Come Smettere di Litigare con Tuo Padre

Solitamente si litiga a causa di una comunicazione poco efficace o semplicemente per arroganza. Devi scoprire quali sono le vere ragioni che si nascondono dietro alle incomprensioni. Nel caso in cui si tratti di prepotenza, non litigare, mettiti in salvo dalla situazione (in altre parole, fuggi). Esiste una regola d'oro riguardante gli scontri con le persone più grandi (specialmente i genitori): hanno più esperienza e sono più saggie di te. Ne consegue che, siccome sei minorenne, le decisioni principali, anche quelle che ti concernono, spettano a loro. È meglio imparare come collaborare con loro invece di litigare giorno e notte.

Passaggi

  1. 1
    Mantieni la calma. Diciamoci la verità: un aspro litigio con tuo padre può finire in un solo modo, ovvero lui si farà valere per il semplice fatto di essere tuo genitore. Non appena capisci che l'atmosfera si sta surriscaldando, concentrati su qualcos'altro e calmati il prima possibile. Se necessario, vai nella tua stanza. Se ignori una sgridata andandotene via, non ti pentirai di quello che avresti potuto fare o dire. Infatti, nel caso urliate entrambi mentre litigate, nessuna delle due parti accetterà soluzioni ragionevoli, perché gli esseri umani tendono ad andare sulla difensiva quando si sentono frustrati.
  2. 2
    Sii onesto e obiettivo. È stata colpa tua perché hai fatto qualcosa di sbagliato, e lo sapevi? Pensa con cura al motivo per cui alzerai la voce. Lo farai perché sei in ritardo (perderai: scusati e accetta le conseguenze) o perché vuoi assolutamente ricevere una risposta?
  3. 3
    Accetta la realtà. Una volta che è successo qualcosa, non puoi sperare di tornare indietro nel tempo per non ripetere lo stesso errore. Devi capire che i genitori sono protettivi. Mettiti nei panni di tuo padre quando inizia a sgridarti. Molte volte avrà ragione, anzi, questo accadrà più spesso di quello che pensi. Ricorda che, sebbene tuo padre si agiti eccessivamente, alzi la voce o diventi melodrammatico, devi reagire in un certo modo. Prima gli dici che capisci il perché è infuriato e che sei pronto ad assumerti la responsabilità per le tue azioni, più velocemente finiranno i litigi.
  4. 4
    Dici la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Non iniziare a protestare e a giustificare quello che hai fatto. Se tuo padre si è infuriato, è probabile che tu abbia commesso un errore, dunque non provare a sminuirlo né a modificare i fatti. Spiegagli cos'è successo e digli la verità. Non nascondere niente né raccontare mezze verità. Infatti, dicendogli quello che è accaduto davvero, avrai un unico pessimo momento, non correrai il rischio che queste scenate si ripetano in futuro. Non dicendogli la verità, poco a poco scoprirà sempre qualcosa di nuovo, e si arrabbierà ancora di più. La verità è solo una scorciatoia verso quello che accadrà comunque. Lascia andare tutto a galla e poi accetta e sopporta le conseguenze come un adulto. Infatti, se vuoi essere trattato come tale, ti conviene iniziare ad agire in questo modo sin da ora.
  5. 5
    Affronta quello che hai fatto. Se tuo padre ti attacca chiedendoti “Si può sapere dove sei stato finora?”, rispondigli. Non mentire né prevaricarlo (non essere evasivo e non provare a rendere oscuri i fatti). Un padre austero rispetterà la verità e il litigio sarà meno grave (così come lo saranno le conseguenze) se ti assumi le tue responsabilità. Se insisti dicendo di non aver fatto niente di male quando lui sa che non è così (e anche tu lo sai se sei onesto), sentirà l'esigenza di punirti più severamente con il fine di sostenere il suo punto. Niente nuocerà alla sua abilità di fidarsi di te (che è già difficile per lui) più di sapere che non ammetterai i tuoi errori. Se confessi e accetti di aver sbagliato, ciò gli consentirà di credere che tu capisca di aver commesso un errore e che difficilmente lo rifarai. E questo è importante per evitare litigi del genere in futuro.
  6. 6
    Non adulare né implorare i tuoi genitori e non fare niente per metterli l'uno contro l'altra. Lasciare che litighino per qualcosa che vuoi tu è inutile. E non è furbo coinvolgere tua madre dopo che lui ha già detto di no, eccetto in un modo: a volte è utile avere un alleato. Andare da tua madre e dirle “Papà ha già detto di no, ma non ne discuterà i motivi con me. Almeno tu puoi ascoltarmi?”. Se si mostra d'accordo, lo farà sapendo che tuo padre ha già preso una decisione. Nel caso in cui pensi che abbia torto, può provare a convincerlo a dirti di sì e ad ammorbidirlo, e questo è giusto. Quello che non è giusto è chiederlo a tuo padre, che ti dice di no, e poi a tua madre, che ti dice di sì, ignara della risposta del marito. Ti sembrerà di aver vinto, ma avrai solo creato una situazione orribile, sia per lei sia per te stesso, perché tuo padre si arrabbierà dal momento che avrai agito alle sue spalle. Rivolgerti onestamente a tua madre li convincerà entrambi del tuo comportamento maturo e responsabile. E, soprattutto, otterrai più spesso risposte affermative da tuo padre, aiutandoti a evitare i litigi.
  7. 7
    Cerca di capire che gli scoppi di rabbia di tuo padre spesso sono dovuti alle sue insicurezze, e hanno poco a che vedere con te. Tuo padre si identifica fortemente con il ruolo che ricopre. È orgoglioso quando fai la cosa giusta. Si sente deluso e disorientato quando commetti errori. Ha avuto la responsabilità di allevarti per tutta la tua vita. Cerca di capirlo: pensa di non fare bene il suo lavoro quando ti sbagli. Dagli sicurezza. Quando fai di testa tua, questo potrebbe ferirlo; quando fai di testa tua e commetti errori, questo gli spezza il cuore.
  8. 8
    Abbassa la voce e rispondi con calma. Quando ormai sei stato coinvolto da un litigio, evita di gridare! Non accusarlo dicendo “Non mi lasci mai fare niente!”. Invece, prova a concentrare su di te l'attenzione, dicendo frasi come “Mi dai la sensazione di non ascoltarmi quando ti dico quello che voglio fare. So che vuoi certe cose per me, e lo apprezzo papà, ma devo pur prendere le mie decisioni”. Se ti dice che non vuole tu esca con determinate persone, chiedigli il perché. Nel caso ti dia ragioni fittizie, per esempio dice “Non mi piace come si vestono”, allora si sta basando su una sensazione. Domandagli se è giusto giudicare un libro dalla sua copertina. Non era lui che sosteneva sempre che ciò che conta davvero è l'interiorità di una persona? Cerca di capire che un approccio del genere è più utile rispetto a esclamare “Che stupidaggine!”.
  9. 9
    Guadagnati la sua fiducia e il suo rispetto. A volte i giovani partono dal presupposto che i propri genitori non si fidino di loro. La verità è che, nascondendoti e mentendo, non hai ottenuto la fiducia di tuo padre; devi affrontarlo. Se vuoi guadagnarla, devi iniziare a dire la verità, in ogni caso.

Consigli

  • Andartene può dargli il tempo di calmarsi, ma assicurati di affermare chiaramente “Penso che la situazione sia diventata incivile e poco costruttiva”, o qualcosa del genere. Non girarti, andandotene bruscamente. Correre via può causare più preoccupazione e rabbia. Inoltre, è scortese.
  • Non lasciare che aumentino i decibel durante il litigio. Gli uomini, in generale, tendono a essere meno pazienti delle donne, e questo può condurre a reazioni violente. Non ti conviene arrivare a questo punto. Sapendo di essere meno propenso a esplodere di tuo padre, mantieni una voce calma e stai lontano da lui, specialmente se sei consapevole di come reagisce durante gli scontri.
  • Ricorda, tuo padre vuole che tu sia felice. Non approfittare del bene che ti vuole (potrebbe assumersi la colpa di un crimine che hai commesso per salvarti!).
  • “Mi dispiace” è un'espressione magica solo se è vera. Ricordi quella parte del film “Friday Night”, quando l'eroe alza una croce per combattere contro un vampiro? Il vampiro sorride, afferra la croce e si prende gioco di lui dicendo “Devi avere fede affinché funzioni”. Lo stesso vale con le scuse. Se non ci credi davvero, non ti aiuteranno affatto.

Avvertenze

  • Non continuare a rispondere male se noti che il litigio non ha soluzione. Non dovresti lottare o litigare per più di mezz'ora. La verità è che la maggior parte dei litigi in effetti viene risolta in pochi minuti. In caso contrario, non potrai fare molto. Lascia perdere dicendo “Ok, papà, non sono d'accordo con te, ma forse possiamo essere d'accordo sul fatto di essere in disaccordo. Ovviamente non avrò quello che voglio, e lo accetto. Ma parliamone un'altra volta, vorrei andare a dormire”. Questo è un modo maturo per mettere fine al litigio.
  • Mai scappare di casa, a meno che tu non ti trovi in una situazione di immediato pericolo. Poi, non esitare. Se hai provato a calmare la situazione e tuo padre è fuori controllo, non aspettare. Esci di casa e chiama qualcuno per farti aiutare.
  • Mai cedere alla tentazione di reagire fisicamente. Per quanto sembri incredibile, alcuni padri finiscono per fare davvero a botte con i propri figli adolescenti, come se si trovassero in una scena primordiale e dovessero sfidarsi per capire chi è il maschio alfa (il più dominante). Questo succede più spesso quando il figlio diventa improvvisamente più alto o robusto del padre o del patrigno. Evita di arrivare a questo punto se puoi evitarlo. Ciò renderà la vita familiare più difficile per anni e sarà molto complicato superarlo. Inoltre, se reagisci dopo anni di rabbia repressa perché tuo padre è autoritario, dominante o eccessivamente aggressivo, potresti ritrovarti a perdere il controllo e a fargli seriamente male. Sei più piccolo di lui; non importa chi vince, non vale la pena mettere a repentaglio il resto della tua vita per provare di essere in grado di batterlo.
    • Se tuo padre ti spinge o ti provoca altrimenti fisicamente, la risposta migliore è rimanere in piedi e metterti di fronte a lui, dicendo con calma “Papà, ti voglio bene, anche se ora sono arrabbiato con te”. Molte volte, queste parole bastano a farlo fermare, ed è questo il tuo obiettivo.
    • Se non dovesse funzionare, indietreggia e dici: “Papà, non litigherò contro di te, né ora né mai. Lasciamo perdere prima che facciamo qualcosa di cui pentirci per sempre”. E allontanati da lui. In questo modo, vi calmerete entrambi. Prova a mettere fine alla discussione o alla lotta fisica dando a entrambi del tempo per rilassarvi. Chiedigli se puoi andare a fare una passeggiata o stare in camera tua per un po'.
  • Se pensi che la situazione in casa sia diventata insostenibile e senti che la tua sicurezza è a rischio, chiama un parente fidato e vai da lui. Puoi rivolgerti a tua zia o a tuo zio. Spiegagli cosa sta succedendo. Questa persona telefonerà ai tuoi genitori per dire loro che sei al sicuro (se sei a casa sua) o che sei troppo spaventato da stare sotto lo stesso tetto di tuo padre, perché ti aggredisce fisicamente. Non lasciare che un litigio si trasformi in una zuffa.

Informazioni sull'Articolo

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, 27 persone, alcune in forma anonima, hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.

Categorie: Gioventù

In altre lingue:

English: Stop Fighting with Your Father, Español: dejar de pelear con tu padre, Português: Parar de Brigar com Seu Pai, Русский: прекратить ссоры со своим отцом

Questa pagina è stata letta 15 659 volte.
Hai trovato utile questo articolo?