Come Stimolare l'Ipofisi

Scritto in collaborazione con: Sarah Gehrke, RN, MS

L'ipofisi (o ghiandola pituitaria) è una delle ghiandole più importanti del corpo perché è responsabile della secrezione e della regolazione di diversi ormoni. Quando funziona adeguatamente, ti senti meglio e sei pieno di energie. Per sapere se lavora correttamente, recati dal medico. In caso debba essere stimolata, potrebbe consigliarti una terapia ormonale o qualcosa di più semplice, come alcuni cambiamenti nell'alimentazione.

Parte 1 di 3:
Consultare il Medico

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    Rivolgiti al medico. Se sospetti un problema a carico dell'ipofisi, lo studio del medico dovrebbe essere la prima tappa. Puoi recarti dal tuo medico di base o consultare un endocrinologo, specialista del sistema endocrino (che è deputato alla produzione degli ormoni). Probabilmente inizierà prescrivendoti le analisi del sangue per valutare il grado di funzionalità delle ghiandole.[1]
    • Dopo la prima visita, potrebbe consigliarti esami diagnostici più approfonditi, come una risonanza magnetica.
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    Cura qualsiasi malattia sottostante. È possibile che l'ipofisi non funzioni correttamente perché è coinvolta in qualche processo patologico. Probabilmente il medico prenderà in considerazione questa possibilità durante la visita. Ad esempio, la malattia di Cushing è causata dalla crescita di un tumore che interessa la ghiandola pituitaria minandone la funzionalità ed è quasi impossibile risolvere il problema senza un trattamento medico.[2]
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    Segui la terapia ormonale sostitutiva. Poiché l'ipofisi regola la produzione degli ormoni attraverso tutte le ghiandole endocrine, il medico dovrà prima determinare quali ormoni sono compromessi. Dopodiché sarà in grado di prescrivere un farmaco che interviene a regolare lo squilibrio. Può essere sotto forma di compresse, liquido, iniezioni, cerotti o gel.[3]
    • Ad esempio, in caso di uno squilibrio degli ormoni che stimolano la tiroide, potrebbe prescriverti la tiroxina in compresse da prendere una volta al giorno.
    • Tieni conto che in genere, quando si incomincia la terapia ormonale sostitutiva, bisogna seguirla per il resto della vita.[4]
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    Sottoponiti a un intervento di asportazione del tumore. Se il medico crede che si sia formata una neoplasia sull'ipofisi o nelle immediate vicinanze, ti prescriverà esami di diagnostica per immagini e analisi del sangue per confermare la diagnosi. Collaborerà con un endocrinologo ed eventualmente un oculista per organizzare un intervento chirurgico. Quindi, eseguirà una piccola incisione nel naso per rimuovere il tumore. Se l'operazione ha esito positivo, la ghiandola si riprenderà completamente.[5]
    • Nella maggior parte dei casi, i tumori ipofisari non sono cancerosi se trattati tempestivamente. Tuttavia, possono compromettere il funzionamento dell'organismo esercitando pressione sulla ghiandola pituitaria o emettendo gli ormoni per conto proprio.
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    Sottoponiti alla radioterapia. Per eliminare qualsiasi residuo di tumore post-operatorio o se non è contemplata la chirurgia per lo stadio in cui si trova la neoplasia, il medico potrebbe suggerirti un ciclo di trattamento con radiazioni, chiamato radioterapia. L'obiettivo è quello di disgregare il tumore con fasci di radiazioni ionizzanti. Una volta completato, probabilmente dovrai seguire una terapia ormonale sostitutiva.[6]
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    Programma le visite di controllo. Con o senza intervento chirurgico e indipendentemente dal fatto che tu abbia un tumore, dopo la diagnosi il medico vorrà monitorare per qualche mese le tue condizioni tramite le analisi del sangue. Potrebbe anche prescriverti ulteriori accertamenti, tra cui radiografie o esami della vista. Se segui tutto l'iter di controllo, la probabilità che il trattamento sia efficace sarà notevolmente più alta.[7]
    • Le visite di controllo sono ancora più importanti se sei affetto da una patologia ipofisaria o stai pianificando una gravidanza.
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    Non seguire suggerimenti o trattamenti senza fondamento scientifico. Se stai cercando un modo per stimolare il funzionamento dell'ipofisi, probabilmente ti imbatterai in un mucchio di nozioni pseudo-scientifiche. Prima di dedicare tempo e sforzi ad adottare qualche cambiamento, verifica che le informazioni che hai reperito non siano semplici opinioni personali, ma che provengano da studi riconosciuti.
    • Ad esempio, alcune persone potrebbero sostenere di aver scoperto come si "decalcifica" la ghiandola pituitaria anche se non esiste nessuna prova dal punto di vista medico.
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    Non prendere nessuna iniziativa. Ricorda che non è sempre opportuno tentare di regolare l'equilibrio ormonale. Quindi, l'idea di stimolare l'ipofisi potrebbe effettivamente creare malintesi se presa alla lettera. È necessario che questa ghiandola produca la giusta quantità di ormoni, né più né meno. Assicurati di consultare il medico prima di seguire qualsiasi programma di riequilibrio ormonale, anche se di modesta entità.
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Parte 2 di 3:
Apportare Modifiche al Regime Alimentare

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    Riduci il consumo dello zucchero. Per far funzionare correttamente l'ipofisi, elimina gli alimenti ricchi di zucchero dalla tua alimentazione. Opta per i prodotti freschi e naturali al posto di quelli trasformati. Leggi attentamente le tabelle nutrizionali e cerca gli zuccheri nascosti sotto nomi insoliti, come fruttosio di mais. La ghiandola pituitaria regola la produzione dalla somatotropina, l'ormone della crescita (GH). Un elevato apporto di zucchero e carboidrati raffinati comporta un picco di insulina che compromette la produzione del GH e causa infiammazioni a carico del sistema nervoso.[8]
    • Fai attenzione ai cibi ricchi di zuccheri nascosti, come lo yogurt, i cereali per la colazione, le barrette di cereali e le bevande aromatizzate.
    • Cerca altre soluzioni per mangiare in modo sano senza rinunciare al sapore. Ad esempio, al posto delle bibite gassate opta per l'acqua con qualche fetta di limone.
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    Aumenta l'assunzione delle proteine, se necessario. L'apporto proteico dovrebbe rappresentare il 10-35% delle calorie totali giornaliere. Calcola il tuo fabbisogno per capire se devi mangiare più carne magra, noci, uova e pesce. L'organismo scompone la carne in amminoacidi, che l'ipofisi utilizza come combustibile per produrre gli ormoni. Come per qualsiasi altra modifica al regime alimentare, assicurati di consultare il medico prima di iniziare.[9]
    • Un aumento dell'apporto proteico può creare problemi nei soggetti affetti da malattie renali. In questi casi, è necessario rivolgersi prima al medico.
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    Non esagerare col cibo prima di coricarti. Durante il sonno la ghiandola pituitaria funziona a pieno regime e rilascia una quantità elevata di ormoni utili al corpo. Quindi, evitando i piatti abbondanti, soprattutto quelli ricchi di carboidrati, due ore prima di andare a dormire, puoi mantenere costanti i livelli di insulina. Seguendo questi suggerimenti, permetterai all'ipofisi di svolgere correttamente il suo lavoro.[10]
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    Aumenta l'assunzione delle vitamine D, E e A. Prova ad acquistare un multivitaminico di qualità che contenga queste e altre sostanze. Tuttavia, la soluzione migliore è quella di introdurre nella tua alimentazione una quantità maggiore di cibi ricchi di vitamine, tra cui salmone o peperoni. Ti aiuteranno a stimolare la produzione ormonale eliminando i radicali liberi e le sostanze dannose per le ghiandole.[12]
    • Per assimilare la vitamina D, mangia tonno e cereali. Per ottenere la vitamina E, consuma spinaci e mandorle. Per assumere la vitamina A, scegli carote e verdure a foglia verde.
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    Aumenta l'assunzione di manganese. I legumi e le verdure a foglia larga offrono un apporto di manganese, prontamente fruibile dal corpo. Parte di questo minerale è destinato alle ossa, ma anche la ghiandola pituitaria lo assimila. Gli alimenti ricchi di manganese possono preservare il corretto funzionamento dell'ipofisi e fornirle importanti antiossidanti.[13]
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    Prova le erbe. Usa il cardo mariano o lìartemisia nelle tisane o altre bevande. Anche il ginseng e l'alfalfa (erba medica) procurano effetti benefici alla ghiandola pituitaria. Puoi assumere questi integratori sotto forma di compresse. Consulta il medico prima di iniziare a prenderli, soprattutto se stai seguendo una terapia farmacologica.
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Parte 3 di 3:
Modificare lo Stile di Vita

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    Rilassati. Quando sei stressato, il corpo produce cortisolo che, in quantità eccessive, può pregiudicare l'intero equilibrio ormonale, danneggiando l'ipofisi e le ghiandole surrenali. Prova a fare un bel bagno caldo. Leggi un libro divertente. Stai in compagnia di amici e familiari. Segui un corso di yoga. Fai tutto il possibile per tenere sotto controllo lo stress.
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    Dormi a sufficienza. Dal momento che la secrezione ormonale dell'ipofisi avviene maggiormente di notte, è fondamentale che questa ghiandola abbia il tempo per svolgere la sua funzione. Evita di assumere caffeina a fine giornata o guardare schermi che emanano luce blu, come il cellulare, prima di andare a letto.[14] Gli adulti di età compresa tra i 18 e i 60 anni dovrebbero dormire almeno 7 ore ogni notte, mentre i bambini, gli adolescenti e gli anziani anche di più.[15]
    • Se dormi a sufficienza, anche i livelli di cortisolo si ridurranno e l'ipofisi sarà in grado di funzionare correttamente.
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    Allenati almeno tre volte a settimana. L'aumento della frequenza cardiaca permette al corpo di funzionare in modo più efficiente ed equilibrare la produzione ormonale. Per ottenere questi benefici, non è necessario praticare esercizi ad alta intensità, ma basta aumentare la frequenza cardiaca per 30 minuti, tre volte a settimana. Perciò, quando puoi, sali le scale invece di prendere dell'ascensore.[16]
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    Considera lo yoga. Alcune posizioni capovolte, come la posa della ruota o Urdhva Dhanurasana, possono avere un impatto positivo perché migliorano l'afflusso di sangue verso la ghiandola pituitaria. Cerca su Internet un tutorial per praticare alcune posizioni di yoga oppure iscriviti a un corso.[17]
    • Tieni conto che le posizioni capovolte possono essere pericolose per alcune persone, ad esempio per i soggetti infartuati. Come sempre, consulta il medico prima di iniziare un programma di esercizi yoga.
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    Mantieni il peso corporeo nella norma. I chili di troppo possono compromettere le funzioni della ghiandola pituitaria, stimolando la produzione di determinati ormoni (ad esempio GH) a discapito di altri. Quindi, dimagrendo con l'aiuto di un sano regime dietetico, contribuirai a ristabilire il suo equilibrio. Puoi anche rivolgerti a un dietologo.
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Consigli

  • Per favorire la salute dell'ipofisi, non è necessario privarsi di tutti i grassi. I grassi sani, come quelli contenuti nell'olio di oliva e nel salmone, sono utili al suo funzionamento.

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Avvertenze

  • I farmaci che influiscono sui meccanismi della ghiandola pituitaria possono comportare gravi effetti collaterali. Contatta il medico per qualsiasi chiarimento.
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Informazioni su questo wikiHow

Infermiera Registrata
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Sarah Gehrke, RN, MS. Sarah Gehrke lavora come Infermiera Registrata in Texas. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche alla University of Phoenix nel 2013.
Categorie: Salute
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