Come Scrivere degli Obiettivi Personali

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Formulare degli Obiettivi EfficaciSviluppare un PianoCombattere le Paure47 Riferimenti

Un obiettivo è una rappresentazione mentale di un risultato specifico e misurabile che vuoi raggiungere attraverso l’impegno.[1][2] Alla sua base potrebbe esserci un sogno o una speranza, ma a differenza di questi ultimi un obiettivo è quantificabile. Con un obiettivo ben scritto, saprai cosa vuoi ottenere e come intendi ottenerlo. Scrivere degli obiettivi personali può essere sia incredibilmente appagante sia ampiamente utile. Alcuni studi hanno dimostrato che darti degli obiettivi può aiutarti a sentirti molto più sicuro e fiducioso, anche quando si tratta di conseguimenti a lungo termine.[3] Come disse il filosofo cinese Lao Tzu: “Un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo”.[4] Puoi iniziare a intraprendere il viaggio che ti porterà alla meta desiderata scrivendo i tuoi obiettivi personali.

Parte 1
Formulare degli Obiettivi Efficaci

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    Rifletti su ciò che consideri significativo. Gli studi mostrano che quando i tuoi obiettivi riguardano qualcosa che consideri motivante, hai maggiori probabilità di raggiungerli.[5] Identifica le aree della tua vita in cui vorresti apportare dei cambiamenti. In questa fase iniziale, è normale che ogni area abbia dei confini ancora piuttosto ampi.[6]
    • Generalmente, le persone decidono di darsi degli obiettivi in termini di miglioramento di sé, delle proprie relazioni e del raggiungimento di un certo livello di successo attraverso un progetto di tipo lavorativo o educativo.[7] Le altre aree che potresti considerare includono per esempio quella spirituale, economica e il tuo stato di salute.[8]
    • Valuta di porti delle domande importanti, come “In che modo intendo crescere?” o “Che cosa voglio offrire al mondo?”. Farlo può aiutarti a determinare quali sono i tuoi valori principali.[9]
    • Ad esempio, potresti voler apportare dei cambiamenti significativi nelle aree della salute e dei rapporti interpersonali. Metti questa informazione per iscritto, specificando cosa ti piacerebbe cambiare.
    • In questa fase potresti indicare dei traguardi ancora piuttosto vaghi, è normale. Nell’ambito della salute, per esempio, potresti scrivere “migliorare la forma fisica” o “mangiare sano”. Per quanto riguarda i rapporti interpersonali, potresti scrivere “passare più tempo con la famiglia” o “fare nuove amicizie”. Infine, in termini di auto-miglioramento, potresti scrivere “imparare a cucinare”.
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    Identifica il tuo “miglior te stesso possibile”. Gli studi suggeriscono che determinare quale pensi che sia il miglior te stesso possibile può aiutarti a sentirti più positivo e soddisfatto della tua vita. Non meno importante, è un modo per capire quali sono gli obiettivi che consideri realmente significativi.[10] Identificare qual è il “miglior te stesso possibile” richiede due passaggi: visualizzarti nel futuro, una volta raggiunti i tuoi obiettivi, e valutare quali sono le qualità di cui hai bisogno per arrivare a quel punto.[11]
    • Immagina un momento nel futuro in cui sarai diventato la migliore versione possibile di te stesso. Come sarai? A quali cose darai maggiore importanza? A questo punto, è essenziale concentrarti su ciò che “tu stesso” consideri importante, ignorando le pressioni e i desideri altrui.
    • Immagina i dettagli di questo “futuro te”. Pensa positivo. Puoi pensare a qualcosa che è il “sogno della tua vita”, a una tappa fondamentale del tuo percorso o a qualche altro risultato significativo. Per esempio, il tuo miglior te stesso potrebbe essere un panettiere che possiede il proprio negozio di successo; in tal caso, immagina che aspetto avrebbe. Dove si trova la tua panetteria? Com’è? Quante persone lavorano con te? Che tipo di capo sei? Quanto lavori?
    • Metti per iscritto i dettagli della tua visualizzazione. Immagina quali sono le qualità che il tuo “miglior te stesso” sta usando per raggiungere il successo. Per esempio, supponendo che tu stia dirigendo la tua panetteria, sicuramente sai come fare il pane, gestire i soldi, amministrare il personale, risolvere i problemi, essere creativo e calcolare la domanda dei prodotti che vendi. Metti per iscritto tutte le qualità e le capacità che ti vengono in mente.
    • Pensa a quali di queste qualità possiedi già. Sii onesto con te stesso, non severo. Poi rifletti sulle qualità che puoi sviluppare.
    • Immagina dei modi per riuscire a sviluppare le caratteristiche e le abilità che ti servono. Per esempio, se vuoi possedere una tua panetteria, ma non hai alcuna conoscenza sulla gestione di un negozio, puoi iscriverti a un corso di formazione per apprendere tutte le nozioni di cui hai bisogno.
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    Fissa delle priorità per le diverse aree. Una volta che hai compilato una lista di aree nelle quali vorresti apportare dei cambiamenti, devi metterle in ordine di priorità. Cercando di migliorare tutti gli aspetti della tua vita in una volta sola è probabile che finiresti per sentirti esausto, correndo il rischio di non riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi perché ti sembrano impossibili.[12]
    • Suddividi i tuoi obiettivi in tre sezioni distinte: generali, di secondo livello, di terzo livello. I primi sono i più importanti, perché sono quelli che per tua natura ritieni più significativi. Quelli di secondo e terzo livello sono comunque rilevanti, ma non dai loro lo stesso valore degli obiettivi generali, inoltre tendono a essere più specifici.
    • Per esempio: al livello generale potresti voler “dare priorità alla salute (più importante), migliorare i tuoi rapporti familiari (più importante), fare un viaggio all’estero”, al secondo livello potresti voler “essere un buon amico, tenere la casa pulita, scalare il Monte Bianco”, mentre al terzo livello “imparare a lavorare a maglia, diventare più efficiente sul lavoro, fare esercizio fisico quotidianamente”.
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    Inizia a restringere il campo. Quando hai stabilito quali sono le aree che vorresti modificare e quali i cambiamenti che vorresti apportare in generale, puoi iniziare a determinare le specifiche di ciò che vorresti raggiungere. Tali specifiche saranno le basi dei tuoi obiettivi. Ponendoti alcune domande riuscirai a identificare il chi, il cosa, il quando, il dove e il come dei risultati che desideri raggiungere.
    • Gli studi effettuati suggeriscono che formulare un obiettivo specifico non solo aumenta le probabilità di riuscire a raggiungerlo, ma ti aiuta anche a sentirti complessivamente più felice.[13]
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    Determina il chi. Quando formuli un obiettivo, è importante determinare chi è il responsabile del raggiungimento di ogni sua fase. Dato che stiamo parlando di obiettivi personali, è molto probabile che il maggiore responsabile sia tu. Ciononostante, alcuni obiettivi (come passare più tempo con la famiglia) richiedono la cooperazione degli altri, quindi è utile identificare chi sarà responsabile di quelle parti.
    • Per esempio, “imparare a cucinare” è un obiettivo personale che probabilmente coinvolge solo te. Diversamente, se il tuo obiettivo è “organizzare una cena”, sarà necessario contemplare anche la responsabilità di altre persone.
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    Determina il cosa. Porti questa domanda ti aiuta a definire l’obiettivo, i dettagli e i risultati che vuoi ottenere. Per esempio, “imparare a cucinare” è un obiettivo troppo ampio per essere gestibile, manca di precisione. Rifletti sui dettagli di ciò che vuoi imparare a fare davvero. “Apprendere a cucinare una cena indiana per i miei amici” è più specifico; “imparare a preparare il pollo al curry per i miei amici” lo è ancora di più.
    • Più dettagli riesci ad aggiungere a questo elemento, più chiari saranno i passi che devi compiere per raggiungere il tuo obiettivo.
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    Determina il quando. Uno dei fattori chiave del formulare correttamente i propri obiettivi è suddividerli in diversi stadi. Sapere quando devi raggiungere ogni stadio specifico può aiutarti a rimanere sulla retta via, dandoti al contempo la chiara sensazione di stare progredendo.[14]
    • Sii realistico nel fissare i diversi stadi che vuoi raggiungere. “Perdere cinque chili” non è qualcosa che può avvenire da una settimana all’altra. Rifletti su quanto tempo è realmente necessario per raggiungere ogni fase del tuo piano.
    • Per esempio, “imparare a cucinare il pollo al curry per i miei amici entro domani” non è probabilmente un risultato realistico. Formulare un simile obiettivo potrebbe essere causa di notevole stress, perché cercherai di ottenere qualcosa senza concederti il tempo necessario per imparare (e per fare gli inevitabili errori).
    • ”Imparare a cucinare il pollo al curry per i miei amici entro la fine del mese” è un modo per darti abbastanza tempo per fare pratica e imparare. Anche in questo caso, tuttavia, sarà meglio suddividere il tuo obiettivo in diversi stadi per aumentare le tue probabilità di successo.
    • Prova per esempio a suddividere il processo necessario a raggiungere questo obiettivo in diversi stadi: “Imparare a cucinare il pollo al curry per i miei amici entro la fine del mese. Trovare alcune ricette entro la fine di questa settimana. Fare pratica preparando almeno tre ricette distinte. Dopo aver individuato quella che mi piace di più, provare a cucinarla una volta prima di invitare a cena i miei amici”.
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    Determina il dove. In molti casi, potrebbe essere utile identificare un certo luogo dove ti impegnerai a raggiungere il tuo obiettivo. Per esempio, se quello che stai perseguendo è fare esercizio fisico tre volte alla settimana, è bene decidere se intendi andare in palestra, allenarti a casa o correre nel parco.
    • Nell’esempio precedente, potresti decidere di iscriverti a un corso di cucina indiana o di svolgere l’intero processo tra le mura della tua cucina.
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    Determina il come. Questo passaggio ti esorta a immaginare come intendi raggiungere ogni stadio del processo verso il tuo obiettivo. In questo modo ne definirai più precisamente la struttura e avrai un’idea ben chiara di quali sono le azioni che devi compiere per portare a termine ogni fase.
    • Tornando all’esempio del pollo al curry, avrai bisogno di scegliere una ricetta, procurarti gli ingredienti, disporre degli strumenti necessari e trovare il tempo di fare pratica in cucina.
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    Determina il perché. Come menzionato in precedenza, le probabilità di riuscire a raggiungere il tuo obiettivo aumentano proporzionalmente a quanto lo ritieni significativo e motivante. Porti questa domanda ti aiuta a capire qual è il motivo che ti spinge a raggiungere un determinato traguardo. Rifletti sul significato che avrebbe riuscire a ottenere questo risultato.
    • Nel nostro esempio, potresti voler imparare a cucinare il pollo al curry per i tuoi amici in modo che tu possa invitarli a condividere un pasto speciale con te. Farlo ti aiuterà a rafforzare il vostro legame e ti darà la possibilità di dimostrargli quanto significano per te.
    • È importante tenere a mente questo “perché” mentre compi le azioni necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi. Darti degli obiettivi altamente concreti e specifici è utile, ma hai anche bisogno di avere sempre ben chiara la “visione d’insieme”.[15]
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    Formula i tuoi obiettivi in termini positivi. La ricerca mostra che hai maggiori probabilità di riuscire a raggiungerli se li hai espressi in termini positivi. In altre parole, formulali considerandoli qualcosa verso cui ti stai muovendo, non qualcosa che vuoi evitare.[16]
    • Per esempio, se uno dei tuoi obiettivi è di mangiare alimenti più sani, un modo comodo per esprimerlo sarebbe “smettere di mangiare cibo spazzatura”. In questo modo, tuttavia, ti sembrerà di doverti privare di qualcosa, sensazione assai poco gradita dagli esseri umani.
    • Al contrario, cerca di formulare il tuo proposito come qualcosa che stai ottenendo o apprendendo: “Mangiare almeno tre porzioni di frutta e verdura al giorno”.
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    Assicurati che i tuoi obiettivi siano basati sulle performance. Riuscire richiede sicuramente un duro lavoro e una forte motivazione, ma devi anche essere certo di darti degli obiettivi che il tuo impegno ti consenta di raggiungere. L’unica cosa che puoi controllare sono le tue azioni, non quelle degli altri e non i risultati.[17]
    • Concentrare i tuoi obiettivi sulle azioni che puoi compiere tu stesso, anziché su degli obiettivi specifici, ti sarà di aiuto anche se e quando ti troverai ad affrontare degli ostacoli. Concependo il successo come un processo di performance, sarai in grado di sentire che sei rimasto fedele all’impegno assunto anche nelle occasioni in cui il risultato non è quello sperato.
    • Per esempio, “diventare il sindaco della mia città” è un traguardo che dipende dalle azioni degli altri (in questo caso i votanti). Non puoi controllare tali azioni, pertanto si tratta di un risultato problematico. Tuttavia, “candidarmi per diventare sindaco” è una cosa fattibile perché dipende dal tuo lavoro e dalla tua motivazione. Anche se non dovessi vincere le elezioni, sarai riuscito a entrare in lizza con gli altri candidati, potrai quindi considerarlo un conseguimento di successo.

Parte 2
Sviluppare un Piano

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    Definisci la tua strategia. Si tratta delle azioni e delle tattiche che intendi usare per raggiungere i tuoi obiettivi.[18] Scomporre la strategia in singoli compiti concreti la rende ancora più semplice da mettere in pratica; inoltre, ti aiuta a monitorare i progressi. Usa le risposte che hai dato alle domande precedenti (cosa, dove, quando ecc.) per riuscire a determinare qual è la tua strategia.
    • Prendiamo per esempio questo obiettivo: “voglio diplomarmi e poi laurearmi in legge per aiutare i membri sottorappresentati della mia comunità a districarsi nel groviglio delle leggi vigenti”. Pur trattandosi di un obiettivo specifico, è qualcosa di molto complesso. Dovrai definire diverse strategie per riuscire a raggiungerlo.
    • Esempi di potenziali strategie per questo obiettivo potrebbero essere:
      • Eccellere in alcune materie alla scuola superiore.
      • Partecipare ai dibattiti scolastici.
      • Informarsi sulle facoltà di legge.
      • Iscriversi a una facoltà di legge.
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    Determina l’arco temporale. Alcuni obiettivi possono essere raggiunti più rapidamente di altri. Per esempio, “andare a camminare al parco per un’ora tre giorni alla settimana” è qualcosa che puoi iniziare a fare immediatamente. Per altri obiettivi, invece, dovrai distribuire i compiti nell’arco di un periodo più lungo.[19]
    • Nell’esempio della laurea in legge, ci vorranno molti anni per raggiungere l’obiettivo. Gli stadi del processo saranno numerosi, ognuno dei quali può essere caratterizzato da una strategia e da compiti differenti.
    • Assicurati di considerare anche le scadenze esterne e ogni altra potenziale condizione. Per esempio, il compito di “informarsi sulle facoltà di legge” andrà portato a termine mentre sei ancora alla scuola superiore. Ci vorrà del tempo, inoltre molte istituzioni impongono delle scadenze severe. Per queste ragioni dovrai essere certo di rispettare il corretto arco temporale per attuare la tua strategia.
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    Scomponi il tuo piano in singoli compiti. Una volta che hai determinato qual è la meta che devi raggiungere, e in che arco temporale devi farlo, puoi suddividere la tua strategia in compiti più piccoli e concreti. In pratica puoi determinare quali sono le singole azioni che devi compiere per raggiungere quel traguardo. Datti una scadenza per ciascuna per sapere sempre se stai rispettando i tuoi piani.[20]
    • Per esempio, riguardo alla prima strategia relativa all’obiettivo di laurearti in legge, “eccellere in alcune materie alla scuola superiore”, è semplice scomporla in diversi compiti concreti e specifici. Tra le varie ipotesi ci possono essere “partecipare attivamente alle lezioni di diritto e di storia” e “organizzare dei gruppi di studio con i compagni”.
    • Alcuni di questi compiti avranno delle scadenze dettate dall’esterno, per esempio dagli orari delle lezioni. Per tutti gli altri, dovrai assicurarti di fissare delle scadenze tue, in modo da sentirti tenuto a rispondere a te stesso.
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    Suddividi i compiti in doveri. Oramai, avrai probabilmente notato la tendenza a scomporre ogni piano in azioni sempre più piccole. C’è una buona ragione per farlo: la ricerca ha infatti stabilmente dimostrato che gli obiettivi specifici hanno maggiori probabilità di generare delle performance valide, anche quando sono complessi. Il motivo è che può essere difficile agire al meglio quando non sei certo di ciò che devi fare.
    • Considera il compito di “partecipare attivamente alle lezioni di diritto e di storia”; è sicuramente possibile suddividerlo in singoli doveri, ognuno dei quali avrà il suo arco temporale. Per esempio, potresti decidere di “rivedere gli appunti della lezione precedente prima di ogni nuova lezione”, “fissare un appuntamento con i professori per chiedere eventuali delucidazioni” o “approfondire ulteriormente gli argomenti facendo delle ricerche sul web”.
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    Elenca i compiti specifici che stai già mettendo in atto. Riguardo a molti obiettivi, è probabile che tu ti stia già comportando o agendo nella direzione corretta. Per esempio, se desideri diventare un avvocato, leggere sul giornale le maggiori notizie di cronaca o di politica è qualcosa di produttivo che probabilmente fai abitualmente.[21]
    • Cerca di essere il più specifico possibile anche quando crei questo elenco. Potresti renderti conto di aver già portato a termine dei compiti o doveri senza essertene nemmeno accorto. Si tratta di un esercizio molto utile che può darti la sensazione di stare concretamente avanzando verso la meta.
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    Identifica che cosa hai bisogno di imparare e di sviluppare. Riguardo a molti obiettivi, è probabile che tu non abbia ancora sviluppato tutte le qualità o le abitudini che sono necessarie a raggiungerli. Rifletti su quali sono le caratteristiche, le capacità e le abitudini su cui puoi già contare, quindi associale ai tuoi obiettivi. L’esercizio del “miglior te stesso possibile” può esserti utile anche in questo caso.
    • Se ti accorgi che dovresti migliorare in qualche ambito, punta al bersaglio fissando una nuova strategia. Segui il processo appena visto per suddividerla a sua volta in compiti concreti e specifici.
    • Per esempio, tornando all’esempio precedente, per essere un buon avvocato dovrai riuscire a parlare in modo sicuro davanti agli altri e interagire facilmente con le persone. Se sei molto timido, hai bisogno di sviluppare le tue competenze comunicative in diversi modi.
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    Fai un piano per oggi. Una delle principali cause per cui le persone non riescono a raggiungere i propri obiettivi è che pensano di dover iniziare a perseguirli domani. Pensa a qualcosa che puoi fare oggi per iniziare a mettere in pratica una parte dei tuoi piani, non importa se si tratta di un incarico molto piccolo. Agire nell’immediato ti darà la piacevole sensazione che stai avanzando verso la meta.[22]
    • L’azione che compirai oggi può essere di tipo preparatorio per quelle che dovrai fare nei giorni successivi. Per esempio, potresti accorgerti di dover raccogliere delle informazioni prima di prendere appuntamento con un tutor scolastico. Oppure, se il tuo obiettivo è quello di andare a camminare tre volte alla settimana, potresti aver bisogno di comprare un paio di scarpe da ginnastica comode e robuste. Anche un piccolo conseguimento ti fornirà una buona dose della motivazione che ti serve per continuare.
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    Identifica gli ostacoli. A nessuno piace pensare agli ostacoli che possono impedirgli di avere successo, ma è fondamentale identificare le difficoltà che potresti incontrare quando sviluppi il tuo piano per raggiungerlo. Questo passaggio è utile a farti trovare pronto nel caso qualcosa vada diversamente da come lo avevi pianificato.[23] Identifica i potenziali ostacoli e le azioni che dovrai intraprendere per superarli.
    • Gli ostacoli potrebbero essere esterni, ad esempio non avere abbastanza tempo o denaro per raggiungere il tuo obiettivo. Tornando all’esempio fatto in precedenza, se vuoi aprire una panetteria, degli ostacoli significativi potrebbero essere quelli di dover trovare le finanze necessarie a creare la tua società, affittare un locale, acquistare i macchinari ecc.
    • Le azioni che puoi compiere per superarli potrebbero includere imparare a scrivere un business plan che ti consenta di attrarre degli investitori, parlare con amici e familiari per sapere se desiderano investire del denaro o iniziare da un’attività più piccola (per esempio usando la tua attuale cucina).
    • In alcuni casi gli ostacoli possono essere di tipo interno. La mancanza di informazioni è uno degli ostacoli più comuni; potresti trovarti in questa situazione a qualunque stadio del processo. Per esempio, se il tuo obiettivo è quello di aprire una panetteria, potresti scoprire che i clienti preferiscono un tipo di prodotto che attualmente non sei in grado di preparare.[24]
    • Le azioni che potresti intraprendere per superare questo ostacolo includono parlare con altri panettieri che sanno come preparare quel prodotto, partecipare a dei corsi o imparare autonomamente facendo dei tentativi.
    • La paura è uno dei principali ostacoli interni. Il timore di non riuscire a ottenere quello che vuoi può impedirti di compiere delle azioni produttive che ti consentirebbero di raggiungere il successo.[25] La prossima sezione dell’articolo ti insegnerà a combattere le tue paure utilizzando alcune tecniche specifiche.[26]

Parte 3
Combattere le Paure

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    Usa la visualizzazione. La ricerca ha dimostrato che può avere degli effetti significativi sul miglioramento delle tue performance. Spesso, gli atleti affermano che la visualizzazione è la tecnica alla base dei loro successi.[27] Ne esistono due forme: “visualizzazione del risultato” e “visualizzazione del processo”; se vuoi avere la più alta probabilità di riuscire, dovresti combinarle entrambe.[28]
    • Visualizzare il risultato significa immaginare di raggiungere il tuo obiettivo. Come per l’esercizio del “miglior te stesso”, l’immagine visualizzata dovrebbe essere il più specifica e dettagliata possibile. Usa tutti i tuoi sensi per creare questa fotografia mentale: immagina chi c’è lì con te, che odori percepisci, che suoni senti, come sei vestito, dove sei. In questa fase del processo, potrebbe essere utile costruire una tavola delle visioni.
    • Visualizzare il processo significa immaginare i passaggi che devi compiere per riuscire a raggiungere il tuo obiettivo. Pensa a tutte le azioni che hai intrapreso. Per esempio, se il tuo intento è quello di diventare un avvocato, usa la visualizzazione del risultato per immaginare te stesso mentre superi con successo l’Esame di Stato. Ora usa il processo di visualizzazione per immaginare tutte le cose che hai fatto per garantirti quel successo.
    • Gli psicologici la definiscono “memoria prospettica”. Questo processo può aiutarti a credere che i compiti che devi affrontare siano fattibili. In alcuni casi avrai perfino la sensazione di averli già portati a termine con buoni risultati.[29]
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    Usa il pensiero positivo. Alcuni studi hanno dimostrato che, anziché concentrarti su difetti ed errori, pensare positivamente può aiutarti ad adattarti meglio alle situazioni, ad apprendere con maggiore facilità e a cambiare.[30] Non importa qual è il tuo obiettivo: pensare positivo è efficace tanto per gli atleti di massimo livello quanto per gli studenti, gli artisti, gli uomini d’affari ecc.[31]
    • Alcuni studi hanno addirittura dimostrato che i riscontri positivi e negativi influenzano aree diverse del cervello. Pensare positivo stimola aree del cervello associate con l’elaborazione visiva, l’immaginazione, la capacità di avere una visione d’insieme, l’empatia e la motivazione.[32]
    • Per esempio, ricorda a te stesso che i tuoi obiettivi sono delle esperienze di crescita positive anziché qualcosa che ti costringe a fare delle rinunce o ad abbandonare le tue abitudini.
    • Se hai difficoltà a raggiungere i tuoi obiettivi, chiedi il sostegno di amici e familiari.
    • Pensare positivo non basta. Devi mettere in pratica i tuoi doveri, i tuoi compiti, le tue strategie e agire in modo che contribuiscano a farti tagliare il traguardo finale. Affidandoti esclusivamente al pensiero positivo non arriveresti lontano.[33]
  3. 3
    Riconosci la “sindrome della falsa speranza”. Si tratta di un’espressione con cui gli psicologi descrivono un ciclo che probabilmente non ti è estraneo, se qualche volta hai compilato un elenco di buoni propositi per l’anno nuovo. Tale ciclo è composto da tre parti: 1) fissare l’obiettivo, 2) sorprenderti nello scoprire quanto è difficile raggiungere quell’obiettivo, 3) abbandonare l’obiettivo.[34]
    • Lo stesso ciclo può intervenire quando ti aspetti di ottenere dei risultati immediati (cosa che accade spesso con i buoni propositi per l’anno nuovo). Fissare strategie e scadenze temporali specifiche ti aiuterà a combattere queste aspettative irrealistiche.
    • Lo stesso può accadere quando l’entusiasmo iniziale, che nasce nel momento in cui stabilisci i tuoi obiettivi, svanisce e l’unica cosa che rimane è il lavoro che devi fare per raggiungerli. Formulare delle strategie e suddividerle in compiti ristretti può aiutarti a mantenere lo slancio che ti serve. Ogni volta che porterai a termine un incarico, anche il più esiguo, potrai (e dovrai) celebrare il tuo successo.
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    Considera i passi falsi come delle opportunità per apprendere. Gli studi effettuati dimostrano che le persone che sanno imparare dai propri errori hanno una visione più positiva riguardo alla possibilità di raggiungere i propri obiettivi. L’ottimismo è una componente vitale del successo; quando sei fiducioso hai maggiori probabilità di riuscire a guardare avanti anziché indietro.[35]
    • La ricerca ha inoltre dimostrato che il numero di passi falsi commessi da coloro che raggiungono il successo non è né inferiore né superiore a quello di coloro che invece si arrendono. L’unica differenza è data da come le persone scelgono di considerare i propri errori.[36]
  5. 5
    Smetti di ricercare la perfezione. Spesso, la ricerca del perfezionismo origina dalla paura di essere vulnerabile. In molti casi abbiamo il desiderio di “essere perfetti” per evitare di dover affrontare una sconfitta o un “fallimento”, ma la verità è che il perfezionismo non può proteggerci da queste esperienze, che sono del tutto naturali per l’essere umano. L’unico risultato che otterresti sarebbe quello di imporre degli standard impossibili da raggiungere sia a te stesso sia agli altri.[37] Diversi studi hanno confermato che esiste un legame molto forte tra il perfezionismo e l’infelicità.[38]
    • Spesso, il “perfezionismo” viene confuso con il “darsi da fare per avere successo”. Molti studi hanno tuttavia dimostrato che i perfezionisti rischiano di avere minori probabilità di riuscire rispetto a coloro che non cercano di conformarsi a degli standard irrealistici.[39] La ricerca della perfezione può indurre sentimenti di ansia, paura e spingerti a procrastinare.[40]
    • Invece di puntare a dei risultati irraggiungibili, accetta la naturale incertezza che accompagna gli sforzi verso la vera eccellenza. Per esempio, l’inventore Myshkin Ingawale voleva inventare una tecnologia capace di diagnosticare l’anemia nelle donne incinte per abbassare il tasso di mortalità materna in India. Egli spesso racconta che i primi 32 tentativi di creare questo strumento sono stati un fallimento. Anziché lasciarsi dominare dal perfezionismo, Ingawale ha però continuato a provare, sperimentando nuove strategie, e il 33° tentativo è stato un successo.[41]
    • Imparare a essere compassionevole verso te stesso può aiutarti a combattere il perfezionismo. Non dimenticare che sei un essere umano e che, come tutti, incontri naturalmente degli ostacoli e commetti degli errori. Sii comprensivo con te stesso, quando sei in difficoltà.[42]
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    Sii grato. La ricerca ha dimostrato che esiste un legame notevole tra la pratica attiva della gratitudine e la capacità di raggiungere i propri obiettivi.[43] Tenere un diario della gratitudine è uno dei metodi più semplici ed efficaci per imparare a sentirti grato nella vita quotidiana.[44][45]
    • Non è necessario scrivere molto. Anche una o due frasi riguardo a una persona o a un’esperienza per cui ti senti grato sortiranno l’effetto desiderato.
    • Credi nel potere della gratitudine. L’idea di tenere un simile diario potrebbe sembrarti sciocca o infantile, ma la verità è che più ci credi, più riuscirai a sentirti grato e felice.[46] Lascia i pensieri scettici fuori dalla porta.
    • Assapora i momenti specifici, anche quelli apparentemente meno rilevanti. Non avere fretta di trascriverli nel diario. Prenditi tutto il tempo necessario a goderti l’esperienza, riflettendo a fondo sul suo significato e sui motivi che ti fanno sentire grato.
    • Scrivi il diario una o due volte alla settimana. Gli studi condotti sull’argomento hanno dimostrato che scrivere tutti i giorni è meno efficace che farlo solo poche volte alla settimana. La ragione potrebbe essere che tendiamo a perdere velocemente sensibilità nei confronti delle cose positive.[47]

Consigli

  • Se è necessario per riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi, puoi anticipare o posticipare alcune scadenze. Ciononostante, se le cose vanno troppo per il lungo o se il tempo prestabilito è davvero eccessivo, è meglio rivalutare l’obiettivo perché potresti averne valutato male il grado di difficoltà.
  • Scrivere degli obiettivi personali può essere un’esperienza appagante, ma raggiungerli lo sarà molto di più. Ricordati di ricompensarti per ogni nuovo successo! Riuscire è il modo migliore per trovare la motivazione necessaria a raggiungere l’obiettivo successivo.

Avvertenze

  • Scrivere degli obiettivi personali senza poi fare niente per raggiungerli veramente è fin troppo semplice (pensa ai buoni propositi per l’anno nuovo). Devi rimanere motivato e concentrato sul risultato finale per riuscire a raggiungerlo veramente.
  • Non darti troppi obiettivi tutti in una volta, altrimenti finirai per sentirti sopraffatto dai doveri correndo il rischio di non raggiungere alcun risultato concreto.

Riferimenti

  1. Rouillard, L. (2009). Goals and Goal Setting : Achieve Measurable Results. Rochester, NY: Axzo Press.
  2. https://www.psychologytoday.com/blog/notes-self/201308/how-set-goals
  3. http://news.stanford.edu/news/2015/january/resolutions-succeed-mcgonigal-010615.html
  4. http://www.bbc.co.uk/worldservice/learningenglish/movingwords/shortlist/laotzu.shtml
  5. https://www.psychologytoday.com/blog/notes-self/201308/how-set-goals
  6. Wilson, S. B., & Dobson, M. S. (2008). Goal Setting : How to Create an Action Plan and Achieve Your Goals. New York: AMACOM
  7. https://www.psychologytoday.com/blog/notes-self/201308/how-set-goals
  8. Wilson, S. B., & Dobson, M. S. (2008). Goal Setting : How to Create an Action Plan and Achieve Your Goals. New York: AMACOM
  9. http://news.stanford.edu/news/2015/january/resolutions-succeed-mcgonigal-010615.html
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Sviluppo Personale

In altre lingue:

English: Write Personal Goals, Español: redactar objetivos, Русский: составить список поставленных перед собой целей, Français: rédiger des objectifs personnels, Português: Escrever seus Objetivos Pessoais, 中文: 撰写个人目标, Deutsch: Persönliche Ziele aufschreiben, Bahasa Indonesia: Membuat Rencana untuk Kehidupan Pribadi Anda, Nederlands: Persoonlijke doelen stellen, Čeština: Jak si napsat osobní cíle, हिन्दी: व्यक्तिगत लक्ष्यों को लिखें, ไทย: เขียนเป้าหมายส่วนตัว, العربية: كتابة الأهداف الشخصية, Tiếng Việt: Viết mục tiêu cá nhân

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