Come Somministrare un Clistere

Scritto in collaborazione con: Luba Lee, FNP-BC, MS

In questo Articolo:Somministrare un ClistereCapire il Funzionamento del Clistere20 Riferimenti

I clisteri sono soluzioni dalla composizione variabile che vengono somministrate per una serie di motivi. Esistono dei prodotti già pronti che si possono acquistare in farmacia, oppure puoi scegliere di utilizzare una sacca per clistere. In entrambi i casi, il processo da seguire è lo stesso e consiste nell'apportare liquidi nel basso colon per via rettale. Prima di eseguire un clistere dovresti chiedere consiglio al medico, per sapere se si tratta di una soluzione adatta alla tua situazione e per conoscere il prodotto migliore da utilizzare.

Parte 1
Somministrare un Clistere

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    Preparati per il clistere. Valuta le tempistiche, dato che è importante somministrare il prodotto al momento giusto. A prescindere dal motivo per cui ricorri a questo rimedio, le modalità di esecuzione non cambiano. Tuttavia, se hai bisogno di trattenere liquidi, è meglio fare un clistere dopo un normale movimento intestinale; se invece devi risolvere un episodio di stitichezza, il liquido ti aiuterà a svuotare l'intestino.
    • Svuota la vescica prima di sottoporti alla procedura, per evitare il disagio associato alla presenza di liquidi nell'addome.
    • Acquista una sacca per clistere in farmacia oppure una bottiglia a spruzzo specifica. Il primo strumento ti permette di usare una miscela preparata in casa, mentre il secondo è già fornito di liquido ed è pronto da usare.
    • Stendi un telo di plastica sulla zona dove ti sdraierai, nel caso rilasciassi dei liquidi prima di riuscire ad andare in bagno.
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    Se hai deciso di usare la sacca, riempila con la soluzione. La sacca dovrebbe essere stata pulita accuratamente dopo l'utilizzo precedente usando acqua molto calda e sapone. Non dovresti mai condividerla con altre persone, anche se è stata pulita; ogni membro della famiglia dovrebbe possedere la propria. Riempi la sacca con la soluzione che preferisci o quella consigliata dal medico e acqua calda (per maggiori dettagli consulta la seconda sezione di questa guida). Accertati che la valvola sia chiusa, in modo che trattenga il liquido al proprio interno. Una volta che il contenitore è pieno, afferralo e lascia penzolare il tubo verso il basso. Apri momentaneamente la valvola per eliminare ogni bolla d'aria dal tubo ed evitare così che venga introdotta nell'intestino causando crampi addominali. In seguito, chiudi di nuovo la valvola.[1]
    • In linea generale, dovresti usare una quantità ridotta di fluido quando esegui un clistere per somministrare liquidi, in modo che il retto non venga sopraffatto e la persona possa trattenerli senza disagio. Il medico saprà indicarti i giusti dosaggi.
    • Verifica di avere uno strumento per appendere la sacca, così puoi evitare la presenza di un'altra persona che la sorregga. Questo metodo di somministrazione sfrutta la forza di gravità, per cui è meglio appendere il contenitore a un trespolo in prossimità della zona in cui vuoi eseguire il clistere. La sacca dovrebbe trovarsi abbastanza in alto da consentire al fluido di percorrere facilmente il tubo; si consiglia un'altezza minima di 60 cm rispetto al retto, ma non superiore a 90 cm.
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    Prepara il tubo. Misura un segmento di 10 cm dall'estremità del tubo e traccia un segno per assicurarti di non inserirlo oltre nel retto.[2]
    • Lubrifica la punta del tubo con un prodotto a base di acqua per rendere l'inserimento meno fastidioso.
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    Sdraiati. Stenditi sul fianco sinistro con le ginocchia raccolte verso il petto. In questo modo cambi la posizione del basso colon, permettendogli di ricevere una quantità maggiore di fluidi attraverso il retto. La posizione anatomica del colon e la forza di gravità aiuteranno la miscela a raggiungere un punto più alto del colon. Ruota il capo verso sinistra appoggiandolo sul braccio sinistro.[3]
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    Inserisci il tubo nel retto. Allarga le natiche per individuare l'ano, l'apertura esterna del retto, attraverso la quale devi far passare il tubicino. Introducine lentamente l'estremità (oppure la punta lubrificata della bottiglia a spruzzo) per circa 8-9 cm.[4]
    • Mentre procedi a questa operazione, cerca di resistere e spingi l'ano verso l'esterno come se dovessi defecare.
    • Non forzare mai l'inserimento. Se il tubo non entra, non continuare nel tuo tentativo, ma chiama il medico e valuta con lui come procedere.
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    Lascia che il fluido entri nel retto. Se hai deciso di usare una sacca, apri la valvola e attendi che il liquido scorra. Se invece hai optato per una bottiglia a spruzzo, applica una leggera pressione sul contenitore. Arrotola delicatamente la bottiglia dal fondo verso il beccuccio, per evitare che ci siano dei flussi di ritorno nel recipiente.[5]
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    Aspetta che tutta la soluzione sia entrata nel retto. Se provi dei crampi, respira con la bocca. Chiudi la valvola per qualche secondo, finché il dolore non scompare, e riprendi la somministrazione. Controlla la sacca e, quando è vuota, rimuovi il tubo. Se stai usando una bottiglia a spruzzo, mantienila arrotolata ed estrai il beccuccio.[6]
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    Vai in bagno per evacuare. Se soffri di stitichezza, cerca di mantenere la posizione sdraiata per almeno cinque minuti e fino a un'ora prima di andare in bagno per espellere il liquido.[7].
    • Se ti sottoponi a un clistere per trattenere e assorbire fluidi/medicinali, allora dovrai stare sdraiato sul fianco sinistro per 10 minuti, ruotare sulla schiena, restare supino per altri 10 e infine stenderti sul fianco destro per gli ultimi 10 minuti. In questo modo permetti al fluido di percorrere tutto l'intestino crasso.
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    Presta attenzione agli effetti collaterali. Come per ogni trattamento medico, esiste la possibilità di effetti negativi dopo la somministrazione di un clistere. Durante la procedura potresti provare disagio addominale o senso di pienezza. I crampi e i gas intestinali possono durare anche per alcune ore dopo il clistere. Informa immediatamente il medico, se questi sintomi non scompaiono dopo alcune ore dalla somministrazione.[8]
    • Se utilizzi questo rimedio troppo spesso, puoi causare disidratazione e uno squilibrio elettrolitico. Sebbene l'organismo possa assorbire i fluidi attraverso il retto, può però perdere altrettanto facilmente gli elettroliti presenti nel sangue, nel caso la soluzione inserita sia ipotonica (o con una concentrazione di elettroliti inferiore rispetto a quella del sangue). Inoltre, il clistere irrita il colon stimolandolo a espellere una quantità maggiore di rifiuti rispetto a quanto desiderato.
    • La disidratazione comporta gravi complicazioni a livello sia renale che cardiaco. Riduzione della minzione, secchezza delle fauci, assenza di lacrime, vertigini, capogiri, pelle secca e pallida sono tutti sintomi di disidratazione.
    • Le reazioni allergiche ai farmaci comunemente presenti nei clisteri sono piuttosto rare. Tuttavia, se manifesti i sintomi tipici di un'allergia, come prurito, eruzione cutanea, gonfiore, grave stordimento o difficoltà di respirazione, vai immediatamente al pronto soccorso.

Parte 2
Capire il Funzionamento del Clistere

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    Documentati sugli scopi del clistere. Nella maggior parte dei casi, le persone usano questo rimedio per risolvere la stitichezza. Quando non riesci a svuotare completamente l'intestino, il clistere può stimolare il colon a contrarsi e forzare così le feci verso l'esterno. Il liquido, inoltre, ammorbidisce i rifiuti intestinali facilitandone l'espulsione. Tuttavia, la costipazione non è l'unico motivo per cui si ricorre a questo trattamento, che non andrebbe mai considerato come rimedio costante per risolvere la stitichezza cronica. L'utilizzo a lungo termine dei clisteri contro la costipazione può causare gravi danni all'intestino e alterare la sua capacità naturale di svuotarsi.[9]
    • Anche la terapia di Gerson sfrutta i clisteri. Si tratta di un metodo di cura che si basa sulla purificazione del corpo dalle tossine, ma che non ha solide fondamenta scientifiche. Il medico tedesco Max Gerson ha sviluppato una teoria secondo la quale è possibile trattare il cancro con la dieta, determinati apporti nutrizionali e usando clisteri a base di caffè come parte fondamentale delle cure.[10]
    • I clisteri a scopo ritentivo rappresentano un altro obiettivo di questo trattamento e sono stati a lungo utilizzati per somministrare farmaci (fra cui antibiotici e anticonvulsivanti) e liquidi quando l'assunzione per bocca non era possibile. Il retto è la cavità corporea che assorbe meglio i nutrienti e i liquidi.[11] I farmaci sono stati spesso somministrati con supposte, ma i fluidi vengono assorbiti meglio rispetto alle medicine contenute nelle supposte oleose. Nei casi in cui la somministrazione endovenosa non sia possibile, i clisteri ritentivi sono utili contro la disidratazione indotta dal vomito.[12]
    • I clisteri purificanti vengono utilizzati per liberare la parte inferiore dell'intestino dagli scarti oppure per introdurre prodotti erboristici che devono essere assorbiti dal corpo. Possono essere somministrate quantità abbondanti o ridotte di liquido con lo scopo di irritare il colon, in modo da innescare la peristalsi e incoraggiare lo svuotamento dell'intestino crasso e del retto.
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    Valuta diverse soluzioni da utilizzare nel clistere. La miscela può essere preparata a casa oppure acquistata in farmacia e può trattarsi di un medicinale o di semplice acqua. Il liquido da usare dipende dal motivo per cui viene somministrato il clistere, quindi devi consultare il medico per conoscere la soluzione migliore per il tuo caso specifico. Qui di seguito trovi alcuni tipi diversi di fluidi per clisteri:
    • L'acqua di rubinetto va usata sempre in piccole quantità perché è ipotonica, il che significa che assorbe elettroliti dal sangue causandone la successiva espulsione. In questo modo, aumenta il rischio di uno squilibrio elettrolitico.[13]
    • Le soluzioni saponate possono essere utilizzate solo se a base di sapone di Castiglia puro. Gli altri saponi sono più aggressivi e pericolosi.[14]
    • I clisteri oleosi a scopo ritentivo si utilizzano per ammorbidire le feci nel retto facilitandone l'espulsione. Gli adulti possono usare fino a 150 ml di soluzione, mentre i bambini non più di 75 ml. Il clistere andrebbe trattenuto per 30-60 minuti per dare all'olio il tempo di rivestire e penetrare nelle feci.[15]
    • Le soluzioni a base di latte in polvere e melassa rappresentano un'alternativa comoda da usare e anche uno dei trattamenti migliori contro la stitichezza grave. Possono essere somministrate fino a quattro volte al giorno. In questo caso, devi sciogliere 90 g di latte in polvere in 180 ml di acqua calda e agitare il composto finché non sarà omogeneo. In seguito, incorpora 135 ml di melassa e continua ad agitare la miscela fino a quando non assumerà un colore uniforme.[16]
    • I clisteri a base di caffè si utilizzano per disintossicare e pulire l'intestino. Il caffè introdotto per via rettale stimola la produzione di bile, che consente l'espulsione delle tossine e migliora l'attività epatica. Usa un caffè che è stato fatto bollire per 10 minuti e poi raffreddato fino a temperatura ambiente, oppure lascia che i chicchi restino in ammollo per tutta la notte. In entrambi i casi, devi filtrare il liquido prima di utilizzarlo. Cerca di usare del caffè biologico per ridurre l'esposizione ai pesticidi. Ricorda che in questo modo non assumi la caffeina che invece assorbi per via orale.[17][18]
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    Informati sulle controindicazioni. È molto importante sapere quando il clistere è sconsigliato, ad esempio in presenza di patologie e fattori che rendono il trattamento non adatto o addirittura pericoloso. Inoltre, ci sono persone che non dovrebbero mai usare un clistere, soprattutto se medicale.[19]
    • Non sottoporti a un clistere medicale se soffri di gravi patologie renali, insufficienza cardiaca congestizia, ostruzioni gastriche o blocchi intestinali, ileo paralitico, megacolon o una malattia intestinale infiammatoria attiva. Se sei disidratato, non utilizzare un clistere.
    • Le donne incinte o che stanno allattando devono consultare il ginecologo prima di prendere qualunque medicina, per capire se ci sono potenziali pericoli per il bambino.

Consigli

  • Il clistere è un metodo efficace per risolvere un episodio isolato di stitichezza e per fornire fluidi all'organismo.

Avvertenze

  • Un clistere è un rimedio da usare solo occasionalmente. Se lo fai spesso, l'intestino rischia di perdere la capacità di svuotarsi naturalmente.[20]

Riferimenti

  1. https://www4.mdanderson.org/pe/index.cfm?pageName=opendoc&docid=31
  2. http://www.nursingtimes.net/nursing-practice/specialisms/gastroenterology/how-to-administer-an-enema/203226.article
  3. http://www.nursingtimes.net/nursing-practice/specialisms/gastroenterology/how-to-administer-an-enema/203226.article
  4. http://www.nursingtimes.net/nursing-practice/specialisms/gastroenterology/how-to-administer-an-enema/203226.article
  5. http://www.nursingtimes.net/nursing-practice/specialisms/gastroenterology/how-to-administer-an-enema/203226.article
  6. http://www.nursingtimes.net/nursing-practice/specialisms/gastroenterology/how-to-administer-an-enema/203226.article
  7. http://www.raw-wisdom.com/coffee-enemas
  8. http://www.webmd.com/drugs/2/drug-14831/fleet-enema-rectal/details#side-effects
  9. http://drbenkim.com/articles-enema.htm
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Luba Lee, FNP-BC, MS. Luba Lee lavora come Infermiera di Famiglia Iscritta all’Albo in Tennessee. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Tennessee nel 2006.

Categorie: Salute

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