Se sei alla ricerca di un amplificatore per chitarra, ma non sei in grado di capire le sottili differenze tra valvole e transistor, EL34 contro 6L6, oppure tra le sonorità British o Americana, scegliere cosa comprare può essere un'esperienza scoraggiante. Che cosa si intende per "suono pastoso"? Tutto questo potrebbe farti piuttosto venire la voglia di prendere un ukulele e trasferirti alle Hawaii! Ecco, prima di prendere una decisione così drastica, ritagliati qualche minuto per leggere questo articolo.

Parte 1 di 6:
Nozioni di Base

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    Usa le orecchie. Certo, sembra assolutamente semplice e totalmente empirico e non esiste davvero nessun acronimo che copra l'argomento. Tuttavia, è fondamentale realizzare sin dal principio che la sonorità dell'amplificatore ti deve piacere in base allo stile di musica che suoni.
    • Un amplificatore Marshall suona incredibilmente, se il tuo stile rientra in quello dei Van Halen, dei Cream o degli AC/DC.
    • Un amplificatore Fender suona pure discretamente, se invece vuoi una sonorità più vicina a Stevie Ray Vaughan, Jerry Garcia o Dick Dale.
    • Il modo migliore per determinare la sonorità di un amplificatore è di collegarci la tua chitarra e suonare. Se sei un principiante e non hai una grande fiducia di quello che hai a disposizione, ma vuoi comunque un ampli con cui farti le ossa, trova un commesso del negozio che lo provi per te. Il problema critico è piuttosto come paragonare il timbro dell'amplificatore "A" con quello dell'amplificatore "B", quindi fai di tutto per ottenere una buona comparazione.
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    Valuta le tue esigenze. Gli ampli sono classificati in base alla potenza, piuttosto che secondo le dimensioni fisiche (sebbene quelli ad alta potenza tendano a essere più ingombranti).
    • Amplificatori a valvole di bassa potenza: tendono a creare distorsioni armoniche a volumi più bassi, caratteristica che è preferibile per le prove, in studio o per essere microfonati sul palco.
    • Amplificatori a valvole di alta potenza: creano distorsione a volumi più alti, caratteristica che richiede un approccio più creativo in fase di mixaggio in situazioni live.
    • La potenza influisce sia sul volume del suono effettivo sia su quello percepito. In generale è necessaria una potenza 10 volte maggiore per raddoppiare il volume del suono percepito. Per esempio, il volume percepito da un ampli da 10 watt sarà la metà rispetto a uno da 100 watt.
    • Potenza e prezzo sono raramente correlati; in commercio puoi trovare infatti degli ampli da 10 watt che costano 2, 3 o anche 10 volte di più di uno da 100 watt: dipende fondamentalmente dalla qualità dei componenti e dal design. Una imitazione di un amplificatore da 100 W a transistor è decisamente meno costosa da produrre rispetto a un valvolare originale da 5 W.
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    Cerca di comprendere gli elementi che definiscono la resa sonora generale di un amplificatore. La qualità del suono ottenibile da un ampli può essere determinata da svariati fattori, inclusi (ma non esclusivamente):
    • Il preamplificatore valvolare usato;
    • L'ampli valvolare usato;
    • Il legno usato per realizzare il cabinato;
    • Il tipo di cono usato per gli altoparlanti;
    • L'impedenza degli altoparlanti;
    • La chitarra usata;
    • I cavi usati;
    • Gli effetti usati;
    • I pickup montati nella chitarra;
    • … il tocco del chitarrista!
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    Impara le categorie. Ci sono due categorie principali di amplificatori per chitarra: combo e testata/cabinato.
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Parte 2 di 6:
Amplificatori Valvolari e a Transistor

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    Confronta valvole contro transistor. Ci sono delle sostanziali differenze tra i due tipi di amplificazione. Gli amplificatori valvolari usano valvole sia nello stadio pre sia nel finale, mentre gli ampli a transistor usano transistor per tutta la catena. Il risultato si traduce spesso in sonorità decisamente differenti.
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    Gli inconvenienti degli amplificatori valvolari sono generalmente più pratici che relativi al suono. Un ampli a valvole – specialmente se di grandi dimensioni – può essere davvero molto pesante: un bell'inconveniente se devi trascinare regolarmente la tua strumentazione per tre piani di scale!
    • Gli ampli a valvole sono anche più costosi, sia inizialmente sia quando si tratta di manutenzione. Uno a transistor è semplicemente quello che "è". A meno che non ci sia un grosso sbalzo di tensione, il tuo ampli a transistor manterrà lo stesso suono negli anni. Le valvole invece, proprio come le lampadine a incandescenza, si consumano con il passare del tempo e a un certo punto dovrai necessariamente sostituirle. Pur non essendo eccessivamente costose, sarà comunque una spesa annuale da tenere in considerazione (in base all'utilizzo).
    • Raramente gli ampli valvolari montano effettistica. Per questo tipo di cose avrai bisogno di una pedaliera. Spesso è comunque possibile trovare incorporati tremolo e reverbero.
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    Attenzione ai pregiudizi. Mentre è bene sapere i pro e contro di entrambi i tipi di amplificatore, non è sempre vero che "valvolare è meglio di un sistema a transistor". Ricerche del settore dimostrano che, suonati senza distorsione, sono entrambi virtualmente indistinguibili.[1]
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Parte 3 di 6:
Amplificatori Combo

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    Controlla le opzioni per gli amplificatori combo. Ecco alcune delle configurazioni più comuni:
    • Micro amplificatori: da 1 a 10 W. Sono molto piccoli, super trasportabili e molto utili per esercitarsi (specialmente quando gli altri cercano di dormire). Non sono adatti in situazioni di "jam" (non riescono ad avere un volume tale da spiccare nell'insieme quando suoni con altri musicisti). Solitamente hanno una scarsa qualità di suono (quando paragonati ad ampli più grandi), dovuta a una bassa potenza di uscita e una qualità di livello inferiore della circuiteria interna. L'utilizzo non è congeniale per prestazioni professionali. Il Marshall MS-2 è un esempio di micro ampli (1 watt) che ha ricevuto delle buone recensioni per questa taglia di amplificatori a transistor.
    • Amplificatori per fare pratica: da 10 a 30 W. Questo tipo di amplificatori vanno bene anche in un ambiente come la tua camera o il soggiorno, sebbene con quelli che riescono a offrire un volume più alto è possibile usarli per piccoli concerti, specialmente se vengono microfonati (il segnale viene prelevato da un microfono, posizionato opportunamente davanti allo speaker, collegato al sistema di amplificazione generale). Tra i più popolari in questa categoria di amplificatori (che suonano bene o anche meglio di molti ampli più grandi) possiamo trovare il Fender Champ, l'Epiphone Valve Junior e il Fender Blues Jr. Solitamente, i migliori amplificatori in questo gruppo hanno tra i 20-30 W con almeno uno speaker con un cono da 10 pollici.
    • Combo standard 1x12: partono da una potenza di 50 W e hanno almeno uno speaker con un cono da almeno 12 pollici; questa configurazione è l'opzione più piccola adatta a una serata in ambienti ridotti senza che sia necessario aggiungere un microfono. Per i modelli più prestigiosi, tipo quelli prodotti dalla Mesa Boogie, la qualità del suono è superlativamente professionale.
    • Combo 2x12: simili agli 1x12, ma provvisti di un secondo cono da 12 pollici. Il loro design è considerabilmente più pesante e ingombrante rispetto all'1x12, ma rappresenta la scelta preferita dei musicisti professionisti per concerti in ambienti medio-grandi. L'aggiunta di un secondo speaker permette particolari effetti stereo, e il fatto che spostano più aria rispetto a uno solo si traduce in più "presenza" di suono. Tra i modelli favoriti relativi a questa categoria troviamo il Roland Jazz Chorus, che offre un suono pulito molto peculiare, tipico di questo ampli, stereo, e degli effetti incorporati.
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    Nota bene: i combo di piccole dimensioni sono spesso preferiti nelle sessioni in studio. Per esempio, se volessi sapere come suona un piccolo Fender Champ da 5 W, ascolta la chitarra di Eric Clapton in "Layla"!
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Parte 4 di 6:
Testate, Casse e Cabinati

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    Informati sulle opzioni fornite da testate e cabinati. Mentre gli amplificatori combo sono ottimi per una soluzione "tutto compreso", a molti musicisti piace personalizzare il proprio suono. Potrebbero per esempio amare il suono di una cassa Marshall, ma solo quando viene pilotata da una testata Mesa. Altri magari potrebbero non avere quel tipo di preferenza, ma vogliono essere in grado di collegarne diverse insieme, in modo da ottenere un potente muro di suono che occupi tutto il palco.
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    Impara il gergo. Una testata è un finale senza gli speaker. Una cassa è il "contenitore" dello speaker, che viene connesso alla testata. Un cabinato è l'insieme della testata collegata a un set di casse, pronto per l'uso.
    • I cabinati sono generalmente preferiti per i concerti anziché per fare pratica, anche se comunque non ci sono "regole" specifiche contro averne uno nel soggiorno – se la famiglia te lo permette. Un avvertimento: nella gran parte dei casi non te lo permettono. I cabinati sono fisicamente ingombranti, molto pesanti e decisamente potenti. Rappresentano la scelta dei musicisti che suonano in grandi eventi.
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    Mettili insieme. Le testate hanno grosso modo tutte le stesse dimensioni fisiche, ma è possibile trovarne di diversi tagli di potenza. Piccoli finali tra i 18 e i 50 W o testate standard, generalmente intorno ai 100 W o più. Esistono anche super testate che possono arrivare perfino a una potenza di 200/400 W.
    • Per suonare in eventi medio-piccoli, una testata piccola è più che sufficiente. Vengono spesso collegate a una singola cassa 4x12 (che contiene 4 coni da 12 pollici, come suggerito dal nome). Questo tipo di soluzione è nota come "mezzo cabinato" ed è l'opzione più comunemente adottata tra i musicisti.
    • Prima di comprare un mezzo cabinato, tieni a mente che sono ingombranti e troppo alti per la maggior parte dei locali che hanno un palco piccolo (la maggior parte delle serate in cui in effetti suonerai), troppo grandi per poter entrare in veicoli più piccoli di un pickup o minivan, i tuoi "colleghi" non ti aiuteranno a trascinarlo sul palco e, tanto per completare il quadro, ti causeranno disturbi all'udito (a meno di utilizzare delle protezioni per le orecchie). Questa soluzione di amplificatori offre abbastanza volume e la "presenza" dei quattro speaker. Usa una testata professionale.
    • Un "cabinato standard" è il sogno di molti chitarristi (sebbene il tecnico del suono e tutti quelli presenti sul palco non ne saranno felici). Generalmente è caratterizzato da una testata di almeno 100 W connessa a 2 casse 4x12. Le casse vengono impilate verticalmente una sull'altra, dando così alla configurazione il nome particolare (“stack” in inglese).
    • Un cabinato completo è alto quanto un uomo adulto ed è piuttosto impressionante a vedersi. Il suono è altrettanto impressionante. È inoltre troppo grande per tutti i tipi di eventi tranne che per quelli veramente enormi, e anche in quel caso verrà opportunamente microfonato dal tecnico del suono; di conseguenza, in effetti, non lo userai mai al massimo delle sue prestazioni. Gran parte dei musicisti professionisti tendono a usare due mezzi cabinati in stereo piuttosto che portarsene dietro uno completo.
    • Alcuni chitarristi particolarmente sadici (nel senso del suono), specialmente tra i musicisti heavy metal, potrebbero essere proprio quelli che usano una di quelle super testate da 200/400 W nella soluzione "cabinato completo". In ogni caso, con ognuno di questo tipo di cabinati (specialmente nelle versioni ultra spinte) è assolutamente necessaria una protezione acustica se hai intenzione di suonare ai volumi più alti, in maniera da non subire danni all'udito potenzialmente seri.
    • In molti dei concerti live in cui si vede letteralmente un muro di cabinati, questo non è altro che un trucco. Tipicamente quello con gli speaker è solo uno, tutti gli altri fanno solamente scena. I Motley Crue, per esempio, usavano creare false griglie di casse ritagliando del tessuto nero e casse 2x4 per dare l'illusione che il palco fosse pieno di cabinati!
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    Fai come i professionisti. Molti di loro usano casse 2x12 o semi-cabinati in modo da poter controllare il suono più facilmente. Ovviamente nessuno ti impedisce di comprare un cabinato completo, ma non avrai l'effettiva occasione di usarlo al massimo delle prestazioni, a meno che tu non faccia dei concerti di grande livello (stadi e affini). Troppo grossi per essere pratici.
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Parte 5 di 6:
Unità Rack

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    Usa i rack. Molti musicisti usano dispositivi rack, di solito un box di metallo rinforzato con pannelli rimovibili davanti e dietro. La parte frontale, quando aperta, ha sui lati due righe verticali di fori allineati per le viti, distanti 19 pollici l'uno dall'altro: la misura standard per questo tipo di situazione.
    • Proprio come l'allestimento testata-e-cassa, un sistema di amplificazione con un rack prevede la separazione dell'amplificatore dalle casse. In ogni caso, le testate montate in un rack possono essere divise in due categorie: il preamplificatore e il finale di potenza. Testate e combinati hanno pure queste componenti, ma le unità rack rendono la situazione più pratica trattandoli come elementi separati.
    • Tante case produttrici offrono strumentazione da montare su rack: Marshall, Carvin, Mesa-Boogie, Peavy ecc.
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    Preamplificatore. Si tratta dello stage iniziale dell'amplificazione: nella sua forma basilare, un preamplificatore innalza il segnale in maniera che possa effettivamente pilotare lo stage dell'amplificatore. Quelli di un certo livello offrono svariate opzioni di modellazione del suono, incluse l'equalizzazione, diverse configurazioni delle valvole e molto altro.
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    Amplificatore. Collegato al pre, preleva il segnale modellato da questo e lo amplifica affinché sia in grado di pilotare le casse. Come per le testate, i finali di potenza sono disponibili in tagli differenti, da un minimo di 50 W ai mostri da 400 W.
    • È possibile collegare a ponte tutti gli amplificatori che vuoi, o magari collegarli all'uscita di differenti preamplificatori in maniera da spingere ulteriormente la potenza del segnale, oltre alla possibilità di miscelare insieme le diverse sonorità di finali diversi.
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    Valuta gli svantaggi dei sistemi a rack. Probabilmente ci sei arrivato da solo: i rack sono spesso dei sistemi complicati. Un chitarrista novello potrebbe disorientarsi. Sono inoltre più pesanti e ingombranti delle testate, cosa che va ad aggiungersi all'ingombro del rack stesso. Dal momento che avrai bisogno di comprare diversi prodotti e accessori, il prezzo per un sistema a rack nuovo può essere spesso superiore a quello della singola testata.
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    Valuta i vantaggi. Un rack ti permette di combinare strumenti di produttori diversi e, di conseguenza, ti offre la possibilità di ottenere il tuo timbro personale! In aggiunta a pre e finale, esiste una varietà di prodotti eccezionali che possono essere montati nello stesso rack: reverberi, delay, equalizzatori parametrici e una miriade di altre delizie sonore.
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Parte 6 di 6:
Scegliere il Suono Giusto

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    Comprendi come le diverse tipologie di ampli si adattano ai differenti stili di musica. Per la maggior parte, un solo tipo di amplificatore non è adatto a tutte le situazioni. Sebbene ne esistano una infinità, gli amplificatori vengono classificati in due grandi categorie: "vintage" e "high-gain".
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    Scegli l'amplificatore più adatto alle tue esigenze. Ogni genere di musica, specie il rock, ha un caratteristico tipo di ampli. Ecco qualche linea guida in generale:
    • Gli ampli vintage producono i timbri classici dei primi amplificatori. Per i chitarristi che suonano jazz, blues e rock-blues, il suono vintage è ancora quello considerato il più appropriato per questi generi musicali. Questi amplificatori possono essere veri e propri pezzi di antiquariato oppure essere moderni e prodotti con una circuiteria tale che replica il suono degli amplificatori d'epoca. Il suono degli ampli Fender, Vox e Marshall degli anni '50, '60 e dei primi anni '70 è considerato il timbro vintage per eccellenza. Quando pensi al vintage, vengono in mente Hendix, Led Zeppelin, Eric Clapton, Deep Purple… queste sono le sonorità da cui tutto è iniziato.
    • Gli ampli high-gain (ad alto guadagno) producono un suono con una distorsione più spinta di quelli visti in precedenza. Sebbene si dibatta ancora su origine ed evoluzione, molti credono che buona parte della loro storia sia dovuta a Eddie Van Halen. In effetti, Eddie non aveva granché esperienza con l'elettronica (ammesso da lui stesso: si spiega così il motivo per cui la sua chitarra era un po' al di fuori dei canoni normali per il periodo), tutto quello che faceva era mettere semplicemente tutte le manopole del suo amplificatore al massimo e controllare quindi il volume con un variac, in maniera da diminuire il voltaggio. Con il solo di "Eruption", nel 1977, ha fatto conoscere a tutto il mondo il suono ruggente di un amplificatore con le valvole spinte al massimo. I produttori di ampli hanno così cominciato a emulare quel suono a volumi più bassi, quindi hanno iniziato ad aggiungere altri stadi di gain nei preamplificatori in fase di progettazione, in maniera da ottenere un suono a più alto guadagno, ma a volumi più controllati. Con lo sviluppo dell'heavy metal, l'esigenza di questo tipo di amplificatori è aumentata esponenzialmente. Nello specifico quindi, per quello che concerne hard rock e heavy metal dagli anni '80 in poi, gli amplificatori vintage sono stati surclassati, per così dire, dalla loro controparte più moderna.
    • Se vuoi suonare jazz, blues, blues-rock (tipo i Led Zeppelin) o l'heavy metal più classico (come i Black Sabbath), un amplificatore valvolare a un gain più basso è la scelta migliore. Se invece vuoi suonare hard rock, il metal degli anni '80 e macinare la chitarra (nello stile degli innumerevoli "guitar heroes"), la scelta migliore è di andare probabilmente su un modello high-gain. Tieni comunque a mente che molti dei nuovi prodotti sono in grado di offrire entrambi i tipi di sonorità, sebbene i musicisti più "tradizionalisti" siano comunque convinti che il vero suono vintage venga fuori esclusivamente da un amplificatore vintage.
    • La tecnologia della modellazione degli ampli (che permette a un amplificatore di emulare il suono di altri) è un nuovo approccio, relativamente recente, che sembra avere sia sostenitori sia critici; per molti, tuttavia, questo tipo di amplificatori ha delle sonorità decisamente apprezzabili. Certo, possono essere molto utili (e spesso anche più economici), ma se sei un purista, niente batte un vero Fender Twin Reverb, un Vox o una testata Marshall d'epoca.
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Consigli

  • A meno che tu non debba suonare puro black metal, è generalmente meglio comprare un amplificatore più piccolo con un buon suono piuttosto che comprarne uno grosso dal suono dozzinale. Non avrai mai alcun rimpianto se riesci a ottenere un bel timbro… a differenza del caso contrario. Alcuni negozi di strumenti musicali potrebbero tentare di allettarti con amplificatori con un sacco di effetti, specialmente se sei un novizio, ma evita di cascarci. Usa le tue orecchie e scegli un amplificatore che ti piace in maniera assoluta, cercando di non spendere nulla finché non lo trovi.
  • Se decidi di acquistare un amplificatore a transistor, evita di spingerlo sempre al massimo. Non temere di girare al massimo la manopola del gain, ma fai attenzione agli effetti che metti prima dell'ampli: rischi di bruciare i transistor. Se compri un valvolare, avere una spinta all'ingresso dell'ampli non è un problema; le valvole sono tipicamente in grado di gestire una ridicola quantità di segnale.
  • Se compri un amplificatore a valvole, evita di maltrattarlo fisicamente. In generale, gli ampli a transitor sono più resistenti, mentre quelli a valvole sono molto più delicati. Se il tuo nuovo costosissimo Soldano a valvole, appena comprato, volasse giù per le scale, saresti nei guai; se succede la stessa cosa a un combo a transistor, il risultato è probabilmente nient'altro che un po' di panico momentaneo e qualche risata (dopo). Se ti stai chiedendo quale sia la ragione di un avviso del genere, probabilmente non hai mai passato tanto tempo con dei rockettari.
  • Per la maggior parte dei chitarristi, un ampli da 30 W è più che sufficiente da tenere in camera, per studiare e fare le prove, o per suonare in piccoli locali.
  • Se hai bisogno di un amplificatore che vada bene per tutte le situazioni, considera di acquistarne uno di quelli provvisti di un sistema di emulazione e con l'effettistica integrata. Quelli di alto livello sono in grado di riprodurre il suono di tanti altri modelli con una buona accuratezza, e offrono anche accesso istantaneo a una catena completa di effetti come delay, chorus, flanger, reverbero ecc. Tra i marchi più rinomati per la qualità di questo tipo di prodotti troviamo Line 6, Crate e Roland.
  • Quando sei alla ricerca di un amplificatore, il prezzo non dovrebbe essere l'unica cosa da valutare. Alcuni ampli meno costosi offrono comunque un ottimo suono, mentre tra quelli che costano tanto potresti non trovarne uno che ti soddisfa pienamente. Leggere recensioni o fare qualche ricerca online nei siti specializzati potrebbe aiutarti nella decisione finale.
  • Prova sempre, prima di comprare. La maggior parte dei negozi di strumenti musicali offre un servizio notevole al solo fine che tu sia un cliente soddisfatto; se non te lo offrono, è molto probabile che tu possa trovare la stessa cosa in un negozio diverso. Leggere le recensioni non è sufficiente; niente è meglio del provare l'ampli tu stesso. Portati dietro la tua chitarra e chiedi se ti fanno provare qualche amplificatore. Nella maggior parte dei negozi non dovresti incontrare alcun problema, altrimenti pensa semplicemente che non ne vale la pena e rivolgiti altrove.
  • Se vuoi avere a disposizione una grande varietà di suoni, la cosa migliore potrebbe essere acquistare una pedaliera multi-effetti di buona qualità (di quelle che emulano il suono degli amplificatori). Poi, puoi decidere se comprare un buon ampli (transistor o valvole) oppure usare semplicemente gli altoparlanti del tuo impianto di amplificazione durante la serata, oppure, se te lo puoi davvero permettere, compra un processore digitale come l'AXE FX della Fractal Audio.

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Avvertenze

  • Prima di suonare in una testata valvolare, assicurati sempre che sia collegata a un altoparlante. Senza il carico della cassa, danneggeresti l'amplificatore.
  • Assicurati di fare le tue ricerche e diffida delle recensioni di alcuni venditori (spesso non sono altro che pubblicità su commissione che hanno lo scopo di incrementare le vendite).
  • Comprare un grosso ampli combo (o un cabinato) con l'unico scopo di suonare a tutto volume nel tuo soggiorno a tutte le ore… potrebbe portare a un divorzio. Alla stessa maniera, anche spendere una cifra spropositata senza consultare prima tua moglie.
  • Tieni il volume basso, quando ti eserciti a casa. Usare le cuffie è un'ottima idea. Alla stessa maniera, se hai intenzione di comprare un grosso cabinato Marshall per le prove in garage; assicurati che le pareti del garage siano staccate dal resto della casa… tua moglie potrebbe non gradire troppo avere le finestre che tremano quando intrattiene le sue amiche in salotto mentre la tua band prova "War Pigs" dei Black Sabbath.
  • Se suoni sempre con il distorsore a manetta e il volume al massimo, assicurati che le casse siano progettate per sopportarlo.
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Categorie: Strumenti Musicali
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