Come Smettere di Esitare

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

In questo Articolo:Fissare degli Obiettivi RealisticiPrepararsi Psicologicamente ad AgireSmettere di ProcrastinareAbbandonare il Perfezionismo26 Riferimenti

Se ti sembra di non fare progressi da tempo, probabilmente hai bisogno di smettere di esitare e iniziare ad agire. Quasi certamente ti accorgerai che fare dei passi in avanti non è poi così complicato come pensavi. Nondimeno, abbandonando l'idea che tutto debba essere sempre perfetto e stabilendo degli obiettivi realistici, potrai iniziare a cambiare in meglio la tua vita.

Parte 1
Fissare degli Obiettivi Realistici

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    Inizia con dei piccoli passi. Impegnati a mettere in pratica ciò che puoi fare ora. Se sai di non riuscire a correre per più di un chilometro, inizia con quella distanza. Sarà sicuramente più proficuo che limitarti a dire "Domani correrò per ben 4 chilometri". Prendi un impegno realistico con te stesso: "Oggi e tutti i giorni che seguono correrò almeno per un chilometro e ogni giorno cercherò di percorrere una distanza leggermente maggiore rispetto al giorno prima".[1]
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    Datti degli obiettivi precisi. Se fossero vaghi, avresti meno probabilità di raggiungerli. Cerca di essere il più possibile specifico scegliendo dei traguardi misurabili, ti sentirai più motivato e avrai maggiori probabilità di successo. Il metodo "SMART" potrà rivelarsi molto utile e ti consentirà di fissare obiettivi Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Temporalmente definiti. Sono proprio queste qualità a rendere "specifico" un obiettivo.[2]
    • Per esempio, il tuo obiettivo potrebbe essere "iniziare a correre per 20 minuti al giorno per migliorare la salute ed essere in grado di correre per 10 chilometri consecutivi entro un anno".
    • Raggiungi il tuo obiettivo compiendo piccoli passi graduali. Voler correre una mezza maratona entro la fine della settimana, non avendo mai corso prima d'ora, significa andare incontro a un fallimento. Per poter tagliare quel traguardo, devi prima fissare degli stadi intermedi, cominciando per esempio a correre a intervalli di 5 minuti consecutivi.[3]
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    Assicurati che il tuo obiettivo sia misurabile e attuabile. Le lettere "M" e "A" della parola SMART sono volte a darti proprio questa indicazione: ogni obiettivo, per poter essere raggiunto, deve essere "misurabile" e "attuabile". Misurabile significa che devi poterti accorgere di averlo conquistato. Nell'esempio precedente hai deciso di voler riuscire a correre per 10 chilometri consecutivi entro una certa data, si tratta di un traguardo misurabile. Inoltre è sufficientemente contenuto per essere attuabile. Se così non fosse, ti sentiresti scarsamente motivato a raggiungerlo. Per esempio, se avessi deciso di voler correre una mezza maratona entro pochi giorni, il tuo obiettivo non sarebbe attuabile.[4]
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    Assicurati che il tuo obiettivo sia anche rilevante. Di fatto, ciò che ti spinge ad agire è il desiderio di tagliare il traguardo finale, non le singole mete. In questo caso, il tuo obiettivo principale è di riuscire a correre per 10 chilometri e non di correre ogni giorno.[5]
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    Datti una scadenza temporale, in modo che il tuo obiettivo possa dirsi temporalmente definito, come richiede la lettera "T" della parola SMART. Fissare un obiettivo senza impostare un limite di tempo significa non essere motivato a raggiungerlo perché troppo vago. Affinché il tuo successo sia misurabile, devi necessariamente fissare una scadenza temporale.[6]
    • Nell'esempio fatto, ti sei dato un anno di tempo per riuscire a correre per 10 chilometri consecutivi.
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    Agisci in base ai tuoi obiettivi. Dopo averli definiti, è tempo di metterti in moto per riuscire a raggiungerli. Inizia dagli obiettivi intermedi. Cerca di dedicare loro tempo e attenzione ogni giorno.[7]
  7. 7
    Lodati per i successi raggiunti. Ogni volta che tagli un traguardo, elogiati per averlo fatto. Ricordare a te stesso di aver fatto un buon lavoro è molto importante, anche quando si tratta di una meta intermedia.[8]
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    Non temere di alzare la posta in gioco. Con il passare del tempo inizierai a raggiungere i tuoi obiettivi. A quel punto potrai fissarne di nuovi o migliorare quelli già esistenti. Per esempio, se avevi deciso di correre per 20 minuti al giorno, e ci sei riuscito per diversi giorni, puoi scegliere di alzare la posta in gioco e farlo per 25 minuti.[9]
  9. 9
    Premia te stesso. Il consiglio è quello di stabilire in anticipo un sistema di ricompense. Potrai premiarti con qualsiasi cosa ti piaccia, per esempio con un nuovo libro o con una visita alla tua caffetteria preferita. Ipotizziamo che il tuo obiettivo fosse di correre per 20 minuti al giorno per un'intera settimana; una volta raggiunto, sarà il momento di ricompensarti.[10]

Parte 2
Prepararsi Psicologicamente ad Agire

  1. 1
    Sfidati ad agire. L'azione che dovresti compiere potrebbe spaventarti perché concerne qualcosa di nuovo ed estraneo alle tue abitudini. Rimanere esattamente fermo dove sei sembra quindi la cosa migliore, e la più semplice. Ciononostante, è bene tenere conto delle conseguenze dell'inattività. Quali potrebbero essere gli effetti negativi derivanti dal continuare a fare quello che hai sempre fatto? Per esempio, potresti rimanere bloccato in alcune situazioni che chiaramente ti rendono infelice.[11]
    • Prendi un pezzo di carta. Metti per iscritto gli effetti negativi che derivano dall'inazione.
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    Concentrati sul lungo termine. Attualmente, ti stai focalizzando su ciò che ti induce piacere in questo momento, ovvero non agire, perché altrimenti ti sentiresti a disagio. Per un attimo, però, prova a considerare i benefici che ne deriverebbero a lungo termine. Che cosa accadrebbe se decidessi di passare all'azione?[12]
    • Sullo stesso foglio di carta, crea una sezione dedicata ai "benefici". Elenca i risvolti positivi connessi alla scelta di agire. Per esempio, potresti scrivere qualcosa come "Inizierei un nuovo lavoro".
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    Sperimenta. Se non ti senti in grado di prendere alcuna decisione in merito a come passare all'azione, forse la cosa migliore da fare è metterti in gioco e sperimentare qualcosa di nuovo. Iscriviti a un corso, apprendi una nuova materia leggendo, prova a dedicarti a qualche nuovo hobby. Uscire dalla tua zona di comfort e provare cose nuove potrebbe aiutarti a rimettere in moto la tua vita.[13]
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    Impara a tollerare l'incertezza. Spesso, la vita dimostra di avere un carattere mutevole; non essere in grado accettarlo ti costringe a perdere moltissimo tempo, esitando e provando a fuggire le inevitabili incertezze che devi affrontare. La cosa migliore da fare è imparare a tollerarne l'indeterminatezza, per poter concentrare le tue energie sulle azioni necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi.[14]
    • Inizia notando quali sono i comportamenti che possano aiutarti a ridurre l'imprevedibilità della vita. Per esempio, potresti avere l'abitudine di rileggere i tuoi messaggi due volte per essere certo che siano perfetti, o forse ti limiti ad andare nei ristoranti che conosci perché non vuoi rischiare di ordinare qualcosa di nuovo che potrebbe non piacerti. Una volta identificati tali comportamenti, rifletti su quelli che ti provocherebbero più ansia se li abbandonassi.
    • Inizia dai cambiamenti che ti rendono meno ansioso, impegnandoti ad abbandonare o a modificare alcuni dei comportamenti presenti nella tua lista. Lascia che sia qualcun altro a programmare la serata fuori o premi il tasto invio senza aver ricontrollato più volte il testo in cerca di ipotetici errori.
    • Prendi nota delle volte in cui riesci a trattenerti dal mettere in atto tali comportamenti e descrivi anche le tue sensazioni. Forse sarai ancora preoccupato o scoprirai che la novità ti rende elettrizzato. Presumibilmente il risultato sarà comunque positivo, anche nel caso qualcosa non vada liscio come avresti voluto.
    • Continua a lavorare sui tuoi comportamenti per aumentare il tuo grado di tolleranza all'incertezza.

Parte 3
Smettere di Procrastinare

  1. 1
    Inizia compiendo il passo più semplice. Quando ti fermi a riflettere su qualcosa che non vuoi fare, tendi a immaginarlo come incredibilmente pesante e difficoltoso. Prova dunque ad affrontarne solo una piccola parte, quella che odi di meno o che consideri più facile. Una volta in moto verso la meta, riuscirai ad acquisire una prospettiva diversa e pian piano inizierai a sentirti soddisfatto dei progressi raggiunti.[15]
  2. 2
    Non definirti un procrastinatore. Il fatto di definirti continuamente come uno che rimanda anziché agire, ti fa diventare esattamente così. In altre parole, il semplice descriverti in un modo ti rende incline a comportarti di conseguenza. Impara dunque a dire "Mi piace portare a termine i miei compiti per tempo senza procrastinare".[16]
  3. 3
    Stabilisci delle conseguenze negative. Rimandare dona piacere a breve termine, ma mette in serio pericolo la tua felicità a lungo termine. Tuttavia, se stabilisci delle conseguenze negative nel breve tempo, troverai probabilmente la motivazione necessaria ad agire. Per esempio, potresti decidere che ogni volta che non raggiungerai i tuoi obiettivi quotidiani, non potrai accendere il televisore durante le ore serali.[17]
  4. 4
    Fai attenzione a ciò che ti racconti. La procrastinazione può celarsi sotto molti comportamenti. Talvolta potrebbe nascondersi nel tuo affermare di essere produttivo in altri campi, ma ogni qualvolta ti accorgi di evitare i tuoi doveri, dovresti comunque forzarti ad agire. Per esempio, potresti essere portato a dire "Oggi non sono andato a correre, ma ho camminato nel quartiere, è sufficiente". Camminare non ti aiuterà a raggiungere il tuo obiettivo.[18]
  5. 5
    Modifica il tuo approccio mentale. Spesso, quando decidi di rimandare un compito, lo fai perché nella tua testa continui a ripeterti che si tratta di qualcosa di spiacevole. Riformulando i tuoi pensieri in termini più positivi, ti sentirai subito più pronto ad agire. Potresti per esempio dirti "Non sarà poi così male" o "Potrebbe perfino piacermi".[19]

Parte 4
Abbandonare il Perfezionismo

  1. 1
    Rivedi il tuo concetto di perfezionismo. Impara a considerarlo semplicemente come il meglio che puoi fare. Il problema del voler raggiungere la perfezione a ogni costo è che talvolta ci convinciamo che sia meglio non agire. Il primo passo da compiere è accorgerti che sei sempre alla ricerca della perfezione a discapito delle tue azioni, dopodiché puoi provare a modificare il tuo modo di pensare.[20]
    • Inizia elencando tutte le occasioni passate in cui il perfezionismo ti è stato di aiuto. Per esempio, forse ti ha consentito di ottenere dei buoni voti.[21]
    • Ora elenca in che modo potrebbe danneggiarti un comportamento non perfezionista. Quali sarebbero le cose peggiori che potrebbero capitare? Per esempio, potresti temere di perdere il tuo lavoro. A questo punto, rivedi ogni voce della lista e rifletti sulle reali possibilità che si avverino i tuoi timori; ti accorgerai, per esempio, che è improbabile che tu perda il lavoro per aver commesso un solo errore.[22]
  2. 2
    Abbandona lo schema di pensiero "o tutto o niente". Quando punti alla perfezione, tendi a convincerti che se non sei in grado di ottenere un risultato perfetto, allora è meglio non fare niente. Se ti accorgi di avere dei pensieri del tipo "o tutto o niente", chiediti se ti sono di aiuto o se invece ti stanno danneggiando.[23]
    • Per esempio, diciamo che stai preparando dei biscotti per la tua famiglia. Se stai cercando di raggiungere la perfezione, ma non ci riesci e sei tentato dall'idea di rinunciare, fermati e rifletti. Credi che i tuoi famigliari sarebbero più contenti di mangiare dei biscotti leggermente imperfetti o di non mangiarli affatto?
  3. 3
    Attribuisci meno importanza ai tuoi conseguimenti. Calcolare il tuo valore esclusivamente in base ai risultati e ai riconoscimenti esterni, ti porterà molto probabilmente a sentirti deluso. La cosa migliore che puoi fare è sviluppare la tua autostima basandoti sulle tue qualità interiori.[24]
    • Crea un'altra lista. Questa volta elenca gli aspetti di te che ami di più, per esempio il tuo essere "gentile con gli animali" o "di buona compagnia".
    • Attribuendo meno importanza ai risultati, imparerai ad amare te stesso. Per riuscirci, devi iniziare a prenderti maggiormente cura di te, attribuendoti lo stesso valore che dai agli altri. Ciò significa, per esempio, che devi rivolgerti a te stesso con lo stesso affetto che riservi a un amico, zittendo quella voce negativa che ogni tanto usi. Invece di dirti "Wow, oggi ho un aspetto orribile" prova a dirti "Wow, oggi ho dei capelli bellissimi". Devi imparare a trovare e a mettere in evidenza i tuoi lati positivi.[25]
    • Hai un altro compito importante: imparare ad accettarti per come sei. Come chiunque, hai delle caratteristiche sia positive sia negative. Devi comprendere che entrambe fanno parte di te e riuscire ad amarle, pur volendo migliorarne alcune.[26]

Riferimenti

  1. http://bsc.harvard.edu/files/perfectionism_strategies_for_change_revised_2014.pdf
  2. https://www.independence.edu/blog/setting-realistic-goals
  3. https://www.psychologytoday.com/blog/now-is-everything/201009/actions-speak-louder-words-8-ways-move-forward-today
  4. http://www.hr.virginia.edu/uploads/documents/media/Writing_SMART_Goals.pdf
  5. http://www.hr.virginia.edu/uploads/documents/media/Writing_SMART_Goals.pdf
  6. http://bsc.harvard.edu/files/perfectionism_strategies_for_change_revised_2014.pdf
  7. https://www.psychologytoday.com/blog/now-is-everything/201009/actions-speak-louder-words-8-ways-move-forward-today
  8. http://www.sass.umn.edu/pdfs/II%20Self%20Awareness/Perfectionism/C%204.4.8%20Imperfect%20Look%20at%20Overcoming%20Perfectionism%20%20rev..pdf
  9. https://www.independence.edu/blog/setting-realistic-goals
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.

Categorie: Sviluppo Personale

In altre lingue:

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