Come Smettere di Chiedere Scusa

In questo Articolo:Quando è Giusto Scusarsi?Analizzare i Motivi per cui Ti Scusi SpessoCambiare Approccio

Una persona che non fa che scusarsi per tutto e tutti sostanzialmente sembra sentirsi in colpa per la sua stessa presenza. Cammina perennemente sulle uova pur di non disturbare gli altri. Spesso, il suo intento è positivo: vuole essere gentile, affettuosa e modesta. Solitamente, però, finisce per trascurare se stessa e irritare gli altri, che ben presto decidono di ignorarla. Ecco come smettere di chiedere scusa anche per l'aria che respiri e iniziare a vivere così come meriti.

Parte 1
Quando è Giusto Scusarsi?

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    Devi innanzitutto sapere quando è il caso di chiedere scusa. Prima di lasciar emergere la versione rinnovata di te stesso, riconosci una cosa: in certi momenti, è giusto mostrarti dispiaciuto. Per esempio, devi farlo quando vieni a sapere che un tuo amico ha perso un suo caro, o quando hai ferito profondamente i sentimenti di qualcuno e provi rimorsi. È corretto quando urti accidentalmente un passante, oppure fai un'azione sconsiderata che provoca disagio a un'altra persona.
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    Riconosci anche quando non è il caso di chiudere scusa. Non è giusto farlo ogni due secondi durante una conversazione. Come capire se hai questa pessima abitudine? Te ne rendi conto perché i “Mi dispiace” (o espressioni simili) superano di gran lunga le altre frasi che escono dalla tua bocca. Questo succede soprattutto quando è più facile scusarti che farti valere con le persone più decise, determinate e assertive che ti circondano. Succede quando ti senti invisibile e vuoi nasconderti ancora di più.

Parte 2
Analizzare i Motivi per cui Ti Scusi Spesso

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    Esamina i tuoi atteggiamenti per capire quando ti scusi. Se non vengono affrontate apertamente, le abitudini sono difficili da riconoscere e cambiare. Spesso, però, quando viviamo una situazione che non ci fa bene, ne abbiamo almeno un vago sentore, anche se poi non interveniamo per risolvere il problema. Fai un patto con te stesso: comincia a osservare i momenti in cui ti scusi per renderti conto se questo atteggiamento ormai è incontrollabile.
    • Ti scusi quando qualcun altro ha commesso un errore e cerchi di accollarti le sue responsabilità?
    • Chiedi scusa per “mantenere la pace”?
    • Chiedi scusa per non farti trascinare da situazioni scomode ed evitare che ti notino?
    • Ci sono particolari tipi di persone o situazioni che ti spingono a chiedere scusa più di altri?
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    Cerca di capire da cosa deriva questa esigenza costante di chiedere scusa. Per esempio, ci sono persone che ti fanno sentire minacciato e scusarti è l'unico modo che reputi sicuro per rispondere? Tutti i giorni incontriamo qualcuno che potenzialmente può provocare queste sensazioni, soprattutto se si trova in una posizione di autorità. Ed è questa la radice del problema. Probabilmente, è stato proprio un individuo del genere (un genitore, un insegnante, un mentore, un allenatore, un idolo, ecc.) che ti ha fatto sentire in questo modo nella tua vita. Ora, questo schema non fa che ripetersi e perpetuarsi. Un'altra ragione che accomuna molti? La riservatezza. Ciò significa che, in effetti, il tuo non è dispiacere, cerchi piuttosto di nascondere o evitare di esprimere quello che senti davvero.
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    Considera come ti fa sentire questa esigenza costante di chiedere scusa. Probabilmente, la prima emozione che si annida con prepotenza è la frustrazione, verso te stesso e gli altri. Infatti, non esponi effettivamente quello che provi o preferisci. Nascondendoti dietro un “Mi dispiace” dimesso, non fai che accumulare una gran quantità di necessità non soddisfatte e impedimenti. Ti provocheranno risentimento, paura. Se non intervieni, non farai che isolarti per evitare certe persone e situazioni. Insomma, chiedere sempre scusa è sintomo di un comportamento passivo-aggressivo: sei educato fuori, ma fremi di irritazione, rancore e conflitti dentro.

Parte 3
Cambiare Approccio

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    Inizia a essere emotivamente onesto con te stesso. Magari sei particolarmente schivo, hai problemi con le autorità o il desiderio di vivere in pace è estremamente forte. Non importa la causa. È arrivato il momento di cambiare atteggiamento e prendere di petto i tuoi problemi di autostima. È utile leggere libri di auto-aiuto su assertività, coltivazione della stima di sé e accrescimento della sicurezza personale. È altrettanto utile parlarne con persone che ti sono vicine e a cui vuoi bene. In alternativa, rivolgiti a uno psicoterapeuta. In fin dei conti, quello che conta davvero è imparare a comunicare i tuoi veri sentimenti rispettando comunque il tuo interlocutore.
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    Cerca di capire e accettare che hai gli stessi diritti degli altri. Per esempio, hai sicuramente il diritto di sentirti ferito, dire di no, volere qualcosa, farti valere, fare quello che è necessario per il tuo sviluppo personale, essere te stesso, essere sicuro di te, ottenere quello che vuoi e così via. Hai anche il diritto di comportarti in maniera felice, sciocca, seria e via dicendo. Incontrerai sempre persone che credono che ogni occasione richieda un'emozione, un approccio o un modo di essere diverso. Questo succede soprattutto perché si sono abituate a reagire così e questo le mette a proprio agio. E se hanno anche l'abitudine di averla vinta o essere prepotenti, cercheranno di imporsi sulla gente. Riconosci il loro tentativo di eclissare le tue esigenze pur di far valere le proprie. I tuoi sentimenti sono validi come quelli di chiunque altro, quindi non lasciare che la gente di questo tipo ti sminuisca. Invece, impara ad apprezzarti, ricorda che sei una persona meravigliosa.
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    Impara a rifiutare le richieste che non ti interessano senza aggiungere “Mi dispiace”. Probabilmente, questa sarà la parte più difficile del percorso, perché dire di no a qualcuno non è facile per una persona abituata a compiacere e soddisfare gli altri. È però importante per delineare i confini. Preparati a capire quando sei veramente intenzionato a rifiutare educatamente una richiesta. A ogni modo, non è necessario diventare un orco. Puoi comunque dire di no educatamente, in maniera gentile e con un pizzico di umorismo, se ti va. E non dimenticare che sono gli accordi presi e l'onestà che dovrebbero regolare le tue interazioni interpersonali: entrambi questi approcci sono decisamente preferibili alle scuse fini a se stesse.

Consigli

  • Prova a cancellare l'espressione “Mi dispiace” dal tuo vocabolario. Deve essere uno sforzo consapevole. Questo ti aiuta a pensare coscientemente al motivo per cui hai l'impulso di chiedere scusa. Inoltre, utilizzerai questa frase solo quando la situazione lo richiederà. Quindi, riserva “Mi dispiace” per dare le condoglianze o esprimere un rimorso sincero. Usa invece “Scusi” o “Scusami” per quei momenti in cui sbatti contro le persone. È un esercizio che risveglia la tua autoconsapevolezza e ti fa ricordare che è inutile scusarti nella maggior parte dei casi.

Avvertenze

  • Per le persone che ti conoscono e che vedi tutti i giorni, chiedere sempre scusa priva di significato la parola. Nei momenti in cui sarai sinceramente dispiaciuto per qualcosa, non ti crederanno, sarà come gridare al lupo. Non sapranno quando prenderti sul serio. Puoi perdere amicizie e fiducia.


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Categorie: Sviluppo Personale | Interazioni Sociali

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