I medici prescrivono le analisi del sangue per diversi motivi, soprattutto per il fatto che non esistono migliori indicatori della salute generale dei valori e delle concentrazioni che si possono misurare attraverso questo esame. Sfortunatamente, per molte persone il prelievo è un momento snervante e difficile da affrontare. Non solo l'inserimento dell'ago nella pelle e nella vena causa dolore, ma l'infermiere estrae del sangue (a volte anche in quantità considerevoli) proprio sotto i tuoi occhi. Il lato positivo è che si tratta in genere di una procedura rapida e in seguito hai la rassicurazione di sapere che grazie a questo tuo "sforzo" il medico può ottenere delle informazioni importanti in merito allo stato di salute.

Parte 1 di 3:
Farsi Prescrivere le Analisi

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    Parla con il medico. La persona più adatta per capire se i tuoi sintomi e segni sono meritevoli di un esame del sangue è proprio il dottore; se devi eseguire le analisi, te le prescrive e ti fornisce l'impegnativa.
    • Se è necessario provvedere a questo test, fai in modo di eseguirlo quanto prima possibile.
    • Se hai paura o ti senti ansioso per il prelievo o per i possibili risultati, informane il medico. Egli ti può rassicurare - il modo migliore di trattare i problemi di salute è diagnosticarli; gli esiti contribuiscono a definire la terapia più adeguata.
    • Ricorda di prestare attenzione a tutte le istruzioni speciali e al protocollo che devi rispettare prima del prelievo, discuti con il dottore ogni dettaglio.
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    Parla delle analisi con il nutrizionista. L'esame del sangue potrebbe essere necessario per scopi non diagnostici, ad esempio per accertarti che il regime alimentare che stai seguendo sia adatto per la tua salute generale. In questo caso, rivolgiti a un dietologo o un nutrizionista per capire se le concentrazioni di vitamine e minerali sono sufficienti o se soffri di alcune carenze che vanno corrette. Dovresti rivolgerti a un dietologo se:[1]
    • Sei incinta;
    • Te lo consiglia il medico;
    • Sei diabetico, soffri di anomalie dell'assorbimento e/o di sensibilità o allergie alimentari;
    • Se vegetariano, vegano o rispetti un'altra dieta non tradizionale.
  3. 3
    Discuti delle possibili analisi con un dottore di medicina dello sport. Se sei un atleta, soffri di alcuni problemi muscolari o hai subito qualche tipo di infortunio ai muscoli, questo medico potrebbe richiedere degli esami del sangue che gli forniscono parecchie informazioni in merito alla salute dell'apparato locomotore e a potenziali malattie, come l'artrite. In ultima analisi, il dottore di medicina sportiva è l'individuo più competente per decidere se devi eseguire questo test per valutare le condizioni del sistema muscolo-scheletrico.[2]
  4. 4
    Rivolgiti a un medico naturopata. Questo professionista della salute sfrutta sia i rimedi naturali sia la medicina tradizionale per trattare una serie di patologie. In base al motivo che ti ha spinto a consultarlo, egli potrebbe ritenere opportuno eseguire un esame del sangue per determinare il percorso terapeutico migliore. Ricorda però che solo un dottore laureato e abilitato può richiedere degli esami diagnostici di questo tipo. I professionisti che si fregiano del solo titolo di "naturopata" (e non di "medico naturopata") non sono laureati in medicina e pertanto non sono autorizzati a emettere alcuna prescrizione. I motivi che possono indurre il dottore a sottoporti alle analisi ematiche sono:[3]
    • Intolleranza al glutine;
    • Cefalee;
    • Squilibrio ormonale;
    • Un'ampia gamma di altri disturbi.
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    Sottoponiti agli esami senza la prescrizione del medico. Attualmente, molti laboratori concedono sempre più ai pazienti di sottoporsi ai test ematici senza prescrizione medica. Se per qualche motivo vuoi fare le analisi in "autonomia", puoi trovare un centro prelievi privato che provveda senza dover presentare l'impegnativa del dottore. Per maggiori informazioni contatta il laboratorio medico della zona. Tuttavia, il semplice fatto che esista questa possibilità non significa che dovresti farlo; si sconsiglia di sottoporsi a tale esame senza la supervisione di un medico. Considera questi fattori:
    • Se ti rivolgi direttamente al laboratorio, non hai a disposizione il medico che interpreti gli esiti e prescriva una terapia nel caso fosse necessaria. Molti valori devono essere valutati da un dottore;
    • Le informazioni che trovi su internet non sono sempre credibili. Potresti sottoporti al prelievo e usare le fonti online per comprendere i risultati, ma non è un metodo affidabile per valutare il proprio stato di salute;
    • Anche se fossi in grado di capire gli esiti, senza la prescrizione medica potresti non avere accesso alle cure necessarie;
    • Alcuni laboratori concedono di eseguire solo pochi controlli senza l'impegnativa;
    • Questo servizio potrebbe non essere disponibile nella tua zona.[4]
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Parte 2 di 3:
Sottoporsi al Prelievo

  1. 1
    Preparati per il prelievo. In base al tipo di esame che il medico ha richiesto, ci sono numerose cose che puoi fare per prepararti e che sono indispensabili affinché le valutazioni diagnostiche che vengono svolte sul campione siano precise. Ecco alcuni suggerimenti:
    • Non mangiare e non bere nulla nelle 12 ore che precedono il prelievo;
    • Sospendi l'uso di certi farmaci;
    • Rispetta il protocollo preliminare che ti ha indicato il medico.[5]
  2. 2
    Porta la prescrizione in ospedale o al centro prelievi. Una volta che il medico ha stabilito che è necessario procedere alle analisi, recati alla clinica o al laboratorio specializzato nel prelievo di sangue e di altri campioni. La struttura sanitaria potrebbe eseguire direttamente le analisi oppure inviare il materiale a un laboratorio esterno.[6]
  3. 3
    Fornisci all'infermiere tutte le informazioni. Quando giunge il tuo turno, l'infermiere o il medico che si occupa del prelievo si siede davanti a te e ti pone alcune domande. Collabora con questo professionista, il suo obiettivo non è metterti in imbarazzo o creare disagio, ma sta solo svolgendo il proprio lavoro. I motivi delle domande sono diversi, fra cui:[7]
    • Verificare la tua identità;
    • Capire se sei allergico al lattice;
    • Darti l'opportunità di calmarti o rilassarti.
  4. 4
    Rilassa il braccio. Quando l'infermiere preleva il sangue, devi rilassare l'arto, altrimenti gli complichi il lavoro ostacolando il suo tentativo di trovare la vena; la rigidità muscolare causa dolore inutile e peggiora la situazione già sgradevole.
    • Non contrarre i muscoli;
    • Tieni il palmo della mano rivolto verso l'alto.
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    Lascia che l'infermiere prelevi il sangue. Dopo aver rilassato l'arto, l'operatore sanitario può prendere il sangue; si tratta del momento che stavi aspettando e non dovrebbe durare a lungo, cerca quindi di rilassarti.
    • L'infermiere individua la vena da cui prelevare il sangue e pulisce la zona con un batuffolo impregnato di alcool.
    • Annoda un laccio emostatico sul braccio per accumulare il sangue;
    • Posiziona l'ago a 15° rispetto al braccio e lo inserisce nella pelle;
    • Dovresti sentire una leggera puntura, ma nulla di insopportabile;
    • Il sangue inizia a scorrere per un tempo variabile da 30 secondi a un paio di minuti, in base a quanti campioni (provette) devono essere prelevati.[8]
  6. 6
    Non alimentare la tua stessa ansia. Mentre l'operatore sanitario svolge il suo lavoro, non fare cose che potrebbero renderti ancora più nervoso e allontana i pensieri negativi. Se la vista del sangue ti fa svenire, non guardarlo mentre esce dalla vena. Se invece sei molto interessato al processo, sentiti libero di guardare, ma ricorda che è una procedura normale e necessaria, che deve essere eseguita per stabilire le condizioni di salute. Il prelievo di per sé non causa alcun danno.[9]
    • Chiudi gli occhi e canticchia mormorando, se ti è d'aiuto;
    • Se ti senti ansioso, pensa a qualcos'altro;
    • Scherza con l'infermiere o parla di qualsiasi altra cosa che non sia il sangue che sta uscendo dal braccio.
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Parte 3 di 3:
Conoscere il Motivo per cui ci si Sottopone alle Analisi del Sangue

  1. 1
    Esegui l'esame per i controlli di routine. È consigliabile che la maggior parte della gente si sottoponga a questo tipo di accertamento ogni uno o due anni per controllare le concentrazioni ematiche e gli altri parametri vitali. Per questa ragione, le analisi del sangue sono spesso prescritte come parte normale degli esami fisici annuali; in fin dei conti, si tratta di uno dei pochi test diagnostici che permettono di valutare se lo stato di salute è costante o sta peggiorando. Ecco alcuni fattori che vengono monitorati:
    • Glicemia: la concentrazione ematica dello zucchero potrebbe indicare l'insorgenza del diabete o di altre malattie metaboliche;
    • Colesterolo: fornisce un quadro della salute cardiovascolare;
    • Emocromo: permette di valutare le condizioni di salute del sistema immunitario in generale.[10]
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    Se soffri di una malattia o di un dolore non identificabile, sottoponiti all'esame. I medici prescrivono spesso le analisi quando un paziente sta male e non si riesce a risalire alla patologia scatenante oppure quando una persona lamenta dolore senza una causa evidente. In questi casi, le analisi ematiche aiutano i dottori a capire cosa provoca la malattia o la sofferenza e quindi a prescrivere i farmaci o i trattamenti opportuni.[11]
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    Fai gli esami se sei stato esposto a un contagio pericoloso. Un motivo per cui dovresti aver bisogno di questo test è il contatto con un batterio o un virus contagiosi; in tal caso, il medico richiede le analisi del sangue per capire se sei stato colpito dall'infezione e di quale malattia si tratta. Ecco alcuni esempi:
    • Epatite;
    • Mononucleosi;
    • Infezioni batteriche: le analisi permettono al medico di identificare il batterio che ti fa star male;
    • Altre infezioni virali rare.
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    Fatti controllare il sangue in caso di disturbi potenzialmente mortali. Alcuni pazienti mostrano i segni o i sintomi di malattie o problemi anche fatali. Un accertamento diagnostico che permette di capire se hai contratto queste patologie è proprio quello ematico. Ecco alcuni dei disturbi meritevoli di tale esame:[12]
    • Cancro;
    • Diabete;
    • Malattia tiroidea;
    • Nefropatia;
    • Malattia epatica;
    • Malfunzionamento del pancreas;
    • Disfunzione della cistifellea.
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    Esegui il test per controllare la presenza di droghe o altre sostanze controllate. A volte, i medici o i datori di lavoro richiedono questo tipo di analisi per capire se gli impiegati hanno assunto recentemente delle droghe o altre sostanze illecite (sebbene il test più usato e preciso sia quello delle urine che controlla il DNA e i gas presenti). Nel caso un datore di lavoro richieda questo accertamento, invia il dipendente presso un medico che prescrive l'esame, attraverso il quale si possono individuare diverse sostanze fra cui:[13]
    • Amfetamine;
    • Fenciclidina;
    • Marijuana;
    • Cocaina;
    • Oppiacei.
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    Sottoponiti agli esami per problemi che non minacciano la vita. I medici richiedono le analisi del sangue anche per questioni non patologiche; in fin dei conti, questi accertamenti hanno moltissimi scopi. Dato che rappresentano il miglior indicatore delle condizioni di salute e del profilo genetico, i test ematici sono insostituibili. Ecco altri motivi per cui si prescrivono:
    • Gravidanza;
    • Carenze vitaminiche o minerali;
    • Controlli genetici;
    • Monitoraggio tiroideo;
    • Controllo degli amminoacidi.
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Avvertenze

  • Ogni foro nella pelle comporta un rischio di infezione, dato che gli strati cutanei rappresentano la prima linea di difesa contro gli agenti patogeni. La perforazione rompe tale barriera, ma mantenendo la zona pulita e asciutta puoi minimizzare il pericolo. I segni di infezione sono arrossamento, gonfiore, secrezioni e pus dal punto di inserimento dell'ago, febbre, spossatezza e debolezza generalizzate.
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Informazioni su questo wikiHow

Shari Forschen, NP, MA
Co-redatto da
Infermiera Specialista Clinica
Questo articolo è stato co-redatto da Shari Forschen, NP, MA. Shari Forschen lavora come Infermiera Registrata al centro Sanford Health, nel Dakota del Nord. Ha conseguito la Laurea in Scienze Infermieristiche Generali e Cliniche presso la University of North Dakota e lavora come infermiera dal 2003. Questo articolo è stato visualizzato 2 326 volte
Categorie: Salute
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