Come Stabilire se Soffri di Ipertensione

Scritto in collaborazione con: Chris M. Matsko, MD

L'ipertensione, o pressione alta, è una patologia che comporta una pressione arteriosa sistemica cronicamente elevata.[1] È spesso una malattia silente che manifesta sintomi minimi, ma che aumenta il rischio di attacco cardiaco, ictus, malattia vascolare periferica, disturbi agli occhi e problemi renali. È importante riconoscere i sintomi dell'ipertensione e sapere come prevenirla, quando possibile.

Parte 1 di 3:
Sottoporsi ai Test per l'Ipertensione

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    Misura la pressione con uno sfigmomanometro o un misuratore digitale. Puoi acquistare questi strumenti online o nei negozi di forniture mediche a prezzi relativamente contenuti.[2] In alternativa, molte farmacie mettono a disposizione un misuratore della pressione oppure puoi rivolgerti al medico di famiglia; spesso, questa procedura rientra nella routine della visita medica.
    • Assicurati che il manicotto (o bracciale) che viene utilizzato sia della misura giusta per te. Se è troppo largo potresti ottenere dei risultati sottostimati; se invece è troppo stretto per il tuo braccio potrebbe causare dei falsi positivi.
    • Abbi cura di posizionare il manicotto allo stesso livello del cuore.
    • Mantieni la calma quando il bracciale si gonfia; se ti agiti puoi aumentare la resistenza periferica e ottenere un dato sovrastimato.
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    Annota la pressione sanguigna sistolica (o massima). Questa è la pressione a cui sono sottoposti i vasi sanguigni a ogni battito cardiaco, quando il cuore pompa.[3] Se viene usato uno sfigmomanometro manuale, il manicotto va gonfiato finché non si sente più alcuna pulsazione nello stetoscopio appoggiato sopra l'arteria brachiale; a questo punto il bracciale viene lentamente sgonfiato e il valore massimo che puoi leggere sul manometro non appena percepisci nuovamente il polso corrisponde alla pressione sistolica.
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    Prendi nota della pressione diastolica (o minima). Questa è la pressione rilevata tra un battito cardiaco e l'altro, quando il cuore è a riposo.[4] Se viene usato uno sfigmomanometro manuale, dopo aver preso nota della pressione sistolica, il bracciale viene sgonfiato lentamente finché non si sente più alcuna pulsazione cardiaca; il valore riportato dal manometro nel momento della "scomparsa" del battito corrisponde alla pressione diastolica.
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    Monitora la pressione nell'arco di diverse settimane o mesi. Tieni presente che una sola lettura non determina una situazione di ipertensione; per ottenere una diagnosi è necessario che la pressione sanguigna superi i valori 140/90 per 3 misurazioni rilevate nell'arco di 3 settimane. Per definire un reale problema di pressione alta è necessario che tale parametro sia costantemente oltre la norma.[5]
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    Vai dal medico. Egli può confermare se soffri effettivamente di ipertensione e prescriverti ulteriori esami, per determinarne l'eziologia e valutare eventuali danni agli organi. Tra gli esami più diffusi ci sono:[6]
    • Analisi del livello di azotemia e creatinina nelle urine, per valutare possibili danni renali.
    • Analisi del livello di siero sodico, potassio, calcio e ormone tireostimolante, per cercare una possibile causa endocrina dell'ipertensione, per esempio nel caso della sindrome di Conn.
    • Esame della glicemia a digiuno, del colesterolo totale, misurazione dei livelli di HDL, LDL e trigliceridi, per verificare la presenza di qualche disturbo metabolico, come il diabete mellito o l'ipercolesterolemia.
    • Elettrocardiogramma e radiografia toracica, per cercare eventuali prove di cardiopatia ipertensiva.
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    Sii consapevole dell'esistenza "dell'ipertensione da camice bianco". Questa si verifica nei casi in cui la pressione aumenta quando ti trovi in ospedale o nell'ambulatorio del medico (il "camice bianco" si riferisce infatti al camice indossato dai dottori), ma nelle altre circostanze rientra nella normalità.[7] Alcune persone ritengono che sia causata dall'ansia vissuta nell'ambulatorio medico, ma altri pensano che si tratti di un segnale indicatore di un'ipertensione che si svilupperà in seguito.[8]
    • Se soffri di questo tipo di disturbo, chiedi al medico se puoi indossare un misuratore di pressione all'esterno del suo studio. I dati raccolti dallo strumento, indossato per 24 ore, possono stabilire se sei effettivamente a rischio di ipertensione cronica.[9]
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Parte 2 di 3:
Informarsi in Merito all'Ipertensione

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    Conosci i sintomi. Solitamente sono davvero pochi, quando si manifestano; in genere questa patologia viene diagnosticata attraverso la misurazione della pressione nell'ambulatorio medico. I sintomi non sempre sono gli stessi per tutti i pazienti e spesso è possibile notarli solo quando l'ipertensione ha raggiunto livelli critici. Tra quelli principali puoi comunque notare:[10]
    • Mal di testa.
    • Fiato corto.
    • Epistassi.
    • Spossatezza.
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    Conosci le fasi dell'ipertensione. Se la pressione supera il valore 120/80 puoi supporre di soffrire di pressione alta. Ci sono diversi stadi di ipertensione, che cambiano in base alla forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi sanguigni quando viene pompato dal cuore.[11]
    • 120-139/80-89: la pressione rientra in un intervallo considerato pre-ipertensivo, che tende ad aggravarsi con il tempo, ma non viene considerato motivo di allarme fintanto che rimane entro questi valori.
    • 140-159/90-99: la pressione del sangue che rientra in questo intervallo è considerata ipertensione di stadio 1; si tratta di un livello preoccupante ma gestibile. Dovresti considerare seriamente di apportare cambiamenti allo stile di vita, come seguire una dieta povera di sodio, dimagrire, limitare il consumo di alcol e rivolgerti al medico per trovare altri trattamenti preventivi, farmaci inclusi.
    • 160/100 o superiori: la pressione del sangue oltre questi valori è considerata ipertensione di stadio 2; si tratta di una situazione molto pericolosa e devi fissare immediatamente un appuntamento dal medico.
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    Informati circa l'ipertensione primaria (o essenziale). Per la maggior parte della gente la pressione tende a crescere gradualmente nell'arco di anni senza cause ben definibili; questa viene chiamata ipertensione primaria/essenziale.[12]
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    Sii consapevole delle cause dell'ipertensione secondaria. In questo caso il problema deriva da altre patologie di fondo; si sviluppa in maniera più rapida e provoca effetti peggiori rispetto a quella primaria. Alcune malattie preesistenti che possono provocare questo disturbo sono:[13]
    • Problemi alla tiroide.
    • Abuso di droghe o alcol.
    • Alcuni tipi di farmaci (come la pillola anticoncezionale, i decongestionanti, ecc.)
    • Disturbi renali.
    • Apnea ostruttiva nel sonno.
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Parte 3 di 3:
Prevenire l'Ipertensione

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    Smetti di fumare. Il fumo e il tabacco da masticare causano un picco ipertensivo nel momento in cui se ne fa uso,[14] ma hanno anche effetti nel lungo termine. Le sostanze chimiche contenute in questi prodotti possono danneggiare il rivestimento delle pareti arteriose, causandone il restringimento e innescando quindi un aumento della pressione sanguigna.
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    Riduci il consumo di alcol. Bere troppo può creare seri danni a molti organi del corpo, inclusi il cuore e il fegato, ma aumenta anche la pressione arteriosa.[15]
    • Bere alcolici può inoltre interferire con eventuali farmaci che stai assumendo per tenere sotto controllo la pressione.
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    Limita il consumo di sale. Un'alimentazione troppo ricca di sodio provoca la ritenzione idrica, che a sua volta innesca l'ipertensione.[16] Riducendo il cibo "spazzatura" e altri alimenti con un alto contenuto di sodio, puoi ridurre la pressione del sangue.
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    Assumi una maggiore quantità di potassio. Questo minerale aiuta le cellule a equilibrare il contenuto e l'apporto di sodio; se non ne assumi una quantità adeguata le cellule trattengono troppo sodio, portando a un aumento della pressione.
    • Se soffri di ipertensione, mangia una quantità maggiore di alimenti ricchi di questo prezioso elemento, come banane, patate, yogurt, succo d'arancia, lenticchie, pistacchi e così via.[17]
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    Prendi integratori di vitamina D. Questo composto organico influisce sugli enzimi prodotti dai reni che contribuiscono alla pressione alta;[18] assumendo vitamina D puoi quindi abbassarla.
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    Riduci i livelli di stress. Una forte tensione emotiva può influire seriamente sul corpo e provocare anche l'ipertensione. Questo è particolarmente vero se fai anche uso di tabacco, bevi alcolici o mangi per combattere gli effetti dello stress.
    • Cerca di rilassarti maggiormente senza doverti rivolgere a queste sostanze "consolatorie"; prova per esempio a leggere un libro, fare un bagno, passeggiare e così via; sono tutte attività che aiutano ad abbassare la pressione.
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Consigli

  • L'ipertensione sistolica isolata si manifesta quando la pressione massima è uguale o maggiore di 140 mmHg e la minima inferiore di 90 mmHg, mentre si considera una pressione diastolica isolata quando i valori sono inferiori a 140 mmHg per la massima e superiori o uguali a 90 mmHg per la minima.
  • Se hai più di 50 anni è consigliato misurare la pressione sulla parte superiore del braccio, dato che si ottengono risultati più accurati.[19]
  • La pressione sanguigna varia in continuazione e dipende da molti fattori, tra cui l'alimentazione, la sensibilità al sale, l'attività fisica, le malattie, i farmaci (come la pillola anticoncezionale, gli antinfiammatori non steroidei, i decongestionanti nasali, le pillole dimagranti, gli antidepressivi triciclici), l'alcol, lo stress, l'obesità o il sovrappeso.[20]

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Avvertenze

  • Segui sempre i consigli del medico e non affidarti a un'autovalutazione del tuo disturbo.
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Cose che ti Serviranno

  • Sfigmomanometro
  • Stetoscopio

Informazioni su questo wikiHow

Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007.
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