Come Stabilire se un Neonato ha un'Infezione all'Orecchio

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

In questo Articolo:Riconoscere i Sintomi CaratteristiciTrovare Conferma dal Medico13 Riferimenti

Un'infezione all'orecchio è una dolorosa reazione infiammatoria dell'orecchio medio (che si trova dietro il timpano), generalmente causata da batteri.[1] Il termine medico è otite media e chiunque può soffrirne; tuttavia, neonati e bambini hanno maggiori probabilità di esserne colpiti rispetto agli adulti. Si tratta di una delle cause principali che spinge i genitori a portare il proprio bimbo al pronto soccorso per delle cure. Questo disturbo presenta dei sintomi evidenti che possono aiutarti a capire se tuo figlio ne è affetto. Se temi che il piccolo abbia un'otite media, devi fissare un appuntamento dal medico o dal pediatra.

Parte 1
Riconoscere i Sintomi Caratteristici

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    Presta attenzione a un dolore improvviso all'orecchio. Il sintomo principale e caratteristico di un'infezione all'orecchio è una rapida manifestazione di dolore dovuto all'accumulo di fluido, che si verifica come reazione infiammatoria.[2] Il bambino inizia a piangere improvvisamente mostrando qualche lieve segnale di disagio. La sofferenza è in genere più forte quando il bimbo è sdraiato, soprattutto se l'orecchio infetto è quello a contatto con il cuscino; preparati quindi al fatto che avrà difficoltà a dormire.
    • Cerca di tenere il bimbo in posizione supina quando dorme, con la testa leggermente sollevata, in modo da non peggiorare il dolore.
    • Oltre al pianto come risposta alla sofferenza, il bimbo potrebbe anche strattonare o tirare l'orecchio; controlla quindi anche questo comportamento, perché potrebbe essere segno di disagio.
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    Sii sospettoso se è più irritabile del solito. Oltre a un maggior pianto, potrebbe mostrare anche altri segni non verbali di malessere, come una maggiore irritabilità, fastidio o sintomi simili al raffreddore.[3] Questa fase irascibile precede di alcune ore quella del pianto e può coincidere con il momento in cui il bimbo si sveglia da un pisolino o non riesce ad addormentarsi. Quando inizia a svilupparsi l'infiammazione nell'orecchio, la sensazione di pressione o pienezza all'interno del canale aumenta, terminando con un dolore lancinante e acuto. Anche la cefalea è abbastanza frequente e può aggravare il disagio del bimbo, rendendolo scontroso per qualunque cosa, soprattutto perché non è ancora in grado di esprimersi bene.
    • Un'otite media moderata è di solito preceduta da mal di gola, raffreddore o altri disturbi dell'apparato respiratorio superiore (allergie). Da qui l'infezione o il muco si trasferiscono nell'orecchio medio attraverso le trombe di Eustachio, che collegano l'orecchio alla faringe.
    • Alcuni neonati che soffrono di otite media possono anche manifestare vomito o diarrea.
    • A volte anche i batteri, i virus, le reazioni allergiche ai cibi (latte) e i fattori scatenanti ambientali possono provocare un'infezione che si diffonde all'orecchio medio.
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    Presta attenzione se il bimbo perde l'udito o come reagisce ai rumori. Quando il canale uditivo si riempie di fluido e/o muco, si riduce la capacità uditiva.[4] Di conseguenza, devi verificare se il piccolo percepisce meno i suoni, sembra disattento o non reagisce davanti a rumori forti. Chiamalo per nome o batti le mani e controlla se ti presta attenzione. In caso contrario, potrebbe essere sintomo di infezione all'orecchio, soprattutto se vedi che è sempre infastidito o scontroso.
    • Oltre a un momentaneo calo dell'udito, il bimbo potrebbe mostrare problemi con le sue solite capacità di equilibrio. Le strutture interne dell'orecchio sono infatti le responsabili dell'equilibrio; pertanto, in caso di infiammazione questa funzione può essere compromessa. Osserva come gattona o si siede – se si inclina su un fianco o cade del tutto, potrebbe trattarsi di otite.
    • I bambini soffrono più spesso di infezioni all'orecchio rispetto agli adulti, perché il loro sistema immunitario non è ancora sviluppato; le loro trombe di Eustachio sono più piccole e ancora poco attive, sono quindi più suscettibili a congestioni e non sono in grado di drenare correttamente i fluidi.[5]
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    Controlla se ha la febbre. La febbre è una reazione fisiologica dell'organismo per combattere i microrganismi patogeni (batteri, virus, funghi), evitando che possano riprodursi e diffondersi, dato che la maggior parte di questi non sopravvive alle alte temperature. La febbre è pertanto quasi sempre un segnale positivo, ma indica anche che il bimbo sta lottando contro qualche agente esterno. Misuragli la febbre con un termometro. Se la temperatura è di 37,7 °C o più alta, può indicare un'infezione all'orecchio (o molte altre malattie).[6]
    • Non misurargli la temperatura con un termometro auricolare a infrarossi, se sospetti che abbia l'otite. I fluidi caldi (infiammazione) accumulati all'interno dell'orecchio medio possono scaldare il timpano e potresti ottenere dei risultati non accurati e troppo elevati. Devi invece usare un termometro standard da mettere sotto l'ascella, sulla fronte oppure usare quello rettale, se vuoi ottenere un risultato molto preciso.
    • Oltre alla febbre, aspettati altri segnali e sintomi, come la perdita di appetito, pelle arrossata (soprattutto sul viso), aumento della sete e irritabilità.

Parte 2
Trovare Conferma dal Medico

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    Consulta il medico di famiglia o il pediatra. Se hai notato che i sintomi e i segni descritti finora persistono per alcuni giorni (e il tuo istinto di genitore ti mette in allerta), fissa un appuntamento dal dottore. Questo è il modo più sicuro per determinare se il neonato ha effettivamente un'infezione all'orecchio o qualche altra malattia che richiede delle cure. Il medico userà uno strumento dotato di luce, chiamato otoscopio, per osservare l'interno del condotto uditivo e il timpano. Se quest'ultimo appare rosso e gonfio, c'è un'infezione in corso.[7]
    • Il pediatra può anche usare un otoscopio pneumatico speciale, che soffia un flusso d'aria nel canale dell'orecchio esterno verso il timpano. In condizioni normali, il timpano dovrebbe oscillare in risposta alla corrente d'aria, ma se dietro la membrana c'è un accumulo di fluido, non farà molti movimenti o forse resterà immobile.
    • Se vedi uscire del fluido, pus o sangue dall'orecchio, significa che l'infezione è più grave o in uno stadio avanzato.[8] In questo caso, devi portare subito il bimbo al pronto soccorso o all'ospedale pediatrico senza aspettare di fissare un appuntamento con il medico. Telefona comunque al pediatra prima, perché potrebbe essere disposto a visitare il bimbo immediatamente.
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    Informati dal medico in merito ai vantaggi e svantaggi degli antibiotici. In realtà, la maggior parte delle infezioni delle orecchie nei bambini/neonati si risolve senza bisogno di alcun trattamento come gli antibiotici.[9] La cura più adatta per tuo figlio dipende da molti fattori, tra cui l'età e la gravità dei sintomi. L'otite media nei bambini inizia a ridursi in genere entro un paio di giorni e quasi sempre si risolve senza bisogno di antibiotici entro una o due settimane. Il più delle volte gli esperti raccomandano un approccio attendista quando il bimbo ha più di sei mesi, manifesta un dolore lieve in un orecchio per meno di 48 ore e la temperatura corporea non raggiunge i 39 °C.[10]
    • L'amoxicillina è l'antibiotico che viene prescritto più spesso ai bambini con l'otite e deve essere assunta per 7-10 giorni.
    • Tieni presente che gli antibiotici sono utili solo in caso di infezioni batteriche e non sono adatti per quelle virali, micotiche o per le reazioni allergiche.
    • L'aspetto negativo di questi farmaci è che non curano completamente l'infezione; a volte possono restare dei ceppi batterici resistenti all'antibiotico, che possono aggravare l'infezione.
    • Inoltre, uccidono anche i batteri "buoni" del tratto gastrointestinale, provocando problemi digestivi e diarrea.
    • Un'alternativa agli antibiotici è una cura a base di gocce auricolari da somministrare in associazione con piccole dosi di paracetamolo per uso orale.
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    Fatti prescrivere una visita specialistica. Il pediatra potrebbe inviarti a uno specialista di orecchie, naso e gola (otorinolaringoiatra), se il problema del neonato dura diverso tempo, non si risolve con i comuni trattamenti oppure se l'infezione si sviluppa con una certa frequenza. La maggior parte delle otiti medie non crea problemi a lungo termine, ma se è frequente o persistente può portare a gravi complicazioni, come la perdita dell'udito, ritardi nello sviluppo (capacità di parlare), diffusione dell'infezione o anche lacerazione/perforazione del timpano.[11]
    • Il timpano strappato o perforato guarisce spesso da solo, ma a volte è necessario un intervento chirurgico.
    • Se il bimbo manifesta frequenti infezioni all'orecchio (tre episodi in sei mesi o quattro in un anno), probabilmente lo specialista consiglierà di sottoporlo a una procedura di drenaggio del fluido dall'orecchio medio attraverso un tubo sottile (miringotomia).
    • Il tubicino viene inserito nel timpano per evitare ulteriori accumuli di fluidi e conseguenti infezioni. Solitamente, si stacca da solo dopo circa un anno.
    • Se con questa tecnica non si risolve il problema e continuano a verificarsi infezioni, l'otorinolaringoiatra potrà decidere di rimuovere le adenoidi (che si trovano dietro il naso e sopra il palato), per evitare che le infezioni possano diffondersi attraverso le trombe di Eustachio fino alle orecchie.[12]

Consigli

  • Appoggia un panno umido e caldo sull'orecchio malato del bimbo per ridurre il dolore e il disagio.
  • I bimbi che frequentano gli asili hanno maggiori probabilità di prendere il raffreddore e di conseguenza di soffrire di infezioni all'orecchio, perché sono esposti a un numero maggiore di malattie infantili.
  • I neonati allattati con il latte artificiale (soprattutto quando sono in posizione sdraiata) si ammalano più spesso di otiti medie rispetto a quelli allattati al seno.[13]
  • Le infezioni all'orecchio si manifestano più spesso durante l'autunno e l'inverno, quando il raffreddore e l'influenza sono più attivi e virulenti.
  • Non esporre tuo figlio al fumo di sigaretta. Alcune ricerche hanno dimostrato che i neonati che vivono con i fumatori sviluppano infezioni all'orecchio più frequenti.

Avvertenze

  • Non cercare di diagnosticare la malattia del bimbo se non sei un medico. È importante riconoscere i segni e i sintomi di una patologia, ma è sempre necessario ottenere una diagnosi medica

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

Categorie: Cura delle Orecchie | Salute dell'Infanzia

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