Seguire le tracce degli animali non è altro che l’arte di interpretare segnali come impronte, sentieri naturali e piante rosicchiate, alla scoperta dell’animale che recentemente si è nutrito, ha cacciato o si è riposato in una determinata zona. Saper rintracciare gli animali è utile se intendi cacciarne o fotografarne uno, ma anche se sei semplicemente interessato a conoscere meglio gli esseri viventi con cui condividi l’habitat. Se vuoi imparare a seguire le tracce di orsi, uccelli, conigli, cervi, topi, volpi e di molti altri animali, leggi le istruzioni che seguono.

Metodo 1 di 3:
Identificare gli Animali

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    Osserva l’impronta. È emozionante scoprire un’impronta nel fango o nella neve, un segnale rivelatore che un altro essere vivente ha da poco percorso la stessa pista che stai percorrendo tu. Ogni animale ha una sua impronta che lo distingue in maniera univoca e, se sai cosa stai cercando, sei in grado di identificare dall'impronta l’animale che si trova nelle vicinanze. Quando osservi un’impronta, fai attenzione a questi fattori:[1]
    • La dimensione dell’impronta. Dalla dimensione dell’impronta dovresti essere in grado di capire al volo se a lasciarla è stata una volpe, un orso, un gatto o un topo.
    • Il numero di dita. Questa è una caratteristica di base dell’impronta che può rivelare molto, perché gli animali si distinguono anche dal numero di dita di ogni zampa. Ad esempio, felini come la lince e il puma hanno 4 dita per zampa, mentre la donnola e la puzzola ne hanno 5.
    • Se l’impronta delle unghie si vede o no. Nelle impronte dei felini le unghie non si vedono, mentre nelle impronte lasciate dai lupi, dai procioni e dagli orsi si vedono i segni dei lunghi artigli.
    • Se l’impronta presenta traccia di dita opponibili (in particolare il pollice) . Gli animali che si arrampicano sugli alberi, come i procioni e gli opossum, hanno un dito opponibile che li aiuta a ad aggrapparsi ai rami durante l'arrampicata.
    • Se le impronte anteriori e posteriori hanno la stessa dimensione. Le zampe anteriori e quelle posteriori dei cani, dei gatti, delle volpi e degli orsi sono esattamente della stessa dimensione. Se invece noti un’impronta che evidenzia minuscole zampe anteriori e grosse zampe posteriori, si tratta probabilmente di un coniglio o di una lepre.
    • Se le impronte sono state lasciate da un animale ungulato (con gli zoccoli). L’impronta di un cervo, di un alce o di caribù è ben diversa da quella di un animale con le zampe.
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    Osserva il tracciato delle impronte. Il prossimo passaggio consiste nell’osservare la sequenza di impronte, e nel cercare di individuare uno schema, un tracciato. Interpretando il tracciato delle impronte, sei in grado di determinare il tipo di andatura dell’animale. Siccome ogni famiglia di animali ha la sua andatura specifica, studiare lo schema delle impronte può aiutarti a immaginare il tipo di animale che le ha lasciate. Studiandone il tracciato, puoi arrivare a predire la direzione in cui l’animale si sta muovendo. Ecco gli schemi più comuni:
    • Andatura in diagonale. Gli animali che procedono con un’andatura in diagonale, compresi i felini, i canidi, e tutti gli ungulati, alzano contemporaneamente la zampa anteriore e quella posteriore del lato opposto. Per questo motivo si lasciano dietro impronte che lasciano intuire un’andatura “barcollante”. Immaginati le tracce che si lascia dietro un cavallo che procede al passo o al trotto.
    • Andatura al passo. Gli animali dalla corporatura larga come gli orsi, i castori, gli opossum e i procioni alzano contemporaneamente la zampa anteriore e quella posteriore dello stesso lato.
    • Andatura a dorso arquato. Le donnole, i furetti e i tassi procedono spiccando dei balzi, a dorso arquato, e le loro zampe anteriori atterrano prima di quelle posteriori. Le impronte delle zampe posteriori si trovano quindi subito dietro le impronte delle zampe anteriori.
    • Andatura al galoppo. I conigli e le lepri procedono al galoppo. Saltano in modo tale che le zampe anteriori atterrano prima, ma quelle posteriori atterrano davanti, dalla stessa parte di quelle anteriori. Siccome hanno zampe lunghe, le loro impronte assumono la forma di una “U”.
    • Saltatori vs. camminatori. Gli schemi delle impronte degli uccelli ricadono in una delle due seguenti categorie: saltatori e camminatori. Gli uccelli che procedono saltellando lasciano impronte adiacenti l’una all’altra. Gli uccelli che procedono camminando lasciano impronte proporzionate, come quelle degli esseri umani. Considera che gli uccelli saltatori generalmente vivono e si nutrono in volo sugli alberi, mentre gli uccelli camminatori vivono più vicino al terreno, e si nutrono di insetti o di altri animaletti che vivono nella terra.
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    Cerca altri segnali che ti aiutino ad identificare l’animale. Esistono moltissimi indizi in grado di farti restringere il campo di ricerca. Studia le impronte e il loro schema, e fai attenzione ad ulteriori dettagli come quelli che seguono:
    • Come viene registrata l’impronta. Le impronte posteriori si sovrappongono a quelle anteriori, dando l’impressione che ci sia solo un set di impronte? Se è così, stai probabilmente seguendo le tracce di un felino o di una volpe. Se invece le impronte anteriori e quelle posteriori si distribuiscono in punti diversi, in modo che si vedano tutte e quattro, si tratta di canidi, donnole, procioni o orsi, che hanno un’andatura a registro diretto.
    • Cerca l’impronta della coda. Se noti una linea che corre lungo tutto il tracciato di impronte, vuol dire che la coda dell’animale striscia in terra. Se noti solo una scia lineare, può essere l’impronta di un rettile.
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    Confronta le tue impronte con quelle illustrate su una guida.[2] Se stai prendendo quest’attività sul serio, vai in biblioteca o in libreria e procurati una guida che contenga informazioni sugli animali che vivono nella zona dove abiti. Annota tutti gli indizi che sarai riuscito a raccogliere su una determinata impronta e sul relativo schema, e controlla se corrisponde a quella di un animale descritto nel libro. Se imparerai a distinguere tra le diverse famiglie e specie di animali, alla fine sarai in grado di identificare un animale senza l’aiuto della guida. Per un riferimento rapido, usa questa tabella per identificare i comuni animali da cortile o che vivono nel bosco.

    Identificare le Tracce degli Animali

    Famiglia di Animali Caratteristiche delle Impronte Schema delle Impronte
    Felini (gatto domestico, lince rossa americana, lince comune, puma) Impronta rotonda con 4 dita; traccia degli artigli non visibile Andatura in diagonale con registro diretto
    Canidi (cane, volpe, lupo, coyote) Impronta rotonda con 4 dita e traccia degli artigli visibile Andatura in diagonale; solo la volpe ha un registro diretto
    Famiglia delle donnole (donnole, visoni, puzzole, lontre, tassi) 5 dita con tracce visibili di artigli Andatura a dorso arquato (con l’eccezione degli animali dalla corporatura larga come la puzzola)
    Procioni, opossum e orsi 5 dita con segni di artigli visibili; zampe piatte, simili ai piedi umani; alcuni hanno dita opponibili per arrampicarsi Andatura al passo
    Roditori (topi, scoiattoli, ratti, topolini di campagna, tamie, porcospini, citelli, castori) impronte anteriori con 4 dita e impronte posteriori con 5 dita (con l’eccezione dei castori, che ne lasciano 5 + 5) Andatura a dorso arquato e andatura al galoppo
    Conigli e lepri 4 dita per impronta; le zampe posteriori hanno una dimensione doppia di quelle anteriori Andatura al galoppo
    Ungulati (cervi, alci, caribù) Zoccolo fesso su ogni zampa Andatura in diagonale
    Uccelli 3 dita; gli uccelli predatori hanno un robusto artiglio posteriore; gli uccelli acquatici sono palmipedi Gli uccelli che si nutrono in volo o sugli alberi hanno un’andatura saltellante; quelli che si nutrono per terra hanno un’andatura in diagonale
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Metodo 2 di 3:
Interpretare le Tracce degli Animali

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    Cerca le piste degli animali. Le piste degli animali sono sentieri naturali che si trovano nei boschi, nei prati e in altri ambienti naturali, e sono usate da molte animali per spostarsi da un punto all'altro. Assomigliano un po' ai sentieri escursionistici usati da noi umani, con la differenza che sono più stretti e meno evidenti se non si sa cosa si sta cercando.[3]
    • Altri sentieri collegano le piste alle zone dove gli animali trovano cibo, acqua e riparo. Questi sentieri sono più piccoli delle piste, e di solito sono usati solo da una o due specie diverse.
    • Cerca anche le tane, i luoghi dove gli animali dormono o riposano. Potresti trovarti davanti a qualcosa che assomiglia a un nido, o a una tana, con brandelli di pelliccia e fogliame spezzato.
    • Questi luoghi di solito sono lontani dalle aree abitate. Cerca nei punti di incontro tra i boschi e i prati o i campi, zone di transizione tra un tipo di terreno e l'altro. Questi sono i punti preferiti dagli animali per la ricerca di cibo, acqua e riparo.
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    Cerca segnali di deterioramento. Gli animali si lasciano dietro degli indizi, "segnali", che tradiscono la loro presenza. Cerca sui tronchi degli alberi i punti dove la corteccia è stata sfregata via, e prendi nota di arbusti spezzati, erba schiacciata, piante mangiucchiate, eccetera. Ciascun animale ha il suo proprio segnale da interpretare.[4]
    • Presta attenzione anche agli odori che senti. Le puzzole e altri animali della loro famiglia di solito si lasciano dietro una scia di un odore particolare.
    • Alla fine imparerai a distinguere i tipi di morso lasciati dai diversi animali. Ad esempio, i cervi strappano l'erba dalla terra, mentre i felini la brucano.
    • Cerca attentamente tracce di deiezioni o escrementi di animali. Prima di tutto, gli escrementi degli animali differiscono grandemente tra di loro nella forma, nella dimensione e nel colore. In secondo luogo, esaminandone gli escrementi si possono trarre molte informazioni sul cibo di cui l'animale si è nutrito.[5]
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    Cerca di datare i segnali degli animali. Se vuoi sapere se un animale si trova nei paraggi, dovrai datare le impronte e i segnali. E' difficile stabilire con precisione quando è passato l'animale, ma se guardi attentamente sei in grado di scoprire se un'impronta o un segnale risalgono allo stesso giorno oppure a giorni o settimane fa.
    • Per scoprire quanto tempo è passato da quando l'impronta è stata lasciata, premi la mano sul terreno accanto all'impronta. Considera la differenza. Le impronte fresche hanno ancora bordi spigolosi intorno al diametro, mentre le impronte che risalgono a qualche giorno fa sono più arrotondate. Anche le condizioni metereologiche e il clima influiscono sulla conservazione dell'impronta.
    • Studia le piante mangiucchiate e graffiate. Se sono state mangiucchiate di recente, dovresti vedere tracce della saliva dell'animale. Gli avanzi di un pasto non recente potrebbero essere un po' rinsecchiti e nerastri sui bordi.
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    Non aspettarti che le tracce dell'animale siano evidenti. E' più probabile che ci sia solo l'impronta di qualche dito piuttosto che dell'intera zampa, o solo un graffietto sulla corteccia di un albero. Tieni gli occhi aperti ad ogni piccolo indizio che riveli la presenza di un animale. Se c'è solo un'impronta parziale, sicuramente lì vicino ce n'è un'altra, e la prossima potrebbe darti un quadro più preciso dell'animale di cui stai seguendo le tracce.
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Metodo 3 di 3:
Seguire gli Animali

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    Fallo di mattina presto o nel tardo pomeriggio o in prima serata. Le tracce degli animali sono più visibili nei momenti della giornata in cui l'angolo dei raggi del sole permette di vedere più facilmente le ombre create dalle tracce. Farlo quando il sole è alto nel cielo è molto più difficile. Inoltre, molti animali sono più attivi di mattina o di sera che nel pieno della giornata.
    • Avvicinarsi alla terra e guardare le tracce di traverso consente inoltre di notare i piccoli dossi e le piccole balze che indicano il passaggio di un animale.
    • Comincia da dove riesci a vedere chiaramente le tracce. Il modo più facile per iniziare a seguire le tracce di un animale è partire da un punto dove puoi innegabilmente distinguere delle tracce, come sulla neve fresca o in un punto fangoso. Da lì puoi continuare a seguire le tracce anche quando cominciano a diventare difficilmente individuabili.
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    Usa un bastone da rilevamento. Il bastone da rilevamento serve a visualizzare il tragitto dell'animale. E' uno strumento pratico da usare quando stai seguendo le tracce da un po' e improvvisamente sembrano svanite nel nulla. Lo puoi fare tu stesso con un sottile bastone da passeggio, fissando una fila di elastici intorno all'estremità inferiore. Quando vedi due tracce, è possibile misurarne la distanza facendo scorrere gli elastici tra l'una e l'altra. Trova la traccia mancante appoggiando il penultimo elastico contro l'ultima traccia visibile: la traccia successiva dovrebbe trovarsi entro l'estremità del bastone.
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    Pensa come l'animale. Mentre ne segui le tracce, chiediti perché un animale è andato in una certa direzione o ha intrapreso un certo percorso. Cerca di capire tutto quello che puoi delle intenzioni dell'animale, in modo da prevedere la direzione che ha preso. Essere informato sulle caratteristiche della specie animale di cui stai seguendo le tracce, come il suo cibo preferito, i momenti di maggiore attività, eccetera, ti sarà di grande aiuto.[6]
    • Osservando molto attentamente le tracce, puoi studiare la pressione esercitata per lasciare ogni singola traccia. Osserva i luoghi dove l'animale si è fermato per una sosta, o si è arrampicato su un albero, oppure ha iniziato a correre o a volare. Cerca di capire cosa potrebbe aver causato questo comportamento.
    • Cerca degli indizi nelle tracce dell'animale che facciano pensare a una sua giornata tipica. Gli animali per la maggior parte sono esseri abitudinari, e fanno lo stesso percorso tutti i giorni.
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    Cerca di vedere con le mani. Gi inseguitori esperti usano il tatto allo stesso modo della vista per immaginare in che direzione è andato un animale. Prova a seguire le tracce bendato per acquisire una comprensione ancora più profonda dell'animale. Tocca le impronte dell'animale, e cerca sul terreno con le mani finché non ne trovi altre. Seguile finché non capisci in che direzione si sta spostando attraverso il bosco o il prato.
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Consigli

  • Indossa vestiti che si mimetizzino con l'ambiente, così non rischierai di spaventare gli animali. Se è autunno, vestiti di rosso, marrone e arancione. Se è inverno, vestiti di bianco. In primavera e in estate, vestiti di verde e di marrone.
  • Indossa calzature adeguate, per non fare troppo rumore. Non calpestare ramoscelli se sei vicino all'animale, attento a dove metti i piedi.
  • Appoggia prima il tallone e poi la punta del piede: ti servirà a rendere il passo più morbido.
  • Fai silenzio. Urlare, o anche solo parlare, può provocare l'animale, che potrebbe attaccarti. Metti il cellulare in modalità vibrazione.
  • Trova informazioni di prima mano. Parla con le guardie forestali.
  • Un libro con illustrazioni di impronte e di escrementi di animali è fortemente consigliato!

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Avvertenze

  • Se stai seguendo le tracce di un animale selvaggio e pericoloso, tieniti a distanza e non fare nulla che potrebbe spaventare l'animale. Usa il buon senso per decidere fino a che limite seguire l'animale.
  • Quando vai nel bosco, porta con te un navigatore, o una mappa, o una bussola, per non rischiare di perderti.
  • Se c'è campo, porta con te il cellulare.
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Categorie: Sport & Fitness | Animali
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