Come Scegliere le Lampadine più Adatte per il proprio Impianto di Illuminazione

In questo Articolo:Conoscere le Nozioni di Base delle LampadineConoscere i Tipi di LampadineAbbinare la Lampadina al Punto Luce

Scegliere le Lampadine più Adatte per il proprio Impianto Illuminante


Anche se le lampadine hanno una funzionalità elementare, esistono molte alternative tra le quali ci si può perdere. Piuttosto che acquistare la prima lampadina che 'sembra possa andar bene', sarebbe meglio prendersi un po' di tempo per individuare la miglior lampadina per il proprio impianto. Non solo si può risparmiare nel lungo periodo, ma si può anche ottenere l'illuminazione più piacevole per la propria casa, non trascurando il fatto che scegliendo l'alternativa errata si potrebbe anche correre il rischio di un incendio.

Parte 1
Conoscere le Nozioni di Base delle Lampadine

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    Cerca il giusto wattaggio. Quando si sceglie una lampadina per un impianto illuminante, la prima cosa da considerare è la sua potenza. Ogni lampadina ha una propria potenza - la quantità di energia che è in grado di produrre. Questo numero, comunque, per un impianto tradizionale varia tra 40 e 120 watt. Ogni corpo illuminante riporta scritto da qualche parte la massima potenza impiegabile. Si tratta del maggior wattaggio che il punto luce è in grado di sopportare senza correre il rischio di incendio (non può sopportare una potenza maggiore). Quindi è necessario scegliere una lampadina che abbia una potenza pari o inferiore a quella massima del punto luce.
    • L'uso di una lampadina con una potenza superiore a quella massima che il porta-lampada può sopportare comporta un maggior rischio di incendio.
    • Si può usare una lampadina con una potenza inferiore a quella richiesta dal porta-lampada.
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    Fai attenzione ai lumen. Si riferiscono alla quantità di luce fornita dalla lampadina (a differenza del wattaggio, che si riferisce alla quantità di energia). Più è alto il numero di lumen, più luminosa sarà la lampadina. Inoltre, se desideri illuminare uno spazio piuttosto ampio, dovrai usare una lampadina con un elevato lumen (sopra 1000). Un piccolo punto luce o una lampada da tavolo non hanno bisogno di una lampadina con alto lumen.
    • Più è alto il lumen, più la luce emessa dalla lampadina assomiglia a quella naturale del sole.
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    Osserva la forma della lampadina. Esistono lampadine con forme molto differenti tra loro, ognuna con una specifica destinazione. Le lampadine più comuni sono quelle con la generica forma a 'bulbo', quelle a spirale, e quelle a forma di A. Oltre a queste esistono anche lampadine a forma di goccia, quelle sferiche, quelle a forma di fiamma, a tubo, e molte altre varietà. Di solito la forma non è così importante, ma alcuni porta-lampada per funzionare correttamente o per avere il giusto design richiedono una particolare e specifica forma della lampadina. Quindi prima di tutto controlla il porta-lampada, e poi cerca la lampadina che meglio si addice.
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    Controlla la 'durata di vita media' della lampadina. Non tutte le lampadine sono costruite in maniera uguale; infatti alcune lampadine durano abbastanza a lungo, mentre altre funzionano solo per alcuni mesi o anni. Ogni lampadina dovrebbe riportare nella propria confezione la durata di vita media attesa, che di solito viene calcolata considerando un utilizzo di tre ore giornaliere. Se devi mettere la lampadina in un punto in cui la utilizzi spesso, sarebbe preferibile trovare una lampadina con una vita media più lunga rispetto a quella che potresti mettere in punto che usi meno frequentemente.
    • Di solito le lampade alogene sono quelle che hanno la vita media più lunga.
    • Le lampadine ad incandescenza invece sono quelle che hanno la vita media più breve.
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    Considera il 'colore' della luce[1] della lampadina. Molte lampadine riportano sulla confezione il proprio 'colore' - è una caratteristica che indica quanto sia calda o fredda la luce prodotta. Un colore caldo significa che la luce sarà giallo/arancio, mentre un colore freddo implica una luce più bianca/celeste. Anche se questo aspetto potrebbe non essere di fondamentale importanza nello scegliere una lampadina, potresti essere interessato a fare attenzione a non acquistare involontariamente una lampadina con luce bianca fredda quando invece la volevi gialla calda.[2]
    • Il colore della luce viene misurato con la sua temperatura usando la scala Kelvin. Per esempio, se una lampadina ha un colore di 5000k significa che la sua temperatura colore è di 5000 gradi Kelvin.
    • I 'colori' più diffusi sono bianco brillante, bianco freddo, bianco caldo, e luce naturale.
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    Controlla il costo energetico della lampadina. Al di là del costo iniziale, esiste un costo energetico complessivo collegato all'uso della lampadina. Si tratta del prezzo della corrente elettrica che si paga in bolletta per tutta la vita utile della lampadina in questione. Le lampadine a risparmio energetico nel loro ciclo di vita costano molto meno rispetto a quelle tradizionali. Quando è possibile, è preferibile scegliere lampadine con un basso costo complessivo. Questa scelta potrebbe comportare una spesa iniziale leggermente maggiore, ma i suoi benefici verrebbero raccolti nel tempo.
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    Controlla il contenuto di mercurio della lampadina. Il contenuto di mercurio non influisce sulla luce o sul funzionamento della lampadina; l'unico aspetto su cui influisce è il suo smaltimento. Infatti se una lampadina contiene anche una minima quantità di mercurio, non può essere smaltita con i rifiuti indifferenziati. Ad oggi, quasi tutte le lampadine fluorescenti CFL[3] contengono mercurio, comunque è buona norma verificarlo sempre al momento dell'acquisto.

Parte 2
Conoscere i Tipi di Lampadine

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    Prova con le lampade fluorescenti compatte. Fluorescente compatta è un sostantivo generico usato per indicare diversi tipi di lampadine. Le lampade CFL (compact fluorescent light - lampade fluorescenti compatte) impiegano un'energia inferiore del 20-40% per produrre la stessa luce o lumen (che misurano la sua intensità). Hanno un colore rettificato per produrre una luce vicina a quella del sole.
    • Le lampade CFL producono meno calore e hanno una vita utile più lunga delle lampadine ad incandescenza, facendo risparmiare quindi in bolletta e proteggendo l'ambiente dalle pericolose emissioni dei gas serra.
    • Per assicurarti il massimo livello di risparmio, qualità e conformità normativa, cerca i porta-lampada e le lampade fluorescenti che hanno l'etichetta Energy Star.
    • Le lampade compatte fluorescenti sono abitualmente usate sulle lampade da tavolo o scrivania, sulle piantane o lampade da terra, sotto i mobili pensili, su strisce luminose dritte, sulle applique, sulle plafoniere, sui lampadari sia a sospensione che a plafoniera, a incasso nei controsoffitti, nelle cucine a isola, per illuminare i percorsi di corridoi scale e vialetti, per i lampioni da esterno a muro o su palo, sui muri esterni o montate a soffitto. Le lampade fluorescenti compatte di prima generazione non possono essere usate su punti luce comandati da sensori di movimento o da un dimmer varialuce[4]; comunque anche le lampade CFL più recenti di seconda generazione (che di solito sono anche più costose) devono riportare nell'etichetta l'eventuale compatibilità con questi sistemi.
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    Considera l'uso di lampadine a luce fluorescente. Vengono scelte per il loro risparmio energetico e la loro versatilità. Sono lampadine efficienti per quanto riguarda il loro consumo energetico, dal momento che utilizzano un 20-40% di elettricità in meno rispetto ad una lampadina ad incandescenza e durano circa 20 volte più a lungo. Molti produttori realizzano nuove lampade fluorescenti per specifici usi. Quelle a vite possono essere usate al posto delle lampadine a incandescenza nei normali attacchi dei porta-lampade. I produttori si stanno dedicando a migliorare il calore e la morbidezza della luce fluorescente.
    • Le lampadine a fluorescenza sono abitualmente utilizzate sulle lampade da tavolo o scrivania, sulle piantane o lampade da terra, sotto i mobili pensili, su strisce luminose dritte, sulle applique, sulle plafoniere, sui lampadari sia appesi che a plafoniera, a incasso nei controsoffitti, nelle cucine a isola, per illuminare i percorsi di corridoi scale e vialetti, per i lampioni da esterno a muro o su palo.
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    Prova le lampadine alogene. Molte lampade odierne utilizzano lampadine alogene. Rispetto alle normali lampadine a incandescenza, producono una luce più bianca e hanno una maggiore luminosità (lumen) a parità di potenza. Sono quelle che riproducono più fedelmente lo spettro della luce solare. Le loro dimensioni ridotte e la loro intensità luminosa le rendono ideali per illuminazioni specifiche.
    • Per ottenere raggi di luce precisi e controllati, le lampadine alogene a basso voltaggio sono indicate per evidenziare con un effetto drammatico i dettagli grazie ai precisi raggi di luce che si possono indirizzare verso opere d'arte, dettagli architettonici, sculture, ecc. Le lampadine a basso voltaggio hanno 12 o 24 volt e hanno bisogno di un trasformatore.
    • A causa del fatto che le lampadine alogene scaldano molto di più rispetto a quelle di altri tipi, devono essere trattate con maggior cautela. Tutte le lampadine alogene in commercio sono dotate di uno schermo omologato per ridurre il rischio d'incendio. Quando si sostituisce una lampadina alogena, bisogna attendere che si sia raffreddata prima di poterla toccare. Le lampadine alogene vanno sempre maneggiate usando uno straccio pulito, poiché il sebo delle mani che vi si potrebbe depositare farebbe aumentare notevolmente la temperatura della lampadina riducendone notevolmente la vita utile residua. Esempi di attacchi: GU-10, MR-16, JC/JCD, G9, JDE-11, JT-3, JT-4, PAR (con riflettore).
    • Le lampadine alogene sono comunemente utilizzate sulle scrivanie, sulle lampade da terra a stelo, sulle piantane, sulle lampade da tavolo che enfatizzano un particolare, sotto i mobili pensili, sui faretti del bagno o della toletta, sulle applique, sulle lampade a braccio estensibile, sulle plafoniere a soffitto, sui lampadari a sospensione, sui faretti direzionali, nelle cucine a isola, per l'illuminazione ambientale, di corridoi scale e vialetti, e anche in esterno con luci direzionali puntiformi o diffuse.
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    Usa una lampadina a incandescenza[5]. Sono le più diffuse ad oggi poiché sono molto economiche e facilmente reperibili. Le più diffuse hanno una potenza da 15 a 150 watt e producono una luce morbida giallo-bianca, ma si trovano anche con diverse temperature colore che vanno dal rosato al bluastro. Si trovano con il vetro trasparente, opalino o colorato.
    • Nelle normali lampadine a incandescenza, la luce viene generata da un filamento all'interno del bulbo di vetro che viene riscaldato dalla corrente elettrica finché non diventa incandescente (e produce luce). Le lampadine a incandescenza con riflettore forniscono un'illuminazione diffusa e si usano di solito per illuminare il pavimento o per i faretti direzionali.
    • Le lampadine a incandescenza sono ideali per una normale illuminazione ambientale e per le alte potenze, e sono indicate anche per usi specifici. Quando si usa una lampadina a incandescenza è necessario controllare accuratamente di non superare la massima potenza che il porta-lampada può sopportare! Esempi di attacchi: G25, G16.5, T Bulb, BR/R, Standard Medium Base, Standard Candelabra (candelabro), da ventilatore o da elettrodomestici.
    • Le lampadine a incandescenza sono abitualmente utilizzate come luci d'enfasi, da buffet, da lettura, da scrivania, da pavimento, nelle lanterne anti-vento, nelle lenti di ingrandimento da tavolo, come luci da esposizione, sui faretti da bagno o da toletta, sulle applique, sulle lampade a braccio estensibile, a incasso nei controsoffitti, sui lampadari, sulle plafoniere a soffitto, sui faretti direzionali, nelle cucine a isola, per illuminare le rastrelliere delle stoviglie, per i lampioni da esterno a muro o su palo, per l'illuminazione ambientale, di corridoi scale e vialetti, come luci puntiformi o diffuse.
    • Va notato che l'Unione Europea sta gradualmente mettendo al bando le lampadine a incandescenza, che saranno reperibili solo fino al completo esaurimento delle scorte.
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    Prova le lampadine PAR. Si usano quando è necessario controllare l'intensità luminosa. L'acronimo PAR sta per Parabolic Aluminized Reflector (Riflettore Parabolico in Alluminio). Le lampadine PAR possono essere a incandescenza, alogene o HID (a scarica ad alta pressione)[6], e hanno una lampada riflettore di vetro pressato ad alta precisione che riflette la luce proveniente dal filamento proprio come se fosse una parabola. Le lampadine PAR dispongono sia di un riflettore interno che di alcuni prismi sulla lente che permettono di controllare e focalizzare il raggio luminoso. Si tratta di lampadine particolarmente luminose e vengono utilizzate per la precisione nel controllo dell'intensità luminosa.
    • Le lampadine PAR alogene per controllare l'emissione luminosa dispongono di un riflettore a specchio. Di solito sono lampadine per usi specifici e per illuminazioni d'enfasi.
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    Dai un'occhiata alle lampadine allo xeno[7]. Di solito vengono scelte per l'illuminazione di percorsi o sentieri. Al loro interno hanno lo xeno, un gas piuttosto raro che viene utilizzato nelle lampade specialistiche. E' risaputo che la loro durata arriva fino a 10.000 ore. A differenza delle lampadine alogene, quelle allo xeno si possono toccare con le mani nude, e sono comunemente usate per segnare i percorsi.
    • Lampadine decorative: hanno una forma unica e sono di solito a basso voltaggio. Hanno il vetro opalino e trasparente. Sono preferibili quelle con il vetro opalino se devono essere utilizzate per scopi specifici o per una illuminazione indiretta (sotto i pensili, sopra i mobili o dentro gli armadi). Al contrario, è preferibile usare quelle trasparenti se servono per una illuminazione d'enfasi diretta su oggetti "luccicanti" (gioielleria, porcellane, cristalleria).
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    Prova i LED (light emitting diode - diodi ad emissione luminosa)[8]. Sono piccoli dispositivi elettronici che si illuminano quando vengono attraversati dall'elettricità. Sono caratterizzati da un'efficienza energetica piuttosto alta e da una vita utile molto lunga. Possono essere di colore rosso, verde, blu o bianco. Le lampadine a LED sono solitamente utilizzate per le lampade da scrivania, nei lampioni a muro da esterno, per l'illuminazione ambientale, per illuminare percorsi e sentieri, e per l'illuminazione puntiforme o diffusa.
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    Per specifici usi si possono scegliere anche lampadine specifiche. La lista è composta da pochi elementi.
    • Luce Nera[9]: una lampada fluorescente progettata per emettere una luce ultravioletta (UV) invisibile. Conosciuta anche come Lampada di Wood.
    • Lampade Riscaldanti: sono lampade utilizzate per aumentare la temperatura in una specifica area. Vengono spesso utilizzate nell'industria alimentare e nelle aree di attesa all'aperto.
    • Lampada al Kripton[10]: una lampadina di qualità superiore che utilizza il gas nobile kripton al posto dell'argo.
    • Lampadine Infrangibili, Rivestite di Silicone e Teflon, ecc.: la peculiarità di queste lampadine è la particolare verniciatura che crea una barriera protettiva che ne impedisce la rottura e previene la creazione di frantumi. Ne esistono di diversi tipi.
    • Lampadine a Spettro Completo con il colore della Luce Diurna: sono progettate per riprodurre la luce naturale e si pensa che, tra le altre cose, possano essere salutari poiché ridurrebbero lo stress, la depressione e le emicranie. Le lampadine a spettro completo vengono utilizzate molto spesso nelle lampade da scrivania e nelle lampade da terra come piantane e lampade a stelo.
    • Lampade Germicida: utilizzano la tecnologia ultravioletta come sistema non-chimico per la disinfezione. In questo tipo di processi di disinfezione non è necessario aggiungere nient'altro, quindi si sviluppano in maniera molto semplice, economica e senza la necessità di particolare manutenzione.
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    Per il prossimo futuro si prenderanno in considerazione anche le lampadine a Luminescenza Stimolata dagli Elettroni, o ESL (Electron Stimulated Luminescence). Queste lampadine costituiscono una nuova tecnologia emergente che offre una nuova opportunità per i consumatori che ricerchino un'illuminazione all'insegna dell'efficienza energetica ma senza i rischi connessi alle lampadine a fluorescenza compatte (CFL), e senza l'elevato costo e la scarsa qualità della luce prodotta dai LED. La lampadina R30 ESL è stata progettata per rimpiazzare le tradizionali lampadine a incandescenza da 65 watt abitualmente utilizzate nei punti luce a incasso, molto diffusi nelle nuove costruzioni e nelle abitazioni appena ristrutturate.
    • La lampadina R30 ESL produce un fascio luminoso praticamente indistinguibile rispetto alla lampadina a incandescenza che intende rimpiazzare. Un fattore ad alta potenza consente alla lampadina R30 ESL un minor carico di potenza complessiva rispetto alla concorrente lampadina a fluorescenza compatta. Produce circa 10.000 ore di luce senza nessuna significativa variazione di colore. Il suo prezzo negli USA si dovrebbe aggirare intorno ai 15,00$ (in Europa ancora non sono disponibili). Sebbene la produzione e il collaudo di queste lampadine abbiano rallentato il loro atteso lancio nel mercato, sono tutt'ora in programma per una futura produzione di massa.

Parte 3
Abbinare la Lampadina al Punto Luce

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    Scegliere la lampadina per una lampada da tavolo o da terra. Se devi montare una lampadina su una lampada indipendente da tavolo o da terra, hai poche scelte. Verifica se si può utilizzare una lampadina a spirale o a forma di A stretta, entrambe fluorescenti compatte o a incandescenza. Orientati su lampadine con un colore caldo, poiché dovranno illuminare una stanza e di solito le tonalità calde (per esempio una lampadina 'luce diurna') sono più piacevoli per gli occhi.
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    Trovare la lampadina per un lampadario a sospensione. In questo caso la scelta è limitata a causa del fatto che in un lampadario a sospensione la lampadina tende a rimanere a vista per metà o almeno in parte. Dovrai cominciare a cercare una lampadina con la tradizionale forma 'a bulbo' o a 'sfera', con una luce di colore caldo. In questo tipo di lampadario la gran parte delle persone preferisce utilizzare lampadine a fluorescenza compatte o lampadine alogene.
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    Scegliere la lampadina per un punto luce a soffitto. Di solito i punti luce a soffitto sono incassati, quindi la lampadina non resta a vista, lasciando molte più opzioni disponibili rispetto ad un lampadario a sospensione. Scegli una lampadina che abbia una vita utile abbastanza lunga, in modo da non doverla cambiare troppo spesso. Il colore della luce potrebbe dipendere dall'atmosfera dell'ambiente che dovrà illuminare. Andrà bene qualsiasi tipo di lampadina a bulbo (purché sia compatibile con il porta-lampada), ma sarebbe meglio cercare di trovare una lampadina a risparmio energetico se possibile.
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    Trovare la lampadina per una lampada a parete. Le applique di solito sono di dimensioni più piccole e generalmente sono solo decorative; ciò significa che sarà necessario trovare una lampadina che sia abbastanza piccola da essere nascosta completamente all'interno della lampada. Dovresti scegliere una lampadina a forma di fiamma cilindrica, poiché sono abbastanza strette da entrare agevolmente dentro l'applique. Nelle lampade a parete sono più diffuse le lampadine a fluorescenti compatte e quelle a incandescenza.
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    Scegliere la lampadina per un punto luce ad incasso. I punti luce ad incasso sono quelli a più alto rischio d'incendio, a causa del fatto che non consentono un'adeguata ventilazione. Di conseguenza, la prima cosa a cui fare attenzione è che la potenza della lampadina non superi quella massima sopportata dal porta-lampada. Gran parte delle persone per i punti luce a incasso scelgono le lampadine alogene, o quelle fluorescenti compatte o quelle a incandescenza. Il colore della luce dipenderà dall'ambiente in cui verrà installata.
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    Trovare la lampadina per un punto luce all'aperto. Se il punto luce è esposto agli agenti atmosferici, sarà necessario acquistare una lampadina specifica per esterni che non venga danneggiata dalle intemperie. Altrimenti si può optare per una lampadina o a spirale o a tubo con un colore 'bianco brillante'. I LED sono una scelta abbastanza frequente, come del resto anche le lampadine a incandescenza e quelle alogene. Ricordati che per i punti luce comandati da una fotocellula o da un timer è necessario acquistare lampadine compatibili con questi sistemi. Chiedi al tuo negoziante di fiducia per sapere quali sono le alternative tra cui scegliere.

Consigli

  • Nel caso in cui siano necessarie delle informazioni su un punto luce o su una lampadina, consultare un rivenditore presso un negozio di materiale per l'illuminazione. Fornirà le specifiche informazioni necessarie che possono anche far risparmiare del denaro.

Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Manutenzione Domestica

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