Come Scrivere un Monologo per un'Opera Teatrale

In questo Articolo:Dare una Struttura al MonologoScrivere il MonologoPerfezionare il Monologo

Non è facile scrivere un monologo drammatico, perché deve fornire informazioni sul personaggio senza annoiare il pubblico o rallentare il ritmo dell'opera teatrale. Un discorso efficace dovrebbe esprimere il pensiero di uno dei personaggi e aggiungere pathos e curiosità al resto dello spettacolo,[1] magari aumentando la tensione della trama. Dovresti iniziare pensando alla struttura del monologo, in modo che tu possa poi scriverlo e renderlo perfetto.

Parte 1

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    Decidi la prospettiva del monologo. Dovresti scegliere il punto di vista di uno dei personaggi dell'opera. Concentrandoti su una sola prospettiva il discorso avrà uno scopo chiaro e una voce unica.[2][3]
    • Potresti decidere di scrivere un monologo per il protagonista dell'opera, in modo da dargli l'occasione di parlare da solo, senza l'intervento degli altri personaggi. In alternativa puoi far parlare un personaggio minore che non ha molto tempo a disposizione sul palco, in maniera che finalmente abbia la possibilità di esprimersi.
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    Determina lo scopo del monologo. Dovresti considerare anche questo aspetto, perché un monologo dovrebbe avere una motivazione precisa all'interno dell'opera. Dovrebbe rivelare qualcosa agli spettatori che non possono capire dai dialoghi o dalle interazioni tra i personaggi. Può trattarsi di una storia, un segreto, una risposta a una delle domande ricorrenti dello spettacolo, oppure lo sfogo emotivo di un personaggio. Il monologo deve avere uno scopo chiaro ed essere una confessione da parte di chi lo fa.[4]
    • Il monologo dovrebbe anche far salire la tensione nell'opera. Dovrebbe creare tensione, conflitti o pathos e dare al pubblico un nuovo punto di vista su un problema preesistente.
    • Per esempio, nella tua opera potrebbe esserci un personaggio che non dice nulla per tutto il primo atto. Potresti scrivere un monologo che gli consente di parlare e rivelare il motivo del proprio mutismo. Questo contribuirà ad aumentare la tensione nel secondo atto, perché il pubblico ora sa perché il personaggio è muto.
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    Decidi a chi si rivolge il monologo. Dovresti stabilire chi è il destinatario del discorso, in modo da poterlo scrivere con quel pubblico in mente. Può essere pensato per un personaggio specifico, essere un monologo interiore o indirizzato direttamente alla platea.[5]
    • Puoi decidere di rivolgere il monologo a un personaggio specifico, in particolare se chi lo pronuncia vuole esprimere delle emozioni o dei sentimenti. In alternativa, puoi sfruttare l'occasione per dare a uno dei personaggi un mezzo per esprimere i propri pensieri o sentimenti riguardo a un evento dell'opera, a beneficio del pubblico.
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    Considera l'inizio, la parte centrale e la conclusione del discorso. Un buon monologo presenta una distinzione netta tra queste 3 parti. Come un breve racconto, dovrebbe includere un cambio di ritmo, in cui chi parla ha un'epifania o una realizzazione. Dovrebbe iniziare e finire con uno scopo.[6]
    • Puoi creare una bozza che include le 3 parti del monologo. Puoi decidere approssimativamente che cosa accadrà in ciascuna fase. Potresti scrivere, per esempio: "Inizio: Elena la muta parla. Parte centrale: racconta come e perché è diventata muta. Fine: capisce che preferisce rimanere in silenzio piuttosto che esprimere i suoi pensieri ad alta voce".
    • Un'altra possibilità è cominciare dalla frase di apertura e da quella di chiusura del monologo. Potrai poi creare il contenuto tra le due frasi aiutandoti con le idee che hai espresso.
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    Leggi dei monologhi di esempio. Puoi capire meglio che struttura dare al tuo monologo leggendo degli esempi. Questi brani famosi sono stati scritti all'interno di opere più vaste, ma sono anche ottimi esempi indipendenti di recitazione drammatica. Eccone alcuni:
    • Il monologo di Amleto nell’Amleto di Shakespeare.[7]
    • Il monologo della Duchessa di Berwick ne Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde.[8]
    • Il monologo di Jean (Giovanni) in Signorina Giulia di August Strindberg.[9]
    • Il monologo di Christy ne Il furfantello dell'ovest di John Millington Synge.[10]
    • Il monologo "My Princesa" di Antonia Rodriguez.[11]

Parte 2

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    Inizia con un gancio. Il tuo monologo dovrebbe subito catturare l'attenzione dello spettatore e coinvolgerlo. Deve suscitare il suo interesse, in modo da invogliarlo ad ascoltare le parole. La prima frase del monologo detta il tono del resto del discorso e dà un'idea al pubblico della voce e del linguaggio del personaggio.[12]
    • Puoi iniziare con un'importante rivelazione, come nel caso del monologo di Christy ne Il furfantello dell'ovest di John Millington Synge,[13] che comincia così: "Prima del giorno ch'io commettessi il delitto, non c'era persona in Irlanda che s'immaginasse che tempra d'uomo ero io. Tiravo avanti la mia vita, mangiando, bevendo, passeggiando come un buon sempliciotto cui nessuno badava".
    • Questo monologo rivela subito al pubblico che il protagonista ha ucciso suo padre. Parla poi degli eventi che hanno portato al delitto e l'effetto che ha lasciato su di lui.
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    Usa lo stile e il linguaggio del tuo personaggio. Dovresti scrivere il discorso dal punto di vista di uno dei personaggi, adottando il suo modo di parlare tipico. Caratterizzando molto un monologo gli darai colore, una prospettiva particolare e lo renderai più interessante. Usa la voce del personaggio quando scrivi e includi tutti i termini dialettali e le espressioni che usa di solito.[14]
    • Per esempio, il monologo "My Princesa" di Antonia Rodriguez[15] è scritto dalla prospettiva di un padre di origini latinoamericane. Il personaggio usa termini ed espressioni specifici della sua cultura, come "whoop his ass" ("lo prendo a calci nel culo"), “I wanna know” ("voglio saperlo") e "Oh hell naw!" ("Col cavolo!"). Questi elementi rendono il monologo coinvolgente e aggiungono dettagli al personaggio.
    • Un altro esempio è il monologo della duchessa di Berwick ne Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde.[16] Questo brano ha un tono colloquiale, informale e sembra che il personaggio stia parlando semplicemente al pubblico. Wilde utilizza la voce di uno dei suoi personaggi per rivelare la trama e mantenere coinvolti gli spettatori.
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    Consenti al personaggio di riflettere sia sul passato sia sul presente. Molti monologhi descrivono le azioni presenti dell'opera facendo riferimento a eventi passati. Devi trovare il giusto equilibrio tra le riflessioni sul passato e le discussioni sul presente. I dettagli su quello che è accaduto dovrebbero permettere al pubblico di dare un'interpretazione diversa a un evento o a un problema nel presente. Il personaggio dovrebbe provare a usare il ricordo per risolvere i suoi guai.[17]
    • Per esempio, nel monologo di Christy ne Il furfantello dell'ovest di John Millington Synge[18] il protagonista parla dell'omicidio di suo padre riflettendo sulla sua vita precedente. Illustra decisioni e momenti del passato che possono aver portato all'avvenimento che ha cambiato la sua storia.
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    Aggiungi descrizioni e dettagli. Ricorda che gli spettatori non hanno la possibilità di sfogliare un'immagine mentale di quello che accade nel monologo. Possono affidarsi solo alle parole che sentono pronunciare e che descrivono un certo momento o un particolare dettaglio. Dovresti provare ad attivare più sensi possibili nel monologo, in modo da coinvolgere del tutto il pubblico.[19]
    • Per esempio, il monologo di Jean in Signorina Giulia di August Strindberg[20] si apre con un'immagine di grande impatto dell'infanzia di Jean: "Io vivevo in un tugurio con sette fratelli e un maiale, fuori c’era un campo grigio, dove non cresceva neanche un albero! Ma dalle finestre vedevo il muro del parco del signor Conte e i rami degli alberi carichi di mele".
    • I dettagli specifici del monologo aiutano molto a rappresentare l'immagine del "tugurio" dell'infanzia di Jean, completo di maiale. Queste informazioni arricchiscono anche il personaggio con nuovi elementi e aiutano lo spettatore ad avere un'idea più chiara del suo passato.
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    Includi un momento di scoperta. Il monologo dovrebbe includere un'epifania. Può essere chi parla a scoprire qualcosa, oppure il pubblico. Una rivelazione dà al discorso ragione di essere e dovrebbe anche aumentare la tensione nell'opera.[21]
    • Per esempio, nel monologo di Christy ne Il furfantello dell'ovest di John Millington Synge[22], il protagonista rivela al pubblico che suo padre non era una brava persona né un bravo padre. Poi riconosce di aver fatto un favore al mondo uccidendolo, una rivelazione inquietante ma freddamente logica.
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    Scrivi la conclusione. Il tuo monologo dovrebbe chiudersi in modo chiaro, portando a termine i pensieri espressi. Il personaggio dovrebbe accettare qualcosa, superare un problema, un ostacolo o prendere una decisione su un conflitto dell'opera. Il momento della decisione dovrebbe essere evidente e il personaggio dovrebbe parlare in modo convinto al termine del discorso.[23]
    • Per esempio, nel monologo di Jean in Signorina Giulia di August Strindberg[24] il personaggio rivela di aver tentato di suicidarsi per la sofferenza di essere nato in una classe sociale troppo bassa per stare con la signorina Giulia. Malgrado il tentativo, è comunque sopravvissuto. Jean conclude il monologo con una riflessione su quello che ha imparato sui propri sentimenti per Giulia: "Con voi non avevo nessuna speranza – eravate la prova che era impossibile sollevarmi dalla mia condizione inferiore, dalla classe in cui ero nato".

Parte 3

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    Elimina tutto ciò che non è essenziale. Un monologo efficace non è lungo né prolisso. Dovresti includere solo gli elementi più importanti e dare allo spettatore solo le informazioni sufficienti per portare avanti l'opera. Rileggi quello che hai scritto e fai delle modifiche, in maniera che non sembri contorto o esagerato.[25]
    • Elimina tutte le frasi ridondanti o che suonano male. Rimuovi le parole che non rispecchiano lo stile o il linguaggio del personaggio. Cerca di includere solo i dettagli più importanti.
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    Leggi il monologo ad alta voce. Le composizioni di questo tipo sono scritte per essere lette davanti a un pubblico, quindi dovresti provarne l'efficacia leggendolo a te stesso o a degli amici. Ascolta le parole per assicurarti che abbiano uno stile che si adatta a chi deve pronunciarle.
    • Dovresti anche notare i momenti in cui il monologo è confuso o prolisso. Semplifica quelle parti, in modo che siano facili da seguire per gli spettatori.
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    Chiedi a un attore di recitare il monologo per te. Se ne hai la possibilità, dovresti trovare qualcuno in grado di eseguire il monologo. Puoi chiedere aiuto a un amico o assumere un professionista. Facendo leggere la composizione a un esperto riuscirai a darle vita e a renderla perfetta per il palco.

Riferimenti

  1. https://www.theatrefolk.com/spotlights/writing-the-monologue
  2. https://www.theatrefolk.com/spotlights/writing-the-monologue
  3. http://pediaa.com/how-to-write-a-monologue/
  4. https://www.theatrefolk.com/spotlights/writing-the-monologue
  5. https://www.theatrefolk.com/spotlights/writing-the-monologue
  6. https://www.theatrefolk.com/spotlights/writing-the-monologue
  7. http://examples.yourdictionary.com/monologue-examples.html
  8. http://www.monologuearchive.com/w/wilde_008.html
  9. http://www.monologuearchive.com/s/strindberg_012.html
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Categorie: Istruzione & Comunicazione

In altre lingue:

English: Write a Monologue for a Play, Español: escribir un monólogo para una obra de teatro, Português: Escrever um Monólogo para uma Peça, Français: écrire un monologue pour une pièce de théâtre, Deutsch: Einen Monolog für ein Theaterstück schreiben, Bahasa Indonesia: Membuat Monolog, العربية: كتابة مونولوج مسرحي

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