigeno e di nutrienti, riduce il dolore alle articolazioni e rilassa i muscoli, legamenti e tendini indolenziti. Il panno caldo appoggiato sulla nuca o sulla fronte aiuta a rilassare la tensione e a ridurre il mal di testa da sinusite.
    • Immergi un piccolo panno pulito in acqua tiepida (40-45 °C) per tre o cinque minuti e poi strizzalo per eliminare il liquido in eccesso. Appoggia l'impacco sulla fronte o su altri muscoli dolenti per cinque minuti ripetendo tutta la procedura per 20 minuti.
    • In alternativa puoi usare la borsa dell'acqua calda o un impacco commerciale al gel. Ricordati che la temperatura non deve superare i 40-45 °C, altrimenti potresti scottarti. Le persone con una pelle sensibile dovrebbero usare un impacco non più caldo di 30 °C.
    • Se hai la febbre o mostri del gonfiore, non usare il calore. Al contrario appoggia un impacco di ghiaccio per ridurre la temperatura corporea. Il mal di testa può essere innescato anche da un eccessivo calore.
    • Non applicare il calore sui traumi, ferite o punti di sutura. L'alta temperatura causa l'espansione dei tessuti riducendo la capacità dell'organismo di riparare i danni e cicatrizzare le ferite. Le persone con una cattiva circolazione sanguigna e i diabetici dovrebbero essere molto cauti con gli impacchi caldi.
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    Fai una doccia di vapore. La doccia calda ti aiuta a ridurre la congestione causata dal raffreddore o dalla febbre e, allo stesso tempo, ti dona sollievo dallo stress. Tutto ciò contribuisce a ridurre i sintomi o lo sviluppo della cefalea. Usa acqua tiepida (40-45 °C) così non disidraterai o scotterai la cute.
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    Prova con un umidificatore. L'aria secca genera disidratazione e irrita i seni nasali, causando la cefalea tensiva, da sinusite e l'emicrania. Usa un umidificatore per mantenere l'aria al giusto grado di umidità.
    • Cerca di raggiungere la percentuale corretta di umidità. L'aria di casa dovrebbe avere un contenuto di umidità compreso fra il 30 e il 55%. Se questo valore è troppo alto, possono svilupparsi muffe, gli acari della polvere proliferano ed entrambi sono fattori scatenanti delle cefalee allergiche. Al contrario, se l'aria è troppo secca, la tua famiglia potrebbe soffrire di secchezza oculare, irritazione alla gola e ai seni nasali; anche questi possono innescare il dolore.
    • Lo strumento più semplice che ti permette di controllare l'umidità dell'aria è l'igrostato, che regola automaticamente l'immissione di umidità nel sistema di ventilazione. Se vuoi solo misurare la percentuale di umidità presente in casa devi comprare un igrometro (disponibile nella maggior parte delle ferramenta).
    • Sia gli umidificatori portatili che quelli centralizzati devono essere puliti con grande scrupolo, altrimenti, con il tempo, si contaminano di muffe e batteri che vengono soffiati nell'abitazione. Spegni l'umidificatore e chiama il medico se mostri sintomi di problemi respiratori correlati all'uso di questo elettrodomestico.
    • Per umidificare naturalmente la casa, acquista delle piante da appartamento. Il processo di traspirazione delle piante, durante il quale i fiori, le foglie e gli steli rilasciano il vapore acqueo, ti aiuta a regolare la percentuale di umidità della casa. Inoltre le piante da interni depurano l'aria dall'anidride carbonica e da altri contaminanti come il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene. Tieni in considerazione l'aloe vera, la Chamaedorea, il Ficus benjamina, l'Aglaonema, varie specie di filodendro e dracaena.
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Metodo 3
Metodo 3 di 8:
Rimedi Erboristici

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    Bevi una tisana. Queste bevande hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che alleviano lo stress e leniscono i dolori muscolari. Alcune tisane hanno bisogno di due o tre ore per fare effetto. Gli infusi che sono efficaci nella riduzione dei sintomi associati alle cefalee sono:
    • Per i mal di testa accompagnati da ansia e nausea prepara una tisana con mezzo cucchiaino di menta essiccata, mezzo di fiori di camomilla secchi e 240 ml di acqua calda (80-85 °C). Bevine 240-480 ml durante l'arco della giornata, finché il mal di testa non si placa.
    • Per le cefalee accompagnate da insonnia, prova la tisana di valeriana. Metti in infusione mezzo cucchiaino di valeriana in 240 ml di acqua calda e sorseggiala prima di coricarti. Ricordati che la valeriana interagisce con parecchi farmaci; sii molto cauto soprattutto se sei in terapia con il naloxone o la buprenorfina.
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    Prova lo zenzero. Questa radice è in grado di ridurre i sintomi dell'ansia, nausea, vomito, ipertensione e i problemi digestivi che spesso si accompagnano alla cefalea; inoltre allevia il dolore del mal di testa. Alcuni studi hanno anche dimostrato che lo zenzero riduce il rischio di emicranie.
    • Puoi trovare l'estratto di zenzero come integratore alimentare sotto forma di capsule od olio presso la maggior parte delle erboristerie e negozi "bio". Ricordati che è una radice molto forte, quindi non dovresti assumerne più di 4 g al giorno, incluso quello da fonte alimentare. Le donne in gravidanza non dovrebbero consumare più di 1 g al giorno di zenzero.
    • Non prendere lo zenzero se soffri di disturbi emorragici, se sei in terapia anticoagulante o assumi l'aspirina.
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    Prendi il partenio. La ricerca ha dimostrato che questa erba è un medicinale efficace per prevenire o bloccare l'emicrania. Puoi trovarla fresca, essiccata o congelata. L'integratore è disponibile sotto forma di capsule, compresse o estratto liquido. Ricorda che gli integratori alimentari di partenio dovrebbero contenere almeno lo 0,2% di partenolide, il composto naturale che si trova nella pianta. La dose consigliata è di 50-100 mg al giorno una o due volte al giorno. Ci sono però delle precauzioni da sottolineare:
    • Le persone con allergie alla camomilla, ambrosia o achillea millefoglie potrebbero mostrare la stessa reazione anche al partenio, per cui non dovrebbero assumerlo.
    • Il partenio aumenta il rischio di emorragie, soprattutto se stai assumendo dei farmaci anticoagulanti. Chiedi consiglio al tuo medico, se sei in terapia con gli inibitori della coagulazione.
    • Le donne incinte o che allattano al seno, così come i bambini con meno di due anni di età, non dovrebbero prendere il partenio.
    • Se devi sottoporti a un intervento chirurgico programmato, ricordati di informare il chirurgo che stai assumendo il partenio, perché potrebbe interferire con i farmaci anestetici.
    • Non interrompere bruscamente la terapia con il partenio, se lo hai assunto per più di una settimana. Riduci gradatamente la dose prima di fermarti, altrimenti potresti soffrire di cefalee da rebound, ansia, affaticamento, rigidità muscolare e dolore articolare.
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    Aggiungi il rosmarino ai tuoi piatti. Si tratta di una pianta aromatica ampiamente usata in cucina, soprattutto nei Paesi mediterranei. Il rosmarino è in grado di migliorare la memoria, dona sollievo dagli spasmi e dolori muscolari, migliora la digestione e supporta l'apparato nervoso e circolatorio.
    • Non superare i 4-6 g di rosmarino al giorno. Se esageri potresti soffrire di disidratazione o ipotensione. Potrebbe anche causare un aborto spontaneo.
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    Usa la melissa officinalis. Questa erba è molto usata per ridurre lo stress e l'ansia, favorire il sonno, migliorare l'appetito, lenire la dolenzia muscolare e il disagio causato dall'indigestione. Puoi combinarla con altre erbe calmanti, come la valeriana e la camomilla, per promuovere il relax.
    • La melissa è disponibile come integratore alimentare in capsule e la dose giornaliera consigliata è di 300-500 mg, tre volte al giorno o secondo le necessità. Se aspetti un bambino o stai allattando al seno, informa il ginecologo prima di usare la melissa.
    • Coloro che soffrono di ipertiroidismo non dovrebbero assumere la melissa officinalis.
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    Prova l'iperico. Le persone che soffrono di emicrania, cefalea a grappolo o post-traumatica corrono un grave rischio di provare ansia, depressione o sbalzi di umore, oltre a cambiamenti della personalità. L'iperico è un'erba usata da sempre per il trattamento della depressione lieve e moderata. È disponibile come estratto liquido, capsule, compresse e tisane. Chiedi al medico qual è la formulazione più adatta a te.
    • Gli integratori sono standardizzati con una concentrazione allo 0,3% di ipericina, uno dei principi attivi di questa erba, e andrebbero assunti tre volte al giorno in dosi da 300 mg. Potrebbero essere necessarie 3-4 settimane prima di notare dei miglioramenti; ricorda di non interrompere bruscamente l'assunzione di iperico, perché potresti provare spiacevoli effetti collaterali. Riduci la dose gradatamente prima di fermarti. Ecco alcuni consigli importanti:
    • Se il mal di testa peggiora, interrompine l'assunzione.
    • Le persone che soffrono di sindrome da deficit dell'attenzione o disturbi bipolari non dovrebbero usarlo.
    • Se sei in terapia farmacologica con antidepressivi, sedativi, antistaminici o prendi la pillola contraccettiva, non prendere questo integratore.
    • Le donne incinte e che allattano al seno non dovrebbero assumerlo.
    • L'iperico non è adatto alla cura della depressione grave. Se hai pensieri suicidi o aggressivi, rivolgiti immediatamente al medico.
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Metodo 4
Metodo 4 di 8:
Aromaterapia

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    Prova l'aromaterapia. Questo trattamento erboristico sfrutta i profumi e le fragranze degli oli essenziali per curare il mal di testa, insonnia, ansia, depressione, stress, problemi digestivi e altri disturbi. Un medico o un naturopata può aiutarti a trovare il prodotto più adatto alle tue esigenze.
    • Gli oli essenziali puri possono causare delle reazioni dermatologiche, quindi dovresti sempre diluirli in un olio vettore prima dell'uso. Le lozioni vettore sono un'emulsione di olio e acqua, per cui sono semplici da applicare e non lasciano la cute unta.
    • Le persone con cute secca o sensibile dovrebbero usare come olio vettore quello di germe di grano, di oliva o di avocado, dato che sono più densi e permettono di "intrappolare" meglio l'umidità sulla pelle. Fai un bagno o una doccia prima di applicare l'olio, così aumenti l'idratazione della pelle.
    • Per diluire gli oli essenziali, versane 5 gocce in 15 ml di olio o lozione vettore. Conserva la miscela non usata in una bottiglietta contagocce di colore scuro, dotata di un tappo a vite.
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    Prova l'olio di menta. Questo prodotto contiene una buona percentuale di mentolo che a sua volta è in grado di donare sollievo dalla cefalea, dolori muscolari e congestione nasale. Per usarlo contro il mal di testa, applica 1-2 gocce di olio diluito sulla fronte e tempie, massaggiando per 3-5 minuti. Ricorda di strofinare con movimenti circolari in senso orario. Non applicare mai l'olio di menta sul viso di un neonato o di un bambino piccolo perché potrebbe causare degli spasmi del tratto respiratorio. Nel caso di irritazione o sfogo cutaneo, interrompine immediatamente l'uso.
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    Usa l'olio di camomilla. Questo olio è in grado di alleviare il dolore e rilassare la muscolatura. Solitamente si usa come rimedio contro l'insonnia, la nausea e l'ansia. Per impiegarlo nel trattamento del mal di testa, applicane 1-2 gocce diluite sulla fronte e tempie massaggiando per 3-5 minuti.
    • Se sei allergico all'astro, margherite, crisantemi o ambrosia, allora potresti essere sensibile anche alla camomilla. Dato che causa sonnolenza, non usare l'olio di camomilla prima di guidare o allenarti.
  4. 4
    Prova l'olio di lavanda. Questo olio ha proprietà antiflogistiche che sono indispensabili per alleviare il dolore, il disagio e la sensibilità al tatto di alcune parti del corpo. Si rivela utile contro le cefalee, l'ansia, lo stress, l'insonnia e la dolenzia muscolare. Inoltre ha un buon profumo.
    • Per sfruttarne le proprietà contro il mal di testa, applica 1-2 gocce di olio di lavanda diluito sulla fronte e tempie massaggiando per 3-5 minuti. Puoi anche versare 2-4 gocce di olio puro in 500-800 ml di acqua bollente e inalarne il vapore.
    • Non consumare l'olio di lavanda perché è tossico per ingestione. Puoi applicarlo solo esternamente o inalarne i vapori. Evita che entri a contatto con gli occhi. Se soffri di asma, allora chiedi consiglio al medico prima di usare la lavanda, perché alcuni individui hanno riscontrato una certa irritazione dei polmoni.
    • Le donne in gravidanza e che allattano al seno non dovrebbero usare l'olio di lavanda.
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Metodo 5
Metodo 5 di 8:
Tecniche di Rilassamento

  1. 1
    Evita lo stress. La tensione conduce all'innalzamento della pressione sanguigna e della contrazione muscolare ed entrambe favoriscono le cefalee. Trova un modo per rilassarti e combattere il mal di testa. Adatta le tecniche in base alle tue preferenze e personalità. Cos'è che ti tranquillizza? Qui di seguito trovi alcuni suggerimenti:
    • Respirazione lenta e profonda in un ambiente tranquillo.
    • Visualizzazione di risultati positivi.
    • Riclassificazione delle priorità ed eliminazione degli obblighi inutili.
    • Riduzione dell'uso dei dispositivi elettronici (causano affaticamento oculare che può innescare il mal di testa).
    • Senso dell'umorismo. La ricerca ha dimostrato che lo humor è efficace nella lotta contro lo stress acuto.
    • Ascolto di musica rilassante.
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    Pratica lo yoga. Lo yoga migliora la condizione fisica, abbassa la pressione arteriosa, favorisce il relax e la sicurezza di sé, oltre a ridurre lo stress e l'ansia. Le persone che lo praticano tendono a essere più coordinate, hanno una buona postura, flessibilità, un'ampiezza maggiore dei movimenti, riescono a concentrarsi, a dormire e digerire meglio. Lo yoga è utile per combattere le cefalee tensive, quelle post-traumatiche, l'emicrania, lo stress e l'ansia in generale.
    • Iscriviti a un corso di yoga e ricordati di concentrarti sulla respirazione e sulla posizione. Il maestro saprà guidarti in entrambi questi aspetti.
  3. 3
    Prova il tai chi. Questa pratica prevede dei movimenti delicati ispirati alle arti marziali. Consiste in gesti lenti e consapevoli, nella meditazione e respirazione profonda. Il tai chi migliora la salute del corpo e il benessere emozionale, oltre alla coordinazione e agilità. Le persone che lo praticano con regolarità hanno una postura migliore, maggiore flessibilità e ampiezza di movimenti, dormono più profondamente. Tutti questi fattori aiutano a regolare le funzioni del corpo, ridurre la tensione e alleviare molti tipi di mal di testa.
    • Il tai chi, in genere, viene praticato sotto la guida di un maestro in lezioni settimanali che durano anche un'ora. Puoi anche praticarlo a casa per 15-20 minuti, due volte al giorno, ed è sicuro per tutte le persone, a prescindere dall'età e abilità atletiche.
  4. 4
    Passa del tempo all'aria aperta. L'interazione consapevole con l'ambiente naturale favorisce uno stile di vita più sano, e questo è stato dimostrato. Uno studio ha rilevato che vivere in un ambiente naturale riduce i livelli di stress e incoraggia l'attività fisica. Il giardinaggio, le escursioni e il tennis all'aperto riducono la tensione e migliorano il benessere generale. Cerca di svolgere delle attività ricreative all'aperto per almeno una o due ore alla settimana.
    • Se soffri di allergie, prendi le dovute precauzioni. Valuta di assumere degli antistaminici come Claritin, Zyrtec, Benadryl, Aerius e Clarinex.
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Metodo 6
Metodo 6 di 8:
Migliorare lo Stile di Vita

  1. 1
    Dormi a sufficienza. L'insonnia o i cambi nel ritmo sonno/veglia possono causare mal di testa. Inoltre, dormire poco aumenta lo stress, causa sbalzi di umore e rende difficile la concentrazione. In media un adulto dovrebbe dormire 6-8 ore a notte.
  2. 2
    Fai esercizio fisico regolarmente. Lo stress mentale è una delle cause maggiori delle cefalee tensive e gli studi hanno dimostrato che l'allenamento fisico riduce i livelli degli ormoni dello stress, come il cortisolo e l'adrenalina. Inoltre stimola la produzione di endorfine, dei messaggeri chimici che agiscono come antidolorifici naturali e migliorano l'umore.
    • Si consiglia di praticare quotidianamente un esercizio fisico moderatamente intenso per 30-45 minuti (passeggiata veloce, corsa, nuoto) oppure 15-20 minuti di allenamento vigoroso come il sollevamento pesi, l'escursionismo e sport agonistici.
  3. 3
    Non fumare e non bere alcol. L'alcol, soprattutto la birra, innesca le cefalee a grappolo e le emicranie croniche. Il fumo passivo e l'assunzione di nicotina sotto altre forme (pastiglie o gomme da masticare) vanno evitati perché innescano gravi mal di testa. Il fumo, inoltre, irrita i passaggi nasali causando cefalee da sinusite.
    • Le persone che soffrono di emicrania o cefalea a grappolo dovrebbero smettere completamente di fumare e bere alcolici, dato che questo genere di disturbo è associato a vertigini, insonnia, depressione, ansia e pensieri suicidi. Se stai pensando al suicidio, chiama il 112 o cerca aiuto immediato.
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Metodo 7
Metodo 7 di 8:
Migliorare la Dieta

  1. 1
    Evita gli alimenti che innescano l'infiammazione. Le cefalee da sinusite e quelle post-traumatiche, spesso, sono accompagnate da infiammazione, una reazione del corpo che diventa gonfio, arrossato e dolente dopo un trauma o infezione. Alcuni alimenti possono rallentare il processo di recupero dell'organismo, aumentando l'infiammazione e innescando il mal di testa. Una parte di questi cibi causa problemi digestivi come gonfiore, reflusso acido gastrico e stitichezza. Cerca di evitare, o per lo meno di ridurre, le porzioni di questi alimenti:
    • Carboidrati raffinati come il pane bianco, i pasticcini e le ciambelle.
    • I fritti.
    • Bevande zuccherate come le bibite, comprese quelle energetiche.
    • Carni rosse come il vitello, prosciutto, bistecche e le carni lavorate come i wurstel.
    • Margarina, strutto e lardo.
  2. 2
    Segui la dieta mediterranea. Sebbene alcuni alimenti aumentino l'infiammazione, altri sono in grado di abbassarla e, in linea teorica, ridurre il mal di testa. La dieta mediterranea prevede soprattutto il consumo di cibi "antinfiammatori" come:
    • Frutti come le fragole, ciliegie e arance.
    • Frutta a guscio come mandorle e noci.
    • Verdure a foglia verde come gli spinaci e il cavolo, che sono anche antiossidanti.
    • Pesci grassi come salmone, tonno, sardine e sgombro.
    • Cereali integrali: riso, quinoa, avena e semi di lino.
    • Olio di oliva.
  3. 3
    Bevi molta acqua. Cerca di assumere almeno 240 ml di acqua ogni due ore. La disidratazione è spesso causa di cefalea, vertigini, crampi muscolari, ipotensione, cambio della temperatura del corpo e convulsioni. Un adulto dovrebbe bere 2 litri di acqua al giorno; se assumi una bevanda con caffeina, aggiungi un litro di acqua ogni 240 ml di caffeina. Le bevande per lo sport senza glucosio e caffeina sono ricche di elettroliti e possono combattere la disidratazione.
  4. 4
    Prendi il magnesio. La ricerca ha dimostrato che il magnesio è utile contro le cefalee. Oltre alle proprietà "anti-stress", questo minerale riduce l'ansia, l'affaticamento, il dolore toracico e aiuta a mantenere una pressione arteriosa nella norma insieme alla glicemia e colesterolo.
    • I cibi che sono una fonte naturale di magnesio sono il salmone, lo sgombro, l'halibut, il tonno, il cioccolato fondente, le verdure a foglia verde, le noci, i semi, il riso integrale, le lenticchie, i germogli di soia, i fagioli neri, i ceci, l'avocado e le banane.
    • Il calcio inibisce l'assorbimento degli integratori di magnesio, quindi è meglio utilizzarlo in formulazioni a rapido assorbimento come l'ossido di magnesio. La dose consigliata è di 100 mg due o tre volte al giorno. Gli adulti dovrebbero assumere almeno 280-350 mg al giorno.
  5. 5
    Prendi la vitamina C. Questo nutriente svolge un ruolo vitale perché è un antiossidante e sostiene l'attività del sistema immunitario. Gestisce la glicemia e abbassa il rischio di sviluppare diverse patologie croniche. La vitamina C andrebbe assunta con la dieta, ma anche con integratori in un dosaggio di 500 mg al giorno suddiviso in due o tre volte al giorno. Anche il semplice fumo esaurisce le riserve di vitamina C, per cui i fumatori dovrebbero aumentare la dose di 35 mg al giorno. Inserisci nella tua dieta molti alimenti che ne sono ricchi; qui di seguito trovi un breve elenco:
    • Peperoni verdi e rossi.
    • Agrumi come le arance, pomelo, pompelmo, lime e i succhi di frutta commerciali non concentrati.
    • Spinaci, broccoli e cavoletti di Bruxelles.
    • Fragole e lamponi.
    • Pomodori.
    • Mango, papaya e melone.
  6. 6
    Prova l'estratto di sambuco. Il sambuco europeo è in grado di rafforzare il sistema immunitario ed è noto per le sue proprietà antinfiammatorie e antivirali. È efficace contro le cefalee da sinusite. Puoi trovare l'estratto nelle erboristerie, nelle farmacie e nei negozi di prodotti naturali sotto forma di sciroppo, caramelle balsamiche e capsule. Ricorda che puoi anche preparare una tisana mettendo in infusione 3-5 g di fiori essiccati di sambuco in 240 ml di acqua bollente. Aspetta 10-15 minuti e poi sorseggia la tisana fino a tre volte al giorno. Ricorda questi dettagli, però:
    • Non usare le bacche di sambuco acerbe o crude perché sono velenose.
    • Il sambuco non dovrebbe essere offerto ai bambini senza prima avere consultato il pediatra.
    • Prima di prendere il sambuco, chiedi consiglio al medico, dato che potrebbe avere degli effetti collaterali nelle donne incinte, nelle persone immunodepresse, nei diabetici in terapia e negli individui sottoposti a chemioterapia, immunosoppressori o che prendono lassativi.
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Metodo 8
Metodo 8 di 8:
Rivolgersi a un Professionista

  1. 1
    Vai dal medico. Sebbene la maggior parte dei mal di testa possa essere curata con dei cambiamenti dello stile di vita o farmaci, in certi casi il dolore è tanto frequente che, se non trattato, potrebbe portare ad altre malattie. Alcune cefalee sono il segno premonitore di altre patologie sistemiche che necessitano di immediata attenzione da parte del personale medico. Dovresti andare al pronto soccorso se manifesti i seguenti sintomi:
    • Mal di testa che peggiora o che per la prima volta si accompagna a confusione, debolezza, diplopia, perdita di coscienza e interferisce con le attività quotidiane.
    • Cefalea improvvisa e grave accompagnata da rigidità nucale.
    • Grave dolore con febbre, nausea e vomito che non sono correlati ad altre malattie.
    • Mal di testa causato da un trauma al capo.
    • Il mal di testa è grave, localizzato in un occhio che è anche arrossato.
    • Dolore persistente in un soggetto che non ne ha mai sofferto, in modo particolare se l'individuo ha più di 50 anni.
    • Dolore accompagnato da debolezza o perdita di sensibilità in qualche zona del corpo, potrebbe essere un segnale di ictus.
    • Nuovo episodio di cefalea in un paziente oncologico, sieropositivo o con AIDS conclamato.
  2. 2
    Prova il biofeedback. Si tratta di una tecnica che insegna alle persone a migliorare la propria qualità della vita controllando alcuni processi fisiologici che, in genere, avvengono in maniera involontaria, come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la tensione muscolare e la temperatura della pelle. Durante la procedura vengono collegati alla pelle degli elettrodi che misurano questi valori e li mostrano su un monitor. Con l'aiuto di un terapista, puoi imparare a modificare il battito cardiaco o la pressione sanguigna.
    • Il biofeedback è una tecnica molto utile contro le emicranie e le cefalee tensive, ansia, depressione, convulsioni, ipertensione, dolore cronico e problemi al tratto digestivo e urinario. Il biofeedback è considerato sicuro per la maggior parte degli individui e non sono riportati effetti collaterali.
    • Gli psichiatri, psicologi e i medici possono essere abilitati a sottoporre il paziente alla terapia di biofeedback.
    • Esistono tre tipi di terapia biofeedback che agiscono su tre funzionalità del corpo. Quella neurofeedback si avvale dell'elettroencefalogramma (EEG) per controllare l'attività cerebrale e potrebbe essere la più utile contro la cefalea, l'ansia, lo stress e la depressione. L'elettromiografia (EMG) misura la tensione muscolare, mentre il biofeedback termico misura la temperatura del corpo e della cute.
  3. 3
    Prova l'agopuntura. Questa tecnica terapeutica stimola punti specifici del corpo tramite l'inserimento di aghi nella pelle. Gli studi hanno dimostrato che può ridurre il mal di testa, l'ansia e calmare la tensione. Si è dimostrata più efficace contro le emicranie, ma può essere utilizzata anche contro le cefalee tensive, a grappolo o da sinusite, oltre ai dolori causati da altre patologie. In genere non ha controindicazioni se applicata da un agopuntore qualificato.
    • Accertati che l'agopuntore sia abilitato. Sarebbe opportuno evitare di svolgere attività fisica faticosa, consumare pasti pesanti, bere alcol o avere rapporti sessuali nelle 8 ore successive al trattamento.
  4. 4
    Controlla i sintomi che indicano una situazione di emergenza. Alcune cefalee possono essere causate da un'infezione o possono essere un segnale di avvertimento per una patologia sistemica. Se riscontri uno dei sintomi qui elencati, vai immediatamente in ospedale:
    • Ipertensione.
    • Febbre maggiore di 40 °C.
    • Nausea e vomito.
    • Fotofobia, diplopia, perdita della vista o campo visivo tubolare.
    • Difficoltà a parlare.
    • Respiri brevi e rapidi.
    • Perdita temporanea di coscienza.
    • Cambiamento improvviso delle funzioni mentali, come malumore, difficoltà di giudizio, perdita di memoria o perdita di interesse nelle attività quotidiane.
    • Convulsioni.
    • Paralisi o debolezza muscolare.
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Avvertenze

  • Se soffri d'ansia o depressione, rivolgiti a uno psicoterapista o un consulente di igiene mentale. I mal di testa, spesso, sono causati da malattie mentali o emotive; se manifesti altri sintomi, hai bisogno di aiuto.
  • Se il tuo disturbo è persistente o non risponde ai trattamenti e farmaci naturali, fatti visitare dal medico. Il mal di testa cronico potrebbe essere sintomo di una malattia o patologia più grave.
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Informazioni su questo wikiHow

Zora Degrandpre, ND
Co-redatto da:
Medico Naturopata
Questo articolo è stato co-redatto da Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 29 822 volte

Esonero di Responsabilità per le Informazioni di natura Medica

Il contenuto di questo articolo non è inteso come sostitutivo di un parere medico professionale, esame, diagnosi o trattamento. Dovresti sempre consultare un dottore o altri professionisti qualificati del settore dell'assistenza sanitaria prima di cominciare, cambiare o interrompere qualsiasi tipo di terapia medica.

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