Come Scrivere un Saggio di Filosofia

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La stesura di un saggio di filosofia è molto diversa da quella di altri testi. È necessario spiegare un concetto filosofico e, quindi, sostenere o confutare la struttura su cui si basa. In altre parole, bisogna leggere e comprendere pienamente le fonti per poi creare un proprio impianto concettuale in grado di dare una risposta al pensiero contenuto in quelle fonti. Anche se non è semplice scrivere un saggio di questa portata, non sarà un'impresa impossibile se la pianifichi attentamente e lavori sodo.

Parte 1
Pianificazione

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    Concediti tutto il tempo che ti occorre. Scrivere un buon saggio di filosofia richiede tempo e un'accurata organizzazione, quindi mettiti all'opera il prima possibile. Un testo filosofico si basa su argomentazioni valide e ragionamenti coerenti, perciò non puoi svilupparlo in fretta.[1][2]
    • Comincia a stendere le tue idee non appena ricevi il compito. Annotale e nei ritagli di tempo rifletti su quello che intendi scrivere.
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    Leggi tutti i testi necessari. Prima di iniziare a sviluppare le tue idee per il saggio, assicurati di aver letto attentamente tutti i documenti inerenti al tema da trattare. Se ricordi a stento il contenuto (o non hai capito qualche passaggio), dovresti leggerli ancora una volta prima di cominciare a scrivere.[3]
    • Per comporre una dissertazione efficace, devi comprendere perfettamente i concetti esposti nelle tue letture, altrimenti rischi di formulare un discorso debole o avanzare argomentazioni poco solide.
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    Assicurati di aver compreso l'argomento. Alcuni professori forniscono delle istruzioni precise per la stesura di un saggio di filosofia, mentre altri si limitano a illustrare questo compito per sommi capi. Prima di iniziare a scrivere, assicurati di avere una chiara idea di quello che ti è stato chiesto di fare.[4]
    • Se non hai capito perfettamente qualche indicazione, chiedi ulteriori chiarimenti al professore.
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    Considera chi leggerà la tua dissertazione. Durante la fase di elaborazione e stesura di un saggio è fondamentale tenere a mente i suoi destinatari. Il professore sarà il lettore principale, ma anche i colleghi di università potrebbero far parte della fetta di persone a cui devi rivolgerti.[5]
    • Tra i tuoi lettori puoi anche considerare chi ha qualche nozione di filosofia, ma non le tue stesse competenze. Pertanto, se introduci un termine o un concetto particolare, devi chiarirlo affinché possa seguire il tuo ragionamento.
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    Scegli i riferimenti testuali. Quando scrivi un saggio di filosofia, ti conviene citare le fonti solo se è indispensabile. L'obiettivo del tuo lavoro è quello di spiegare e valutare a parole tue una tesi filosofica. Pertanto, non dovresti affidarti troppo alle citazioni né parafrasare interi passaggi contenuti nei testi che intendi consultare.[6]
    • Inserisci una citazione solo quando devi sostenere il tuo punto di vista;
    • Assicurati di riportare la fonte di ogni parafrasi o citazione. Includi il nome dell'autore e il numero della pagina.
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    Sviluppa una tesi. Tutti i saggi di filosofia si basano su solide argomentazioni che riflettono la posizione dell'autore, quindi assicurati di costruire tutto il tuo ragionamento attorno alla tesi principale. Tieni presente che quest'ultima non indica soltanto il tuo punto di vista, ma anche il motivo ti spinge a conservarlo.[7]
    • Ad esempio, se intendi confutare l'idea di Aristotele secondo cui la bellezza è legata alla virtù, dovresti spiegare brevemente il motivo. Una ragione per cui la contesti potrebbe dipendere dal fatto che le persone belle non sono sempre virtuose. Pertanto, prova a riassumere la tua tesi in questo modo: "Il concetto di Aristotele secondo il quale la bellezza è legata alla virtù è falso perché spesso la bellezza caratterizza anche chi non è virtuoso".
    • Inserisci la tesi alla fine del primo paragrafo.
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    Inquadra il saggio a grandi linee. Uno schema può impedirti di perdere di vista il tuo obiettivo durante la fase di elaborazione e aiutarti a includere gli aspetti più cogenti.[8] Prova a delineare una semplice struttura inserendo:
    • Le idee per l'introduzione;
    • La tesi principale;
    • I punti salienti della tua spiegazione;
    • I punti principali della tua analisi accompagnati da elementi di prova;
    • Le possibili obiezioni e le tue confutazioni;
    • Le idee per la conclusione.

Parte 2
Composizione

  1. 1
    Scrivi come parli. Usare un linguaggio forbito e troppo complesso non ti rende più erudito. Quindi, ti conviene scrivere a parole tue e ricorrere a un lessico semplice e diretto per esprimere il tuo punto di vista. Immagina di spiegare il concetto a un amico e discutere del motivo per cui concordi o dissenti. Che cosa vorresti dire? Quali esempi useresti?[9]
    • Evita di dilungarti, altrimenti sarà più difficile per i lettori comprendere il tuo pensiero;
    • Prima di utilizzare termini che non conosci, compulsa il vocabolario adatto. Se durante la stesura vuoi usare la funzione Thesaurus di Word, cerca i significati delle parole prima di inserirle nel testo. Il Thesaurus non sempre fornisce suggerimenti grammaticalmente corretti o equivalenti al termine originale.
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    Includi nell'introduzione le informazioni necessarie. L'introduzione è un elemento importante del saggio perché offre al lettore una prima impressione sull'opera. Serve ad attirare la sua attenzione e offrirgli un assaggio delle argomentazioni trattate in seguito. Pertanto, è indispensabile scriverla in maniera accurata.[10]
    • Evita le formule troppo generiche, come "Sin dall'alba dei tempi ..." o "Tutti si sono sempre domandati ...". Piuttosto, vai dritto al punto. Ad esempio, potresti cominciare dicendo: "Nelle sue opere Aristotele segnala spesso una netta distinzione tra la bellezza e la virtù".
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    Spiega l'argomento. Dopo l'introduzione, dovrai spiegare l'argomento o il concetto filosofico che intendi confutare o sostenere. Assicurati di presentare le idee del filosofo in modo chiaro e obiettivo.[11][12]
    • Non aggiungere né omettere dettagli potenzialmente preziosi per il tuo ragionamento, altrimenti il professore potrebbe considerare poco efficaci le argomentazioni su cui si basa.
    • Attieniti al tema da trattare. Non contestare concetti che non avevi previsto a meno che non siano assolutamente necessari alla comprensione del tuo punto di vista.[13]
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    Sostieni la tua tesi. Dopo aver spiegato chiaramente il tuo pensiero, dovrai analizzarlo in modo da poter suffragare la tua tesi ogni volta che lo ritieni necessario. Non passare da una posizione all'altra e non contraddirti in continuazione. Rimani fedele al tuo punto di vista, qualunque esso sia.[14]
    • Un ottimo modo per sostenere la tua tesi consiste nell'utilizzare esempi verosimili o tratti da esperienze personali. Ad esempio, se ritieni che bellezza e virtù non siano correlate, potresti riportare il caso di un criminale considerato affascinante da molte persone.
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    Prova ad anticipare le obiezioni. Un'eccellente argomentazione deve anche saper riconoscere e confutare qualsiasi obiezione da parte degli avversari. Cerca di individuare quelle più forti che potrebbero essere usate per contestare la tua tesi e formula risposte adeguate.[15]
    • Non devi smontare ogni singola obiezione. Concentrati sulle tre più importanti che potresti incontrare.
    • Ad esempio, se sostieni che bellezza e virtù non siano collegate, potresti respingere l'obiezione secondo cui, in base ad alcune ricerche, esistono uomini che non si sentono attratti dalle donne con tratti caratteriali poco piacevoli, malgrado la loro avvenenza. Individua le critiche più plausibili.
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    Concludi correttamente il saggio. Le conclusioni sono importanti anche perché offrono l'opportunità di sintetizzare, chiarire e precisare uno o più passaggi fondamentali trattati nel testo. Cerca di terminare dando al lettore la possibilità di comprendere la validità e il significato del tuo lavoro.[16]
    • Ad esempio, potresti puntualizzare dicendo che cosa si è proposto il tuo saggio o in che misura ha contribuito al dibattito filosofico.[17] Se hai trattato il concetto aristotelico incentrato sulla relazione tra bellezza e virtù, potresti delineare in che modo i tuoi risultati fotografano la distinzione tra immagine e personalità ai giorni nostri.

Parte 3
Revisione

  1. 1
    Metti da parte il tuo lavoro per qualche giorno. Farai meno fatica a correggerlo se ti concedi una pausa di alcuni giorni. Quando lo riprenderai, avrai una nuova visione che ti aiuterà a migliorare i concetti trattati nella tua dissertazione più di quanto non sarebbe stato se avessi cercato di rivederli subito.
    • Se puoi, mettilo da parte per tre giorni, ma anche qualche ora è meglio di niente.
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    Leggi il saggio prestando attenzione al contenuto e alla chiarezza. La revisione di un testo non comporta solo la correzione degli errori grammaticali e di battitura, ma consiste anche nel vedere quello che hai scritto con occhi nuovi e predisporti ad apportare modifiche importanti, aggiungere ulteriori idee e cancellare alcuni passaggi, ammesso che tutto questo migliori il contenuto del lavoro.[18]
    • Quando rivedi il saggio, concentrati sul contenuto. Le argomentazioni sono solide? Se non lo sono, come potresti corroborarle? I concetti sono chiari e comprensibili? In che modo puoi essere più preciso?
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    Chiedi a qualcuno di leggere il tuo lavoro. Se qualcun altro può dargli un'occhiata, avrai un ulteriore aiuto per migliorarlo. Anche chi non ha molta dimestichezza con la filosofia può farti capire quali sono i passaggi da chiarire.
    • Prova a chiedere a un compagno di classe o un amico (preferibilmente qualcuno che sappia scrivere) di controllare il tuo saggio e darti un parere.
    • Alcune università mettono a disposizione dei servizi di assistenza per la composizione di articoli e testi e permettono agli studenti di ricevere un parere da tutor specializzati in questo campo. Possono anche aiutarti a sviluppare strategie efficaci per la revisione del tuo saggio.
    • Puoi anche rivolgerti al tuo professore se è disposto a darti le sue impressioni prima della consegna del lavoro. Assicurati di fissare l'appuntamento almeno una settimana prima della scadenza, altrimenti c'è il rischio che non abbia il tempo per riceverti.
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    Perfeziona il tuo lavoro apportando le dovute correzioni. È l'ultima fase del processo di stesura di un testo: prevede una verifica conclusiva finalizzata all'individuazione e alla correzione degli errori marginali che possono distrarre il lettore. Quindi, prenditi tutto il tempo che ti occorre per rileggere il tuo lavoro prima di consegnare la versione finale.[19]
    • In altre parole, devi rileggere tutto il testo e correggere gli errori di battitura, gli errori grammaticali o altri imperfezioni prima di stamparlo e/o inviarlo. Prova a leggerlo ad alta voce o a ritroso, una frase alla volta. Contrassegna tutti gli errori che individui con un evidenziatore o una matita.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Scrittura

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