Come Sospendere l'Assunzione degli Psicofarmaci in Maniera Appropriata

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

In questo Articolo:Consultare il Tuo Medico CuranteSalvaguardare Te StessoAffrontare il Processo di SospensioneInterrompere in Maniera Appropriata l’Assunzione Illegale di Farmaci da Prescrizione

L’uso di qualsiasi classe di psicofarmaci – antidepressivi, sonniferi, antipsicotici o medicinali per combattere i sintomi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività – non è sempre permanente. I medici spesso prescrivono questi farmaci per il trattamento di problemi transitori di concentrazione, ansia, insonnia o di altri disturbi che interferiscono con il normale svolgimento delle attività quotidiane del paziente. In alcuni casi gli effetti collaterali provocati da questi medicinali sono ancora più invalidanti del disturbo stesso; spesso generano reazioni da dismissione che possono essere evitate o ridotte attraverso la sospensione graduale, anziché l’interruzione brusca. Questo articolo ti offre alcuni consigli su come liberarti degli psicofarmaci in maniera appropriata. È importante sottolineare che non dovresti mai interromperne l’assunzione senza prima consultare il tuo medico.

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Consultare il Tuo Medico Curante

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    Informati sul farmaco che assumi. Chiedi esplicitamente al tuo medico che genere di farmaco ti ha prescritto e qual è la sua emivita, prima di cominciare a sospendere la sua assunzione.[1]
    • Più breve è l’emivita, cioè il tempo che l’organismo impiega per metabolizzare il farmaco, più lento è il processo di sospensione. Lo scalaggio del dosaggio è molto più difficile per i farmaci a emivita breve. Chiedi al tuo medico di prescriverti farmaci equivalenti a emivita lunga per rendere molto più semplice la sospensione progressiva del farmaco.[2]
    • Se per esempio stai assumendo il Klonopin, chiedigli di passare al Valium, spiegandogli le motivazioni della tua richiesta. Tuttavia il tuo medico saprà che cosa sia più giusto fare, pertanto è preferibile che lo ascolti, nel caso in cui non sia d'accordo con il tuo parere.[3]
    • Alcuni tra gli antidepressivi prescritti più frequentemente sono il Cymbalta, l’Effexor, il Lexapro, il Paxil, il Prozac, il Wellbutrin e lo Zoloft.[4]
    • L’Ambien probabilmente è il più noto tra i sonniferi.[5]
    • Gli antipsicotici includono, tra quelli più conosciuti, l’Abilify, l’Haldol, l’Olanzapina e il Risperdal.[6]
    • Le benzodiazepine, spesso utilizzate per combattere l’ansia, includono l’Ativan, il Valium e lo Xanax.
    • I farmaci più conosciuti per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività includono l’Adderall, il Concerta, il Ritalin e lo Stattera.[7]
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    Chiedi al tuo medico se il tuo bisogno terapeutico è stato soddisfatto. Se la sua risposta è affermativa, domandagli se ritiene che tu possa trarre maggiore vantaggio dalla sospensione del farmaco. In tal caso potrebbe consigliarti come interromperne l’assunzione in maniera appropriata.
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    Chiedigli se puoi dimezzare le compresse. Cerca di capire se le tue pillole possano essere suddivise a metà senza compromettere l’azione del farmaco.
    • Alcuni farmaci sono a rilascio prolungato, altri no. Le pillole e le capsule a rilascio prolungato non dovrebbero essere tagliate a metà, ma le altre compresse sono semplici da dimezzare. Puoi usare il dosaggio dimezzato per scalare il farmaco e successivamente suddividere le metà in quartini, dopo il periodo di tempo indicato dal tuo medico.
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    Prova con un dosaggio inferiore del farmaco. Chiedi al tuo medico se la casa farmaceutica produce un dosaggio specifico per lo scalaggio graduale del farmaco.
    • Il dosaggio di alcune compresse e capsule può essere ridotto semplicemente assumendo lo stesso farmaco, ma nella versione con dosaggio inferiore.

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Salvaguardare Te Stesso

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    Segui esattamente le indicazioni del tuo medico. È importante che ti attenga fedelmente e scrupolosamente al piano terapeutico prescritto dal tuo medico. Anche un minimo cambiamento potrebbe comportare conseguenze negative sul tuo benessere e sulla sospensione del trattamento.
    • Per non commettere errori, scrivi sulla tua agenda l’elenco dettagliato del programma da seguire. Chiedi a un tuo familiare o a un tuo amico fidato di ricordarti di controllare la tua agenda e di aiutarti a tener fede al tuo piano di sospensione.
    • Chiedi al tuo medico come comportarti nel caso di mancato rispetto dei tempi di sospensione.
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    Cerca di documentarti sui sintomi da astinenza. Preparati ad accusare gli effetti collaterali derivanti dalla sospensione, inclusi alcuni sintomi simili a quelli dell’influenza, come nausea, diarrea, mal di testa, vomito, stanchezza e brividi.[8]
    • Le alterazioni del tono dell’umore e i disturbi del sonno, come insonnia, sogni vividi, mancanza di concentrazione, irritabilità e talvolta pensieri suicidi, potrebbero perseguitarti per un periodo variabile da una fino a sette settimane.[9]
    • Gli altri sintomi fisici o effetti collaterali che potrebbero manifestarsi sono: dolori muscolari, vertigini, sudorazione eccessiva, offuscamento della vista, formicolio o sensazione simile a scariche elettriche.[10]
    • Assicurati di chiedere al tuo medico quali sintomi di astinenza dipendono con maggiore probabilità dalla tua diagnosi, anziché dalla sospensione degli psicofarmaci.
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    Rivolgigli alcune domande. Non pensare che il tuo medico curante sia un esperto in materia di psicofarmaci e piani di sospensione. I medici generici sono in grado di prescrivere i farmaci, ma, a differenza degli psichiatri, potrebbero non essere abbastanza ferrati in materia di psicofarmaci e processi di sospensione.[11]
    • Ci sono parecchie domande che puoi rivolgere al tuo medico. Per esempio potresti chiedergli se conosce bene le differenti alternative di trattamento per sospendere il farmaco che stai assumendo.[12]
    • Puoi domandargli se è esperto nel trattamento del disturbo che ti è stato diagnosticato e quanta esperienza ha maturato nel processo di sospensione del farmaco che assumi.[13]
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    Non essere timido: è in gioco il tuo benessere psicofisico. Quando gli rivolgi le domande non sentirti a disagio. Se il tuo medico è abbastanza bravo, capirà la tua situazione e apprezzerà o accetterà le tue domande come parte integrante del suo lavoro di assicurarsi che i propri pazienti ricevano le cure adeguate.
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    Valuta di richiedere un secondo parere medico. Se il tuo medico ignora le tue domande o cede immediatamente alla tua richiesta di sospendere gli psicofarmaci, valuta di consultare un altro specialista.
    • Vale la pena sobbarcarsi le spese di un’ulteriore visita specialistica, anziché accontentarsi di consigli poco validi in merito alla sospensione dei farmaci, pertanto, se hai dei dubbi, non esitare a rivolgerti a un altro medico. [14]
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    Fatti monitorare attentamente. Talvolta i sintomi dell’astinenza possono protrarsi per settimane o anche per mesi, pertanto, se stai sospendendo uno psicofarmaco, dovresti essere monitorato regolarmente dal tuo medico.[15]
    • Comunicagli i tuoi timori a proposito dei sintomi di astinenza e segui le sue indicazioni sulla frequenza con cui dovrai confrontarti con lui. Dovrebbe anche essere in grado di indicarti i sintomi a cui prestare attenzione, in base alla tua particolare diagnosi e agli psicofarmaci di cui fai uso.

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Affrontare il Processo di Sospensione

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    Pratica regolarmente attività fisica. La sospensione di uno psicofarmaco con molte probabilità non avrà successo se sei sottoposto a stress costante e se non ti senti in forma. Un’attività fisica regolare esercita un’azione antidepressiva e può aiutarti ad affrontare al meglio l’astinenza dagli psicofarmaci.[16][17][18]
    • Quando pratichi attività fisica cerca di ascoltare della musica che ti ricarichi e ti aiuti a non demordere anche quando vorresti arrenderti. Premesso ciò, presta ascolto ai segnali inviati dal tuo corpo e non affaticarti eccessivamente!
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    Non esitare a cambiare idea. Ricorda che l’obiettivo della sospensione degli psicofarmaci è quello di sentirti bene, non necessariamente di non fare uso di farmaci. Se nel sospendere il farmaco stai malissimo, ricorda che, se il tuo medico lo ritenesse opportuno, potresti ritornare sui tuoi passi e riprendere il trattamento.[19]
    • Assicurati di consultare il tuo medico prima di cambiare idea e attieniti alle sue indicazioni.
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    Segui un’alimentazione sana. Una dieta sbilanciata influisce negativamente sul tono del tuo umore, compromettendo il tuo tentativo di sospendere l’assunzione degli psicofarmaci, pertanto è importante consumare alimenti sani. [20]
    • Ecco alcuni esempi di cibi sani: carni magre, frutta secca, frutta e verdura. [21]
    • Ricorda che, per essere equilibrata, l'alimentazione deve anche essere varia.
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    Cerca di dormire a sufficienza. La carenza e la scarsa qualità del sonno possono compromettere la salute mentale, provocando stanchezza, tristezza e ansia, tutti stati che potrebbero interferire con il tuo tentativo di sospendere gli psicofarmaci.[22][23]
    • Se non riesci a dormire cerca di rendere la tua camera da letto completamente buia. Riduci i rumori insonorizzando la stanza o indossando delle cuffie. Cerca di crearti una routine e fai in modo di rispettarla ogni sera. Prendi nota del numero di ore di sonno che ti aiutano a sentirti fresco e riposato e cerca di rispettarlo ogni notte.
    • Per esempio, se tendenzialmente vai a letto entro 22,30 e leggi per 30 minuti prima di addormentarti, impegnati per rispettare questi orari quanto più spesso possibile. In tal modo il tuo corpo si abituerà meglio a predisporsi al sonno.[24]
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    Riduci il consumo di caffeina. L’abuso di caffeina può generare ansia, rendendo il processo di sospensione più difficile e contribuendo al suo fallimento. [25]
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    Prova con la psicoterapia. Un percorso di counselling o psicoterapia può rivelarsi utile, sia da solo che in associazione agli psicofarmaci. Pertanto, se stai sospendendo l'assunzione dei farmaci ma ritieni che potresti trarre vantaggio dal trattamento, valuta la possibilità di consultare uno psicologo o un counsellor.[26]
    • Per trovare uno psicoterapeuta o un counsellor, fai una ricerca su internet inserendo le parole chiave “psicoterapeuta + tua città” o “psicoterapeuta + tua città + diagnosi specifica”.
    • Un altro sistema per trovare uno psicologo è visitare un sito come questo.

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Interrompere in Maniera Appropriata l’Assunzione Illegale di Farmaci da Prescrizione

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    Parla con il tuo medico. Sebbene possa essere imbarazzante ammettere che fai uso illegale di psicofarmaci, dovresti rivolgerti al tuo medico per capire l’approccio da adottare per sospendere in maniera graduale un farmaco di cui abusi illegalmente. Ricorda che i medici sono abituati ad affrontare quotidianamente pazienti con tutti i generi di patologie e disturbi; rientra nella routine del loro lavoro, pertanto non dovresti sentirti a disagio.
    • Se sei preoccupato per le conseguenze, dato che stai assumendo il farmaco illegalmente, cerca di affrontare la questione in termini ipotetici.
    • Per esempio potresti iniziare la conversazione chiedendogli: “Se assumessi illegalmente un farmaco da prescrizione, potrebbe aiutarmi a sospenderne l’assunzione in maniera appropriata? Oppure potrebbe indicarmi a chi rivolgermi?”.
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    Informati sulla riabilitazione. Considera la possibilità di un ricovero presso un centro di recupero per disintossicarti dalla dipendenza da psicofarmaci. Svolgi delle ricerche accurate per trovare il centro maggiormente adatto a te. Alcune comunità di recupero sono specializzate nel trattamento di pazienti che abusano di determinate sostanze stupefacenti, pertanto dovresti trovarne una che soddisfi le tue esigenze. [27] Inoltre è molto importante che comunichi al tuo medico il genere di riabilitazione da cui potresti trarre maggiori vantaggi.
    • I programmi terapeutici residenziali hanno una durata di almeno un mese. Essi rappresentano un’ottima scelta se precedentemente hai provato a disintossicarti, da solo o tramite un programma terapeutico ambulatoriale, ma il tuo tentativo è fallito. Sono l’ideale se hai bisogno di disintossicarti e affrontare l’astinenza sotto la diretta supervisione medica.
    • I programmi terapeutici ambulatoriali offrono una maggiore libertà ai pazienti. Rappresentano una valida alternativa se non puoi assentarti dal lavoro o se hai degli impegni familiari. Questa opzione non è l’ideale se non riesci a controllarti, dato che sarai abbandonato a te stesso e potresti avere una ricaduta.[28]
    • Entrambi i programmi prevedono opzioni terapeutiche come la psicoterapia di gruppo; tuttavia i programmi residenziali spesso risultano più efficaci, poiché richiedono la permanenza nella struttura.[29]
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    Sii onesto con te stesso. Ricorda che se sei dipendente da uno psicofarmaco potresti essere poco obiettivo nella valutazione del programma maggiormente adatto alle tue esigenze. Rivolgiti al tuo medico e chiedi il parere di un familiare fidato, di un tuo amico o di una persona cara che ti aiutino a prendere la decisione giusta, poiché molto probabilmente riescono a essere più obiettivi di te.[30]
    • Per aiutare te stesso a essere onesto, prova a chiederti di che tipo di cura hai bisogno quando sei più calmo e meno stressato ed eventualmente quando avverti in misura minore i sintomi di astinenza dagli psicofarmaci da cui sei dipendente.
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    Prova la riabilitazione. Ricorda che la tua decisione di provare un genere specifico di programma di recupero dovrebbe essere avvalorata dalle indicazioni del tuo medico (innanzitutto) e dai consigli dei tuoi familiari, in base al tipo di aiuto di cui, secondo loro, avresti bisogno e da cui potresti trarre maggiori benefici.
    • Affronta la riabilitazione molto seriamente: fai un tentativo. Se hai la sensazione che la tua volontà stia vacillando, ricorda che, come un mare in tempesta alla fine si calma, spesso anche i sintomi negativi associati alla sospensione degli psicofarmaci si attenuano.

Consigli

  • I tempi di recupero e astinenza sono completamente soggettivi, pertanto non aspettarti che corrispondano esattamente a ciò che viene descritto nelle fonti a cui fai riferimento. Alcuni pazienti impiegano pochissimo tempo e accusano pochi, se non alcun sintomo, mentre altri incontrano maggiori difficoltà.

Avvertenze

  • Consulta sempre il tuo medico curante prima di fare il tentativo di sospendere uno psicofarmaco!

Riferimenti

  1. http://psychcentral.com/lib/discontinuing-psychiatric-medications-what-you-need-to-know/
  2. http://www.benzo.org.uk/healy.htm
  3. http://psychcentral.com/lib/discontinuing-psychiatric-medications-what-you-need-to-know/
  4. http://psychcentral.com/lib/top-25-psychiatric-medication-prescriptions-for-2013/
  5. http://www.nimh.nih.gov/health/topics/mental-health-medications/mental-health-medications.shtml
  6. http://www.nimh.nih.gov/health/topics/mental-health-medications/mental-health-medications.shtml
  7. http://www.nimh.nih.gov/health/topics/mental-health-medications/mental-health-medications.shtml
  8. http://www.benzo.org.uk/healy.htm
  9. http://www.benzo.org.uk/healy.htm
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Categorie: Salute

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