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La tenosinovite stenosante dei flessori delle dita, comunemente chiamata "dito a scatto", è una patologia che blocca in maniera dolorosa le articolazioni delle dita della mano o che produce uno schiocco ogni volta che la nocca si flette. Sebbene si utilizzino le iniezioni e perfino la chirurgia per trattare questo disturbo, i medici spesso consigliano di steccare il dito malato per consentire la guarigione del tendine. Puoi steccare da solo il dito seguendo uno dei diversi metodi consigliati, ma sempre sotto stretta sorveglianza medica.

Metodo 1 di 5:
Confermare la Diagnosi e Trattare il Dito a Scatto

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    Vai dal tuo medico di famiglia. Se senti o percepisci uno schiocco o un crepitio quando cerchi di distendere il dito o il pollice, allora potresti soffrire di tenosinovite stenosante. Tuttavia, è fondamentale che la patologia venga confermata da un medico, soprattutto se non ne hai mai sofferto in passato. Devi assolutamente escludere con certezza altre malattie più gravi.[1]
    • Le dita si distendono e si piegano a livello delle articolazioni grazie ai tendini, delle stringhe flessibili che si contraggono e si allungano per muovere le ossa a cui sono ancorate. I tendini sono protetti e lubrificati dalle proprie guaine (dei tubi in cui possono scorrere). Se la guaina si infiamma (per un movimento ripetitivo o un'altra patologia), il suo lume (o diametro) si riduce e il tendine genera attrito sulle sue pareti interne, rimanendo a volte anche incastrato. Quando questo accade, la persona percepisce uno schiocco, un crepitio a livello della nocca oppure il dito può restare bloccato. Tutti questi sono sintomi tipici del dito a scatto.
    • Le donne, chi ha più di 40 anni, gli individui diabetici e quelli che soffrono di artrite reumatoide hanno maggiori probabilità di sviluppare questo disturbo. Tuttavia, le persone che maggiormente lamentano la sintomatologia correlata al dito a scatto sono quelle che eseguono movimenti ripetitivi per afferrare oggetti, come i carpentieri, i contadini, gli operai e i musicisti.
    • È fondamentale andare dal medico per ottenere una diagnosi formale, perché a volte una frattura o una lussazione viene confusa con il dito a scatto. Il medico di famiglia è in grado di valutare la gravità della situazione e stabilire le giuste cure, oltre a escludere altre infezioni potenzialmente pericolose che possono svilupparsi sul sito dell'infiammazione.
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    Discuti le varie soluzioni. I trattamenti per il dito a scatto vanno dal riposo alla chirurgia, in base alla gravità della situazione. In genere, il primo approccio consiste nell'applicare una stecca, soprattutto nei casi più lievi.[2]
    • Gli studi indicano che l'uso della stecca per un periodo di circa sei mesi è efficace quasi quanto l'iniezione di cortisone nell'articolazione, che rappresenta un altro metodo di cura per il dito a scatto.[3] [4]
    • Esistono diversi modelli di stecche e tutori (potrai trovarne una descrizione più avanti in questo articolo), che vengono utilizzati giorno e notte o solo di notte. Il medico saprà consigliarti il trattamento più adatto al tuo caso.[5]
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    Consulta il medico per assicurarti di poter applicare la stecca da solo. Prima di mettere in atto le indicazioni che seguono, ottieni dal dottore l'autorizzazione all'uso della stecca. L'auto-trattamento non è mai consigliato senza la supervisione di un professionista.[6]
    • Le istruzioni che potrai leggere nelle prossime sezioni sono utili anche per una fasciatura con stecca temporanea, in caso di infortunio a un dito e in attesa di ricevere cure mediche. Evita sempre di mantenere questo dispositivo di tua iniziativa per lungo tempo.
    • L'applicazione impropria della stecca causa danni all'articolazione, limita l'afflusso di sangue e potrebbe innescare infezioni cutanee.
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Metodo 2 di 5:
Fornire Supporto con un Dito Sano

  1. 1
    Sappi quando eseguire questo tipo di fasciatura. Viene spesso usata nei casi di dita a scatto quando il legamento è stirato o l'articolazione si è lussata. Tuttavia, non è adatta nei casi di fratture o articolazioni instabili.[7]
    • Tale procedura prevede di unire due dita con del nastro adesivo medico che viene applicato a monte e a valle della nocca interessata.
    • Nota: chiama il medico prima di steccare per molto tempo un possibile dito a scatto o che soffre di un'altra patologia.
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    Prepara i materiali di cui hai bisogno. Ecco cosa ti servirà:[8]
    • Due abbassalingua o bastoncini da ghiacciolo. Qualunque bastoncino in legno che possa fornire un po' di sostegno va bene. Puoi trovare gli abbassalingua in farmacia; accertati solo che siano lunghi quanto il dito.
    • Nastro medico o kinesiologico. Questo ti permette di fissare la stecca di legno alle dita. Quello traspirante è semplice da usare e delicato sulla pelle sensibile. Se vuoi un prodotto con un grande potere adesivo, scegli quello chirurgico.
      • Se non hai del nastro adesivo a disposizione, puoi utilizzare delle strisce di tessuto lunghe circa 10-12 cm per fissare la stecca; in genere, però, si preferisce il nastro kinesiologico. Acquistalo in farmacia, prendi un modello telato e largo circa 1,5 cm.
    • Forbici per tagliare il nastro.
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    Determina quale dito usare come sostegno da unire a quello "malato". Se l'indice non è rotto o infortunato, non usarlo. Si tratta del dito più utile della mano e non devi bloccarne la funzionalità, se non è necessario. Se il dito a scatto è il medio, uniscilo all'anulare.[9]
    • Devi garantire la massima mobilità della mano. Se puoi usare l'anulare o il mignolo come supporto, fallo. Avrai meno difficoltà nelle tue attività quotidiane, se l'indice e il medio sono liberi di muoversi.
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    Metti la stecca sotto il dito a scatto. Accertati che lo sostenga per tutta la sua lunghezza. Dopo avere appoggiato un abbassalingua (o uno strumento simile) sotto il dito, metti il secondo sopra di esso. In pratica, il dito si trova in un "sandwich" di legno.[10]
    • Puoi anche limitarti a bloccare il dito lesionato con quello sano usando solo il nastro adesivo, ma un supporto strutturale rende la fasciatura più robusta ed efficace.
    • Stecca solo il dito malato: quello di supporto deve restare com'è.
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    Prendi il nastro medico. Tagliane due segmenti da 25 cm usando le forbici. Qui di seguito puoi leggere le istruzioni per fasciare il dito:[11]
    • Avvolgi la prima striscia attorno al dito a scatto, sulla falange compresa fra la prima e la seconda nocca.
    • Porta il nastro attorno al dito sano e continua a fasciarlo in maniera relativamente stretta, finché non avrai esaurito tutta la striscia.
    • Ripeti la medesima operazione con il secondo pezzo di nastro, ma questa volta avvolgilo sulla falange fra la seconda e terza nocca e poi attorno a entrambe le dita. Se il dito malato è il mignolo, dovrai fasciarne l'estremità con il punto compreso fra la seconda e la terza nocca dell'anulare.
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    Controlla la circolazione del sangue sia del dito di supporto sia di quello a scatto. Pizzica l'unghia di ciascun dito per circa due secondi. Se torna al normale colore rosato entro un paio di secondi, la circolazione è buona. A questo punto, hai terminato la fasciatura.[12]
    • Se l'unghia impiega più di due secondi a tornare al colore normale, significa che l'apporto di sangue è insufficiente a causa della fasciatura troppo stretta. Toglila e riapplicala per risolvere al meglio questa situazione.
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    Indossa la stecca per 4-6 ore al giorno o secondo i consigli del medico. In certi casi, il dito a scatto impiega solo 2-3 settimane per guarire. Tuttavia, il tempo medio di recupero è leggermente maggiore e dipende dalla gravità e dall'estensione dell'infiammazione del tendine.[13]
    • Se sei fortunato, il medico ti consiglierà di indossare la stecca solo di notte o quando riposi; questa è certamente la soluzione più comoda.
    • A prescindere dal fatto che tu debba portare la stecca tutto il giorno o solo per alcune ore, cerca di usare la mano interessata (soprattutto il dito) il meno possibile; l'immobilizzazione è indispensabile per un rapido recupero.
    • Quando la stecca o il nastro adesivo diventa sporco o si allenta, sostituiscilo con uno nuovo.
    • Se al termine di questo trattamento il dito non mostra segni di miglioramento, chiedi di nuovo consigli al medico. Egli valuterà ancora la situazione e svilupperà una terapia 3diversa.
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Metodo 3 di 5:
Usare una Stecca Statica

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    Sappi quando è il caso di usare una stecca statica. Questo modello supporta, protegge e raddrizza il dito a scatto grazie alla sua conformazione; si tratta, infatti, di un pezzo di plastica o di metallo piatto che si adatta al dito stesso. Viene utilizzato nei casi di dito a scatto quando è necessario mantenere ferma l'articolazione, a prescindere dal fatto che sia leggermente piegata o completamente fuori allineamento. Poiché uno dei fattori principali è la perfetta aderenza e calzata della stecca sul dito, è importante misurare accuratamente sia la lunghezza sia il diametro di quello infortunato, prima di procedere all'acquisto.[14]
    • Le stecche statiche sono disponibili in farmacia e nei negozi di articoli d'ortopedia senza ricetta medica. Sono costruite in metallo, plastica e gommapiuma.
    • Nota: dovresti sempre consultare il medico prima di usare una stecca statica per qualunque scopo che non sia quello di una protezione a breve termine. Il medico ti aiuterà a scegliere la stecca della misura, modello e conformazione giusta per il tuo disturbo, oltre a darti una serie di consigli professionali.
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    Metti la stecca sul dito a scatto. Raddrizzalo aiutandoti con l'altra mano e fai scivolare la stecca sotto di esso finché non avrà assunto la posizione corretta.[15]
    • Accertati che la stecca sia ben inserita e che il dito sia davvero dritto. Se fosse leggermente piegato in avanti o indietro, potrebbero formarsi delle ulcere sulle nocche.
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    Taglia due strisce di nastro medico lunghe 25 cm. Avvolgi strettamente la prima attorno alla falange compresa fra la prima e seconda nocca finché non sarà esaurita.[16]
    • Ripeti la stessa operazione con la seconda striscia, ma questa volta avvolgi la falange che si trova tra la seconda e la terza nocca. Continua a fasciare finché non avrai terminato tutto il secondo pezzo di nastro.
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    Controlla la circolazione del sangue nel dito malato. Pizzica l'unghia per circa due secondi e poi rilasciala; se torna del normale colore rosato entro uno o sue secondi, l'apporto di sangue è sufficiente.
    • Se sono necessari più di due secondi, allora la circolazione non è buona a causa della fasciatura troppo stretta. Rimuovila e applicala di nuovo per risolvere il problema al meglio.
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    Tieni la stecca per 4-6 settimane. Si tratta del tempo medio necessario affinché il dito a scatto guarisca. Alcune persone recuperano la funzionalità del dito nel giro di un paio di settimane; tuttavia, questo dipende dalla gravità ed estensione dell'infiammazione dei tendini. Ricorda di cambiare il nastro adesivo due volte al giorno o in base alla necessità.[17]
    • A seconda delle condizioni del dito e dei consigli del medico, potrebbe essere sufficiente indossare la stecca solo quando riposi. Questa, ovviamente, è la soluzione più comoda, ma l'applicazione della fasciatura per tutto il giorno garantisce una migliore protezione e accelera la guarigione.
    • Quando il nastro medico e la stecca si sporcano, sostituiscili con ricambi nuovi.
    • Se il disturbo non si risolve nel giro di 4-6 settimane, rivolgiti nuovamente al medico per un'ulteriore valutazione e altre terapie.
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Metodo 4 di 5:
Usare un Tutore Stack

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    Sappi quando è necessario utilizzare questo tipo di stecca. Si tratta di un'ortesi speciale che viene usata per trattare le dita a scatto quando la nocca interessata è quella più vicina all'unghia (chiamata articolazione interfalangea distale), oppure quando non si riesce a raddrizzare da sola.[18]
    • I tutori Stack sono disponibili in diverse misure; sono studiati per coprire e aderire all'articolazione interfalangea distale per evitare che si pieghi, pur consentendo la mobilità dell'altra nocca (articolazione interfalangea prossimale).
    • Sono costruiti in materiale plastico dotato di fori per la ventilazione. Puoi acquistarli in farmacia o nei negozi di articoli di ortopedia, dove potrai anche provarli per trovare la misura corretta.
    • Nota: a prescindere dalla disponibilità e dalla relativa comodità di questi dispositivi, devi sempre chiedere consiglio al medico prima di usare un tutore Stack per curare il dito a scatto o altre patologie analoghe (come il dito a martello).
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    Metti l'ortesi sul dito. Per farlo, raddrizza la nocca supportandola con l'altra mano. Infila lentamente la stecca sulla punta del dito finché non calza perfettamente.[19]
    • Accertati che il tutore sia completamente aderente e il dito ben dritto. Se questo fosse leggermente piegato in avanti o indietro, potrebbero formarsi delle ulcere sulle nocche. Se il modello che hai acquistato è dotato di cinghie regolabili, puoi utilizzarle per fissare la stecca al posto del nastro kinesiologico.
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    Usa il nastro adesivo medico, se necessario. Prendi un paio di forbici e taglia due strisce da 25 cm di nastro. Avvolgilo strettamente attorno al dito e alla stecca dietro la prima nocca.[20]
    • Alcuni modelli sono dotati di cinghie regolabili, per cui non è necessario utilizzare il nastro medico.
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    Controlla l'apporto di sangue nel dito. Pizzica l'unghia per un paio di secondi, in questo modo blocchi la circolazione e l'unghia diventa bianca. Rilascia la pressione e osserva l'unghia: se torna del suo normale colore rosato entro uno o due secondi, l'afflusso di sangue è normale e la stecca è fissata correttamente.
    • Se il sangue impiega più di due secondi per irrorare di nuovo l'unghia, la stecca è troppo stretta. Il dito ha bisogno di una buona circolazione per guarire; togli l'ortesi e applicala di nuovo modificando la tensione delle cinghie o del nastro medico.
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    Indossa la stecca per 4-6 settimane. Sfortunatamente, il dito a scatto richiede tempi di recupero piuttosto lunghi. I disturbi lievi possono guarire in un paio di settimane; tuttavia, i fattori principali che determinano la durata della convalescenza sono la gravità e l'estensione dell'infiammazione del tendine.[21]
    • Dato che blocca solo la punta del dito, un tutore Stack crea meno disagio rispetto agli altri tutori. Puoi, inoltre, indossarlo per tutto il giorno senza grossi fastidi. In genere, questo rappresenta la soluzione migliore per guarire correttamente, ma devi sempre affidarti alle indicazioni del medico.
    • È di vitale importanza che l'articolazione resti immobile. Per guarire dal dito a scatto, evita di usarlo il più possibile.
    • Sostituisci e riposiziona la stecca e il nastro adesivo quando si sporcano, perdono aderenza o si allentano troppo per essere efficaci.
    • Vai dal medico dopo 4-6 settimane (o prima, in base alle indicazioni che ti sono state fornite), se il dito non è guarito. Potrebbe essere necessaria una seconda valutazione e altre tecniche per prendersi cura del disturbo.
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Metodo 5 di 5:
Comprendere il Funzionamento della Stecca Dinamica

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    Discuti con il medico delle stecche dinamiche. Questi tutori sono i più complessi fra quelli disponibili per il dito a scatto, perché sono dotati di molle e devono essere sempre applicati in maniera personalizzata. Questo significa che non esiste un modello universale e deve essere verificato prima dal medico. Per steccare il dito a scatto con questo genere di dispositivi, devi recarti dal medico.[22]
    • Diversamente dalle altre ortesi, le stecche dinamiche usano la tensione per mantenere attivamente l'articolazione dritta e garantire una giusta posizione del dito interessato. Si tratta, in pratica, di dispositivi di fisioterapia della mano.
    • Le stecche dinamiche si indossano solo durante il riposo e i momenti di inattività, in genere per poche ore alla volta; permettono a muscoli, legamenti e tendini di assumere la giusta posizione e di rilassarsi.
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    Fatti personalizzare e applicare la stecca. Quando il medico consiglia questo trattamento, in genere sceglie il modello e la dimensione corretta per il tuo dito e provvede all'applicazione. Ecco come procederà:[23]
    • Ti verrà chiesto di raddrizzare il dito a scatto con l'aiuto dell'altra mano. In certi casi, l'articolazione deve restare leggermente piegata, in base alla posizione da correggere.
    • Il medico inserirà l'ortesi sul dito finché non calzerà perfettamente.
    • Solitamente, si eseguono valutazioni successive per correggere la posizione e l'allineamento della stecca e del dito. Inoltre, si controlla il battito cardiaco per accertarsi che la circolazione del sangue sia ottimale.
    • Il dottore ti chiederà di piegare il dito malato. Questo dovrebbe ritornare in posizione rettilinea grazie a una serie di molle collegate alla stecca dinamica.
  3. 3
    Fissa degli appuntamenti di controllo. Il medico ti fornirà delle istruzioni specifiche in merito ai tempi di utilizzo della stecca. Al termine dell'applicazione, fissa un altro appuntamento per controllare i miglioramenti del dito a scatto.[24]
    • Se noti qualunque complicazione o la stecca sembra inefficace, vai dal medico prima della data fissata per il controllo. Con ogni probabilità, sarà necessario riallineare il tutore.
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Informazioni su questo wikiHow

Anthony Stark, EMR
Co-redatto da:
Tecnico di Emergenza Sanitaria
Questo articolo è stato co-redatto da Anthony Stark, EMR. Anthony Stark è un Tecnico di Emergenza Sanitaria nella Columbia Britannica. Lavora attualmente per il British Columbia Ambulance Service. Questo articolo è stato visualizzato 38 651 volte
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