Come Smettere di Tagliarti (Per Ragazze)

Se ti stai tagliando, prima di tutto, ricorda una cosa: non sei da sola! Tagliarsi è una malattia grave poco nota tra gli adolescenti. A volte lo stress della vita diventa troppo da sopportare e tagliarsi può sembrare un modo come un altro per sfogarsi. Anche se le prime volte può sembrare una cosa abbastanza innocua da fare, alla fine tagliarsi potrebbe avere delle serie ripercussioni sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico. Inoltre, può avere serie conseguenze sulla tua vita sociale. Leggi per scoprire come smettere.

Passaggi

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    Ammetti a te stessa che devi cambiare. Ripeti a te stessa, "Voglio smettere di tagliarmi." Dillo ad alta voce, se necessario; dillo tutte le volte in cui lo ritieni necessario perché tu ci creda davvero – e accetta di avere bisogno di aiuto e di sostegno per riuscire a smettere.
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    Cerca aiuto e sostegno. Parla immediatamente con un terapeuta e con la tua famiglia circa il tuo problema e il desiderio di cambiare le cose. Dopodiché, ogni volta che ti verrà voglia di tagliarti, invece di andare a cercare un oggetto affilato, respira profondamente e chiama qualcuno che ti aiuti, che si tratti di tua madre, tuo padre, un fratello, una sorella, un amico, ecc. Spiega loro cos’è successo, come ti sei sentita e perché ti sei sentita in quel modo. Sfogati.
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    Cerca di distrarti svolgendo attività divertenti. Hai una vasta gamma di scelte a tua disposizione. Quando senti il desiderio di fare del male a te stessa, pensa a qualche altra attività che possa farti sentire appagata: fai una passeggiata o vai a correre, parla al telefono con un’amica, ascolta della musica (che sia musica che ti tiri su di morale. Non ascoltare dei brani deprimenti che ti faranno venire ancora più voglia di tagliarti), scrivi un diario, immergiti nella vasca da bagno o fatti una doccia, vai a fare shopping. Qualsiasi cosa ti faccia sentire meglio, falla. Sarà sicuramente meglio che tagliarti.
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    Vai regolarmente alle sedute col terapeuta, un consulente e/o un gruppo di sostegno. Sederti e parlare con qualcuno che sai non ti giudicherà può arrecarti un enorme sollievo. Ti aiuterà, inoltre, a scoprire le vere ragioni dietro il tuo autolesionismo e riportare alla luce eventuali perplessità che forse non ti rendevi nemmeno conto di avere.
    • Se la tua famiglia non può permettersi la terapia, prova a parlare con il consulente scolastico o a cercare sulle pagine gialle degli psicologi che offrono una terapia pro bono. È probabile che tu riesca a trovare diversi professionisti qualificati che offrono i loro servizi gratuitamente. Potresti anche provare a parlare con il tuo consulente scolastico delle possibilità che hai a disposizione. Sarà in grado di fornirti dei nomi di persone che possano aiutarti.
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    Prova con alternative più sicure invece che tagliarti. Se proprio non puoi fare a meno di farti male, prova con dei metodi “più sicuri”. In altre parole, puoi riuscire a provare la stessa sensazione che provi quando ti tagli, ma senza farti del male. Questi sono alcuni metodi per raggiungere questo scopo: mangiare un peperoncino, fare una doccia gelata, tenere stretti tra le mani alcuni cubetti di ghiaccio (colorali di rosso usando del colorante per cibi, se la vista del sangue è importante per te) o mettiti fasce elastiche intorno ai polsi e falle schioccare sul braccio o qualsiasi zona del corpo dove di solito ti tagliavi. Puoi anche versare inchiostro rosso in quelle zone o disegnare con una penna rossa. In alternativa, puoi usare un colorante alimentare. Questi sono solo alcuni modi grazie ai quali puoi simulare il sangue che esce da una ferita, se questo è quello che vuoi vedere.

Consigli

  • Se provi un forte bisogno di tagliarti, ma sai che non dovresti, prova a mettere un elastico attorno al polso e schioccalo contro il braccio ogni volta che provi desiderio di tagliarti. Non cercare di farti male ovviamente, ma ti farà provare la stessa sensazione senza cicatrici, lesioni fisiche e senza mettere in pericolo la tua vita. Lascerà anche alcuni segni sulle tue braccia che assomigliano a cicatrici. Il gonfiore durerà per circa cinque ore e il rossore andrà via durante la notte.
  • Partecipa a gruppi di sostegno come Sibric.it; il loro scopo è di aiutare giovani donne come te a smettere di farsi del male.
  • Se hai provato la terapia e non ti è piaciuta, o senti che non funziona per te, non lasciarti prendere dal panico. Puoi provare con gruppi di auto aiuto per adolescenti. Di solito si riuniscono una volta la settimana e discutono di come far fronte allo stress della vita quotidiana, alternative salutari all’autolesionismo e di come smettere di tagliarsi quando se ne sente il bisogno. Puoi farti delle nuove amiche che hanno avuto il tuo stesso problema. Il solo fatto di sapere che non sei da sola può rappresentare un enorme aiuto. Chiedi al tuo consulente scolastico se può aiutarti a entrare in uno di questi gruppi.

Avvertenze

  • Tagliarti potrebbe portare a lesioni dei tendini e possibilmente causare gravi emorragie e lesioni alle mani, alle gambe, ai fianchi o allo stomaco.
  • Se hai mai contemplato l’idea di porre fine alla tua vita, parlane con un adulto immediatamente. Può farti avere l’aiuto del quale hai bisogno.

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Categorie: Salute

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