La perdita del lavoro rappresenta una condizione esistenziale drammatica. La sua durata è aleatoria e bisogna subire le accuse ingiustificate da parte di coloro che considerano il disoccupato una persona pigra o refrattaria. Inoltre c’è l’esigenza sempre più impellente di pagare le bollette e di provvedere al sostentamento della famiglia. Tutte queste pressioni possono contribuire ad accrescere le preoccupazioni e a demolire la propria autostima, oltre che a causare l’incrinarsi del rapporto di coppia. Per sopravvivere alla disoccupazione è necessario non abbattersi, alimentare la propria autostima e trovare la motivazione giusta per andare avanti, nonostante tutte le difficoltà.

Parte 1 di 6:
Raggiungere l’Accettazione

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    Prendi atto di quello che è successo. Almeno per il momento la dura realtà è che sei disoccupato. Fai parte di una percentuale piuttosto elevata di lavoratori che cercano di sopravvivere, il che significa che bisogna prestare attenzione al modo in cui si affronta la situazione.
    • Rimuginare su cosa hai fatto di giusto o sbagliato ti aiuta a tirare fuori la tua frustrazione, ma se continui a ripetere le stesse cose e passi tutto il tempo a rivivere l’ingiustizia subita, ti ritroverai a un punto morto, ti sentirai un relitto umano e allontanerai la tua partner, i tuoi bambini, i vicini di casa e i tuoi capi futuri. Ricordati che ormai è successo, hai sofferto, ma ora è il momento di recuperare.
    • Non criticare il tuo capo precedente. Tieni gli insulti per te e non esternare le tue emozioni. Non puoi mai sapere se il tuo vecchio capo o i colleghi potrebbero esserti utili per delle referenze future.
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    Metti da parte la rabbia e concentrati sul da farsi. È naturale provare un profondo senso di cinismo e delusione per come funziona tutto il sistema lavorativo attuale. Ciò che sta accadendo in ambito occupazionale in tutto il mondo è complicato e ingiusto. Tuttavia è importante acquisire la consapevolezza che è necessario adattarsi a un sistema iniquo, anziché denunciarlo costantemente e usarlo come un pretesto per arrendersi. Coloro che comprendono realmente quanto sia difficile essere disoccupati, guardano il lavoro da una prospettiva differente e tendono a essere più disponibili, umili e maggiormente disposti a impegnarsi. Concentrati sul fatto che questo è un periodo di time out che puoi sfruttare per migliorare le tue competenze, che a loro volta ti offriranno l’opportunità di conquistare una posizione di vantaggio rispetto agli altri.
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Parte 2 di 6:
Chiedere Aiuto

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    Fai domanda di disoccupazione. Se non sei informato a riguardo, chiedi al tuo precedente datore di lavoro oppure all’ufficio di collocamento se puoi usufruire del sussidio di disoccupazione.
    • In alcuni paesi è possibile richiedere un sussidio di disoccupazione; tuttavia se hai dato le dimissioni, solitamente è necessario aspettare un certo periodo di tempo per poterne usufruire.
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    Rivolgiti alle associazioni di beneficenza. Spesso è possibile ricevere alimenti, indumenti, ricollocamento, ecc. attraverso le associazioni che prestano aiuto ai disoccupati. Se sei troppo orgoglioso, ricordati che tali enti sopravvivono grazie a coloro che si avvalgono del loro supporto. Inoltre talvolta fare parte di un’associazione di beneficenza è un sistema per trovare un nuovo lavoro, specialmente se presti servizio di volontariato.
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    Parla con i tuoi familiari. In alcuni casi si possono apportare dei cambiamenti al ménage familiare, per avere un attimo di respiro per riprenderti dall’esperienza di lavoro precedente e cercare una nuova occupazione. In altri casi i parenti potrebbero aiutarti con i pagamenti dei prestiti e del mutuo. Pensa a tutte le possibilità all’interno della tua compagine familiare; per esempio, se uno dei tuoi parenti è proprietario di un locale per uso abitativo, potreste accordarvi per sistemarti lì temporaneamente e pagare un affitto meno esoso per un po’.
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Parte 3 di 6:
Strategie di Coping

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    Concediti il tempo necessario per riprenderti. Questo passaggio è importante specialmente quando la perdita del lavoro è stata traumatica (nella maggior parte dei casi, ma non sempre), poiché dovrai trovare il tempo per riflettere sull’accaduto e rimetterti in sesto. I tempi di recupero sono soggettivi e non possono essere accelerati.
    • Se ti piace dormire, fallo per un breve periodo. Può servirti per “rigenerarti”. Tuttavia non trasformarla in un’abitudine, e fai attenzione se fai fatica ad alzarti la mattina, poiché questo potrebbe essere un sintomo della depressione e pertanto potresti avere bisogno di aiuto.
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    Stabilisci una nuova routine. Dopo esserti concesso un periodo di ozio per riprenderti dalla perdita del lavoro, stabilisci delle nuove abitudini e rispettale. La routine dà uno senso alla vita e si concentra sulle cose che la fanno scorrere più facilmente. La routine dovrebbe prevedere del tempo da trascorrere sia da solo, che in compagnia di familiari e amici.
    • Svegliati sempre alla stessa ora la mattina. Dopo esserti ripreso, evita di dormire in continuazione (nei weekend è ok). In questo modo riposerai in modo regolare e sano ed eviterai l’insorgere di problemi d’insonnia e disturbi del sonno.
    • Considera ogni giornata importante e accoglila traendo il meglio da essa. All’inizio ciò potrebbe essere difficile, ma cerca di considerare un disegno più grande; il sole sorge e tramonta, il mondo continua a girare. La tua posizione all’interno di esso è cambiata drammaticamente, ma ne fai ancora parte.
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Parte 4 di 6:
La Ricerca del Lavoro come il Tuo Nuovo Lavoro

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    Prendi l’abitudine di cercare lavoro. Quando ti senti pronto, considera la ricerca del lavoro come un lavoro in sé. Potrebbe sembrarti strano all’inizio, ma dopo inizierai ad apprezzare questa abitudine che ti consentirà di sfornare candidature di lavoro in maniera rapida.
    • Ricavati un angolo interamente riservato alla ricerca del lavoro. L’ideale sarebbe una stanza con la porta chiusa, dove puoi rintanarti per alcune ore al giorno, ma, se non ti è possibile, trovati un posto tranquillo. Se in casa ci sono troppi rumori, organizzati per andare in biblioteca o altrove, ogni giorno alla stessa ora.
    • All’ora prestabilita, termina la tua ricerca e dedicati alle altre attività che ti fanno sentire completo, come cucinare, praticare attività fisica, fare le pulizie, uscire con gli amici, ecc. Se lasci che la ricerca del lavoro assorba tutto il tuo tempo, ti sentirai meno produttivo e ti annoierai.
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    Sviluppa un metodo di ricerca efficace e preciso. All’inizio ti sembrerà incredibile, ma devi individuare i posti migliori dove trovare gli annunci di lavoro, affinché diventino il tuo target principale. Le cose da ricordare includono:
    • Trovare e aggiungere ai preferiti tutti i portali di lavoro e le fonti più importanti. Per quanto sia possibile, restringi il campo di ricerca in base alle tue competenze, esperienze e requisiti. Tuttavia, allarga i tuoi orizzonti e buttati anche in altri settori che potrebbero rivelarsi fruttuosi, semplicemente arricchendo le tue competenze.
    • Lasciarsi coinvolgere in siti come LinkedIn ed entrare in contatto con le persone che potrebbero esserti utili. Costruisciti una rete online, segui le risorse importanti, partecipa alle discussioni e cerca di rintracciare le persone che possono aiutarti. La maggior parte dei lavori non sono nemmeno pubblicati, ma sono diffusi tramite passaparola.
    • Modificare i tuoi siti personali, affinché riflettano la tua esigenza di trovare un’occupazione, altrimenti potrebbero sfuggirti di mano delle potenziali opportunità.
    • Tenere traccia delle tue ricerche. In tal modo saprai a chi hai inviato la tua candidatura e quando, qual è stato il risultato, quante volte ci hai provato, ecc.
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    Aggiorna il tuo curriculum. Informati sui modelli di uso corrente (quello tuo potrebbe essere obsoleto sia per il contenuto che per lo stile). Alcune agenzie di collocamento e associazioni di beneficenza offrono corsi e seminari gratuiti per la stesura del curriculum. Potresti anche prendere in prestito dalla biblioteca dei libri che trattano dell’argomento. In alcuni casi potrebbe valere la pena richiedere la consulenza di un’agenzia.
    • Chiedi ai tuoi familiari e amici di leggere il tuo curriculum e di darti dei consigli.
    • Preparati alla dura realtà: il tuo curriculum deve adattarsi ai requisiti del profilo lavorativo per cui ti candidi. Sfortunatamente al giorno d’oggi si usa un unico modello. Preparati a ritoccare il curriculum, affinché emerga dagli altri (ecco perché devi dedicare parecchie ore al giorno a questo compito, proprio come se fosse un lavoro).
    • Impara a scrivere una buona lettera di presentazione. Puoi farlo attraverso le risorse disponibili online, libri e video. Una volta che avrai imparato, sarà più semplice scrivere ciascuna lettera.
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    Tieni un registro su cui annotare ciascun curriculum inviato, tutte le persone con cui parli e i lavori a cui sei interessato. Un diario può risultare molto utile in seguito. Non devi dimenticare che l’ufficio di collocamento potrebbe contattarti in qualsiasi momento, mentre usufruisci del sussidio di disoccupazione e il diario ti consente di fornire una panoramica delle aziende a cui ti sei rivolto e delle posizioni lavorative che hai ricercato.
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    Segui l’iter delle candidature e delle richieste di lavoro. Questa procedura è essenziale specialmente nel caso degli uffici di collocamento che ricevono numerose candidature. Anche se non ottieni il lavoro, vale la pena scoprirne le ragioni, per adattare lo stile e il contenuto delle proposte future. Nessuna candidatura rappresenta una perdita di tempo!
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Parte 5 di 6:
Cambiare Rotta

Questa sezione non è adatta a tutti, ma talvolta ritornare a svolgere lo stesso lavoro non è più possibile e il periodo della disoccupazione ti aiuta a capire che hai bisogno di un cambiamento radicale. Se così fosse, non dovresti limitarti alla semplice ricerca del lavoro e dovresti diventare più intraprendente.

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    Riqualificati. Ritorna a scuola. Questa soluzione non è adatta a chiunque – ci sono molte persone che si spaventano all’idea di sostenere altri esami e sopportare altre spese. Tuttavia, se questa è la strada giusta per andare avanti nella tua vita, potrebbe essere l’opzione ideale.
    • Hai bisogno di una certificazione, di un diploma o di un master? Oppure puoi seguire semplicemente una serie di corsi riconosciuti a livello regionale? Forse il servizio di volontariato ti porterebbe dove desideri. Guarda in lungo e in largo prima di scegliere il tuo corso.
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    Fai volontariato. Tieniti occupato in qualcos’altro mentre cerchi lavoro, per aumentare le tue competenze. Se realizzi che ti piace, scopri che cosa bisogna fare per entrare nel settore e quali opportunità lavorative ci sono nell’ambito dell’associazione per cui fai volontariato.
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    Valuta la creazione di una piccola, media o grande impresa. Smettere di cercare lavoro e diventare imprenditore? È rischioso e faticoso, ma per una persona determinata, potrebbe rappresentare la soluzione ideale per sottrarsi per sempre a questo ciclo vizioso. Inizia a creare posti di lavoro, invece di inseguirli. Per giungere a questa fase:
    • Analizza attentamente le competenze indispensabili per gestire la tua attività. Hai ciò che ti serve? Puoi sostenere dei test e leggere dei libri sull’argomento.
    • Che genere di attività vuoi svolgere? Fai delle ricerche approfondite – poniti alcune domande del tipo: Si tratta di qualcosa che la gente vuole? Il mercato è ancora libero o è già saturo? È fattibile? A chi puoi richiedere i fondi? E così via. Leggi alcuni testi per chiarirti le idee e avere una visione più completa.
    • Confrontati con gli imprenditori che conosci. Chiedi loro dei consigli. Potrebbero perfino offrirti l’opportunità di partecipare a uno stage nelle loro aziende.
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    Diventa un freelancer. Questa soluzione non può garantirti un reddito fisso, ma ti consente di godere di una maggiore libertà. In che cosa sei veramente bravo? A quale nicchia di mercato puoi rivolgerti? Leggi dei testi e fai delle ricerche accurate prima di optare per questa soluzione. Inoltre chiedi ai tuoi familiari se approverebbero la tua scelta.
    • Svolgi delle ricerche in rete per scovare delle opportunità che si adattino alle tue competenze.
    • Cerca di essere ottimista; è difficile lavorare come freelancer, ma molte persone riescono a emergere. Leggi le loro esperienze e lasciati ispirare da esse. Ma comunque sappi che se la tua competenza è richiesta, puoi tentare.
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Parte 6 di 6:
Essere Motivato

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    Cerca di capire che non è semplice essere disoccupati. Ci saranno delle giornate in cui sarai tentato di mollare tutto e delle altre in cui ti sentirai deluso per la telefonata che non arriva, per la tua candidatura che è stata rifiutata per cause indipendenti da te, e per un’altra lettera di rifiuto nella tua casella di posta. Succede spesso e continuerà a succedere. Quando ti senti particolarmente giù, prenditi un giorno libero. Proprio come faresti al lavoro, se non riuscissi a dare il massimo di te. Dedicati a qualcosa di completamente differente, concediti una pausa e inizia daccapo il giorno successivo.
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    Fatti coraggio – solo quelli che mollano non hanno un’altra chance. Persevera, continua a inviare le candidature, a telefonare, a inviare le e-mail. Puoi giocare sullo sfinimento delle persone, puoi sorprenderle con la tua audacia e sicurezza, puoi scoprire il loro punto debole quando meno te lo aspetti. Ma riuscirai a godere di questi momenti meravigliosi solo se sarai attivo e pronto a cogliere le opportunità, per quanto possano sembrare rare e improbabili. A volte può sembrare inutile e interminabile, ma con ciascuna candidatura, ti apri altre porte e aumenti le possibilità di stabilire nuovi contatti.
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    Ricordati chi sei. Sarai pure disoccupato, ma conti comunque qualcosa. Sei in cerca di lavoro, ma potresti essere anche mamma/papà/zia/zio/nonno, uno sportivo di talento, un hobbysta in gamba, un amante straordinario, un intenditore di birra, un accompagnatore volontario, un autore emergente, un membro della comunità, un cuoco parsimonioso, e così via. Sei l’insieme di molte componenti e il fatto che tu sia disoccupato non cambia il tuo modo di essere. Potrebbe sembrare che ti stia limitando, ma non condiziona il tuo valore. Impegnati per sforzarti di essere il migliore.
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    Fai dei progetti per il futuro. Hai lo spazio e il tempo per pensare a ciò che vuoi realmente dalla vita. Considera questo momento come un campanello d’allarme, un’opportunità per cambiare direzione. Il tuo ultimo lavoro era proprio quello che volevi fare? Anche se lo era, avevi raggiunto gli obiettivi che ti eri prefissato? Quali sono le cose che contano veramente nel tuo futuro? Delineale e pensa a una rinascita ossia a un momento per ridefinire i tuoi progressi futuri.
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    Impegnati in qualche forma di sviluppo personale. Concentrati per pensare positivo, non facendo confronti. Forse è arrivato il momento di praticare yoga, meditazione, parlare con i propri amici, leggere alcuni manuali, correggere la tua postura scorretta. Qualsiasi cosa sia, sfrutta questo momento per migliorare alcuni aspetti della tua vita.
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    Viaggia. Potresti perfino cercare di trovare altrove un nuovo lavoro, come insegnare italiano oppure fare dei giochi di prestigio per strada. Valuta anche l’opportunità di prestare volontariato all’estero, per vivere esperienze straordinarie.
    • Viaggiare potrebbe anche aiutarti a capire cosa ti piacerebbe fare nella tua vita.
    • Informati sulla sistemazione presso le famiglie, per poter risparmiare.
    • Valuta di seguire un corso d’inglese.
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    Dai spazio alla tua creatività. Pensa a tutte le cose per cui non hai avuto tempo prima. Tieniti occupato con un progetto creativo, come l’arte, imparare a suonare uno strumento musicale, leggere un libro, fare un film. Chissà dove potrebbe portare questa vena artistica?
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Consigli

  • Esci, cerca di socializzare. La mancanza di contatti sociali rende la disoccupazione una condizione ancora più infelice, ricordati che le persone occupano il posto più importante nella vita.
  • Valuta i social network per trovare lavoro, per esempio Twitter presenta molti annunci. Prova a digitare #lavori + la tua zona di residenza nel campo di ricerca.
  • Nel sistema economico attuale il networking è il sistema principale per essere assunti; con un numero così elevato di candidature per un’unica posizione, è il collegamento personale che ti porta a ottenere un colloquio di lavoro. Usa i siti come LinkedIn che offrono un forum attraverso il quale i professionisti possono fare rete, pubblicare i loro curriculum, guadagnarsi le raccomandazioni, incontrare i potenziali clienti, mettersi in contatto con i vecchi colleghi, eccetera.
  • Non passare tutti i giorni a cercare lavoro. Dedicati a qualcos’altro, come raggiungere una nuova competenza o fare qualcosa di creativo. In tal modo scoprirai che la tua ricerca sarà più mirata.
  • Ci sono dei portali di lavoro più generici (monster, careerbuilders, indeed, jobfox... per citarne alcuni) che, indipendentemente dal settore e/o dal titolo, possono aiutarti nella ricerca. Ma ci sono altri motori di ricerca specializzati nel tuo campo, che potrebbero richiedere una fee d’iscrizione. Il vantaggio di questi siti è che tendono a essere più aggiornati e stai pur certo che è più probabile che rispondano alle tue esigenze, alle tue necessità, al tuo livello di esperienza e al tuo settore.



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Categorie: Il Mondo del Lavoro
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