Come Smettere di Odiare Qualcuno

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

L'odio è una delle emozioni più forti che un essere umano possa provare. Va bel oltre il semplice fatto di non apprezzare una persona o trovarla fastidiosa. Quando odi qualcuno, potresti renderti conto di non riuscire a smettere di pensare a lui oppure di fantasticare su come fargli del male o umiliarlo. Tuttavia, dal momento che odiare è faticoso, è nel tuo interesse liberarti di un simile sentimento, indipendentemente da quanto l'altra persona possa meritarlo.

Parte 1 di 2:
Concentrarsi su Se Stessi

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    Non permettere alla persona che detesti di cambiare chi sei. Conserva la tua personalità. Se l'odio deve cambiarti, almeno fai in modo che ti renda più forte e gentile. È possibile che l'altra persona sia davvero insopportabile, ma non è un buon motivo per somigliarle.
    • Serviti di questa situazione come un'opportunità per essere più comprensivo. È molto probabile che chi odi si comporti in maniera fastidiosa perché sta affrontando qualche (o svariate) difficoltà di cui non sei al corrente.
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    Domandati a che scopo serve il tuo odio. Ti aiuta in qualche modo? Anche se ti accorgi che in un certo senso ti dà energia, probabilmente noterai anche che ti inaridisce.
    • Se si tratta di un ex, Harriet Lerner, un dottore di ricerca, suggerisce che l'odio ci consente di mantenere un certo legame con l'altra persona. Inoltre, potrebbe costituire una forma di vendetta. Magari nutriamo la segreta speranza che un giorno il nostro ex si accorga del male che ci ha fatto male, malgrado in realtà sia un'eventualità poco probabile.[1]
    • Anche il dottor Lerner ritiene che per alcune persone voltare pagina è come perdonare, e questa visione può complicare la situazione. È un luogo comune, ma è vero che "Vivere bene è la migliore vendetta".[2]
    • Forse l'odio che provi ti spinge a essere più ambizioso, competitivo, intraprendente. Queste sono qualità che puoi coltivare interiormente, senza collegarle a un sentimento così negativo ed estenuante.
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    Diventa più consapevole. Nella tua vita quotidiana tieni conto del modo in cui l'odio, la rabbia, le emozioni e i giudizi condizionano il tuo comportamento e le tue relazioni. Annotali su un diario. Potrebbe aiutarti a diventare più consapevole delle tue debolezze e renderti più comprensivo nei confronti degli altri.[3]
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    Consulta un professionista. Se la tua mente è invasa da pensieri ossessivi che ti inducono a odiare qualcuno, forse potrebbe essere utile parlare con uno psicoterapeuta. Non solo riuscirai ad analizzare e capire ciò che pensi e provi, ma potrai anche trarre qualche beneficio ascoltando un punto di vista esterno e più obiettivo sulla tua situazione.
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    Scegli tre punti di riferimento che ispirino in te comprensione e gentilezza. Osserva come si comportano (tramite i giornali, i social network e così via) e segui il loro esempio. Trai ispirazione dal loro modo di agire, così potrai diventare una persona più gentile e comprensiva.[4]
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    Dedica il tuo tempo a tutto ciò che ti sembra importante e appagante. Quando hai troppi momenti liberi, potresti soffermarti facilmente su aspetti che ti procurano ansia e stress. Più tempo passi a fare ciò che ti piace, meno ne perderai concentrandoti sui sentimenti negativi, come l'odio.
    • Ecco qualche idea su come trascorrere il tuo tempo: fare escursionismo, entrare a far parte di un gruppo che organizza attività sportive e ricreative, cantare in un coro, imparare a suonare la chitarra, fare volontariato a favore di una causa in cui credi, scrivere un libro, uscire con persone stimolanti.
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    Volta pagina. Perdonare non vuol dire necessariamente assolvere qualcuno da tutto il male che ti ha fatto, bensì andare avanti e vivere una vita più sana e felice.[5] In fin dei conti, lo fai per te stesso, non per gli altri. L'odio è un sentimento estenuante e, quindi, impiegheresti meglio le tue energie su ciò che ti fa sentire bene e ti aiuta ad andare avanti nella vita. Infatti, è stato dimostrato che chi è in grado di buttarsi alle spalle le negatività vive più a lungo e in maniera più sana.[6]
    • Se ti accorgi di avere difficoltà a mantenere la tua positività quando sei in compagnia di una certa persona, prendi in considerazione di evitarla il più possibile, o almeno di stabilire dei limiti chiari nelle vostre interazioni al fine di ridurre al minimo l'effetto negativo che esercita sul tuo benessere.
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Parte 2 di 2:
Concentrarsi sull'Altra Persona

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    Scrivi una lettera alla persona che odi. Trova un'ora di tempo, prendi carta e penna e liberati. Non devi far leggere il testo al destinatario, perciò fai attenzione a non inviarglielo! Questo esercizio riguarda solo te. In seguito, potrai anche bruciare o strappare la lettera.
    • Potresti descrivere ciò che provi nei suoi confronti, le cattive abitudini che potrebbe avere e i momenti in cui ti ha fatto particolarmente innervosire.
    • Oltre a permetterti di sfogare la tua rabbia, una lettera del genere può anche aiutarti a definire meglio il motivo per cui provi questo sentimento.
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    Esamina il tuo odio attraverso il diario. I motivi che ti portano a detestare una persona potrebbero incidere sulla quantità di tempo che ti occorre per analizzare ciò che provi nei suoi confronti. Un diario ti aiuterà a elaborare questi sentimenti. Potresti persino trovare qualche soluzione che ti aiuti a superare il tuo odio.[7]
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    Valuta se vale la pena di comunicare ciò che provi alla persona che non sopporti. Se decidi di parlarle, cerca di farlo adottando tecniche di comunicazione non violenta, in particolar modo usando un linguaggio neutrale ed esempi specifici.[8]
    • Ecco qualche domande che dovresti considerare al momento di prendere la tua decisione: ti aiuterà o potrebbe peggiorare la situazione? L'altra persona sarà ricettiva a quello che hai da dirle? È meglio tacere?
    • Se sai che probabilmente non sarà disposta ad ascoltare quello devi dirle, forse sarebbe meglio non sprecare tempo ed energie.
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    Concentrati sui lati positivi della persona che odi. Di solito, le persone possiedono caratteristiche che vanno a compensare i loro difetti. Concentrandoti sui loro pregi, almeno sarai in grado di apprezzarle, anche se non le sopporti.
    • Se si tratta di un collega di lavoro o un compagno di scuola, apprezzalo per i punti di forza che dimostra. Forse è un bravo venditore o un interessante oratore. Forse riesce sempre a rispettare le scadenze. Quindi, considera che non sei costretto a volergli bene, ma puoi provare ad apprezzare il suo valore.
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    Cambia il tuo modo di vedere la persona che odi. È stato dimostrato che ciò che si prova verso qualcuno influenza il modo in cui consideriamo il suo comportamento.[9] È possibile che la persona che detesti, in realtà, non sia così insopportabile come credi. Anche se è antipatica, osservandola da un'altra prospettiva, scevra da ogni sorta di pregiudizio, potresti arrivare a vederla come un essere umano che soffre quanto gli altri.
    • A titolo di esempio, supponiamo che due persone siano ugualmente produttive in ambito lavorativo: sarai più portato a credere che sia meno efficiente quella che detesti.
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    Cerca di comprendere la persona che odi. Magari sarà squallida e crudele oppure si è comportata in maniera indefinibile nei tuoi riguardi o verso qualcuno a cui vuoi bene. Tuttavia, prova a considerare quanta sofferenza deve sentire per infliggerla anche agli altri.[10]
    • Ricorda che siamo tutti esseri umani e che facciamo del nostro meglio con i mezzi che abbiamo a disposizione.
    • Questo aspetto è un invito a lasciarla perdere.
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    Prova la meditazione del perdono. È un esercizio che porta a focalizzare la tua attenzione sulla persona che detesti, ma in realtà è incentrato su di te. L'obiettivo è quello di liberarsi dell'odio e della rabbia in modo da poter andare avanti e vivere una vita più serena.[11][12]
    • Trova almeno 10 minuti durante i quali sei certo di non essere disturbato. Puoi anche dedicare più tempo a questa pratica, se lo si desideri.
    • Siediti tranquillamente in una posizione comoda, su una stuoia, un cuscino poggiato sul pavimento o una sedia. Anche se ti sdrai va bene, a condizione di non addormentarti!
    • Chiudi gli occhi e cerca di liberare la mente dai tuoi pensieri. Possono anche sfiorarla, ma prendine atto e falli passare. Non soffermarti su di loro.
    • Respira profondamente per qualche istante. Prova a inspirare almeno per 4 secondi, espirare per altri 4 (il tempo può variare in base alla forza dei polmoni e se soffri di qualche malattia, come l'asma). Tira un lungo respiro e trattienilo nello stomaco (non nei polmoni), facendo in modo che si gonfi l'addome.
    • Quando ti senti calmo e pronto, immagina la persona che odi. Potresti vederla in primo piano oppure un po' più lontana, come se fluttuasse nel buio o anche alla luce. Il modo in cui la immagini dipende da te.
    • Mentre fai un respiro lungo e lento, pensa dentro di te: "Respiro nell'amore e nella comprensione".
    • Mentre espiri lentamente, pensa: "Lascio andare l'odio e la rabbia".
    • Mentre inspiri di nuovo, pensa: "Ti invio amore e comprensione".
    • Mentre espiri, pensa: "Ti libero dall'odio e dalla rabbia".
    • Col respiro successivo ricomincia daccapo, partendo da "Lascio andare l'odio e la rabbia". Continua a ripetere l'esercizio finché non ti sentirai pronto a concludere la meditazione.
    • Quando sei sul punto di terminare la meditazione, potrebbe essere utile liberare ancora una volta la mente e immaginare che una luce di guarigione riempia il tuo corpo. Può essere del colore che ti piace (quelli preferiti, di solito, sono il bianco e il dorato).
    • Mentre mediti, può darsi che qualche pensiero ti impedisca di concentrarti. Non è un problema. In realtà, è abbastanza normale, soprattutto quando sei agli inizi. In questi casi, sarebbe utile nominare i pensieri che ti distraggono prima di sbarazzartene e rimettere a fuoco ciò che ti interessa.
      • Ad esempio, potresti definire un pensiero relativo al lavoro usando il termine "lavoro", oppure uno piuttosto stressante usando la parola "stress".
    • Esistono molte forme di meditazione del perdono. La cosa più importante è scegliere parole che per te rappresentano un certo richiamo, anche se dovrai inventarle.
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Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
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