Come Scrivere la Critica di un Articolo

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow | 17 Riferimenti

In questo Articolo:Leggere in Modo AttivoRaccogliere i DatiRedigere la propria Critica

La critica di un articolo letterario o scientifico è un'analisi oggettiva che mette in risalto, con argomentazioni ragionevoli, pertinenti e basate sui fatti, il modo in cui l'autore sostiene i passaggi principali del suo studio. È facile ritrovarsi a elaborare un semplice riassunto senza analizzare e mettere in discussione un lavoro. Una buona critica mette in evidenza le impressioni emerse durante la lettura fornendo numerose prove a loro sostegno. Quindi, trova il tempo per leggere attentamente un articolo, preparare prove e argomentazioni e scrivere in maniera chiara e convincente.

Parte 1
Leggere in Modo Attivo

  1. 1
    Leggi l'articolo una volta per afferrare l'idea principale. La prima volta che leggi l'articolo, non devi fare altro che cogliere l'argomento generale che l'autore sta cercando di sviluppare, in altre parole la sua tesi principale.[1]
  2. 2
    Prendi appunti mentre lo rileggi. A volte è utile usare una penna rossa per segnare i passaggi salienti. Poniti le seguenti domande durante la seconda lettura:[2]
    • Qual è la tesi dell'autore?
    • Che scopo ha nel difendere il suo pensiero?
    • A che tipo di pubblico si rivolge? Riesce effettivamente a raggiungerlo?
    • Propone prove ampie e valide?
    • Ci sono lacune nella sua tesi?
    • Presenta scorrettamente le prove o è fazioso?
    • Giunge a una conclusione?
  3. 3
    Crea un codice per la tua revisione. Scegli vari simboli per contraddistinguere i passaggi del testo più confusi, importanti o incoerenti.
    • Per esempio, potresti sottolineare i passaggi più importanti, cerchiare quelli più confusi e marcare con delle stelline le incongruenze.
    • Uno schema di simboli ti permetterà di contrassegnare velocemente il testo. Sebbene impiegherai un po' di tempo per riconoscerli, ben presto ti abituerai a usarli e riuscirai ad analizzare il testo più rapidamente.
  4. 4
    Prendi appunti più dettagliati quando leggi la seconda o la terza volta. Oltre a usare un codice di simboli, ti conviene prendere appunti man mano che leggi e ti balena qualche idea. Ad esempio, se credi che un'affermazione dell'autore possa essere confutata da uno studio scientifico che hai letto in passato, scrivi una nota sul margine della pagina, su un altro foglio o sul computer, in modo da poterla sviluppare al momento opportuno.[3]
    • Non pensare che te ne ricorderai quando dovrai redigere la tua critica.
    • Prenditi tutto il tempo necessario per annotare le tue osservazioni man mano che leggi. Ti serviranno quando dovrai trasformarle in un testo analitico.
  5. 5
    Elabora i concetti preliminari su cui basare la tua critica. Formati un'opinione vaga del testo da valutare. Leggi l'articolo un paio di volte, dopodiché valuta la tesi generale dell'autore e prendi nota delle tue impressioni iniziali.[4]
    • Elenca le fonti da utilizzare. Cerca di ricordare il materiale che hai letto o i documenti filmati che hai visto che potrebbero servirti per valutare i contenuti dell'articolo.

Parte 2
Raccogliere i Dati

  1. 1
    Chiediti se il messaggio generale dell'autore segue una logica lineare. Esamina la sua ipotesi principale e comparala ad altri esempi analoghi.[5]
    • Analizza il messaggio in base alla sua funzionalità e alla sua applicazione nel mondo reale, anche se l'autore ha condotto una ricerca citando validi esperti nel loro campo.
    • Esamina le premesse e le conclusioni per assicurarti che siano convincenti e complementari agli elementi riportati nell'articolo.
  2. 2
    Cerca eventuali faziosità, che siano volute o no. Se lo scrittore ha qualcosa da guadagnare dalle conclusioni dimostrate nel suo studio, è possibile che non sia stato del tutto imparziale.[6]
    • Tra le faziosità considera: ignorare gli elementi che provano il contrario, fare un uso inappropriato delle testimonianze pur di stravolgere risultati reali e concreti, fornire opinioni che non hanno alcun fondamento su altri studi. Non è un problema esporre opinioni molto articolate, ma quelle che non si basano sulla ricerca vanno considerate con scetticismo.
    • Le faziosità possono anche essere frutto di pregiudizi. Quindi, fai attenzione a quelle che riguardano l'origine etnica, il sesso, l'estrazione sociale o le idee politiche.
  3. 3
    Considera l'interpretazione di altri testi da parte dell'autore. Se fa un'affermazione sul lavoro di un altro ricercatore, leggi l'articolo originale al quale fa riferimento e vedi se sei d'accordo con la sua analisi. Naturalmente, non sei obbligato a concordare, ma cerca di capire se la sua interpretazione è accettabile.[7]
    • Nota le eventuali incongruenze tra la tua interpretazione del testo e quella dell'autore. Tali obiezioni potranno tornarti utili quando dovrai scrivere la tua critica.
    • Leggi le opinioni di altri studiosi. Se molti di loro hanno la stessa opinione di un testo pur provenendo da vari contesti scientifici, il loro giudizio ha più peso rispetto a una tesi che gode di un sostegno minore.
  4. 4
    Nota se l'autore menziona testimonianze poco affidabili. Riporta un testo di 50 anni fa che ormai non ha più rilevanza nel suo campo di studi? In questo caso, la credibilità dell'articolo diminuisce di gran lunga.[8]
  5. 5
    Non ignorare gli elementi stilistici. Il contenuto è l'aspetto più importante per formulare una critica letteraria, ma non trascurare le tecniche stilistiche eventualmente usate dall'autore. Presta attenzione alla scelta delle parole più ambigue e al tono che contraddistingue tutto l'articolo. Questa indagine ti servirà soprattutto se devi analizzare una ricerca di ambito umanistico.[9]
    • Gli aspetti stilistici possono rivelare questioni più profonde insite nella tesi principale. Per esempio, se l'articolo è caratterizzato da toni troppo accesi e zelanti, è probabile che l'autore ignori o rifiuti di prendere in considerazione i dati che confutano il suo pensiero.
    • Cerca sempre le parole che non conosci. Una definizione può modificare totalmente il significato di una frase, specialmente se si tratta di un vocabolo che ha diverse accezioni. Chiediti perché un autore usa un termine anziché un altro: la sua scelta potrebbe svelare qualcosa in più sulla sua tesi.
  6. 6
    Metti in discussione i metodi di ricerca usati negli articoli scientifici. Se devi scrivere la critica di un articolo che espone una teoria scientifica, cerca di valutare i metodi di ricerca utilizzati per un determinato esperimento. Poniti le seguenti domande:[10]
    • L'autore spiega dettagliatamente il metodo?
    • Lo studio è stato concepito senza gravi imperfezioni?
    • Riscontri un problema con le dimensioni del campione?
    • È stato creato un gruppo di controllo per istituire un confronto?
    • I calcoli statistici sono tutti corretti?
    • Un gruppo esterno sarebbe in grado di ripetere l'esperimento?
    • L'esperimento ha una certa importanza nel campo di studi a cui è destinato?
  7. 7
    Approfondisci. Usa le tue conoscenze, formula opinioni circostanziate e rielabora le ricerche che hai raccolto per sostenere o contraddire l'articolo. Avanza dati empirici a sostegno della tua posizione.[11]
    • Se da un lato è apprezzabile fornire una serie di prove valide, dall'altro esagerando rischi di essere ripetitivo. Quindi, assicurati che ogni fonte citata offra alla tua critica un apporto originale.
    • Inoltre, non permettere che un uso eccessivo delle fonti sottragga spazio all'esposizione di opinioni e argomentazioni.
  8. 8
    Ricorda che una critica non deve essere completamente positiva o negativa. In effetti, le critiche letterarie sono più interessanti quando non sono in totale disaccordo con l'autore, formulano altre idee o complicano quelle dello scrittore fornendo ulteriori dati.[12]
    • Se concordi con l'autore, cerca comunque di aggiungere altre testimonianze o provare a confutare la sua idea principale in modo da dimostrare e ribadirne la validità.
    • Puoi fornire delle prove che mettono in discussione un'argomentazione pur continuando a sostenere la legittimità di un particolare punto di vista.
    • Non essere indulgente con l'autore perché provi una certa simpatia nei suoi confronti, ma allo stesso tempo non essere troppo duro nel tentativo di ostentare la tua vena critica. Esprimi in maniera circostanziata i punti di accordo e di disaccordo.

Parte 3
Redigere la propria Critica

  1. 1
    Comincia con un'introduzione in cui delinei la tua tesi. Non dovrebbe superare i due paragrafi. Il suo scopo è quello di fornire un quadro generale alla tua recensione. Inizia descrivendo brevemente le lacune o i punti di forza dell'articolo, spiegandone i motivi.[13]
    • Nei paragrafi introduttivi includi il nome dell'autore, il titolo dell'articolo, la rivista su cui è stato pubblicato, la data di pubblicazione e una frase che racchiuda la tesi dell'autore.
    • L'introduzione non è la sezione giusta in cui esporre i dati a sostegno delle tue opinioni. Queste ultime vanno collocate nel corpo del testo.
    • Sii audace nelle affermazioni introduttive e mostra chiaramente le tue intenzioni. Tergiversando o non assumendo una posizione netta, rischi di risultare poco credibile.
  2. 2
    Fornisci le prove a sostegno delle tue argomentazioni nei paragrafi centrali. Ogni paragrafo dovrebbe descrivere dettagliatamente una nuova idea o sviluppare ulteriormente la tesi principale verso nuove direzioni.[14]
    • Comincia ogni paragrafo con una frase che ne riassume il contenuto, ma non condensare tutte le informazioni in una singola battuta. La frase d'apertura ti serve per preparare il lettore ad acquisire idee leggermente diverse da quelle che ha incontrato fino a quel punto.
    • Concludi ogni paragrafo collegandolo a quello successivo, ma senza dichiarare esplicitamente che cosa tratterà. Per esempio, potresti scrivere: "Sebbene Luca Rossi dimostri che il numero dei casi di obesità infantile negli Stati Uniti stia crescendo a un ritmo notevole, esistono prove che ci permettono di dire che i casi di questo disturbo sono diminuiti in alcune città americane". Il paragrafo successivo dovrebbe illustrare i casi atipici nei luoghi appena citati.
  3. 3
    Metti alla prova la tua tesi nella parte conclusiva della critica. Per quanto sia solida, considera l'idea di inserire un colpo di scena finale o delineare ulteriori sviluppi suggerendo delle possibili implicazioni. Introduci questi elementi nel paragrafo finale, prima della conclusione, in modo che il lettore si trovi di fronte a un'ultima memorabile argomentazione.
    • Per esempio, potresti utilizzare una confutazione in cui anticipi una critica alla tua critica e riaffermi la tua idea. Usa espressioni come "È innegabile che...", "È pur vero che...", "Qualcuno potrebbe contestare che...", dopodiché ribatti queste obiezioni e ribadisci con forza la tua tesi usando espressioni come "Ma...", "Eppure...", "Ciò non di meno...".[15]
  4. 4
    Presenta le tue argomentazioni usando un tono obiettivo e razionale. Non dovresti esprimerti in maniera troppo zelante o sgradevolmente appassionata, altrimenti rischi di perdere molti lettori. Lascia che il tuo impeto emerga attraverso l'abilità di indagare in maniera ragionata e articolare con efficacia il tuo discorso.[16]
    • Scrivendo "Questa spazzatura è un insulto agli storici di tutto il mondo", sicuramente attirerai l'attenzione, ma formulando il tuo pensiero in questo modo: "L'articolo non rispetta i requisiti di obiettività scientifica richiesti nel campo degli studi storici", i lettori ti considereranno un critico più serio.
  5. 5
    Concludi la critica ricapitolando la tua tesi e suggerendo le possibili implicazioni. È importante riassumere i punti principali affrontati nel corso dell'articolo e sottolineare il contributo che può dare il tuo testo nell'ambito degli studi a cui fa riferimento.[17]
    • Esistono implicazioni più ampie da valutare o la tua critica è un semplice tentativo di smascherare il lavoro pasticciato di un altro studioso?
    • Fai del tuo meglio per lasciare un segno nel lettore e portarlo a riflettere, utilizzando un linguaggio assertivo capace di dimostrare l'importanza del tuo lavoro: "Non è semplice né gradevole mettere in discussione le affermazioni di un professionista che si è distinto nel suo campo di studi, ma è un compito che tutti noi dobbiamo accettare per la nostra generazione e quelle che verranno".

Consigli

  • Scrivi la critica in terza persona e al presente indicativo, a meno che non ti venga richiesto di fare diversamente. Rivedi sempre le regole stilistiche relative ai saggi e agli articoli prima di cominciare a redigerla.
  • Sii sicuro e deciso quando scrivi.
  • Rivedi sempre il tuo lavoro almeno due volte prima di consegnarlo al tuo professore, al tuo capo o al tuo editore.

Avvertenze

  • Dal momento che devi formulare una critica di un certo spessore, evita di inserire commenti banali come "Mi è piaciuto" o "È stato scritto male". Piuttosto, concentrati sul contenuto dell'articolo.
  • Evita a tutti i costi di fare una semplice sintesi dell'articolo da criticare. È meglio scrivere una recensione breve e concisa anziché tentare di riempire la pagina con un noiosissimo riassunto.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Scrittura

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