Come Scrivere un'Autobiografia

4 Metodi:Creare una Mappa della tua VitaModellare la NarrazioneRivedere il LibroPubblicare la Storia

Qual è la tua storia personale? Chiunque abbia vissuto una vita piena ha sicuramente qualche racconto affascinante da condividere con il resto del mondo. Il segreto nella scrittura di un'autobiografia è trattarla come un bel romanzo: devono essere presenti un protagonista (tu), un conflitto o un problema principale e un insieme di personaggi secondari carismatici che catturino l'interesse dei lettori. Dovresti pensare a un tema importante o un'idea ricorrente nella tua vita, attorno a cui costruire la storia. Continua nella lettura dell'articolo per imparare come modellare la narrazione e come perfezionare il tuo modo di scrivere per renderla una pubblicazione eccezionale!

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Creare una Mappa della tua Vita

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    Scrivi una cronologia della tua vita. Inizia il lavoro con una ricerca sui momenti salienti della tua vita. Organizzando in una linea del tempo gli avvenimenti che ti hanno coinvolto avrai la sicurezza di includere tutte le date e tutti gli eventi importanti, ottenendo subito una struttura di base piuttosto completa da cui partire. Puoi considerare questa come una fase di brainstorming, quindi scrivi senza paura tutto ciò che ti viene in mente, anche se alcuni argomenti non ti convincono pienamente.
    • L'autobiografia non deve partire obbligatoriamente dalla tua nascita: potresti includere anche una breve storia della tua famiglia. Annota delle informazioni sui tuoi antenati, sulla vita dei tuoi nonni, dei tuoi genitori e così via: partendo con una breve panoramica della tua famiglia darai ai lettori un'idea preliminare di ciò che ti ha reso la persona che sei.
    • Cosa è successo durante la tua adolescenza? Cosa ti ha spinto a prendere le decisioni che hanno indirizzato la tua vita?
    • Hai frequentato l'università? Scrivi qualcosa riguardo a questi anni di transizione.
    • Non dimenticarti della tua carriera lavorativa, delle tue relazioni, dei tuoi figli e di qualunque altro evento importante che ti sia accaduto.
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    Individua i personaggi principali. Ogni buona storia ha personaggi secondari interessanti, sia aiutanti che antagonisti, che aiutano la trama a procedere nel proprio percorso. Chi sono queste persone nella tua vita? Certamente i tuoi genitori saranno importanti, così come il tuo partner e altri parenti stretti. Cerca di pensare anche al di fuori della tua famiglia e individuare altri che hanno influenzato la tua storia e che dovrebbero avere un ruolo nel tuo racconto personale.
    • Insegnanti, allenatori, consiglieri e capi sono sempre molto importanti nella vita di ognuno. Decidi se qualcuno che sia stato per te un modello (o l'opposto) debba avere una parte nella tua opera.
    • Ex fidanzati potrebbero avere una piccola parte in alcuni aneddoti interessanti.
    • Chi sono stati i tuoi nemici? La tua storia risulterà noiosa se non includi qualche conflitto importante.
    • Altri personaggi particolari, come animali, persone famose che non hai mai incontrato e anche città e luoghi che ti stanno a cuore sono spesso punti di naturale interesse in un'autobiografia.
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    Individua le storie migliori. Un racconto completo sulla tua vita diventerebbe certamente molto lungo e prolisso, per cui dovrai decidere quali aneddoti includere e quali scartare. Inizia a costruire la bozza preliminare scrivendo le storie principali, che dovrai poi cucire insieme per ottenere un quadro interessante della tua narrazione personale. Ci sono alcuni argomenti fondamentali che vengono quasi sempre inclusi nelle autobiografie, dato che i lettori li trovano particolarmente affascinanti:
    • La storia della tua infanzia. Che sia stata felice o traumatica, dovresti sempre raccontare qualche aneddoto che rappresenti chi eri e cosa hai passato nei tuoi primi anni di vita. Puoi narrare la tua infanzia suddividendola in piccoli episodi che diano un'idea della tua personalità: la reazione dei tuoi genitori quando hai portato a casa un cagnolino randagio, quella volta in cui sei fuggito dalla finestra della scuola e non sei tornato per 3 giorni, la tua amicizia con un senzatetto che viveva nel bosco... Dai sfogo alla tua creatività!
    • La tua adolescenza. Questo periodo impetuoso, spesso infarcito di episodi piccanti, è sempre molto interessante per i lettori. Ricordati che non devi per forza scrivere storie uniche e inaudite: tutti attraversano queste fasi. L'importante è raccontare qualcosa di affascinante.
    • La storia dei tuoi grandi amori. Potresti anche scrivere l'esatto contrario, ovvero raccontare la tua lunga ma vana ricerca dell'amore.
    • La crisi d'identità. Solitamente questa avviene fra i 40 e i 50 anni, per questo è anche chiamata “crisi di mezza età”.
    • I momenti in cui hai affrontato delle forze maligne. Non tralasciare i conflitti più importanti della tua vita, come una battaglia contro una dipendenza, un partner possessivo, un pazzoide che voleva sterminare la tua famiglia, e così via.
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    Scrivi come se parlassi in prima persona. Un lettore che apprezza le autobiografie vuole immedesimarsi nei panni di qualcun altro: scrivere come se fossi proprio tu a narrare a voce è una maniera sicura di mantenere il pubblico sempre interessato. Se il tuo modo di scrivere risulta troppo formale e rigido, oppure se il libro sembra un componimento scolastico invece di un'esposizione sentita della tua storia, i lettori faranno fatica a leggere tutta l'opera.
    • Scrivi immaginando di dover raccontare tutto a un amico fidato, usando una prosa chiara, precisa e non troppo farcita di parole complesse che usi raramente.
    • Cerca di rivelare la tua personalità: sei una persona spiritosa? Intelligente? Hai una sviluppata spiritualità? Tendi a essere drammatico? Non trattenerti, è importante che i tuoi tratti caratteristici si notino dalla maniera in cui racconti.
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    Narra con sincerità. Non serve essere troppo esplicito, ma è comunque importante che tu riveli la verità (e anche alcuni segreti) su di te e sulla tua vita. Evita che il libro diventi una lista dei tuoi successi, nascondendo gli eventi negativi come fossero polvere sotto il tappeto. Presentati a tutto tondo, indicando sia pregi che difetti, così che i lettori possano immedesimarsi in te ed essere sempre dalla tua parte mentre avanzano lungo la tua narrazione.
    • Cerca di non metterti sempre e solo sotto una luce positiva. Puoi anche avere le tue particolarità e negatività rimanendo sempre protagonista. Rivela i tuoi errori e non omettere le volte in cui hai deluso sia te che le persone al tuo fianco.
    • Esterna i tuoi pensieri interiori. Condividi idee e opinioni, comprese quelle che farebbero discutere. Rimani sempre fedele alla tua personalità in tutto il libro.
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    Cattura la natura del contesto. Come è stata influenzata la tua vita dai momenti storici che hai attraversato? Quali guerre hanno modificato le tue idee politiche? Quali eventi culturali ti hanno dato ispirazione? Discutere i grandi cambiamenti del mondo durante la tua vita è un ottimo modo di rendere il tuo racconto più interessante e coinvolgente.

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Modellare la Narrazione

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    Crea una trama complessiva. Ora che hai deciso quali contenuti includere nella tua autobiografia, pensa a come strutturarla: come ogni buon libro, alla tua opera serve una trama coinvolgente. Usa il materiale che hai raccolto per creare una storia interessante, che si sviluppi in un crescendo fino al momento di massima tensione e alla fine trovi la sua risoluzione. Idea il tuo arco narrativo organizzando e completando le memorie e gli aneddoti che hai scritto, in modo che siano scorrevoli e connessi logicamente.
    • Qual è stato il tuo problema principale? Quale ostacolo ti ha richiesto anni per essere superato o risolto? Potrebbe essere una malattia diagnosticata in età infantile, una relazione tumultuosa, una serie di problemi nella carriera lavorativa, un obiettivo per cui hai dovuto lavorare anni prima di poterlo raggiungere o qualsiasi altra tipologia di eventi simili. Pensa ai tuoi libri e film preferiti per avere altre idee interessanti.
    • Crea tensione e suspense nel lettore. Struttura la narrazione in modo che ci siano varie storie che portano all'apice del conflitto; se per esempio il punto centrale è il tentativo di partecipare alle Olimpiadi Invernali, guida il lettore a questo momento con delle storie di piccoli successi e grandi fallimenti. Dovrai fare in modo che il pubblico si chieda: “Ce la farà? Sarà in grado di avere successo? Che cosa accadrà prossimamente?”.
    • Affronta il climax. Giungerai a un punto in cui il conflitto dovrà arrivare al suo momento topico: è arrivato il giorno della competizione più importante, ti scontri faccia a faccia con il tuo peggiore nemico, la tua dipendenza dal gioco d'azzardo diventa sempre più pesante fino a farti perdere tutti i tuoi risparmi, e così via.
    • Concludi con la risoluzione del problema. Moltissime autobiografie hanno una conclusione felice, perché l'autore è riuscito a scrivere la storia (e si spera anche a farla pubblicare). Anche se la fine del tuo racconto non è stracolma di gioia, dovrebbe lasciare comunque una sensazione di profonda soddisfazione: ad ogni modo hai raggiunto il tuo obiettivo o superato il problema principale. Anche se non hai ottenuto la vittoria decisiva, sei giunto a patti con la sconfitta e ne hai guadagnato in saggezza e giudizio.
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    Decidi da che momento cominciare il racconto. Puoi tranquillamente scrivere una semplice cronologia della tua vita, iniziando dalla nascita e concludendo con il presente, ma se mescolerai un po' gli episodi otterrai una storia molto più accattivante.
    • Potresti incorniciare la narrazione con delle riflessioni attuali sugli eventi raccontati, sfruttando una serie di flashback.
    • Una buona idea sarebbe partire da un momento fondamentale della tua infanzia, tornare indietro nel tempo per raccontare la storia dei tuoi antenati, quindi procedere fino agli anni dell'università e continuare con la tua vita lavorativa, inserendo qua e là degli aneddoti infantili come momento umoristico e di distensione.
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    Intreccia le tematiche. Sfrutta i temi principali della tua vita come “collante” fra gli episodi, unendo il passato al presente. Oltre al conflitto principale, quali argomenti sono stati importanti durante la tua vita? La predilezione per alcune vacanze particolari, la tua passione per un luogo speciale che hai visitato molte volte, una tipologia di persona per cui hai sempre perso la testa, una ricca spiritualità che ti ha sempre contraddistinto, eccetera. Richiama spesso i temi importanti, così da fornire un'immagine ben coesa della tua vita.
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    Fai un passo indietro e rifletti. Stai narrando le conquiste della tua vita, ma cosa hai imparato esattamente? Racconta intenzioni, desideri, sentimenti di sconfitta o di gioia, lezioni di saggezza che ti hanno segnato e così via, descrivendo i tuoi pensieri profondi lungo tutto il libro. Distaccarsi dallo svolgimento della storia per riflettere sul significato interiore degli avvenimenti è un modo ottimale di dare profondità al racconto.
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    Suddividi la storia in capitoli per dare al libro una struttura di base. Questo ti sarà molto utile, perché ti permetterà di passare senza problemi a diversi argomenti e periodi della tua vita. L'espressione “si apre un nuovo capitolo” (o “si è chiuso un capitolo della vita”) viene usata spesso e per buoni motivi, quindi va bene sfruttare la stessa idea nella stesura di un'autobiografia. Dividendo il racconto in capitoli potrai saltare avanti di 10 anni, tornare indietro nel tempo, descrivere una tematica diversa e così via, senza rischiare di confondere il lettore.
    • Cerca di terminare i capitoli in maniera commovente o lasciando un senso di suspense, in modo che il lettore non veda l'ora di passare al successivo.
    • L'inizio di un nuovo capitolo è un buon momento per vedere il tuo passato da una distanza maggiore, descrivendo l'ambientazione dei nuovi eventi e impostando il tono del racconto di ciò che segue.

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Rivedere il Libro

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    Assicurati di raccontare i fatti correttamente. Controlla con attenzione le date, i nomi, le descrizioni degli avvenimenti e altri dettagli che vuoi includere nella tua storia, in modo da avere la sicurezza che non ci siano errori. Anche se è il tuo racconto, non devi inserire informazioni errate su ciò che narri.
    • Puoi prenderti qualche piccola libertà riguardo i tuoi obiettivi e le tue intenzioni, ma non inventare conversazioni con persone reali e non alterare eventi effettivamente accaduti. Certo, è impossibile ricordare tutto alla perfezione, ma cerca sempre di rappresentare la realtà nella maniera più veritiera possibile.
    • Chiedi il permesso di indicare i nomi delle persone o inserisci delle citazioni, se vuoi includere cose che sono state dette o fatte da altri. Alcuni non desiderano apparire come personaggi secondari nelle autobiografie altrui, per cui cerca di rispettare la loro volontà quando li descrivi (o modifica i loro nomi se ti è proprio necessario).
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    Correggi la bozza. Quando avrai terminato la scrittura della prima bozza, rileggila scrupolosamente. Riorganizza i vari passaggi, i paragrafi e anche interi capitoli, se ti sembra necessario. Sostituisci le parole troppo colloquiali e rendi il tuo lessico più chiaro e interessante. Verifica approfonditamente la grammatica e la scansione letterale delle parole.
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    Condividi il tuo scritto con altre persone. Presenta l'autobiografia al tuo club di lettura o ad alcuni amici che ti possano dare un'opinione esterna: anche gli aneddoti che per te sono incredibilmente divertenti potrebbero risultare noiosi per altri. Raccogli le opinioni di più persone possibile, in questo modo avrai un'idea completa di come il tuo libro potrà essere percepito dai lettori.
    • Se molti ti consigliano di eliminare una certa parte del racconto, rifletti a fondo sul suggerimento.
    • Cerca di ottenere le opinioni di persone al di fuori della tua famiglia o del circolo dei tuoi amici. Chi ti conosce da tempo potrebbe non volerti deludere con commenti negativi oppure potrebbe darti un'opinione deviata, soprattutto se compare direttamente nella storia.
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    Assumi un editor. Un buon editor eliminerà le imperfezioni nella scrittura e migliorerà decisamente le parti meno interessanti. Che tu voglia rivolgerti a un editore professionista, o che desideri pubblicare autonomamente il libro, non è mai una cattiva idea rivolgersi a un editor di professione quando hai completato la bozza.
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    Decidi un titolo. Questo dovrebbe riflettere il tono e lo stile del tuo libro, oltre a essere intrigante e a catturare l'attenzione del pubblico. Scegli un titolo breve e particolare, anziché uno troppo lungo e difficile da ricordare. Potresti anche intitolare il libro con il tuo nome seguito da “La mia autobiografia”, oppure scegliere qualcosa di meno diretto. Ecco alcuni esempi di autobiografie famose con un titolo che rappresenta perfettamente il contenuto:
    • Il Racconto del Pellegrino, di Sant'Ignazio di Loyola.
    • La Confessione, di Lev Tolstoj.
    • Lungo Cammino verso la Libertà, di Nelson Mandela.
    • Le mie Invenzioni, di Nikola Tesla.

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Pubblicare la Storia

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    Informati sulla procedura per autopubblicare il tuo libro. Anche se non hai intenzione di provare a vendere il tuo libro al pubblico, potresti avere voglia di farlo stampare e rilegare, in modo da avere alcune copie da tenere per te e da dare ai tuoi parenti e agli altri personaggi che compaiono nel racconto. Cerca ditte che offrano servizi di impaginazione, stampa e spedizione a domicilio, decidendo anche quante copie ordinare. Molte aziende in questo campo realizzano libri di qualità paragonabile a quella degli editori tradizionali.
    • Se preferisci fare a meno di pagare per un servizio professionale di stampa e rilegatura, potresti comunque ottenere una bella versione del tuo libro recandoti in una copisteria e chiedendo che siano loro a stampare e rilegare qualche copia.
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    Rifletti se cercare un agente. Se vuoi invece pubblicare la tua autobiografia e condividerla con il mondo, cercare l'aiuto di una figura di questo tipo ti aiuterà nel percorso. Cerca agenti che si intendano di autobiografie e manda loro una domanda scritta, inserendo informazioni sul tuo libro, su di te e su come pensi che la tua opera possa essere pubblicizzata.
    • Inizia la lettera con una breve descrizione degli elementi fondamentali del libro. Individua il genere letterario appropriato e indica cosa può far risaltare la tua opera dal resto delle pubblicazioni. Racconta all'agente perché pensi che lui (o lei) sia la persona giusta per vendere la tua autobiografia agli editori.
    • Invia dei capitoli di esempio agli agenti che mostrano interesse nei confronti del tuo libro.
    • Firma un contratto con un agente di tua fiducia. Leggi attentamente le clausole e verifica la sua storia professionale, prima di impegnarti definitivamente.
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    Invia una lettera direttamente agli editori. Se preferisci fare a meno di un agente puoi scrivere direttamente ad alcuni editori e vedere chi è interessato. Rivolgiti soprattutto a società che pubblicano libri dello stesso genere. Evita di inviare l'intero manoscritto al primo colpo, piuttosto attendi che sia l'editore a chiederti una copia del libro.
    • Molti editori non accettano richieste o manoscritti da chi non sia prima stato contattato da loro. Assicurati di scrivere soltanto a chi non applica questa politica.
    • Se un editore accetta di collaborare con te, dovrai firmare un contratto e organizzare le varie fasi di correzione delle bozze, impaginazione del libro, revisione finale e, al termine di tutto, pubblicazione dell'opera.
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    Fai delle ricerche sulla pubblicazione online. Questo metodo acquisisce una popolarità sempre crescente ed è un ottimo metodo per risparmiare sui costi di stampa e spedizione. Cerca editori online che pubblichino opere dello stesso genere, invia la tua lettera di richiesta e procedi con la revisione e la pubblicazione del libro.

Consigli

  • Racconta la tua storia in maniera completa, ma non impantanarti in elementi trascurabili. Bisogna che la tua autobiografia sia memorabile e non noiosa: troppi dettagli minori (come elencare tutti i partecipanti a una festa o includere tutti gli eventi di ogni giorno) saranno solo deleteri.
  • Potresti includere anche una dedica, una prefazione, statistiche demografiche, grafici cronologici, il tuo albero genealogico e un epilogo.
  • Se lo scopo della tua autobiografia è di trasmettere la tua storia alle generazioni future, rifletti se includere anche oggetti importanti per te (come foto, cimeli di famiglia, medaglie, souvenir, lettere, eccetera) e creare un libro sotto forma di album di ricordi. Ovviamente non potrai avere più copie di alcuni oggetti che accompagnano la tua autobiografia, quindi dovrai decidere come comportarti con il tuo manoscritto originale e con medaglie o altri cimeli unici.
  • Se il tuo modo di scrivere non è gradevole, o semplicemente hai bisogno di aiuto per riordinare i pensieri, pensa se assumere un ghostwriter o un biografo professionista (i personaggi famosi lo fanno sempre!). Ci sono anche programmi per il computer che ti permettono di organizzare gli argomenti in un progetto di base già costruito, in modo da risolvere questo problema. Molti decidono anche di scrivere direttamente in pagine Internet create appositamente.

Avvertenze

  • Fai attenzione a non scadere nella diffamazione. Se scrivi qualcosa di diffamatorio o pericolosamente falso riguardo a una persona che compare nella tua autobiografia, rifletti se cambiare il nome con cui la presenti nella storia (se è ancora in vita): se non lo facessi, rischieresti di trovarti ad affrontare problemi legali. Se hai dei dubbi al riguardo, consulta un avvocato specializzato nell'argomento.

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