Come Spellare un Serpente

I serpenti sono una specie piuttosto comune e solitamente non protetta in molte parti del mondo. Oltre ad avere un ruolo importante all'interno del mondo animale, hanno anche una carne deliziosa e delle pelli spesso molto belle da vedere.[1] I passaggi seguenti ti insegneranno a spellare, eviscerare e preparare i serpenti per la cottura. Anche se i serpenti che ti troverai a maneggiare non sono dei serpenti a sonagli, usati come esempio dal presente articolo, le istruzioni restano comunque valide, con l'eccezione di quelle riguardanti il sonaglio.

Passaggi

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    Rimuovi la testa, a meno che il tuo scopo non sia quello di imbalsamarlo. Per l'imbalsamazione, servono tecniche di spellatura molto più complicate, ma di questo l'articolo non parlerà. È sempre meglio lavorare con serpenti privi della testa, perché anche i serpenti "morti" a volte sono riusciti ad attaccare qualcuno, e i denti restano pur sempre pericolosi. Rimuovendo la testa, rimuoverai tutto il veleno.[2]
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    Lava a fondo l'esterno del serpente. Acqua e sapone, o anche solo acqua, andranno più che bene. Assicurati solo di risciacquare via tutto il sapone.
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    Esegui un'incisione al centro della pancia, intaccando soltanto la pelle, partendo dal punto in cui era attaccata la testa, sino alla fine del sonaglio. Nella maggior parte dei serpenti, c'è una squama più piccola a ricoprire la cloaca. Nella figura, si tratta della zona di color crema posta subito prima delle squame più scure che ricoprono la coda. Limitati a dividerla in due come tutte le altre squame.
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    Tira via la pelle dalla carne con le mani, iniziando dalla parte della testa, tirando in maniera uniforme in modo da evitare di strappare la pelle. Assicurati di separare la pelle dalla membrana sottostante, nel punto in cui c'era la testa e da cui inizierai a tirare. L'obiettivo è quello di ottenere la pelle con null'altro attaccato. Dovrebbe staccarsi abbastanza facilmente dalla carcassa del serpente. Se fosse un po' "stretta" in alcuni punti, facendo molta attenzione, puoi utilizzare un coltello per liberarla. Puoi comunque riuscire a spellare l'intero serpente a mano, fino ad arrivare alla cloaca.
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    Rimuovi le viscere a mano, iniziando dalla parte in cui era attaccata la testa e tenendo la mano a cucchiaio, se gli organi interni si rivelano difficili da rimuovere. Devi prestare attenzione alla parte inferiore del sistema digerente, o il serpente potrebbe espellere sostanze sgradite sulla carne.
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    Sciacqua il serpente ora privo delle viscere e della pelle in acqua fredda, in modo da eliminare l'eccesso di sangue o di altre sostanze indesiderate. La membrana e il grasso spesso sono molto difficili da separare dalla gabbia toracica e dalla spina dorsale, questa volta però puoi tagliarli via.
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    Taglia il serpente in tanti pezzi della lunghezza più adatta al modo in cui hai intenzione di cucinarlo.
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Consigli

  • Quando hai a che fare con un serpente fresco (non precedentemente surgelato), è meglio aspettare un'ora o due dall'uccisione prima di spellarlo. È sorprendente quanto un serpente morto riesca a muoversi, e i movimenti ti impedirebbero di fare un'incisione rettilinea.
  • Alcuni preferiscono immergere in acqua salata i prezzi di serpente, dopo averli preparati per la cottura, in modo da eliminare ogni residuo di sangue o quel sapore "selvaggio" dalla carne.
  • I serpenti possono essere surgelati senza problemi; la carne non ne verrebbe danneggiata, così come non ne verrebbe danneggiata la pelle.
  • Quando tagli un serpente in pezzi, cerca di effettuare i tagli parallelamente alle costole, per evitare di inciderle. Se servissi della carne contenente frammenti di costole, potrebbero essere difficili da rimuovere, una volta cotta la carne.
  • La carne di serpente si piazza tra quella di pollo e quella di pesce a livello di consistenza e di sapore, e potrebbe essere scambiata per entrambe.
  • Un metodo più semplice di spellare un serpente consiste nel rimuovere la testa e di sfilare la pelle come faresti con un calzino, partendo dall'alto. Trattala con del borace, spargendolo sulla pelle per circa una settimana. A quel punto potrai cucirla o incollarla su un cappello o su di una cintura. Il vantaggio di questo metodo è che non rischierai di intaccare le viscere, non danneggerai le squame e la pelle avrà un aspetto migliore quando la utilizzerai.
  • Se il serpente si è morso da solo, o se è stato morso da un altro serpente velenoso, cucinarlo dovrebbe eliminare tutto il veleno.[3] Ciononostante, se vedi segni di morsi, procedi con cautela.

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Avvertenze

  • I rettili sono portatori di salmonella. Assicurati di lavarti le mani dopo averli maneggiati.
  • Rispetta tutte le leggi locali per quanto riguarda la cattura di serpenti selvatici.
  • Stai attento quando maneggi i serpenti, soprattutto se si tratta di esemplari velenosi. In caso venissi morso da un serpente, cerca immediatamente assistenza medica, soprattutto se si tratta di un esemplare velenoso.
  • Quando maneggi un serpente, non mostrarlo nemmeno ai tuoi amici più vicini, se sono amanti degli animali! E non seguire questa guida se sei anche tu un amante degli animali!
  • Stai attento con il coltello!
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Cose che ti Serviranno

  • Un serpente fresco, di un tipo adatto alla spellatura
  • Un coltello di buona qualità e affilato (andrà bene praticamente qualsiasi coltello avente la lama dritta e la punta affilata)

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