Come Scrivere

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

In questo Articolo:IniziareScrivere una BozzaStrategie Generali per una Scrittura EfficaceSommario dell'Articolo

Entrare nel mondo della scrittura può essere un'esperienza meravigliosa! Dai romanzi realistici ai gialli, dalla fantascienza alla poesia: l'unico limite è dato dall'immaginazione. Scrivere non significa mettere semplicemente qualcosa per iscritto: bisogna leggere molto, fare ricerche, riflettere e revisionare. Ognuno dovrebbe trovare il metodo più adatto alle proprie necessità, ma i seguenti consigli saranno utili a chiunque per iniziare un valido percorso di scrittura.

Parte 1
Iniziare

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    Leggi molto. Avvicinarsi ad un'ampia gamma di autori e generi serve per ampliare non solo le proprie conoscenze, ma anche per avere uno scorcio di diversi stili, individuando il "tocco" di autori diversi. È utile per riflettere sul tema da scegliere, sullo stile da adottare e, non da meno, ciò che vuoi evitare per dare un'impressione sbagliata della tua impronta stilistica.
    • Leggi il genere che vorresti adottare per il tuo lavoro. Se vuoi scrivere un romanzo di fantascienza, ad esempio, inizia a leggere i maestri del genere, come Isaac Asimov, Philip K. Dick e Ray Bradbury.
    • Continua a leggere regolarmente. Anche se ti restano solo 20 minuti prima di andare a letto, leggi qualcosa e, dopo un po' di tempo, noterai un miglioramento nel tuo stile di scrittura.
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    Trova un posto per scrivere. All'inizio, prova a scrivere in posti diversi per trovare l'ambiente in cui ti trovi meglio. Dove riesci a concentrarti maggiormente? Dove trovi l'ispirazione? Dove puoi raccogliere i tuoi pensieri? A casa tua, davanti alla solita scrivania, oppure in una caffetteria affollata, magari in un angolo remoto della biblioteca o al parco.
    • Potresti scoprire che ti è utile cambiare posto in base all'umore o al punto in cui sei arrivato.
    • Scegli il luogo in cui scrivere in base all'attività specifica. Ad esempio, se devi raccogliere le idee sarebbe meglio farlo a letto, nella tua stanza, mentre la biblioteca può essere perfetta per effettuare delle modifiche.
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    Scegli uno strumento per scrivere. Preferisci farlo a mano oppure su un portatile? Non devi decidere soltanto il posto in cui scrivere, ma anche lo strumento più adatto.
    • Attenzione alle distrazioni. Magari riesci a scrivere più velocemente digitando, ma il computer comporta diverse distrazioni, come le e-mail e i siti web.
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    Raccogli i pensieri. Appunta le idee riguardanti la trama. Un libro ben scritto nasce sempre da un'ottima idea e le possibilità sono infinite. Potresti scrivere qualcosa sui calcoli, su Mercurio, persino su te stesso. Non c'è niente che non possa essere trattato in un libro. Prova a dare una risposta alle seguenti domande:
    • Cosa succede nella tua storia?
    • Qual è l'argomento principale?
    • Chi è il protagonista?
    • Perché il lettore dovrebbe essere interessato?
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    Esegui delle ricerche. Se desideri scrivere qualcosa su un argomento che non conosci bene, oppure vuoi essere certo di trattarlo in modo realistico, cerca informazioni o chiedi consiglio ad un esperto.
    • Cerca informazioni online. Digita l'argomento nel motore di ricerca e passa in rassegna i primi venti risultati.
      • Attenzione: usa con cautela le informazioni raccolte online, soprattutto se devi scrivere un saggio oppure un articolo che si basa su dati di fatto. A volte, le fonti disponibili su internet non sono affidabili. Testi pubblicati e articoli di giornale vengono sottoposti a controlli approfonditi prima di essere pubblicati, perciò rappresentano tendenzialmente fonti più sicure.
    • Controlla i testi in biblioteca. Sì, che tu ci creda o no, in biblioteca si possono ancora scovare delle informazioni che non sono disponibili in rete. Se hai bisogno di fonti di più ampio respiro, prova una biblioteca universitaria.

Parte 2
Scrivere una Bozza

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    Scrivi una bozza approssimativa. Non importa se ci sono errori di ortografia o aggettivi poco efficaci. La bozza serve soltanto per buttare già dei pensieri casuali. Appunta qualsiasi cosa tu voglia includere nel tuo lavoro, senza preoccuparti di organizzare la stesura, perché è un'operazione che effettuerai successivamente.
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    Se trovi difficoltà, prova la scrittura libera. Imposta un timer, poi inizia a scrivere senza fermarti finché non finisce il tempo. Non avrai il tempo di preoccuparti degli errori se lasci uscire le parole velocemente.
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    Crea una seconda bozza. Riesamina la prima bozza e inizia a riordinare gli elementi. Aggiusta l'ortografia, gli errori grammaticali e le frasi poco efficaci, eliminando soprattutto le ripetizioni. Arricchisci la trama e rifletti sugli elementi da tagliare.
    • Modifica il tuo lavoro senza pietà. Se un elemento non si inserisce bene nella storia, se trovi che sia inutile, oppure non ti piace il modo in cui l'hai scritto, non esitare ad eliminarlo.
    • Fai attenzione alla coerenza. Tutte le parti della storia hanno un senso? In tal caso, puoi continuare, altrimenti riesamina tutto, modificando le parti contrastanti.
    • Verifica l'utilità degli elementi. Tutte le parti della storia sono necessarie? Ogni paragrafo aggiunge circostanze utili, suspense, porta avanti la storia e sviluppa il carattere di un personaggio importante?
    • Controlla che non manchi nulla. Tutti i personaggi sono stati introdotti nel modo giusto? La trama scorre senza problemi, oppure ci sono delle lacune?
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    Correggi il tuo lavoro. Ricorda che il controllo ortografico non basta. Solo tu puoi notare delle differenze sostanziali tra termini che, seppure scritti nel modo giusto, non si inseriscono nel contesto adatto.
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    Scrivi una terza bozza. A questo punto, concediti più tempo per riflettere su ogni paragrafo, analizzandolo, modificandolo o scrivendolo da capo. Prendi in considerazione anche la possibilità di spostare interi periodi per aggiungerli in un punto diverso.
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    Continua a scrivere finché non sarai pronto a ricevere un secondo parere. Questo è un passaggio importante, perché altre persone leggeranno ciò che hai scritto veramente, non qualcosa che credi di aver stilato.
    • Chiedi l'opinione di persone di cui ti fidi, che rispetti e che leggono o scrivono molto.
    • Pretendi un'analisi onesta e approfondita. Solo un'opinione sincera può esserti utile per migliorare come scrittore, anche se si trattasse di una critica spietata dell'intera storia.
    • Se hanno bisogno di indicazioni, poni loro le stesse domande che hai fatto a te stesso.
    • Si tratta di un passaggio critico, soprattutto se l'intera storia ruota intorno ad un argomento tecnico che non conosci a menadito. Assicurati che almeno uno dei lettori sia un esperto.
    • Entra in un gruppo di scrittori locali o online per condividere i tuoi scritti, leggere i lavori degli altri, con uno scambio di commenti reciproco.
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    Valuta le risposte che ricevi. Non devi essere soddisfatto o condividere qualsiasi cosa ti dicano sul tuo lavoro. D'altro canto, se ricevi lo stesso tipo di commenti da persone diverse, probabilmente dovresti prenderli seriamente. Trova un equilibrio tra gli elementi che vuoi mantenere e quelli da cambiare in base a giudizi fidati.
    • Rileggi la storia tenendo presente i giudizi ricevuti. Fai attenzione alle lacune, agli elementi che andrebbero eliminati e alle sezioni che bisogna rivedere.
    • Riscrivi ciò che ritieni opportuno sfruttando i commenti dei lettori e il tuo senso critico.

Parte 3
Strategie Generali per una Scrittura Efficace

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    Ometti i termini inutili. Elimina le parole che servono solo di facciata. Se una parola non è essenziale per raccontare la storia, oppure risulta superflua a livello semantico, tralasciala. È preferibile usare poche parole anziché inserirne troppe, perché la scrittura rischia di diventare soffocante, pomposa e illeggibile. In particolare, fai attenzione a:
    • Aggettivi. In particolare, attenzione agli aggettivi che descrivono i nomi, perché talvolta risultano ridondanti. Gli scrittori principianti spesso fanno l'errore di inserire fin troppi aggettivi per ostentare un carattere descrittivo.
      • Esempio: "Si è fatto da parte, ma una collera indignata ribolliva dentro di lui." "Indignato" significa "risentito" e sottintende già la "collera". In questo caso, l'aggettivo si può eliminare senza portare via niente di fondamentale, perché non aggiunge niente di nuovo. Sarebbe stato meglio scrivere: "Si è fatto da parte, ma la collera ribolliva dentro di lui."
    • Espressioni idiomatiche e gergali. Espressioni come "un gioco da ragazzi" o "schiuma alla bocca" non sono sempre adatte ad una scrittura scorrevole. Proprio come i termini gergali, esse si ricollegano ad una determinata epoca e possono essere fraintese (sapresti decifrare delle frasi dialettali risalenti agli anni '20?).
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    Utilizza termini semplici. All'inizio, esercitati a scrivere come Hemingway anziché Faulkner. Se non hai familiarità con il loro stile, ecco un confronto. Quale credi che sia più facile da comprendere?
    • "Maera giaceva immobile, la testa sulle braccia, il viso nella sabbia. Sentiva il calore e la vischiosità del sangue che aveva perso. Sentiva, ogni volta, il corno arrivare. A volte il toro si limitava a urtarlo con la testa. Una volta il corno lo bucò da parte a parte e Maera lo sentì affondare nella sabbia. Qualcuno tirava il toro per la coda. Lo coprivano di contumelie e gli agitavano la cappa sul muso. Poi il toro sparì." — Ernest Hemingway, Nel Nostro Tempo.
    • "Di uomini, né bianchi né neri né rossi, ma uomini, cacciatori, con la forza e la volontà di resistere e l’umiltà e la capacità di sopravvivere, storie di cani e dell’orso e del cervo in contrasto e in rilievo, nella e dalla natura selvaggia condannati e comandati allo scontro antico e implacabile secondo regole antiche e inflessibili che svuotavano ogni rimpianto e non davano tregua." — William Faulkner, L'orso.
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    Lascia che siano i verbi a veicolare la frase. I verbi sono probabilmente i tuoi migliori amici. Un verbo ben piazzato rende una frase meravigliosa e rende inutile l'utilizzo di altri termini, sia aggettivi sia sostantivi, che potrebbero creare solo scompiglio. È un concetto di Ezra Pound, secondo cui una frase è essenzialmente un modo per trasmettere il potere. I verbi aiutano a rendere possibile questo passaggio.
    • Per esempio: "Entrò nella stanza." Non c'è niente di sbagliato in questa frase. D'altro canto, è un po' scialba. Può essere resa più vivace, più specifica, con l'introduzione di un verbo più incisivo, ad esempio "sgusciò," o "si precipitò," o "scivolò".
    • Usa forme attive anziché passive come regola generale.
      • Forma attiva: "Il cane ha trovato il suo padrone." In questo caso, il cane esegue l'azione, perché ha trovato il padrone agendo in modo attivo.
      • Forma passiva: "Il padrone è stato trovato dal suo cane." In tal caso, il cane non esegue direttamente l'azione. Il padrone viene trovato, subisce l'azione.
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    Amplia il tuo lessico. In questo modo, riuscirai a sfruttare termini più specifici. Non è necessario utilizzare un parolone quando esiste un corrispettivo comune che ha lo stesso significato, eppure ogni tanto sarai costretto ad inserire termini particolari. Ma si tratta di una risorsa per i momenti più bui, perciò usali con parsimonia.
    • Secondo te, quante persone conoscono il significato di "sesquipedale"? Probabilmente pochissime. Significa "lunghissimo". Se hai intenzione di usare questo termine, fallo nel contesto giusto. Probabilmente non si può accostare a parole comuni, ma lo puoi sfruttare per dare a una frase un tono ironico, satirico o divertente.
    • Prendi l'abitudine di memorizzare termini tecnici. Se vuoi descrivere una casa, probabilmente avrai bisogno di conoscere dei termini architettonici: "grondaie", "colonne", "facciata", "interni", "montante", e l'elenco potrebbe continuare. Non esistono sinonimi perché si tratta di termini tecnici e sei costretto a specificare "interni dorati" se non vuoi parafrasare, dicendo "la roba dorata che si trova su un lato del muro". Sta a te trovare la soluzione migliore.
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    Usa un linguaggio figurativo per ottenere un effetto particolare. Il che include metafore e similitudini. Probabilmente ne hai già sentito parlare. Utilizza il linguaggio metaforico con parsimonia, soltanto quando hai bisogno di colpire il lettore. "Le gallocce erano dure e deformi" diventa un'immagine più vivida con l'introduzione di una similitudine: "Le gallocce erano dure e deformi come conchiglie sputate dal mare."
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    Fai attenzione alla punteggiatura. Probabilmente credi che sia un aspetto noioso della scrittura, magari hai ragione, ma è essenziale per comprendere il senso delle frasi senza possibilità di fraintendimenti. Deve essere presente, ma non deve farsi notare, come una rete invisibile. Alcuni sbagliano nell'eccesso, perché attirano l'attenzione su di essa, anche se non lo fanno di proposito.
    • Punti esclamativi. Bisogna usarli con parsimonia. La gente non fa spesso delle esclamazioni e non sempre una frase è degna di un punto esclamativo. Elmore Leonard, il grande scrittore di gialli, dice: "Tieni sotto controllo i punti esclamativi. Non ti è concesso usarne più di due o tre ogni 100.000 parole in prosa."
    • Punto e virgola. Serve per definire dei periodi ibridi, legando due frasi che hanno una connessione logica. Tuttavia, Kurt Vonnegut argomenta a sfavore del punto e virgola: "Non usate il punto e virgola. Sono ermafroditi travestiti che non rappresentano proprio nulla. Dimostrano semplicemente che siete andati all'università.". Sebbene Vonnegut possa essere un po' estremo con le sue affermazioni, probabilmente non conviene usare il punto e virgola troppo spesso.
  7. 7
    Evita uno stile arcaico. La scrittura arcaica include termini e costruzioni che erano in voga 300 anni fa, perciò è difficile da comprendere, non sembra naturale all'orecchio contemporaneo e, che tu ci creda o no, è molto più difficile da usare.
    • Arcaico: "Le motivazioni sono quadruplicate."
      • Moderno: "Ci sono quattro ragioni."
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    Esprimi ciò che intendi in modo chiaro. Rifletti su ciò che vuoi dire prima di esprimerti. Cerca di far coincidere le parole con il pensiero, in modo che lo riflettano perfettamente. Molte persone mettono semplicemente delle parole su carta, sperando che in qualche modo veicolino un messaggio. Non è altro che pigrizia.

Consigli

  • Assicurati di copiare, modificare e controllare il lavoro scritto, ma non mentre cerchi di raccogliere le idee.
  • Puoi creare una lista di cose da fare per tenere traccia dei vari passaggi da completare.
  • Ricorda che dovrebbe essere un'attività divertente, perciò non stressarti troppo. Anche gli autori famosi generalmente riscrivono le loro storie diverse volte.
  • Non aver paura di scrivere gli eventi della storia senza rispettare un ordine cronologico. Tantissimi scrittori partono dal finale e poi tornano all'inizio. Se hai intenzione di procedere in questo modo, scrivi ogni paragrafo come l'hai concepito ma su pagine diverse (o in file diversi se stai scrivendo al computer, oppure in diverse sezioni di un ampio documento di testo). Poi riordina le pagine in modo che gli eventi si svolgano secondo la giusta cronologia.

Sommario dell'ArticoloX

Prima di iniziare a scrivere un testo, che sia di scrittura creativa o meno, è importante fare qualche ricerca sull'argomento, in modo da avere un'idea migliore di come partire. Se sei già a tuo agio sull'argomento, puoi anche provare a scrivere liberamente per 10 minuti. Cerca di non preoccuparti se la tua scrittura libera è "buona" o meno; concentrati solo sul far fluire la tua creatività!

Una volta che sei pronto a scrivere, abbozza una breve descrizione del tuo pezzo. Se stai scrivendo un saggio accademico, inizia dalla tesi, ovvero dall'argomento centrale. Elenca gli argomenti e gli esempi che utilizzerai per supportare la tua argomentazione e quale conclusione stai inseguendo con quegli esempi. In alternativa, se stai scrivendo qualcosa di creativo, parti dall'evento principale che avvia l'azione, e seguilo con un paio di idee per far aumentare il climax, cioè il punto di svolta nella tua storia, ovvero quando il tuo personaggio principale supererà il conflitto. Quindi delinea la risoluzione, che sarà il finale della storia. Tieni presente che la risoluzione non deve necessariamente essere felice, fintanto che lascia i lettori soddisfatti della trama.

Una volta che hai scritto la tua prima bozza, prenditi una pausa dal lavoro, se puoi, per poi tornare a essa con occhi nuovi. Innanzitutto leggi i tuoi scritti una volta, senza una penna in mano, in modo da poter vedere se ti piace la struttura generale. Se non è così, prova a riscrivere! Tuttavia, se sei soddisfatto dello svolgimento, modifica il tuo brano per quanto riguarda la grammatica, la chiarezza e la struttura delle frasi. Infine, chiedi a qualcuno di cui ti fidi di leggerlo e darti un feedback. Per ulteriori suggerimenti dal nostro autore accademico, anche su come sviluppare una voce di scrittura unica, continua a leggere!

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Scrittura

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