Come Sconfiggere l'Anoressia

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC, MS

Quando una persona si rifiuta di consumare la quantità di cibo e bevande necessaria a mantenere un sano peso corporeo, molto probabilmente soffre di anoressia. Fortunatamente, la maggior parte delle persone anoressiche può sconfiggere questo disturbo del comportamento alimentare usando una giusta combinazione di cure terapeutiche sia fisiche che psicologiche.

Parte 1 di 4:
Cure Fisiche

  1. 1
    Sottoponiti a una cura di emergenza in caso di necessità. L'anoressia può causare gravi problemi di salute, che possono mettere a repentaglio la stessa vita. Se hai bisogno di cure urgenti, la prima cosa che devi assolutamente fare è recarti in pronto soccorso.
    • Devi curarti urgentemente se soffri di disturbi del ritmo cardiaco, disidratazione o squilibri elettrolitici.
    • I sintomi degli squilibri elettrolitici includono: fiacchezza, spasmi muscolari, intorpidimento, confusione, battito cardiaco irregolare, letargia e crisi epilettiche o convulsioni.
    • Inoltre, dovresti cercare con urgenza una terapia se hai pensieri suicidi oppure se produci ferite o mutilazioni sul tuo corpo.
    • A seconda della gravità del disturbo, il medico può disporre un ricovero in ospedale. Nei casi meno gravi, potrai tornare a casa per seguire terapie ambulatoriali.
  2. 2
    Incontra un dietista o un nutrizionista. Questo specialista avrà un ruolo importante durante la tua guarigione. Un dietista può dirti ciò che occorre per sapere quanto peso devi guadagnare e i cibi migliori da mangiare in grado di fornirti le calorie e le sostanze nutritive necessarie.
    • Di solito, i nutrizionisti e i dietologi collaborano col paziente per sviluppare programmi alimentari personalizzati relativi a ciò che si deve consumare ogni giorno della settimana. I pasti includono le calorie necessarie a mantenere l'equilibrio nutritivo del corpo.
    • Un nutrizionista può anche raccomandarti di prendere alcuni integratori vitaminici e minerali, che non devono sostituire il cibo, ma possono essere utilizzati per dare rapidamente all'organismo le sostanze nutritive che mancano.
  3. 3
    Ritrova il peso forma. Indipendentemente dal fatto che tu abbia sofferto o meno di complicazioni, è necessario riportare il corpo a un peso forma, sano in armonia con la tua altezza, il sesso e la struttura ossea. I medici ti aiuteranno, ma sarà anche necessario che ti impegni a raggiungere questo obiettivo.
    • Nei casi più gravi, è possibile che inizialmente avrai bisogno di essere alimentato mediante un sondino nasogastrico, che dal naso arriva allo stomaco.
    • Una volta che saranno soddisfatti i bisogni nutrizionali più impellenti, verrà affrontato il problema del peso.
    • Solitamente, un aumento di peso tra 450 e 1 kg e 350 g a settimana è un obiettivo ragionevole.
  4. 4
    Stabilisci dei regolari controlli. Il medico di base dovrà incontrarti regolarmente per controllare il peso corporeo e la salute in generale. È meglio programmare in anticipo questi appuntamenti.
    • Nel corso di questi controlli, saranno monitorati i segni vitali: l'idratazione e gli elettroliti. Se compariranno altri sintomi connessi al disturbo, saranno monitorati anche questi.
  5. 5
    Scopri i farmaci che possono aiutarti. Attualmente non esiste alcun farmaco formulato per trattare direttamente l'anoressia, ma potrebbero insorgere altre patologie e disturbi che aggravano l'anoressia e che possono essere trattati con farmaci.
    • Anche la depressione è legata all'anoressia, perciò è probabile che ti vengano prescritti antidepressivi per curare questo aspetto del disturbo.
    • È anche possibile che il medico ti prescriva un cura di estrogeni per aiutarti a regolarizzare il ciclo mestruale e per prevenire l'indebolimento e, quindi, la frattura delle ossa.
    Pubblicità

Parte 2 di 4:
Cure Psicologiche

  1. 1
    Ammetti di avere un problema. Esiste una grande quantità di risorse che possono aiutarti, ma perché siano utili, è necessario innanzitutto ammettere di essere una persona anoressica e che il disturbo rappresenta una grave minaccia per la salute e il proprio benessere.
    • Finora hai sempre pensato che ti saresti sentito meglio se avessi perso più peso. Quando un modello di pensiero piuttosto dannoso fa parte di te per così tanto tempo, si radica e non scompare dall'oggi al domani.
    • Devi ammettere a te stesso che la realizzazione di questo obiettivo ha raggiunto un livello problematico. Inoltre, devi riconoscere che a causa di quest'idea hai subito danni fisici ed emotivi.
  2. 2
    Segui una terapia cognitivo-comportamentale. Incontra uno psicologo in sedute individuali. Questo specialista sarà in grado di aiutarti a scoprire qual è la causa di natura psicologica che sta dietro il tuo disturbo alimentare.
    • Con la terapia cognitivo-comportamentale, lo psicoterapeuta ti darà una mano a capire come il tuo modo di pensare, il dialogo interiore e l'immagine che hai di te stesso influenzino direttamente e negativamente le tue abitudini alimentari.
    • Questo vuol dire individuare i modelli di pensiero e le idee disfunzionali, cercando le possibili soluzioni per correggerli.
    • Ti verranno anche raccomandati interventi comportamentali ben specifici. Può darsi che ti venga chiesto di fissare obiettivi e stabilire ricompense, che otterrai una volta raggiunti tali obiettivi.
    • La terapia cognitivo-comportamentale è limitata nel tempo, perciò la seguirai per un determinato periodo. Puoi farla privatamente o fare la richiesta tramite l'ASL.
  3. 3
    Prendi in considerazione la terapia familiare. Spesso le pressioni in ambito sociale e lo stress costituiscono le cause dell'insorgere dell'anoressia in un individuo. Se le difficoltà che incontri scaturiscono da questi problemi, prendi in considerazione di parlare con un consulente familiare o un consulente matrimoniale.
    • La terapia familiare è quella più comune tra le terapie sociali. Di solito si fa con il paziente e tutta la famiglia presente, ma in alcuni casi la famiglia può essere vista senza la presenza del paziente.
    • Spesso attraverso gli incontri si scoprono disfunzioni relazionali all'interno della famiglia. Dopo averle individuate, il terapeuta può lavorare con il nucleo familiare per apportare cambiamenti che possono correggere i problemi.
    • A volte certi atteggiamenti o dinamiche interni alla famiglia incoraggiano involontariamente l'anoressia. Sii consapevole del fatto che le famiglie che enfatizzano la perfezione, hanno difficoltà ad affrontare le emozioni negative, sono preoccupate per l'aspetto o la forma fisica e il peso corporeo (compreso quello dei genitori e dei bambini) possono contribuire allo sviluppo di un disturbo alimentare.
  4. 4
    Segui tutto il trattamento. Ci possono essere momenti in cui sarai tentato di smettere di chiedere aiuto o di saltare qualche incontro, ma è importante attenersi al programma, anche se ti senti scoraggiato o a disagio.
    Pubblicità

Parte 3 di 4:
Sostegno Emotivo e Sociale

  1. 1
    Parlane. Trova qualcuno di cui ti fidi e provare a discutere delle difficoltà che hai per quanto riguarda l'immagine di te stesso e i tuoi modelli alimentari.
    • Sappi che è naturale provare paura, vergogna o gratificazione quando si parla con qualcun altro. Indipendentemente da queste sensazioni, parlare è sempre utile.
    • Assicurati che la persona a cui ti confidi ti aiuterà invece di danneggiarti. Chi incoraggia le cattive abitudini alimentari o ti deprime non è un'ottima spalla su cui piangere.
    • Se non sei a tuo agio a confidarti con un familiare, prova con un insegnante di cui ti fidi o con lo psicologo scolastico.
  2. 2
    Cerca un gruppo di sostegno. Chiedi al medico, al nutrizionista o a un consulente di raccomandarti un gruppo di sostegno per i disturbi alimentari. Molte persone in questi gruppi vivono esperienze simili alla tua, perciò dovresti trovare la comprensione e l'incoraggiamento necessari.
    • Se vuoi ottenere risultati migliori, segui un gruppo di sostegno guidato da un professionista.
    • Certi gruppi, se non supportati da guide professionali, possono accidentalmente manifestare comportamenti che istigano all'anoressia e incoraggiare le persone a competere per vedere chi è più magro.
  3. 3
    Trova un modello positivo. Cerca almeno una persona che rappresenti un forte modello di solidità sia fisica che psicologica. Quando ti senti fragile e in difficoltà rispetto a qualcosa che riguarda l'anoressia, rivolgiti a questa persona per trovare la giusta direzione.
    • Il tuo modello potrebbe essere qualcuno che conosci personalmente o un personaggio famoso.
    • Assicurati soltanto che il tuo modello sia effettivamente un simbolo di benessere e salute. Per esempio, non scegliere una top model molto magrissima o un famoso esperto di dimagrimento. La scelta migliore sarebbe qualcuno noto che invia un'immagine positiva di sé anche se non ha un corpo che rispetta i canoni della perfezione.
  4. 4
    Stai lontano dai fattori scatenanti. Evita i soggetti e gli eventi che per motivi sociali, emotivi e psicologici veicolano l'idea di un'immagine inadeguata di sé, bassa autostima o problemi simili, soprattutto se sei sulla strada della guarigione.
    • Potresti dover abbandonare o comunque riconsiderare la tua partecipazione a sport e attività che enfatizzano la ricerca di un corpo magro, come il balletto, la ginnastica, le sfilate di moda, la recitazione, la corsa, il pattinaggio artistico, il nuoto e la lotta libera.
    • Evita di leggere riviste di moda e fitness.
    • Evita di visitare siti web che sono a favore dell'anoressia.
    • Prendi le distanze da amici che sono sempre a dieta o che parlano di dimagrimento.
    • Resisti alla tentazione di salire sulla bilancia.
  5. 5
    Tratta bene il tuo corpo. Ogni tanto cerca di coccolare il tuo corpo. Trattandolo con attenzione, potrai gradualmente imparare ad amarlo e, di conseguenza, a sentirti meno propenso a danneggiarlo evitando di mangiare.
    • Indossa abiti comodi. Scegli uno stile che esprima la tua personalità invece di fare colpo sugli altri.
    • Ogni tanto coccola il tuo corpo facendo massaggi, manicure, un bel bagno caldo oppure mettendo un nuovo profumo o una lozione profumata.
  6. 6
    Cerca un modo per tenerti in attività. Devi essere attivo sia socialmente che fisicamente, così potrai ritornare sano sia fisicamente che psicologicamente.
    • Se fai un'intensa attività cardiovascolare, potrebbe essere difficile mettere su peso, perciò dovresti ridurre questo tipo di allenamento. Gli esercizi leggeri come lo yoga, invece, possono mantenere sana la circolazione del sangue e promuovere una migliore sensazione di benessere fisico.
    • In questo periodo può essere forte la tentazione di isolarsi, ma è importante resistere. Passa più tempo con amici e familiari. Se non è possibile, cerca un modo per farti coinvolgere nella comunità in cui vivi.
  7. 7
    Fai il punto della situazione. Periodicamente ricorda a te stesso quello che hai da perdere se rinunci a lottare e tutto quello che hai da guadagnare se continui sulla strada della guarigione. Il sostegno degli altri è importante, ma anche quello da solo che dai a te stesso.
    • Un modo semplice per non dimenticare questi incentivi è scrivere degli appunti. Annota gli obiettivi per guadagnare peso e mettili sul frigorifero. Scrivi parole di incoraggiamento, del tipo: "Sei bellissimo" e mettile sullo specchio o sull'armadio.
    Pubblicità

Parte 4 di 4:
Aiutare Qualcun Altro

  1. 1
    Esercita un influsso positivo. Fai in modo che chi soffre di anoressia ti veda come un modello di salute mentale e fisica. Segui un'alimentazione equilibrata e tratta il tuo corpo con amore e rispetto.
    • Mangia bene e fai attività fisica.
    • Non tenere riviste di moda e fitness soprattutto sotto gli occhi della persona che stai aiutando a guarire.
    • Non fare commenti negativi sul tuo peso o su quello di qualcun altro.
    • Complimentati con amici e familiari per attributi non legati all'aspetto fisico, come l'intelligenza o la creatività.
  2. 2
    Condividi ciò che mangi. Per fare in modo che una persona cara che soffre di anoressia riprenda gradualmente le sane abitudini alimentari, passa più tempo a mangiare con lei. Rendi piacevoli questi momenti per rafforzare l'idea che il cibo è una cosa positiva.
  3. 3
    Dai sostegno senza essere invadente. Devi renderti disponibile per la persona vuoi aiutare, ma se le fai pressioni rischi effettivamente che si allontani da te.
    • Evita di comportarti come se fossi un poliziotto. Tieni a mente gli alimenti e le calorie che consuma, ma non starle col fiato sul collo mentre mangia.
    • Evita di comunicare in modo negativo. Vuol dire non fare minacce, applicare tattiche intimidatorie, avere scoppi d'ira e insultare.
    • Rinforza i comportamenti positivi, invece di spendere tempo concentrandoti sugli aspetti negativi. Congratulati con un tuo amico che fa piccoli passi nella giusta direzione, come mangiare un pasto completo o evitare di denigrarsi allo specchio.
  4. 4
    Resta calmo e paziente. Bisogna essere osservatori obiettivi. Si tratta della lotta di una persona che ami e che vuoi aiutare, non la tua. Se riesci a fare questa distinzione, potrai evitare di considerare l'anoressia e quello che ne consegue come un affronto personale.
    • Considerando te stesso come osservatore o un soggetto esterno, sicuramente ti sentirai un po' impotente in un primo momento, ma sarai costretto a riconoscere che la soluzione è fuori del tuo controllo e, così, riuscirai a comportarti in modo più razionale e obiettivo.
    • Prenditi cura della tua salute mentale. Se l'anoressia di chi stai aiutando ha innescato in te problemi emotivi o psicologici, cerca l'aiuto di un consulente professionale.
    Pubblicità

Avvertenze

  • Se sospetti di soffrire di anoressia o sei convinto che una persona di tua conoscenza potrebbe essere anoressica, cerca aiuto il più presto possibile. Quanto prima si trova una cura, tanto prima si può guarire. In questo modo chi ne soffre potrà anche prevenire l'insorgere di complicazioni più gravi.


Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC, MS. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.
Questa pagina è stata letta 14 842 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità