Come Smettere di Consumare l'Alcool Usando i Farmaci Anti Craving

Scritto in collaborazione con: Mark Ziats, MD, PhD

In questo Articolo:Come IniziareImparare a Conoscere le Terapie FarmacologicheDecidere se i Farmaci sono Giusti per Te46 Riferimenti

Non esistono pozioni magiche o formule speciali che possano aiutarti a gestire il tuo abuso di alcool, ma alcuni farmaci sono in grado di darti una mano. Nei soli Stati Uniti, più di 18 milioni di persone hanno problemi legati al consumo di alcolici e circa 88.000 di esse muoiono ogni anno per l'abuso di alcool.[1] I farmaci disponibili sono stati studiati in laboratorio ed è stato dimostrato che possono aiutare le persone a superare i momenti più difficili, nel caso che decidano di smettere di bere.

Parte 1
Come Iniziare

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    Decidi di iniziare il trattamento. La parte più importante di tutto il processo di guarigione, persino più della terapia farmacologica, è la decisione di cominciare. La pressione di amici e familiari può spingerti a chiedere aiuto ma, alla fine, la scelta sarà tua.[2]
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    Impara cosa aspettarti. I trattamenti per la dipendenza dall'alcool prevedono molteplici approcci. Dovrai lavorare con un medico, magari uno psichiatria, con uno psicologo, un infermiere, affidarti a un sistema di supporto (come una terapia familiare) e partecipare a gruppi di sostegno reciproco, come gli incontri degli alcolisti anonimi. Scegli le opzioni di trattamento più adatte a te. Il successo è una realtà possibile, soprattutto se incorporerai approcci diversi nel tuo programma di riabilitazione.[3]
    • In alcuni casi, l'abuso di alcool e droghe è accompagnato da altri problemi mentali, come la depressione. Di conseguenza, è importante affidarsi a un professionista della salute mentale, per ricevere una diagnosi approfondita della tua situazione. Potresti aver bisogno di trattamenti anche per quei disturbi.
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    Pianifica analisi, esami e valutazioni. Nelle prime fasi del processo ti saranno poste delle domande sulle tue abitudini di consumo di alcolici; rispondi con sincerità. Quasi tutti i medici e i terapisti utilizzano strumenti di screening di routine, come il sistema CAGE, per valutare il tuo stato di dipendenza dall'alcool e per stabilire il trattamento migliore per te.[4]
    • Lo strumento di valutazione CAGE include quattro semplici domande, che seguono l'acronimo inglese C-A-G-E. I quesiti sono: C - Hai mai avvertito la necessita di limitare (Cut down) il consumo di alcool? A - Le persone ti infastidiscono (Annoy), criticando le tue abitudini in merito al consumo di alcool? G - Hai mai provato senso di colpa (Guilt) per la quantità di alcolici che bevi? E - Hai mai avuto la necessità di bere qualcosa appena sveglio (Eye opener) per calmare i nervi o per superare i postumi di una sbornia?[5]
    • Gli esami fisici e le analisi di laboratorio sono passaggi importanti per ricevere le cure migliori. Ad esempio, non dovresti prendere il farmaco naltrexone, se le analisi del sangue rivelassero problemi di funzionamento epatico.[6]
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    Trova un medico che possa aiutarti. Inizia consultando il tuo medico di famiglia, che può stabilire un piano di trattamento adatto a te e può raccomandarti uno psichiatra, una clinica per la salute mentale o un centro di riabilitazione.[7]
    • Se desideri concentrare tutte le tue cure in un unico luogo, per semplificare il tuo recupero, affidati a un gruppo o a una clinica che forniscano l'accesso a professionisti specializzati in più discipline, addestrati nel trattamento della dipendenza dall'alcool.[8]
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    Impegnati a raggiungere i tuoi obiettivi. Sviluppa gli obiettivi del tuo trattamento con la guida del tuo medico o psichiatra, comincia ad assumere i farmaci che possono aiutarti, parla con uno psicologo per cambiare i tuoi comportamenti e partecipa a un programma di supporto.[9]
    • Impegnati con te stesso per portare a termine il piano che ti consentirà di raggiungere la sobrietà. Per molte persone, dedicarsi all'astinenza è un passo molto difficile da compiere, soprattutto all’inizio. Lavora con la tua squadra di professionisti della salute e poniti degli obiettivi realistici.[10]
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    Accetta il ricovero. Chi consuma quantità davvero elevate di alcolici può aver bisogno di sostenere la prima parte del trattamento in un ospedale, per rimanere sotto attenta osservazione e per ricevere delle cure per eventuali sintomi gravi dovuti all'astinenza. Infatti, il delirio dovuto alla rinuncia all'alcool può avere conseguenze gravi, persino letali.[11] Consulta il tuo medico prima di intraprendere qualunque piano di trattamento.
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    Impara cosa aspettarti dal ricovero. Se il tuo medico ha deciso che è meglio curare la tua dipendenza con un ricovero, sarai esaminato e riceverai dei trattamenti che ti aiuteranno a superare il difficile periodo della disintossicazione. Queste cure sono pensate per farti sentire a tuo agio e per evitare i danni che possono essere provocati dal consumo di elevate quantità di alcool.[12]
    • Una parte della cura comporterà un breve trattamento farmacologico, che ti aiuti a non soffrire troppo per i sintomi dell'astinenza. Di solito vengono usate benzodiazepine a questo scopo, ma i protocolli di trattamento variano da clinica a clinica.[13]
    • Il tuo ricovero durerà per alcuni giorni. In quel periodo dovrai sottoporti a esami fisici e analisi di laboratorio, che forniranno delle informazioni sulle cure di cui hai bisogno. I risultati di questi test saranno utili per il tuo medico dopo il ricovero. Durante questo periodo incontrerai professionisti in grado di aiutarti, come infermieri e psicologi.[14]
    • Il personale della clinica può aiutarti a fissare le tue prime visite, a metterti in contatto con un gruppo di supporto e a iniziare il percorso verso i tuoi obiettivi di riabilitazione.[15]
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    Assumi i farmaci che ti vengono prescritti. Oltre ai farmaci che riceverai durante il ricovero, potresti ottenere una prescrizione da rispettare dopo il tuo congedo. Quei medicinali possono aiutarti a superare i problemi fisici dovuti all’astinenza e gli stati d'ansia. Potrebbe esserti fornita anche una prescrizione per un farmaco anti-craving adatto alla tua condizione.
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    Rispetta i tuoi obiettivi di trattamento. Il tuo team di supporto, inclusi medico e psicologo, ti aiuterà lungo il percorso di recupero. Potrebbe esserti chiesto di svolgere attività difficili, ad esempio partecipare a un gruppo di supporto reciproco, come gli alcolisti anonimi. Continua a seguire il tuo piano di trattamento, ma parla con il tuo medico e con il tuo psicologo se alcuni aspetti della riabilitazione non ti convincono. Ci sono molti modi diversi per raggiungere il tuo obiettivo.[16]
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    Assumi il controllo del tuo ambiente. Elimina tutti gli alcolici dalla tua casa. Cerca il sostegno di amici e familiari, in particolar modo di chi vive con te. Durante le prime fasi del tuo trattamento, evita le situazioni sociali che possono spingerti a bere.[17]
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    Cambia il tuo stile di vita. Evita i tuoi vecchi compagni di bevute, se non hanno deciso anche loro di intraprendere il tuo percorso di recupero. Partecipa a corsi serali, entra in un gruppo di volontariato, segui un nuovo hobby, fai attività fisica o goditi passatempi all'aria aperta che non includano il consumo di alcolici.[18]

Parte 2
Imparare a Conoscere le Terapie Farmacologiche

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    Considera di assumere disulfiram. Questo principio attivo è più noto con il nome commerciale di Antabuse. Alcune persone confondono la sua modalità di azione con quella di farmaci più recenti, ma commettono un errore.[19]
    • Il disulfiram è utilizzato con successo da più di 60 anni per aiutare le persone a smettere di bere. Questa sostanza agisce inibendo uno degli enzimi coinvolti nel metabolismo e nell'eliminazione dei derivati dell'alcol nel corpo. L'accumulo di questi derivati, causato dall'assunzione di disulfiram, provoca una sensazione molto sgradevole, paragonabile a dei potenti postumi di una sbornia. Potresti soffrire sintomi quali nausea, vomito, arrossamento, sudorazione eccessiva e palpitazioni cardiache.[20]
    • L'assunzione di disulfiram richiede spesso l'aiuto di un amico intimo o di un familiare, che controllino il dosaggio quotidiano del farmaco, perché esso viene espulso dal corpo e, di conseguenza, non sarà efficace dopo 2-3 giorni dall'ultima dose. Il rispetto del trattamento è importante per garantire che il farmaco resti sempre in circolo nell'organismo. La supervisione di un aiutante impedisce al paziente di smettere volontariamente di assumere il farmaco e di riprendere a bere. L'utilizzo efficace del disulfiram richiede un buona dose di impegno verso l'astinenza.[21]
    • Considera i problemi di salute legati al disulfiram. I problemi più gravi dovuti al farmaco sono le pericolose reazioni che possono presentarsi in seguito al consumo di alcolici durante il trattamento. Anche i prodotti per uso topico che contengono alcool possono scatenare una reazione indesiderata. Devi fare attenzione anche ad altri farmaci che contengono alcool, come alcuni sciroppi per la tosse e stimolanti. Il disulfiram non deve essere assunto da persone che fanno uso di metronidazolo o di paraldeide.[22]
    • Il disulfiram non è indicato per persone con gravi problemi cardiaci, disturbi psicologici, allergie alle sostanze contenute nei pesticidi e per le persone che sono esposte, per lavoro, a sostanze chimiche che contengono alcool.[23]
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    Valuta se assumere naltrexone. Questo farmaco è disponibile in una versione per via orale, da assumere quotidianamente, e in una a lento rilascio, via iniezione, da assumere una volta al mese. Il consumo di alcool durante il trattamento non dà origine a reazioni fisiche o a sensazioni sgradevoli.[24]
    • I pazienti più adatti a questa terapia sono coloro che cercano di raggiungere l'astinenza. Non tutti sono pronti, soprattutto nelle prime fasi del trattamento, ad assumersi un tale impegno. È normale che sia così.[25]
    • Il naltrexone agisce bloccando i ricettori del cervello responsabili dei sentimenti positivi di appagamento che provi quando bevi. Grazie alla sua azione sul centro di ricompensa del cervello, questo farmaco può aiutare a ridurre la voglia di alcolici.[26]
    • Delle ricerche sulla formula orale del naltrexone hanno dimostrato una riduzione generale del 36% del rischio di ricaduta durante i primi tre mesi di terapia. Inoltre, per circa il 25% delle persone a cui sono state somministrate le iniezioni di naltrexone, il numero dei giorni di consumo intenso di alcool è risultato inferiore.[27]
    • Usa il naltrexone in sicurezza. Questo farmaco sfrutta il lavoro del fegato per metabolizzare il principio attivo in altre forme e mantenere la sua quantità nel sangue a un livello accettabile. Se hai problemi al fegato, o sintomi che possono indicare problemi con quell'organo (come gonfiore alle gambe, addome gonfio o nausea intensa), consulta il tuo medico prima di assumere naltrexone.[28]
    • Evita l'uso di oppiacei durante il trattamento con naltrexone, perché il farmaco agisce bloccando gli stessi ricettori ai quali gli oppiacei si legano. Possono presentarsi gravi complicazioni in caso di assunzione combinata di oppiacei, o derivati di tali sostanze e naltrexone. La reazione può essere grave se inizierai una terapia con naltrexone prima di aver smaltito tutti i metaboliti degli oppiacei.[29]
    • Per proseguire senza rischi nella terapia, il tuo medico ordinerà degli esami del sangue. Assumere naltrexone quando nel tuo organismo sono presenti oppiacei può provocare un'improvvisa crisi di astinenza, in alcuni casi di grave entità; in questo caso dovresti ricevere cure mediche. Evita del tutto gli oppiacei durante la terapia con naltrexone.[30]
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    Chiedi informazioni al tuo medico sull'acamprosato. Noto al momento con il nome commerciale di Campral, questo farmaco agisce in modo diverso dai precedenti. Anche in questo caso non soffrirai di reazioni fisiche se berrai alcolici durante l'assunzione di acamprosato.[31]
    • L'acamprosato deve essere assunto per via orale, tre volte al giorno. Il farmaco agisce sul cervello bloccando i ricettori che provocano i sintomi sgradevoli dell'astinenza.[32]
    • L'acamprosato può aiutare a ridurre al minimo insonnia, ansia, nervosismo, agitazione e infelicità.[33]
    • Degli studi hanno dimostrato che l'acamprosato può essere particolarmente utile per le persone che bevono da molto tempo. Inoltre, i pazienti che hanno ottenuto i risultati migliori da questa terapia sono coloro che avevano come obiettivo l'astinenza. Circa il 36% dei pazienti che assumono questo farmaco sono in grado di evitare gli alcolici per almeno 6 mesi.[34]
    • Impara quali sono le condizioni per assumere acamprosato senza rischi. Evita questo farmaco se hai problemi ai reni. Esso deve essere espulso dal tuo organismo grazie al lavoro dei reni. Non dovresti assumerlo se hai gravi problemi a questi organi.[35]
    • Non assumere acamprosato se soffri di alcune allergie. Chi è allergico al solfito di sodio o ai prodotti che contengono solfiti non dovrebbe assumere questo farmaco. La sensibilità ai solfiti è più comune nelle persone che soffrono di asma. Tali sostanze si trovano in molti cibi.[36]
    • Alcuni esempi: frutta essiccata, frutta o verdura in scatola, frutti di mare e alimenti a base di patate, come il purè istantaneo. Informa il tuo medico se hai delle allergie ai solfiti.[37]
    • Fai attenzione alla depressione e alle tendenze suicide. Informa subito il tuo medico se avverti sentimenti di depressione o se pensi al suicidio dopo aver assunto acamprosato. Alcuni pazienti hanno segnalato l'insorgere di tali sensazioni, dovute a questa terapia farmacologica. Se dovessero presentarsi anche nel tuo caso, parlane il prima possibile con il tuo medico.[38]
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    Impara a conoscere il topiramato. Questo farmaco ha dimostrato risultati molto promettenti negli studi clinici; esso, però, non è ancora approvato per l'utilizzo nel trattamento della dipendenza dall'alcool – ciò significa che il tuo medico può prescrivertelo solo per un altro disturbo.[39]
    • Il topiramato va assunto per via orale, in dosi sempre maggiori fino a raggiungere il risultato desiderato. Il farmaco agisce manipolando le sostanze chimiche coinvolte con il centro delle ricompense del cervello. Ciò aiuta a ridurre il consumo di alcool e ad alleviare le voglie associate a esso.[40]
    • Gli studi clinici hanno incluso persone che facevano ancora consumo di alcolici al momento dell'inizio della terapia farmacologica. I partecipanti hanno continuato a dimostrare miglioramenti nel corso delle 14 settimane del test.[41]
    • In generale, il topiramato ha aumentato per alcune persone il numero di giorni in cui erano in grado di non bere e ha ridotto il numero di giorni di consumo abbondante per altre. Anche se non sono disponibili risultati comparati, lo studio ha suggerito che il topiramato potrebbe essere più efficace del naltrexone e dell'acamprosato.[42]
    • Assumi il topiramato in sicurezza. Una delle complicazioni più gravi causate dall'uso di questo farmaco colpisce gli occhi. Se tali sintomi non sono trattati, i cambiamenti alla vista possono portare a danni potenzialmente permanenti. Dovresti comunicare subito al tuo medico qualunque cambiamento della tua capacità visiva. [43]
    • Considera i cambiamenti cognitivi che possono avvenire. Alcune persone hanno segnalato problemi quali confusione e agitazione durante l'assunzione di topiramato. In molti casi, per gestire tali sintomi è sufficiente regolare il dosaggio del farmaco.[44]
    • Fai attenzione se ti senti depresso o se hai tendenze suicide. Queste sensazioni possono presentarsi come effetti collaterali della terapia farmacologica con topiramato. Consulta subito il medico se sviluppi tali sintomi.[45]
    • È molto importante non interrompere improvvisamente l'assunzione di topiramato. La quantità di farmaco nel sangue deve essere ridotta gradualmente, per evitare effetti collaterali gravi, come le convulsioni. Consulta il tuo medico prima di interrompere la terapia, perché può aiutarti a ridurre la dose gradualmente e a evitare effetti indesiderati.[46]

Parte 3
Decidere se i Farmaci sono Giusti per Te

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    Valuta i pro e i contro di ogni farmaco. Le informazioni riportate sulla confezione possono essere piuttosto lunghe e complesse. Considera che tutti i farmaci hanno effetti collaterali, avvertenze, controindicazioni, interazioni con altre sostanze e possibili complicazioni. I testi pubblicati a questo riguardo possono addirittura sopraffarti: concentrati sui punti principali di ogni farmaco e prepara un elenco di domande da fare al tuo medico.
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    Pensa ai farmaci come a strumenti per raggiungere il tuo obiettivo. Parla con il tuo medico se desideri includere una terapia farmacologica nel tuo piano di trattamento. Assicurati di capire come utilizzare in sicurezza i prodotti che ti sono consigliati. Quando consideri le possibili opzioni di trattamento, non sottovalutare i rischi per la tua salute, nel caso dovessi decidere di non seguire alcuna terapia.
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    Parla con il tuo dottore riguardo ai farmaci che assumi al momento. Le interazioni tra sostanze possono provocare effetti collaterali gravi.
    • Assicurati di comunicare al tuo medico tutti i problemi di salute di cui soffri e tutti i farmaci che assumi al momento, inclusi quelli che non richiedono una prescrizione.
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    Fai delle ricerche approfondite. Assumere un farmaco pensato per aiutarti a gestire la dipendenza dall'alcool può essere un passo fondamentale verso il successo. Amplia le tue conoscenze sul funzionamento dei principi attivi, sull'assunzione sicura dei farmaci e sulle modalità di interruzione delle terapie che non ti risulteranno congeniali.
    • Puoi trovare moltissimo materiale, in formato sia digitale che cartaceo, e il tuo medico può fornirti tutte le informazioni che ti servono. Le informazioni dettagliate che descrivono i possibili effetti collaterali e le eventuali interazioni tra farmaci vanno oltre gli scopi di questo articolo. Un buon livello di comprensione delle sostanze disponibili può aiutarti a creare un elenco di domande per il tuo medico. Scegliendo il farmaco più adatto a te, riuscirai a superare il tuo problema con l'alcool.

Consigli

  • Le voglie arrivano quando meno le aspetti, spesso mesi o anni dopo aver smesso di bere. Preparati.
  • Sviluppa un forte sistema di supporto. Puoi avvalerti dell'aiuto di uno sponsor del programma degli alcolisti anonimi, di un amico intimo, del tuo coniuge o anche di un prete. Fatti aiutare da qualcuno: una persona su cui puoi sempre contare, soprattutto nei momenti difficili del tuo recupero.
  • Segui una dieta sana. L'equilibrio corretto di alimenti, che magari preveda il consumo di probiotici, può aiutarti a bilanciare gli squilibri vitaminici provocati dal consumo di alcool.
  • La spiritualità è, spesso, un aiuto molto importante per raggiungere la sobrietà. Che tu decida di scegliere una religione tradizionale o di esplorare nuove strade, la riflessione, la consapevolezza di sé e il sostegno che offrono le comunità religiose possono essere strumenti molto potenti.
  • I trattamenti alternativi per la dipendenza dall'alcool sono diventati sempre più popolari. Valuta opzioni quali agopuntura, EFT (Emotional Freeedom Technique), ipnoterapia, consapevolezza di sé e massaggi terapeutici.
  • Non arrenderti se hai una ricaduta. La strada verso il recupero non è mai dritta, né priva di ostacoli.
  • Parla con il tuo medico o con il tuo psicologo, se hai l'impressone che i tuoi parenti e i tuoi amici intimi stiano sabotando i tuoi progressi. La tua crescita interiore e la tua guarigione possono mettere a rischio alcune delle tue relazioni.
  • Ricompensati per i tuoi successi. Concediti un premio quando raggiungi un obiettivo importante (un giorno, una settimana, un mese, un anno di astinenza, ecc.).

Riferimenti

  1. http://www.niaaa.nih.gov/alcohol-health/overview-alcohol-consumption/alcohol-facts-and-statistics
  2. http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/Treatment/treatment.htm#chapter03
  3. http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/Treatment/treatment.htm#chapter03
  4. http://www.niaaa.nih.gov/news-events/news-noteworthy/joint-samhsa-niaaa-publication-spotlights-medications-treat-alcohol-use
  5. http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/arh28-2/78-79.htm
  6. http://www.niaaa.nih.gov/news-events/news-noteworthy/joint-samhsa-niaaa-publication-spotlights-medications-treat-alcohol-use
  7. http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/Treatment/treatment.htm#chapter03
  8. http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/Treatment/treatment.htm#chapter03
  9. http://pubs.niaaa.nih.gov/publications/Treatment/treatment.htm#chapter03
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mark Ziats, MD, PhD. Il Dottor Ziats è un Internista, Ricercatore e Imprenditore nel campo della biotecnologia. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Genetica all'Università di Cambridge nel 2014 e si è laureato in Medicina poco tempo dopo presso il Baylor College of Medicine nel 2015.

Categorie: Dipendenza

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