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Urinare davanti ad altre persone è imbarazzante e spiacevole. Gli individui che hanno molta difficoltà a farlo quando c'è gente nei paraggi potrebbero soffrire della sindrome della "vescica timida", il cui termine medico è "paruresis" o urofobia. Questo disturbo viene considerato una fobia sociale come quella di parlare in pubblico. Le persone che ne sono affette possono manifestare numerosi sintomi di gravità differente – alcune ne sono colpite solo occasionalmente, mentre altre non sono in grado di fare pipì a meno che non si trovino nel proprio bagno di casa.[1]

Metodo 1
Metodo 1 di 5:
Rendere l'Esperienza più Confortevole

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    Interponi una struttura fra te e gli altri. Se hai difficoltà a fare pipì in presenza di altre persone, una maniera semplice per avere l'illusione di essere solo è quella di lasciare una cabina o un orinatoio vuoto fra te gli altri utilizzatori dei bagni pubblici.[2]
    • Se sei a disagio a urinare davanti al partner, ti basta chiudere la porta mentre sei in bagno oppure aspettare che questa persona si trovi in un'altra area della casa.
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    Ascolta la musica dall'iPod. A volte, il dettaglio più fastidioso è il rumore del flusso della pipì. Se però non sei in grado di udirlo, non dovresti sentirti tanto imbarazzato. Quando devi usare un bagno pubblico, metti gli auricolari e ascolta un po' di musica. Alza il volume quanto basta per non percepire alcun altro rumore dell'ambiente circostante.[3]
    • Valuta di mettere una radio o un altoparlante Bluetooth nel bagno di casa. Prendi l'abitudine di accenderlo ogni volta che devi usare la toilette. La musica ti distrae dai suoni che stai producendo e impedisce al partner di sentirli a sua volta.
  3. 3
    Smetti di parlare. Quando le persone entrano in un bagno pubblico, spesso continuano nelle loro conversazioni. Questo comportamento è ancora più frequente quando gli uomini usano gli orinatoi. Se preferisci espletare le tue necessità in privato, usa una cabina chiusa invece del vespasiano.[4]
    • Quando ti trovi nel bagno di casa con il tuo partner, invece, potrebbe rivelarsi utile il consiglio opposto. Se continui la tua conversazione mentre fai pipì, l'operazione potrebbe sembrarti più semplice e "normale".
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    Aspetta finché non sarai da solo. Se ti trovi al lavoro o in un ristorante e puoi aspettare a usare la toilette, tieni d'occhio la porta dei servizi igienici finché non sei certo che non c'è nessuno. Anche se si tratta di un bagno pubblico, potresti sentirti più a tuo agio se non ci sono altre persone nei paraggi. Se necessario, esci dalla toilette e ritornaci in un secondo momento, nel caso fosse occupata.[5]
    • Se non vuoi aspettare e riprovare più tardi, prenditi un po' di tempo per sistemarti gli abiti o il trucco guardandoti allo specchio, lava le mani e temporeggia finché il bagno non sarà vuoto.
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    Organizzati con anticipo. I posti pubblici molto grandi (come gli stadi, i centri commerciali, le arene e i centri congressi) hanno un sito internet su cui vengono pubblicate le piantine della struttura stessa; queste includono anche la posizione dei bagni. Le mappe di alcune città indicano i punti in cui si trovano i bagni pubblici disponibili negli edifici, nei parchi e via dicendo. Prima di uscire, fai una ricerca di questo tipo, così potrai usarli in maniera proattiva senza aspettare di trovarti in una situazione di emergenza.[6]
    • Puoi anche tenere traccia dei vari servizi igienici pubblici che hai utilizzato e andare sempre nei tuoi preferiti. Alcune delle toilette più semplici da usare sono quelle con cabine completamente chiuse fino al pavimento oppure che sono dotate di bagni singoli.
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    Tira lo sciacquone. Sebbene non sia la soluzione più rispettosa dell'ambiente, se il rumore del flusso della tua pipì ti innervosisce quando ti trovi in pubblico, puoi azionare lo sciacquone. Il rumore dell'acqua corrente dovrebbe coprire o attutire quello dell'urina.[7]
    • In alternativa, aspetta che qualcun altro azioni il proprio sciacquone o apra il rubinetto per lavarsi le mani e approfitta del momento.
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Metodo 2
Metodo 2 di 5:
Riconoscere la Paruresis

  1. 1
    Cerca di capire se soffri di paruresis. Gli individui che sviluppano questa fobia hanno tendenzialmente una personalità timida, sono sensibili e temono il giudizio altrui. Coloro che vivono gravi episodi di urofobia mostrano uno o più dei seguenti sintomi:[8]
    • Necessità di intimità assoluta per espletare i propri bisogni;
    • Timore che le altre persone possano sentire il rumore dell'urina che colpisce l'acqua del WC;
    • Timore che gli altri possano percepire l'odore dell'urina;
    • Pensieri negativi durante la minzione (ad esempio: "Sono davvero uno stupido, non riuscirò mai a fare pipì qui");
    • Impossibilità di urinare nei bagni pubblici, a casa di altre persone o al lavoro;
    • Incapacità di fare pipì a casa, se qualcun altro è presente in bagno o sta aspettando fuori dalla porta;
    • Ansia al solo pensiero di dover andare in bagno;
    • Evitare di bere troppo per non incappare nella necessità di dover andare in bagno;
    • Evitare di viaggiare e di partecipare agli eventi fuori casa per non essere costretti a usare i bagni pubblici.
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    Sappi che la paruresis non è un problema fisico. L'incapacità di urinare davanti o in presenza di altre persone non ha nulla a che fare con le funzioni dell'organismo; non c'è alcuna patologia renale, vescicale o del tratto urinario. Sfortunatamente, si tratta di un disturbo psicologico causato dall'ansia, che fa contrarre il muscoli del corpo, compreso lo sfintere uretrale, impedendo così l'espulsione dell'urina.[9]
    • Il problema può svilupparsi e innescare un circolo vizioso, per cui l'incapacità di urinare aumenta l'ansia che, di conseguenza, rende ancora più complicata la minzione e così via.
    • È possibile che un evento del tuo passato abbia indotto questo problema.
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    Fissa un appuntamento con il medico di famiglia. Sebbene la paruresis non sia un problema fisico, potresti avere patologie o anomalie che la aggravano. Per essere sicuro di essere in perfetta salute fisica, devi rivolgerti al medico e lasciare che verifichi l'eventuale presenza di malattie.[10]
    • La prostatite è un esempio di alterazione dell'organismo che può innescare o peggiorare l'urofobia negli uomini.
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    Affidati a una terapia farmacologica su consiglio del medico. Sebbene la paruresis non sia di origine organica, il dottore potrebbe suggerirti alcuni medicinali. Ad esempio, potrebbe prescriverti degli ansiolitici, degli antidepressivi o tranquillanti per eliminare o controllare l'ansia che provi quando devi fare pipì in presenza di altra gente.[11]
    • Ricorda che queste medicine non curano il disturbo; devi quindi anche trovare altri trattamenti che possano aiutarti a risolvere il problema di fondo in modo da poter poi smettere di prendere i farmaci.
    • Nei casi molto gravi, il medico potrebbe anche suggerirti l'auto-cateterismo. In pratica, viene inserito un catetere (un tubicino molto sottile) nell'uretra fino alla vescica. In questo modo, l'urina viene drenata senza bisogno di rilassare il muscolo sfintere uretrale.
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Metodo 3
Metodo 3 di 5:
Trattare la Paruresis

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    Entra a far parte di un'associazione di paruretici. La sindrome della vescica timida è una fobia ancora poco nota e studiata in Italia. Tuttavia, puoi trovare online dei siti e delle associazioni senza scopo di lucro che ti possono fornire informazioni e sostegno. In genere, l'iscrizione è gratuita e puoi incontrare altre persone che, come te, hanno problemi di minzione in pubblico.[12]
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    Iscriviti a un gruppo di supporto. Grazie al sito e al forum che raccoglie le esperienze di molte persone urofobiche, puoi trovare un gruppo di mutuo aiuto nella tua città o nelle vicinanze. Questi gruppi sono strutturati e costituiti per fornire un aiuto pratico ed emotivo.[13]
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    Rivolgiti a uno psicoterapeuta. Ci sono molte tecniche che ti permettono di risolvere parzialmente o totalmente la tua fobia grazie alla terapia psicologica. Puoi chiedere ai membri del gruppo di supporto di indicarti un buon professionista, chiedere consiglio al medico di famiglia o fare una ricerca online per tuo conto.
    • Quando decidi di rivolgerti a uno psicologo, assicurati che lo specialista abbia esperienza con questo tipo di fobia prima di impegnarti in un percorso terapeutico.
  4. 4
    Prova la terapia cognitivo-comportamentale. Si tratta di un approccio psicologico che il professionista utilizza per modificare i tuoi pensieri e le tue emozioni in merito alla minzione e ai bagni pubblici.[14]
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    Crea altri rumori mentre espleti le tue funzioni fisiologiche. Dato che una delle cause dell'ansia correlata alla paruresis è il rumore prodotto dal flusso di urina che colpisce la tazza o l'acqua del WC, un metodo per risolvere questo problema è quello di coprire il suono con altri rumori mentre urini. Ad esempio, puoi aprire un rubinetto, tirare lo sciacquone, ascoltare della musica o trovare un altro metodo che sia adatto alla tua situazione.[15]
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Metodo 4
Metodo 4 di 5:
Affrontare la Desensibilizzazione Sistematica

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    Sottoponiti alle cure di uno psicologo. Sebbene sia possibile seguire in autonomia le istruzioni descritte in questo tutorial, è comunque utile lasciarsi guidare da uno psicologo che può controllare e gestire il processo. Il professionista ti aiuterà a sviluppare un piano di cura e scegliere un partner con cui tu possa discutere i progressi e da cui tu possa trovare sostegno.[16]
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    Fai un elenco dei bagni in ordine crescente, dal più semplice da usare a quello più difficile. Per iniziare la terapia, devi scrivere una lista dei vari servizi igienici presenti in diversi luoghi. Questi devono essere molto diversi, da quelli comodi e confortevoli che non ti creano imbarazzo a quelli dove ti è impossibile urinare. Oltre a stilare l'elenco, ricorda di ordinarlo per difficoltà crescente.[17]
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    Scegli un "partner della minzione" che ti possa aiutare. Dato che il problema maggiore dell'urofobia è fare pipì davanti a un'altra persona, devi trovare un amico fidato o un membro della famiglia che ti aiuti a superarlo.[18]
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    Inizia nel bagno di casa. Con ogni probabilità, questa è la toilette più facile da usare. Dato che in questo luogo ti senti a tuo agio, l'unica fonte di "stress" è la presenza di un altro essere umano, il tuo "partner della minzione".[19]
    • Inizia usando il bagno di casa mentre il tuo partner si trova nei paraggi. Urina solo per pochi secondi e poi ferma il flusso.
    • Attendi qualche minuto e poi torna ai servizi igienici. Questa volta il tuo compagno deve avvicinarsi un po' di più. Anche in questo caso, urina per pochi secondi prima di fermarti.
    • Continua in questo modo lasciando che la persona si avvicini ogni volta di più.
    • Saranno necessarie diverse sessioni prima che tu riesca a fare pipì senza alcun disagio proprio davanti al tuo "partner della minzione".
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    Fai rumore mentre urini. Mentre ti eserciti a fare pipì con il tuo partner nel bagno di casa, cerca di fare volontariamente rumore; proprio quel tipo di rumore che tanto ti imbarazza quando ti trovi nei bagni pubblici. Ad esempio, se non senti il suono del flusso di pipì che colpisce la tazza o l'acqua del WC, fai in modo di emetterlo volontariamente.[20]
    • Così facendo, cominci ad abituarti al suono e a sentirti meno imbarazzato. In pratica, stai cercando di desensibilizzarti gradatamente da questo rumore, in modo da non pensarci più quando stai urinando.
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    Scegli il secondo bagno che si trova sulla lista. Una volta che riesci a urinare senza problemi nel bagno di casa di fronte al "partner della minzione", puoi passare al livello successivo di difficoltà. Questo potrebbe essere un bagno pubblico ma poco frequentato o magari quello di un tuo amico.[21]
    • Ripeti lo stesso processo che hai seguito nella tua abitazione. Inizia lasciando il partner fuori dalla porta e permettendogli di avvicinarsi gradatamente.
    • Quando riuscirai a urinare in maniera abbastanza disinvolta anche in questa seconda toilette, passa a quella successiva rispettando sempre il medesimo processo.
    • Alla fine raggiungerai i servizi igienici più complicati che si trovano sulla lista e con impegno riuscirai a urinare anche nei bagni pubblici affollati e rumorosi.
    • Dovrai esercitarti 3-4 volte a settimana per riuscire a fare dei progressi. Dovresti ottenere degli ottimi risultati dopo 12 sessioni, se ti impegni con costanza.
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    Bevi molta acqua prima di ogni sessione. Per ricreare una situazione ancora più realistica ed essere certo di avere la necessità di andare in bagno, bevi parecchi fluidi per riempire la vescica. Fallo di proposito prima di ogni seduta di "allenamento" con il tuo partner della minzione.[22]
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Metodo 5
Metodo 5 di 5:
Usare la Tecnica dell'Apnea

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    Allenati a trattenere il fiato a casa. Questa tecnica aumenta temporaneamente la quantità di anidride carbonica presente nel flusso sanguigno e si ritiene possa far rilassare i muscoli, riducendo l'ansia nel contempo. Prima di avvalerti di questo metodo per urinare, allenati a trattenere il respiro.[23]
    • Inizia a trattenere l'aria nei polmoni per 10 secondi e prendi nota delle tue sensazioni.
    • Aumenta gradatamente questo intervallo di tempo di 5-10 secondi per volta. Fermati dopo ogni sessione per stabilire quali sono le tue reazioni all'apnea. Se non ti senti bene al termine di questo esercizio, fermati; significa che questa tecnica non è adatta a te.
    • Prova a trattenere il respiro in posti diversi per abituarti alla tecnica.
    • Quando riesci a restare in apnea per 45 secondi, prova ad applicare il metodo quando devi andare in bagno.
  2. 2
    Inizia da una toilette in cui ti senti a tuo agio. Potrebbe essere il bagno di casa o uno pubblico, ma deserto.[24]
    • Resta in piedi o siediti sul WC mentre respiri normalmente.
    • Mentre esegui un'espirazione, fermati dopo aver espulso circa il 75% dell'aria, in modo da non svuotare completamente i polmoni.
    • Trattieni il respiro per 45 secondi. Pinzati il naso, se ritieni che possa esserti di aiuto.
    • Trascorsi 45 secondi dovresti essere in grado di fare pipì.
    • Potrebbe essere necessario ripetere l'esercizio una seconda volta, nel caso il flusso si bloccasse a metà.
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    Esercitati. Questa tecnica funziona solo se continui a metterla in pratica in vari bagni e situazioni. A volte potrebbe essere necessario modificarla leggermente, affinché si adatti alle tue esigenze personali. Ad esempio, potresti decidere di iniziare l'apnea mentre ti dirigi verso i servizi igienici.[25]
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