Come Smettere di Prendere il Tramadolo

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Comprendere il Processo di DisintossicazioneInterrompere l'AssunzioneCercare Supporto Esterno13 Riferimenti

Il tramadolo è un antidolorifico utilizzato per gestire il dolore moderato e intenso. Se lo hai preso per un periodo prolungato, è probabile che l'organismo abbia sviluppato dipendenza al farmaco; quando interrompi la terapia, corri il rischio di soffrire di pericolosi sintomi di astinenza. Prima di tentare di disintossicarti da solo, documentati sugli effetti che ti puoi aspettare, su come ridurre la dose in sicurezza e sappi quando è necessario chiedere un aiuto esterno.

Parte 1
Comprendere il Processo di Disintossicazione

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    Parlane prima con il medico. Potresti voler interrompere l'assunzione di tua iniziativa, ma è meglio informarne il dottore affinché possa aiutarti a ridurre gradualmente il dosaggio, in modo da minimizzare gli effetti dell'astinenza.[1]
    • Rivolgiti sempre al medico ogni volta che ne senti la necessità.
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    Informati sui sintomi fisici dell'astinenza. L'elenco descritto di seguito contempla i disturbi che probabilmente manifesti durante la disintossicazione; tuttavia, alla fine non hai altra scelta che affrontare questo percorso.[2] Se dovessi lamentare sintomi non compresi in questa lista, è opportuno chiamare il medico o andare immediatamente al pronto soccorso.
    • Diarrea;
    • Cefalea;
    • Nausea e vomito;
    • Problemi respiratori;
    • Tremori;
    • Sudorazione;
    • Brividi;
    • Pelle d'oca.
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    Aspettati anche dei sintomi psicologici. Interrompere l'assunzione del tramadolo è in qualche modo diverso rispetto ai processi di disintossicazione dagli altri oppiacei a causa dei suoi effetti antidepressivi.[3] Di conseguenza, i seguenti disturbi di carattere mentale e dell'umore sono sempre presenti quando si sospende questo tipo di terapia antidolorifica:[4]
    • Insonnia;
    • Ansia;
    • Desiderio intenso di assumere il farmaco;
    • Attacchi di panico;
    • Allucinazioni.
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    Accetta il fatto che è necessario del tempo. I sintomi di astinenza raggiungono in genere l'intensità massima dopo 48-72 ore dall'ultima dose e possono durare da pochi giorni ad alcune settimane.[5] La gravità dei disturbi dipende anche dal livello di dipendenza e dalla posologia che hai seguito durante la terapia.
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    Informati in merito all'uso di altri medicinali. Il suboxone viene utilizzato per la disintossicazione da oppiacei e puoi fartelo prescrivere da un medico abilitato; previene la maggior parte dei sintomi di astinenza e il desiderio di prendere il tramadolo.
    • Gli altri principi attivi che alleviano la sintomatologia sono la clonidina - che controlla l'agitazione, l'ansia e la nausea - e la buprenorfina che accorcia i tempi di disintossicazione.[6]
    • Se vuoi ridurre gradualmente la dose senza ricorrere a medicinali specifici che supportano la disintossicazione, è comunque nel tuo interesse chiedere che ti venga prescritto un antidepressivo. Dato che il tramadolo ha effetti antidepressivi, potresti soffrire di una moderata depressione mentre cerchi di smettere di prenderlo.[7]

Parte 2
Interrompere l'Assunzione

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    Organizza un programma di riduzione della posologia con il medico. Un'interruzione improvvisa della terapia genera sintomi d'astinenza particolarmente intensi e potenzialmente pericolosi, come le convulsioni.[8] Rispetta invece un piano di "tapering" indipendentemente dalla situazione in cui ti trovi. Un processo graduale precedente alla sospensione totale del farmaco aiuta l'organismo ad adattarsi, riducendo il dolore e i sintomi pericolosi; il metodo utilizzato per mettere in pratica questo processo dipende dalla presenza di altre patologie mentali e fisiche.
    • Le linee guida per la sospensione graduale degli oppioidi prevedono una riduzione giornaliera del 10% della dose, del 20% ogni tre o cinque giorni e del 25% a settimana. Non si consiglia mai di dimezzare le quantità ogni giorno in nessuna fase del processo.[9]
    • Per esempio, se stai prendendo tre pillole al giorno, puoi iniziare prendendone due - una al mattino e una alla sera. Nell'arco di una settimana, passa a una sola pillola al giorno (al mattino) e continua così per altri sette giorni. Interrompi completamente la terapia antidolorifica dopo aver assunto quotidianamente mezza pillola per una settimana.
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    Prenditi cura di te. Imposta una routine che sia utile per lenire i sintomi. Rispetta una dieta leggera ma nutriente, per non affaticare il tratto gastrointestinale già sofferente e fornire nel contempo all'organismo tutte le sostanze necessarie, mentre si adatta alle nuove condizioni. È importante bere quantità abbondanti di acqua, perché svolge un ruolo fondamentale nel processo di guarigione e perché durante la disintossicazione si perdono rapidamente parecchi liquidi.[10]
    • Usa uno scaldino o degli impacchi freddi per regolare la temperatura del corpo, gestire i sintomi simil-influenzali che ti affliggono e sentirti più a tuo agio; le docce molto calde sono perfette per lenire la dolenzia muscolo-scheletrica che è molto frequente in questi casi.[11]
    • Puoi usare gli antidolorifici da banco in sicurezza per gestire i disagi da astinenza.
    • Fare una passeggiata o svolgere qualche attività fisica leggera permette di incrementare la concentrazione di serotonina, che a sua volta contrasta la depressione.
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    Prendi degli integratori naturali. Ci sono alcuni prodotti che puoi utilizzare in maniera mirata per gestire i disagi fisici e mentali. Mentre riduci il dosaggio di tramadolo, prendi la L-tirosina che supporta le funzioni cerebrali; puoi provare anche la valeriana che contrasta le difficoltà del sonno causate da un minor dosaggio dell'oppioide.
    • Rivolgiti al medico prima di assumere qualsiasi tipo di integratore; anche quelli naturali possono interagire negativamente con i medicinali su prescrizione e perfino con alcune patologie.
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    Evita gli alcolici. Non devi assumere alcuna droga o alcol mentre ti stai disintossicando. Dato che la combinazione delle due sostanze è pericolosa, anche piccole dosi di tramadolo e alcol possono peggiorare i sintomi di astinenza come la depressione, causare confusione mentale, innescare istinti suicidi, perdita di conoscenza, danno cerebrale e ipoventilazione.[12]

Parte 3
Cercare Supporto Esterno

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    Fai alcune ricerche sui trattamenti contro le dipendenze. Valuta la possibilità di entrare a far parte di un programma di disintossicazione da tramadolo. Puoi rivolgerti al medico per capire se è necessaria una terapia ambulatoriale o un ricovero per riuscire a smettere di usare questo farmaco. I programmi di recupero dalle dipendenze prevedono la pianificazione di percorsi terapeutici che forniscono supporto medico e psicologico oppure degli incontri di gruppi di supporto per comprendere le motivazioni che spingono la persona ad abusare del farmaco e per aiutarla a smettere.
    • Le cure in regime di ricovero prevedono una lunga degenza in clinica e si utilizzano nei casi gravi di dipendenza; attraverso queste cure il paziente si trova in un ambiente sicuro e controllato durante tutto il processo di disintossicazione.
    • I trattamenti ambulatoriali prevedono delle terapie farmacologiche e psicologiche, permettendo al paziente di continuare la propria routine a casa; si utilizzano nei casi meno gravi per le persone che vogliono continuare le proprie attività e mantenere le relazioni interpersonali durante la disintossicazione.
    • Se decidi di rivolgerti a un centro o clinica specializzati, fai qualche ricerca preventiva per trovare la struttura più vicina a te.
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    Chiedi il parere di un esperto. Gli psicologi, i medici e gli psichiatri sono tutti professionisti abilitati e a tua disposizione per aiutarti a resistere alla tentazione di perseverare nella dipendenza dal farmaco. Le terapie comportamentali aiutano a trovare dei metodi per gestire il desiderio di assumere il tramadolo; gli esperti possono suggerire delle strategie per evitare le ricadute e come affrontarle nel caso si presentassero.
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    Segui una terapia psicologica. Dopo esserti liberato dalla dipendenza, è importante iniziare a esaminare le radici del problema. Il farmaco rappresenta spesso un modo per affrontare la vita e le emozioni intense. Attraverso la terapia comportamentale puoi cercare e trovare le cause e i fattori che hanno contribuito al problema e imparare nuovi metodi per guarire dalle ferite impartite dalle difficoltà della vita.[13]
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    Valuta di prendere parte a un gruppo di supporto. Queste organizzazioni, come quelle che propongono il recupero in 12 punti, offrono una valida opportunità per restare "pulito" frequentando persone che conoscono perfettamente i problemi che stai affrontando. Durante gli incontri puoi condividere le tue difficoltà e scambiare dei consigli per gestire la quotidianità durante e dopo la disintossicazione. I gruppi forniscono il contributo maggiore per evitare le ricadute, perché rappresentano un punto di riferimento importante a cui devi rendere conto.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Dipendenza

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