Come Sopravvivere alla Morte di Tuo Figlio

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

In questo Articolo:Accettare il DolorePrenderti Cura di Te StessoOnorare la Memoria di Tuo FiglioOttenere un Aiuto Esterno

La morte di un figlio è la perdita più devastante. Piangi per la perdita della sua esistenza, per ciò che avrebbe potuto vivere e per il suo futuro mancato. La tua vita ora è cambiata per sempre, ma sappi che non è finita. È possibile attraversare il dolore e superarlo. Continua a leggere per trovare alcuni consigli che ti possono aiutare.

Parte 1
Accettare il Dolore

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    Accetta e riconosci tutti i tuoi sentimenti e le emozioni. Hai diritto di vivere tutti gli stati d’animo che provi. Potresti provare una rabbia intensa, sensi di colpa, la negazione, il dolore e la paura; sono tutti sentimenti prevedibili in un genitore in lutto. È del tutto normale, non c'è nulla di "sbagliato" in questo. Se hai voglia di piangere, fallo. Concediti il diritto di provare emozioni. Tenerle soffocate è semplicemente troppo difficile e non va bene. Se le tieni dentro, starai solo peggio per la cosa più triste che hai mai vissuto. È assolutamente naturale e anche sano concederti di provare tutti i sentimenti possibili sulla perdita, perché questo ti metterà sulla strada giusta per accettarla. Non riuscirai mai a superarla pienamente, ma potrai trovare la forza per affrontare la morte di tuo figlio. Se non accetti i tuoi sentimenti, non sarai in grado di andare avanti.
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    Butta via il calendario. Non ci sono tempi stabiliti per elaborare un lutto. Ogni individuo è proprio questo: un individuo. I genitori in lutto possono sperimentare molte emozioni e difficoltà simili tra loro; tuttavia, il percorso di ognuno è diverso a seconda della personalità e del contesto sociale in cui vive.
    • Per anni, ci siamo basati sulla convinzione popolare che un lutto si supera attraverso cinque fasi del dolore, che iniziano dalla negazione e finiscono con l'accettazione. Il pensiero moderno invece è che non ci sono fasi da completare per elaborare il lutto. Al contrario, le persone sperimentano un "miscuglio" di sentimenti e stati d’animo che si alternano, vanno e vengono, e a volte riemergono. In una recente ricerca, gli studiosi hanno constatato che molte persone accettano la morte di una persona cara fin dall'inizio e che vivono più la mancanza dell'individuo perduto che sentimenti di rabbia o depressione.
    • Dato che il processo del lutto è strettamente personale per ogni individuo, a volte le coppie vanno in crisi perché non riescono a capire come il partner gestisce la perdita. Devi tenere presente invece che il tuo coniuge può avere dei meccanismi per affrontare il dolore che possono essere diversi dai tuoi, e devi permettergli di viverli nel modo che ritiene più opportuno per sé.
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    Non preoccuparti se provi uno stato di torpore. Durante l’elaborazione del lutto, molte persone vivono uno stato di intorpidimento e apatia. In questa situazione il mondo può sembrarti un sogno o apparire distante. Le persone e le cose che una volta davano felicità ora rappresentano il nulla. Questo stato d’animo potrebbe passarti rapidamente, ma potresti anche viverlo per un po' di tempo; è una reazione del corpo che cerca una protezione dalle emozioni travolgenti. Con il tempo, tornerai a sentirti presente e interattivo con il mondo esterno.
    • Per molti, il torpore comincia a svanire dopo il primo anniversario della morte del figlio, a quel punto la consapevolezza della vera realtà può colpire molto duramente. Molti genitori affermano infatti che il secondo anno è il più difficile.
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    Allontanati un po’ dal lavoro …oppure no. Alcuni genitori trovano insopportabile il pensiero di tornare al lavoro, mentre altri preferiscono gettarsi a capofitto nelle attività quotidiane e nelle sfide che il lavoro offre. Scopri in che modo vengono gestiti i lutti nel tuo ambiente di lavoro, prima di prendere una decisione. I contratti prevedono tre giorni di permesso per lutto, ma puoi anche accordarti con la tua azienda se desideri assentarti per più tempo.
    • Non permettere che la paura di perdere il posto di lavoro ti costringa a rientrare prima di essere psicologicamente pronto. Secondo degli studi svolti negli USA, le aziende perdono circa 225 miliardi di dollari ogni anno a causa della ridotta produttività dovuta alle sofferenze post-trauma dei dipendenti. "Quando muore qualcuno che amiamo, si perde la capacità di concentrazione e focalizzazione", ha detto Friedman. "Il cervello non lavora bene quando il cuore è spezzato."
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    Rivolgiti alla fede, se puoi. Se trovi conforto nella religione, negli insegnamenti e nei rituali della fede, rivolgiti alla tua chiesa per aiutarti a superare il dolore. Sii consapevole che la perdita del figlio potrebbe nuocere al tuo credo religioso, ma questo è normale. Col tempo, ti accorgerai che potrai recuperare la fede; in entrambi i casi, se sei stato una persona religiosa, puoi credere in Dio, che è grande abbastanza da gestire la tua rabbia, la collera e il dolore.
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    Evita di prendere decisioni significative. Aspetta almeno un anno prima di prendere decisioni importanti. Non pensare di vendere la casa, cambiare località, divorziare o cambiare la tua vita in modo sostanziale. Attendi che svanisca la sensazione di torpore, finché potrai vedere con chiarezza e lucidità le varie opzioni che hai a disposizione.
    • Fai attenzione a non prendere decisioni impulsive nel quotidiano. Alcune persone rischiano di adottare la filosofia di: "La vita è breve" che le spinge a correre rischi inutili nel cercare una vita migliore. Osserva il tuo comportamento per essere certo di non impegnarti in attività potenzialmente dannose.
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    Abbi fiducia nel tempo. La frase: "Il tempo guarisce tutte le ferite" può sembrarti un luogo comune privo di significato, ma la verità è che ti riprenderai da questa perdita, con il tempo. Inizialmente, i ricordi saranno dolorosi, anche quelli belli, ma a un certo punto inizierai a cambiare sentimenti e ti ritroverai ad amare quei ricordi. Ti faranno sorridere e ritroverai la gioia nel farli riaffiorare alla memoria. Il dolore assomiglia un po’ alle montagne russe o alla marea dell'oceano.
    • Tieni presente che va bene prenderti dei momenti “fuori dal lutto” per sorridere, ridere e goderti la vita. Ciò non significa che ti stai dimenticando di tuo figlio, questo sarebbe impossibile.

Parte 2
Prenderti Cura di Te Stesso

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    Sii gentile con te stesso. Anche se il tuo impulso può essere quello provare un senso di colpa per ciò che è successo, resisti alla tentazione. Si tratta semplicemente di fattori nella vita e nella natura che non possono essere controllati. Colpevolizzarti per ciò che è stato, che avrebbe potuto essere, o che avresti potuto fare è controproducente per il tuo recupero.
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    Cerca di dormire molto. Alcuni genitori, a volte, desiderano solo dormire. Altri invece si ritrovano a camminare per casa tutta notte o restare con lo sguardo fisso davanti alla TV. La morte di un figlio comporta un estremo tributo per l’organismo. La scienza ha dimostrato che una perdita di questa portata è simile a un grande danno fisico, quindi è assolutamente necessario riposare. Se hai voglia di dormire, fallo; in caso contrario, cerca di crearti una routine per aiutare il sonno: fai un bagno caldo, bevi una tisana, fai esercizi di rilassamento; tutti fattori che possono aiutarti a stimolare un buon sonno distensivo.
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    Ricordati di mangiare. A volte capita che nei giorni immediatamente successivi alla morte del bambino i parenti e gli amici portino del cibo, in modo che non devi cucinare. Cerca di sforzarti di mangiare un po' ogni giorno per mantenere le forze. È difficile affrontare le emozioni negative e le attività di tutti i giorni se sei fisicamente debole. Alla fine, però, dovrai tornare a cucinare i tuoi pasti normalmente. Non complicarti la vita. Cuoci un pollo o prepara una grande pentola di zuppa che possa durare per un paio di pasti. Trova delle rosticcerie o ristoranti nel tuo quartiere che organizzano pasti da asporto sani e che possano consegnarli a domicilio.
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    Resta idratato. Che tu abbia difficoltà o meno a mangiare, cerca di bere almeno otto bicchieri di acqua al giorno. Sorseggia una tazza di tè rilassante o tieni sempre con te una bottiglia d'acqua. La disidratazione affatica l’organismo, e il tuo corpo è già stato sottoposto abbastanza a degli sforzi.
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    Bevi alcolici con moderazione e stai lontano dalle droghe illegali. Anche se è comprensibile che vuoi cancellare il ricordo della morte di tuo figlio, il consumo eccessivo di alcool e droghe può aggravare la depressione e creare una nuova serie di problemi da affrontare.
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    Prendi i farmaci esclusivamente prescritti e indicati dal medico. Alcuni genitori ritengono che sia necessario assumere un farmaco che faciliti il sonno e che gli ansiolitici o antidepressivi aiutino ad affrontare meglio il dolore. Sono molti i farmaci di questo tipo disponibili nelle farmacie, e trovare quello giusto che funziona meglio per te può essere un compito scoraggiante; è opportuno pertanto farti consigliare da un medico. Collabora con lui per trovare la soluzione più efficace per te e per stabilire una terapia adeguata anche in termini di durata.
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    Rivaluta le tue relazioni sociali, se diventa difficile gestirle. Non è raro che gli amici si allontanino in circostanze di lutto. Alcune persone semplicemente non sanno cosa dire e coloro che sono genitori possono sentirsi a disagio nel ricordare che la perdita di un figlio è possibile. Se gli amici ti spingono a "dimenticare" il dolore e cercano di accelerare la tua elaborazione del lutto, stabilisci dei confini con loro in merito ai possibili argomenti di conversazione. Se necessario, mantieni le distanze da chi insiste nel decidere per te quale deve essere il tuo processo di lutto.

Parte 3
Onorare la Memoria di Tuo Figlio

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    Organizza un incontro commemorativo. Un paio di settimane dopo il funerale o in un momento che ti sembra adatto, invita amici e persone care a una festa o una cena per ricordare il tuo bambino. Rendi questo incontro un’occasione per riportare alla memoria i bei ricordi che ognuno di voi ha di tuo figlio. Invita le persone a condividere storie e/o foto. L'incontro può svolgersi a casa tua, oppure puoi scegliere un luogo che piaceva al bambino: un parco, il parco giochi o l’oratorio.
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    Crea una pagina web. Ci sono aziende che offrono spazi web dove puoi condividere foto e video di tuo figlio e caricare la storia della sua vita. Puoi anche aprire una pagina di Facebook in ricordo del tuo bambino e limitare l'accesso in modo che solo la famiglia e gli amici possano vederla.
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    Crea un album. Raccogli tutte le sue foto, le sue realizzazioni, le pagelle, i vari ricordi e organizzali in un album. Scrivi delle didascalie o degli aneddoti per ogni foto. Potrai guardare questo album ogni volta che vorrai sentirti vicino a tuo figlio. È anche un modo per aiutare i fratelli più piccoli a conoscere il loro fratello che non c’è più.
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    Fai una donazione commemorativa. Puoi dare dei fondi per un progetto in nome di tuo figlio. Ad esempio, puoi fare una donazione alla biblioteca locale chiedendo che in cambio acquisti dei libri in suo onore. In base alle procedure della biblioteca, potrà applicare una speciale etichetta sulla copertina dei libri riportando il nome del bambino. Pensa alle realtà e organizzazioni della tua città che svolgono quelle attività che gli piacevano o di cui si prendeva cura.
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    Avvia una borsa di studio. Puoi contattare l'ufficio sviluppo di un'università o collaborare con una fondazione locale per istituire una borsa di studio. Ti serviranno 20.000 o 25.000 euro da conferire in una borsa di studio che assegna 1.000 euro ogni anno, anche se ogni istituzione stabilisce le proprie regole. La borsa di studio permette anche ai tuoi amici e parenti di onorare tuo figlio con un contributo.
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    Diventa un attivista. In base alle circostanze della morte del bambino, potresti collaborare attivamente in una organizzazione che si impegna su una particolare causa o diventare un sostenitore dei cambiamenti dell’ordinamento giuridico. Ad esempio, se il bambino è stato ucciso da un automobilista ubriaco, potresti unirti all’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS).
    • Lasciati ispirare dall’americano John Walsh. Quando suo figlio Adam di 6 anni è stato ucciso, egli ha continuato a sostenere le norme per inasprire le condanne verso i responsabili delle violenze contro i bambini ed è diventato l’autore di uno show televisivo incentrato sulla cattura di criminali violenti.
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    Accendi una candela. Il 15 ottobre è la giornata del ricordo e della prevenzione della morte prenatale e neonatale, una giornata per onorare e ricordare i bambini che sono morti durante la gravidanza o appena nati. In tutto il mondo, alle 7 di quella sera, chi vuole commemorarla accende una candela e la fa bruciare per almeno un'ora. Per i diversi fusi orari, il risultato ottenuto è stato descritto come "un'onda di luce che abbraccia il mondo."
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    Festeggia i compleanni di tuo figlio, se ti fa sentire bene. Le prime volte i compleanni possono essere degli eventi terribilmente dolorosi e potresti solo desiderare di riuscire a superare la giornata nel modo migliore possibile. Alcune persone, però, trovano conforto nel celebrare la vita del loro bambino in questo giorno speciale. Non ci sono modi giusti o sbagliati per fare questo; se ti fa stare bene l’idea di celebrare tutto ciò che era buono, divertente e luminoso per il tuo bambino, organizza una festa di compleanno.

Parte 4
Ottenere un Aiuto Esterno

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    Parla con un terapeuta. Un professionista può aiutarti, soprattutto se è specializzato nella consulenza del dolore. Fai una ricerca online per trovare qualche psicoterapeuta nella tua zona. Cerca di conoscerlo un po’ al telefono prima di impegnarti in una seduta professionale. Chiedigli in merito alla sua esperienza lavorativa con i genitori in lutto, il suo metodo di terapia con i pazienti, se inserisce nel trattamento una componente religiosa o spirituale (cosa che potrebbe o meno risultare utile), le sue tariffe e la disponibilità. Sulla base delle circostanze della morte di tuo figlio potresti soffrire del disturbo post-traumatico da stress (DPTS). Se è il tuo caso, sarebbe opportuno trovare un professionista specializzato nella consulenza e trattamento di questo problema.
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    Partecipa a un gruppo di lutto. Sapere che non sei il solo a soffrire per una perdita e che altri si trovano ad affrontare sfide simili può essere confortante. Sono presenti dei gruppi di sostegno al lutto per i genitori in molte comunità; fai delle ricerche online per trovare quelli più vicini a te. Questi gruppi offrono diversi benefici, tra cui la possibilità di raccontare la tua storia in un ambiente amichevole che non giudica e una minore sensazione di isolamento avvicinandoti a persone che condividono e trovano normali le reciproche reazioni emotive.
    • Ci sono due tipi gruppi: a tempo determinato e indeterminato. I gruppi limitati nel tempo di solito si incontrano una volta a settimana per un periodo stabilito (da 6 a 10 settimane), mentre i gruppi a tempo indeterminato organizzano degli incontri a volte sporadici, senza date fisse e spesso meno frequenti (mensili, bimestrali).
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    Trova un forum online. Ci sono molti forum online dedicati al sostegno delle persone che hanno sofferto una perdita; tuttavia, tieni presente che molti di questi comprendono tutti i tipi di perdita (genitori, partner, fratelli, anche animali domestici). Cercane uno che sia specifico per i genitori in lutto per la perdita di un bambino, se vuoi trovare maggiore comprensione del tuo stato d’animo.

Consigli

  • Piangi quando ne senti il bisogno, sorridi quando puoi.
  • Se ti accorgi che stai diventando maniacale, devi fermarti, rilassarti, non fare nulla; guarda un film, leggi, dormi, riduci le tue attività.
  • Sii preparato al fatto che non passerà giorno senza che penserai a tuo figlio; non dovresti neppure desiderare ciò. Hai amato il tuo caro bambino e sentirai profondamente la sua mancanza per il resto della vita, e questo è giusto.
  • Fai ciò che senti giusto per il tuo dolore. Non devi dare spiegazioni a nessuno per il tuo modo di elaborare il lutto.
  • Non porti limiti di tempo per il tuo recupero. Potrebbero volerci anni prima di sentirti ‘normale’. Forse non ti sentirai mai più come prima, ma questo non significa che la tua vita sia finita. Non sarà più la stessa ma sarà diversa, cambiata per sempre dall’amore per tuo figlio e da quello che lui aveva per te.
  • Se sei credente, prega più che puoi.
  • Ricorda che nessuno può capire veramente il tuo lutto, a meno che non l’abbia già vissuto in prima persona. Cerca di far capire alle persone amate come ti senti e come possono aiutarti. Chiedi loro di rispettare i tuoi sentimenti.
  • Cerca di non preoccuparti delle cose senza importanza. Come genitore in lutto stai cercando di sopravvivere al peggiore degli eventi! Nessun’altra cosa che potrà capitare sarà dolorosa quanto la perdita di tuo figlio. Se riesci, cerca di ricordarti la forza che hai scoperto in te, d'ora in poi ti farà superare qualunque altra situazione.
  • Sappi che non sei solo. Chiedi aiuto, è a tua disposizione.
  • La notte, quando sei solo e non riesci a dormire, scrivi una lettera a tuo figlio che non c’è più raccontandogli quanto lo ami e ti manca.
  • Sappi che proverai sentimenti contrastanti su ogni cosa, anche sull’idea di "andare avanti."
  • Cerca di non pensarci, esci, divertiti. Svuota la mente.

Avvertenze

  • Alcune persone prendono in considerazione anche il suicidio perché il dolore è tanto forte che non credono di riuscire a sopportarlo. Non assecondare tali pensieri e chiedi subito aiuto.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Famiglia

In altre lingue:

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