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Tutti litigano di tanto in tanto. Talvolta, però, i battibecchi possono trasformarsi in estenuanti calvari che cominciano a pregiudicare il nostro benessere, per non parlare del rapporto con l'altra persona. Se ti sei stancato di discutere – e forse desideri smettere del tutto soprattutto con una persona in particolare – tra i primi passi da compiere c'è quello di riconoscere il tuo stato d'animo.[1]

Parte 1
Parte 1 di 3:
Affrontare le Discussioni con Rispetto

  1. 1
    Sii pronto a trovare un compromesso. L'ideale sarebbe che i due litiganti chiudano il confronto con una nota positiva. Pertanto, è probabile che tu debba rivedere la tua posizione e cedere metaforicamente di qualche millimetro.[2]
    • Assicurati di capire il punto di vista o la posizione dell'altra persona. In quello che dice potrebbe esserci più di quello che hai considerato.
    • Sii onesto e diretto sulla tua posizione e cerca di farti comprendere chiaramente.
    • Offri alternative che tengano conto del contributo di entrambi.
    • Considera che non è necessario appianare i piccoli diverbi, soprattutto se si tratta di una questione di opinioni.
  2. 2
    Presta attenzione alle necessità degli altri. Anche se nessuno è disposto a cedere su tutta la linea, se ognuno di voi comunicasse con rispetto le proprie esigenze, il disaccordo non trascenderebbe in una discussione più seria.[3]
    • Assicurati che entrambi abbiate l'opportunità di dire con chiarezza e tranquillità qual è il da farsi.
    • Rispetta e ascolta tranquillamente il tuo interlocutore mentre descrive le sue esigenze.
    • Solo dopo che ciascuno di voi avrà compreso le necessità dell'altro, potrete parlare apertamente e trovare delle soluzioni che offrano a entrambi quello di cui avete bisogno.
  3. 3
    Fai una domanda se qualcosa non è ti chiaro. In genere, le domande permettono di arrivare a una soluzione molto di più delle semplici osservazioni. Più precisamente, aiutano a individuare la causa da cui è scaturita la controversia, cosa che dovrebbe accadere prima di appianare un contrasto.[4]
    • Le domande possono essere semplici e dirette, come: "Perché ti sei innervosito?" o "Capisci perché sono arrabbiato?".
    • Più in generale, se si appalesa l'impossibilità di trovare un'intesa, puoi chiedere: "Come vedi la situazione?".
  4. 4
    Ascolta! Tieni conto che non devi convenire – né probabilmente non converrai – su tutto quello che gli altri dicono. Devi prestare ascolto. Permetti al tuo interlocutore di tenere il suo discorso, mettiti di fronte a lui e trasmetti la tua più totale attenzione con un linguaggio del corpo positivo.[5]
    • Se ognuno di voi avrà modo di esprimersi, verrà anche ascoltato.
    • Ribadisci che stai prestando ascolto dicendo "capisco".
    • Dopo aver ascoltato la risposta, rielabora a parole tue quello che ha detto l'altra persona e ripetilo ad alta voce per assicurarti che la pensiate entrambi allo stesso modo.
  5. 5
    Riconosci il tuo ruolo nella discussione. Nell'interesse di appianare un diverbio e avere una conversazione rispettosa, devi ammettere le tue responsabilità nell'evoluzione di un disaccordo. Esprimendoti in prima persona, riuscirai a riflettere e riconoscere i tuoi errori.[6]
    • Ammetti le emozioni o le sensazioni negative dicendo: "Mi sento piuttosto a disagio in questa situazione".
    • Evita di usare frasi che sembrino incolpare l'altra persona di quanto sta accadendo, come: "Hai perso le staffe".
    • Quando ammetti di aver contribuito a esasperare la discussione, evita di accusare il tuo interlocutore ma concentrati su quello che stai provando al momento.
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Parte 2
Parte 2 di 3:
Tenere Sotto Controllo le Emozioni Durante il Litigio

  1. 1
    Rivaluta il tuo atteggiamento e le tue emozioni durante una discussione piuttosto tesa. Anche se il più delle volte non è facile tenere totalmente sotto controllo le proprie emozioni, devi ammettere che gli stati d'animo influenzano i comportamenti. Riconosci che le condizioni psicologiche con cui affronti una discussione costituiscono un fattore determinante per smettere di litigare.[7]
    • Controlla le tue sensazioni fisiche.
    • Se avverti un nodo in gola, noti di trattenere il respiro o senti le lacrime agli occhi, osservati per capire se stai assecondando il tuo stato emotivo.
  2. 2
    Non discutere di cose che non hanno importanza. Se qualcuno fa un intervento poco pertinente, non dimenticare che hai la libertà di decidere se farti turbare dalle sue parole. Ignora le osservazioni irrilevanti o pronunciate durante un momento di rabbia.[8]
    • Cerca di mantenere la discussione sui binari giusti limitando gli argomenti irrilevanti che si possono tirare in ballo quando si perde la calma.
    • Non permettere a nessuno di alimentare il suo ego trascinandoti nella sua confusione emotiva per il semplice gusto di turbarti.
    • Afferma in modo semplice e chiaro che non c'è bisogno di insultare o fare considerazioni poco pertinenti.
    • Se viene tirato in ballo un problema da risolvere, affrontalo in un secondo momento quando vi sarete calmati entrambi.
  3. 3
    Riconosci come si presenta la rabbia. La rabbia è un'emozione potente che favorisce comportamenti potenzialmente distruttivi per le relazioni interpersonali. Puoi letteralmente percepirla quando esplode man mano che l'organismo mette in circolo determinate sostanze chimiche.[9]
    • Tieni conto che di per sé non è distruttiva, ma è il comportamento che l'accompagna a essere aggressivo.
    • Preparati a elaborarla e a controllare gli effetti fisici ed emotivi.
    • Non cercare di ignorarla o negarla. Se fai di tutto per reprimerla, potrebbe diventare incontenibile ed esplodere all'improvviso.
    • Fai attenzione alla tua voce. Un indizio sicuro del fatto che la rabbia sta condizionando il tuo comportamento è il volume della voce. Se cominci a gridare, vuol dire che devi fare un passo indietro e gestire le tue emozioni prima che la situazione trascenda.
  4. 4
    Abituati a controllare i picchi emotivi. Se ti innervosisci o il tuo interlocutore si arrabbia, resta in silenzio per qualche istante e respira. Descrivete il vostro stato d'animo se siete in grado di farlo con rispetto. Concedetevi una ventina di minuti per riflettere e riprendete la discussione, anche se solo per pochi minuti, in modo da decidere sul da farsi.[10]
    • Accetta la possibilità che il problema non si risolva subito.
    • Una volta che vi siete completamente calmati, cerca di affrontare concretamente la discussione.
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Parte 3
Parte 3 di 3:
Evitare che i Litigi Rovinino i Rapporti

  1. 1
    Evita le classiche insidie dei litigi di coppia. Esistono schemi conflittuali in cui molte coppie rientrano. Osserva in che modo tendi a discutere col tuo partner e individua sotto quali aspetti desideri migliorare il vostro modo di comunicare.[11]
    • Inizia a modificare immediatamente il tuo comportamento. In questo modo, è probabile che anche l'altra parte cominci ad agire in modo diverso.
    • Cerca di usare parole e frasi che indicano la disponibilità a un dialogo serio e maturo.
    • Fai attenzione alla tendenza a scappare, criticare, trasmettere disprezzo e mettersi sulla difensiva, sia nel tuo modo di comportarti che in quello del tuo partner.
    • Impara ad assumere i seguenti atteggiamenti. Prova a dire: "Voglio che entrambi ci sentiamo apprezzati e considerati" oppure "Dobbiamo assicurarci che nessuno di noi attacchi o umili l'altro".
  2. 2
    Parla di quello che stai provando prima cedere alla rabbia. Se non puoi fare a meno di tirare in ballo un problema che bisogna affrontare, scegli il momento opportuno ed evita di essere aggressivo. Spesso, il semplice fatto di esprimere una preoccupazione allontana il rischio che il confronto prenda una brutta piega.[12]
    • Evita di serbare rancore o essere irritante.
    • Se c'è qualcosa che ti innervosisce, chiediti il perché. Cerca di capire se si tratta di un avvenimento in particolare o se il tuo stato d'animo nasconde un problema più grande che devi gestire con il tuo partner.
    • Individua e affronta i problemi sottostanti per evitare che dalle seccature di poco conto – inevitabili in tutte le relazioni – si arrivi a litigare.[13]
  3. 3
    Non permettere che i fattori di stress non connessi al tuo rapporto condizionino negativamente la tua relazione. È più facile a dirsi che a farsi, ma spesso tendiamo a sfogare la nostra frustrazione sulle persone della nostra vita, soprattutto su quelle che amiamo.[14]
    • Forse hai solo bisogno di più spazio in modo da poter gestire le tue esigenze correlate al lavoro, alla salute o a qualunque altro aspetto.
    • Non esitare ad affrontare i problemi che sorgono al di fuori della relazione. Se sei attento a contenere i danni, eviterai che gli effetti nocivi derivanti dalle tensioni esterne rovinino i rapporti personali.
  4. 4
    Riconosci quando la relazione è nociva. A volte, il trucco per smettere di litigare consiste nel capire quando è il momento di tagliare tutti ponti.[15]
    • Chiediti onestamente se sei felice di avere una relazione in cui i litigi sono all'ordine del giorno.
    • Se a ogni diverbio si mette in discussione la relazione o minacciate ripetutamente di lasciarvi, domandati se questa storia non sia arrivata al capolinea.
    • Né il ricatto emotivo né i timori sul futuro di una relazione sono sostenibili e salutari.
    • Ecco una domanda importante e semplice da chiedersi: questa relazione comporta più gioia e sostegno, o frustrazione e dolore?
  5. 5
    Non maltrattare mai il tuo partner e non permettere che ti maltratti. Spesso, la violenza non sembra violenza, soprattutto all'inizio. Non è possibile andare avanti tra continue sfuriate o gesti aggressivi, anche se solo contro oggetti.[16]
    • Vai via da casa se il tuo partner non smette di urlare o inizia a rompere oggetti.
    • Se usa violenza fisica, devi denunciarlo.
    • Se speri di salvare una relazione basata finora su violenze e abusi, consulta un terapeuta di coppia.
    • Se il tuo partner non vuole farsi aiutare a tenere sotto controllo la sua rabbia o continua a maltrattarti, eliminalo dalla tua vita.
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Informazioni su questo wikiHow

Liana Georgoulis, PsyD
Co-redatto da:
Psicologa
Questo articolo è stato co-redatto da Liana Georgoulis, PsyD. La Dottoressa Liana Georgoulis è una Psicologa Clinica Matricolata con oltre 10 anni di esperienza. È attualmente Direttrice Sanitaria al centro Coast Psychological Services di Los Angeles. Si è laureata in Psicologia alla Pepperdine University. Il suo studio offre terapia cognitivo-comportamentale e altri trattamenti di pratica basata sulle evidenze per adolescenti, adulti e coppie. Questo articolo è stato visualizzato 15 797 volte
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