Come Stabilire se un Dito è Fratturato

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

In questo Articolo:Riconoscere i Segni di un Dito RottoDiagnosticare la Frattura nell'Ambulatorio MedicoTrattare un Dito RottoComprendere i Tipi di Fratture23 Riferimenti

La frattura delle falangi è uno degli infortuni più comuni che viene curato dai medici del pronto soccorso; tuttavia, prima di andare all'ospedale vale la pena cercare di capire se il dito è effettivamente rotto. Una distorsione o una lacerazione del legamento è molto dolorosa, ma non richiede di recarsi al pronto soccorso; una frattura potrebbe invece causare un'emorragia interna o altri danni che devono essere sottoposti immediatamente all'attenzione del personale sanitario.

Parte 1
Riconoscere i Segni di un Dito Rotto

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    Presta attenzione al dolore e alla dolenzia al tatto. Il primo sintomo di una frattura è il dolore e la sua intensità dipende dalla gravità del danno. Dopo aver subito un trauma al dito, controllalo con delicatezza e presta attenzione al livello di sofferenza.[1]
    • È difficile riuscire a capire immediatamente se si tratta di una frattura, perché il dolore e l'indolenzimento sono sintomi anche delle lussazioni e delle distorsioni.
    • Se hai dei dubbi in merito alla gravità della situazione, cerca altri sintomi e/o rivolgiti al medico.
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    Osserva se c'è un ematoma e gonfiore. Dopo l'incidente potresti provare un dolore acuto seguito da gonfiore o da un livido. Queste caratteristiche fanno parte della normale risposta dell'organismo all'evento traumatico; in pratica, il corpo attiva la reazione infiammatoria che porta al gonfiore, perché i fluidi convergono nei tessuti intorno alla lesione.[2]
    • L'edema è spesso seguito dalla formazione di un ematoma; i capillari attorno alla zona interessata si gonfiano o si rompono a causa dell'aumento della pressione dei fluidi.[3]
    • All'inizio potrebbe essere difficile identificare un dito fratturato, dato che potresti essere ancora in grado di muoverlo; dopo qualche tentativo di movimento, l'edema e il livido diventano più evidenti. Questi sintomi potrebbero diffondersi anche alle altre dita e al palmo.
    • È probabile che il dito si gonfi e che l'ematoma si manifesti nel giro di 5-10 minuti dalla prima sensazione di dolore.
    • Tuttavia, un edema ridotto in assenza di un livido immediato potrebbe indicare una distorsione e non una frattura ossea.
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    Presta attenzione se il dito è deformato o non riesci a muoverlo. La frattura è la rottura o crepatura di un osso in uno o più punti; la deformità si manifesta con dei bozzi anomali o con il dito piegato in maniera innaturale.[4]
    • Se ci sono segnali di disallineamento, è probabile che il dito sia rotto.
    • Se c'è una frattura, non riesci in genere a muovere il dito perché una o più sezioni ossee non sono più connesse fra loro.
    • L'edema e l'ematoma rendono la zona troppo rigida per poterla muovere senza disagio.
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    Sappi quando rivolgerti al medico. Se temi per una frattura, vai al pronto soccorso più vicino. Queste lesioni sono complesse e non è subito evidente la gravità attraverso i sintomi esterni; alcune devono essere trattate con metodi più invasivi per essere curate alla perfezione. Se non sei certo che si tratti di una frattura, è meglio essere prudente e andare dal dottore.[5]
    • Se lamenti dolore intenso, gonfiore, ematoma, diminuzione della motilità o qualunque deformità al dito, vai in ospedale.[6]
    • I bambini che subiscono un trauma alle dita dovrebbero sempre essere visitati dal pediatra. Le ossa giovani sono ancora in fase di sviluppo, sono quindi più sensibili agli infortuni e alle complicazioni che ne derivano quando non sono ben curate.
    • Se non ti sottoponi a trattamenti professionali, il dito e la mano resteranno dolenti e rigidi a ogni tentativo di movimento.
    • Un osso che si salda spontaneamente in maniera non allineata impedisce il corretto utilizzo della mano in futuro.

Parte 2
Diagnosticare la Frattura nell'Ambulatorio Medico

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    Sottoponiti a una visita. Se temi di aver subito una frattura al dito, rivolgiti al dottore, che durante l'esame valuta il danno e ne determina la gravità.[7]
    • Il medico osserva l'ampiezza di movimento della zona interessata, chiedendoti di chiudere il pugno e prende nota di altri segnali evidenti, come il gonfiore, l'ematoma e le deformità ossee.
    • È probabile che esegua anche una delicata manipolazione per esaminare il dito e accertarsi che non ci sia una riduzione dell'afflusso di sangue o un coinvolgimento del nervo.
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    Chiedi di essere sottoposto a un esame diagnostico per immagini. Se il dottore non riesce a giungere a una conclusione attraverso una visita fisica, potrebbe consigliarti un test di questo tipo, come una radiografia, una risonanza magnetica o una tomografia computerizzata.
    • La radiografia è in genere il primo esame per immagini che viene eseguito per diagnosticare una frattura. Il tecnico di radiologia mette il dito fra una macchina che rilascia raggi X e un sensore, irradiandolo a bassa intensità; il procedimento dura pochi minuti, è indolore e permette di ottenere delle immagini dell'osso.[8]
    • Una tomografia computerizzata combina diverse immagini radiografiche rilevate da angolazioni differenti. Il medico opta per questa soluzione quando i risultati della radiografia sono inconcludenti o quando c'è il sospetto che la lesione si sia estesa ai tessuti molli.[9]
    • Se teme che ci sia una microfrattura da stress - una lesione che si genera a causa dei movimenti ripetitivi - potrebbe consigliare una risonanza magnetica. Questo test produce delle immagini molto dettagliate, che permettono di distinguere le microfratture dai danni dei tessuti molli.[10]
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    Informati se devi richiedere una consulenza chirurgica. Se la frattura è importante, ad esempio esposta, è necessario l'intervento di un chirurgo ortopedico. Alcune lesioni sono scomposte e devono essere stabilizzate con supporti (come viti e barrette metalliche) per permettere ai frammenti ossei di saldarsi nella posizione corretta.[11]
    • Ogni frattura che impedisce gravemente la motilità o altera l'allineamento della mano deve essere trattata in sala operatoria per recuperare la capacità di movimento.
    • Potrebbe sorprenderti quanto sia difficile svolgere le attività quotidiane quando tutte le dita delle mani non possiedono la corretta funzionalità. Per i professionisti, come i chiropratici, i chirurghi, gli artisti e i meccanici, è fondamentale che le abilità di motilità fine siano perfette per portare a termine i propri lavori; per questa ragione, è importantissimo prendersi cura delle fratture alle dita.

Parte 3
Trattare un Dito Rotto

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    Applica il ghiaccio, solleva la mano e usa un bendaggio compressivo. Gestisci il dolore e il gonfiore con questi tre semplici rimedi; prima intervieni dopo l'incidente e meglio è. Ricorda inoltre di lasciare a riposo il dito.[12]
    • Applica degli impacchi di ghiaccio. Avvolgi un sacchetto di verdure surgelate o una borsa del ghiaccio con un telo sottile e appoggialo sul dito infortunato per gestire il dolore e l'edema. Procedi immediatamente, non appena subisci il trauma, ma non tenere l'impacco per più di 20 minuti alla volta.
    • Comprimi la zona. Fascia il dito in maniera delicata ma salda usando una fascia elastica morbida; in questo modo, riduci il gonfiore e immobilizzi l'articolazione. Quando vai dal dottore per la prima visita, chiedigli se è opportuno continuare a tenere il dito bendato, per ridurre il rischio che l'edema peggiori fino a compromettere la funzionalità delle altre dita.
    • Solleva la mano. Tieni il dito più in alto rispetto al cuore ogni volta che ti è possibile; forse è più comodo restare sdraiato sul divano con le gambe su un cuscino e la mano sullo schienale del sofà.
    • Non dovresti utilizzare il dito infortunato per le attività quotidiane finché il medico non te lo consente.
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    Chiedi al dottore se è necessaria l'applicazione di una stecca. Si tratta di un dispositivo per immobilizzare un dito fratturato ed evitare in questo modo danni peggiori. Puoi realizzare una stecca artigianale con un bastoncino per ghiaccioli e una fasciatura lasca finché non puoi recarti dal medico per sottoporti a un trattamento professionale.[13]
    • Il tipo di stecca da usare dipende da quale dito si è rotto. Le fratture minori vengono in genere stabilizzate fasciando il dito lesionato con quello adiacente sano.
    • Una stecca dorsale impedisce al dito di piegarsi all'indietro; viene applicato un supporto morbido sul dito ferito, tenendolo leggermente piegato verso il palmo, e viene fissato con delle cinghie soffici.
    • La stecca in alluminio a forma di "U" è un supporto rigido che non permette al dito di distendersi e viene applicata sul dorso del dito ferito per immobilizzarlo.[14]
    • Nei casi più gravi, il dottore può decidere di utilizzare un'ingessatura rigida in vetroresina che ricopre il dito e tutta la mano fin dopo il polso.
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    Informati se devi sottoporti a un intervento chirurgico. Potrebbe essere necessario per trattare e curare la frattura, nei casi in cui l'immobilizzazione e il tempo non sono la soluzione adeguata. In linea generale, i traumi che richiedono un'operazione sono più complicati rispetto a quelli che si risolvono con le sole fasciature rigide.[15]
    • Le fratture esposte, scomposte, comminute e quelle che interessano le articolazioni devono essere trattate in sala operatoria, perché i frammenti ossei devono essere ricollocati in sede affinché si saldino nella posizione corretta.
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    Prendi degli antidolorifici. Il medico potrebbe consigliarti degli antinfiammatori non steroidei (FANS) per gestire la sofferenza associata alla lesione. Questi principi attivi agiscono riducendo gli effetti negativi nel lungo termine del processo flogistico, alleviando il dolore e riducendo la pressione sui nervi e sui tessuti circostanti, senza rallentare la guarigione.[16]
    • I normali antinfiammatori da banco utilizzati per controllare il dolore sono l'ibuprofene (Brufen) e il naprossene sodico (Aleve). Puoi prendere anche il paracetamolo (Tachipirina), ma non è un FANS e non ha effetti sull'infiammazione.[17]
    • Se provi un dolore molto forte, il dottore potrebbe anche prescriverti dei medicinali a base di codeina da assumere per un breve periodo. È probabile che la sofferenza sia più intensa nei primi giorni dall'incidente, viene quindi consigliato di ridurre la concentrazione dei farmaci man mano che l'osso guarisce.
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    Presentati agli appuntamenti di controllo presso il medico di famiglia o lo specialista, in base alle indicazioni che hai ricevuto. È molto probabile che ti venga detto di sottoporti a una visita successiva dopo alcune settimane dal trattamento iniziale; forse vengono eseguite delle nuove radiografie dopo 1-2 settimane per valutare il processo di guarigione. È importante presentarti a questi appuntamenti, per accertarti di essere sulla via del recupero.
    • Se hai delle domande in merito all'infortunio o altri dubbi, chiama l'ambulatorio medico.
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    Conosci le complicazioni. In linea generale, un dito fratturato guarisce senza problemi dopo l'intervento medico e nel giro di 4-6 settimane. Il rischio di complicazioni successive è minimo, ma è sempre utile esserne consapevole:[18]
    • Se si forma del tessuto cicatriziale attorno alla zona fratturata, potresti lamentare rigidità articolare; puoi affrontare il problema con la fisioterapia per rafforzare i muscoli e ridurre le aderenze.
    • Durante la guarigione, una sezione dell'osso potrebbe ruotare, con conseguente deformità; in tal caso, si rende necessario un intervento chirurgico per recuperare la capacità di afferrare gli oggetti.
    • I due monconi ossei potrebbero non saldarsi correttamente e potrebbe crearsi un'instabilità permanente della zona della frattura; questa complicazione è chiamata "pseudoartrosi".
    • Se ci sono delle lacerazioni della pelle in prossimità della frattura che non vengono pulite accuratamente prima dell'intervento chirurgico, possono svilupparsi delle infezioni cutanee.

Parte 4
Comprendere i Tipi di Fratture

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    Conosci questo tipo di lesioni. La mano dell'essere umano è composta da 27 ossa: 8 nel polso (ossa carpali), 5 nel palmo (ossa metacarpali) e tre serie di falangi nelle dita (14 ossa in tutto).[19]
    • Le falangi prossimali costituiscono le parti più lunghe delle dita e si trovano più vicine al palmo; quelle intermedie, dette "medie", sono le successive, mentre le distali sono quelle più lontane dal palmo e formano le "punte" delle dita.[20]
    • I traumi acuti, come quelli che derivano da una caduta, da un incidente e da contatti sportivi, sono le cause più comuni di fratture alle dita; le punte in particolare sono molto esposte, perché sono coinvolte in quasi tutte le attività che vengono svolte durante la giornata. [21][22]
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    Sappi come si presenta una frattura stabile. Si tratta di una rottura dell'osso che non prevede la perdita dell'allineamento fra i due monconi ed è nota anche con il termine "composta"; non è facile da diagnosticare perché spesso causa sintomi analoghi a quelli degli altri infortuni.[23]
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    Riconosci le caratteristiche di una frattura scomposta. Ogni frattura ossea in cui i due monconi principali perdono il reciproco contatto o non sono più allineati l'uno con l'altro viene considerata scomposta.
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    Conosci le fratture esposte. Quando l'osso rotto si sposta dalla sua sede e protrude attraverso al pelle, si parla di frattura esposta; poiché è una lesione grave delle ossa e dei tessuti circostanti, è sempre necessario l'intervento di un medico.
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    Documentati sulla frattura comminuta. Si tratta di una rottura scomposta, in cui l'osso si è frammentato in tre o più pezzi, ed è spesso associata a un ampio danno dei tessuti, ma non sempre. La sua diagnosi è facilitata dalla presenza di un dolore intenso e dall'impossibilità di muovere l'arto.

Avvertenze

  • A prescindere dai consigli descritti in questo articolo, se credi di aver subito un grave infortunio, devi rivolgerti al pronto soccorso.

Riferimenti

  1. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=a00257
  2. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=a00257
  3. http://www.nationwidechildrens.org/swelling-bodys-reaction-to-injury
  4. http://www.nhs.uk/conditions/broken-finger/Pages/Introduction.aspx
  5. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=a00257
  6. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=a00257
  7. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/broken-wrist/basics/tests-diagnosis/con-20031382
  8. http://www.nibib.nih.gov/science-education/science-topics/x-rays
  9. http://www.hopkinsmedicine.org/healthlibrary/test_procedures/orthopaedic/computed_tomography_ct_or_cat_scan_of_the_bones_92,P07649/
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

Categorie: Incidenti & Ferite

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