Come Strutturare una Tesi di Laurea

Scritto in collaborazione con: Michelle Golden, PhD

In questo Articolo:Presentare una Sintesi Narrativa (Rassegna della Letteratura sul Tema)Illustrare la Metodologia AdottataArticolare lo Svolgimento ed Esporre i RisultatiConcludere la TesiFormattazione e Ultimi Ritocchi24 Riferimenti

L’impostazione di una tesi di laurea dipende dal campo di ricerca e dai requisiti imposti dalle singole facoltà, ma l'architettura generale è abbastanza standard. Nello specifico, l’introduzione e la conclusione seguono le stesse linee guida in tutti gli ambiti accademici, mentre lo svolgimento presenta delle varianti a seconda dei casi. Analizza la struttura di base di una tesi e parti con la stesura.

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Presentare una Sintesi Narrativa (Rassegna della Letteratura sul Tema)

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    Comincia la tesi con una breve introduzione. Si tratta di presentare il campo d’azione della ricerca e di indicare i requisiti necessari per condurla, approfondendo i temi accennati nell’abstract. L’introduzione deve fornire tutte le informazioni contestuali e generali necessarie al lettore per avere un quadro d'insieme.
    • Per far sì che l’introduzione risulti esaustiva, conviene scriverla dopo aver terminato la stesura della tesi. [1]
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    Scrivi la sintesi narrativa. Una panoramica della letteratura esistente sul tema è utile agli esperti e ai profani. Deve riguardare la letteratura specifica, segnalare pubblicazioni analoghe alla tua ed esporre i problemi sollevati in materia.
    • Se la tua ricerca è tesa a colmare o a chiarire una carenza specifica degli studi precedenti, cerca di sottolineare a sufficienza la rilevanza e l’originalità del contenuto.
    • Scopo della sintesi narrativa è anche individuare eventuali contraddizioni presenti nelle ricerche già effettuate. [2]
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    Illustra i meriti della tua tesi. Lo scopo di una tesi dovrebbe essere colmare una lacuna di qualche tipo nel settore. Spiega in che modo la tua tesi assolve a questo compito e le ragioni di esistenza di un dibattito accademico in proposito. Una tesi deve anche dimostrare l’originalità dei contenuti. Grazie all’esperienza maturata nel campo, il tuo relatore dovrebbe essere in grado di offrirti un supporto nella scelta dell’argomento da trattare e consigli su come evitare un certo grado di ridondanza. [3]
    • Chiediti se l’argomento della tua tesi ti interessa davvero. Visto che la stesura richiederà una considerevole quantità di tempo, un’eventuale perdita di interesse potrebbe essere rischiosa.

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Illustrare la Metodologia Adottata

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    Dichiara l’obiettivo della tua indagine. Lo scopo della sezione relativa alla metodologia è spiegare le modalità di raccolta dei dati. Si tratta quindi di entrare nel dettaglio. Non è necessario che la spiegazione sia particolarmente elaborata, ma devi preparare il lettore alla complessità dell’esposizione metodologica che segue. [4]
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    Descrivi gli eventuali soggetti coinvolti. La descrizione dei soggetti eventualmente coinvolti nella ricerca deve essere completa e scrupolosa e deve prevedere l’identificazione precisa di ciascun soggetto. È importante anche precisare eventuali adesioni o defezioni in corso d’opera e chiarire se i partecipanti sono dei familiari se o sono stati selezionati in maniera casuale. [5]
    • Non dimenticare di rispettare il regolamento sulla privacy (dati sensibili dei partecipanti e consenso al trattamento dei dati). [6]
  3. 3
    Descrivi gli strumenti di rilevazione adottati. Se hai ideato un nuovo metodo di rilevazione, come un nuovo tipo di sondaggio o di questionario, descrivi nel dettaglio l’intera procedura. Se invece hai fatto ricorso a una metodologia standard, non dimenticare di citare il riferimento. Dopo aver elencato gli strumenti metodologici, specifica tutte le informazioni pertinenti, per esempio: [7]
    • Descrivi il formato dei dati rilevati;
    • Illustra i risultati ottenuti;
    • Identifica le tecniche di rilevazione adottate.
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    Descrivi l’impianto dell’indagine. Illustra i dettagli procedurali dall’inizio alla fine. Definisci tutte le variabili e gli scenari coinvolti, in modo che chiunque desideri riprodurre autonomamente la ricerca possa disporre di una descrizione particolareggiata delle procedure da seguire. [8]
    • Includi un elenco di circostanze che, in teoria, potrebbero comprometterne la validità. Per esempio, uno studio sulla felicità potrebbe essere invalidato da un problema familiare dell’intervistato o da condizioni atmosferiche particolarmente avverse.
    • Illustra dettagliatamente l’intera procedura, in modo che sia interamente riproducibile e non presenti lacune.

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Articolare lo Svolgimento ed Esporre i Risultati

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    Esponi i risultati della ricerca. Non è necessario elencarli tutti, ma solo quelli che consideri più rilevanti per l’ambito di applicazione, senza interpretarli. Se emergono dati o risultati particolarmente significativi, verranno spiegati in una sezione successiva. [9]
    • Puoi intercalare il testo con supporti visivi pertinenti, come cifre, grafici e tabelle.
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    Suddividi i risultati all’interno di capitoli specifici. La tesi deve essere organizzata in modo che ogni capitolo tratti una questione specifica. Il quesito formulato può essere ad ampio raggio e riguardare un processo mentale, un aspetto metodologico o un altro problema inerente la ricerca. Non limitarti ad esporre le domande, ma anche le risposte. [10]
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    Esponi le tue argomentazioni. A ricerca terminata, i capitoli in cui è suddiviso il lavoro devono avvalorare la tesi che proponi, suffragandola con i dati emersi dall’indagine e con i dettagli metodologici. [11] Contribuisci a potenziare gli elementi a sostegno della tua tesi evitando di fare affermazioni incontrovertibili. [12] Ecco alcuni esempi:
    • Argomentazione controvertibile: “Circa il 60% dei votanti si è espresso in favore del referendum”.
    • Argomentazione incontrovertibile: “I microprocessori oggi sono di dimensione molto più ridotta di 10 anni fa”.

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Concludere la Tesi

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    Concludi la tesi. Sottolinea l’importanza dei risultati in un contesto complessivo. Senza risultati concreti, potrebbe sembrare che l’indagine sia stata condotta mediocremente o che l’autore non ne abbia compreso appieno l’esito.
    • Chiarisci in che modo le conclusioni si collegano ai quesiti posti a monte della ricerca e ai relativi risultati. [13]
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    Proponi un possibile orientamento per ulteriori approfondimenti. La tua ricerca è inevitabilmente perfettibile e, in quanto tale, presenta carenze che puoi invitare a colmare con approfondimenti successivi. Possono emergere risultati inattesi che suggerisci di indagare nell’ambito di ricerche future, come d'altro canto possono esistere risultati attesi che alla fine non si concretizzano. Puoi suggerire di restringere il campo di ricerca a tematiche specifiche e invitare i lettori a intraprendere un nuovo percorso di ricerca per trovare una soluzione ai problemi rimasti irrisolti. [14]
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    Valuta l’efficacia della tua tesi. Nella conclusione è importante anche individuare i punti di forza e di debolezza del progetto, descrivendo gli eventuali limiti intrinseci e il modo in cui possono compromettere i risultati. Porre l’attenzione sui limiti permette di dimostrare che hai il perfetto controllo dello strumento, di spiegare il motivo dell'insorgenza di eventuali problemi e il loro effetto sulle tue argomentazioni e di giustificare le scelte effettuate in corso d’opera. [15]
    • Nessuno conosce i limiti che hai incontrato meglio di te. Cerca di proporre in modo chiaro le dovute correzioni a beneficio delle ricerche future.

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Formattazione e Ultimi Ritocchi

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    Analizza la tua tesi con il relatore e l'eventuale correlatore. Alla fine la struttura sarà quella approvata ufficialmente da loro. Accertati di comprendere perfettamente i requisiti richiesti dal tuo settore di studi e dal dipartimento universitario. Può essere utile anche leggere le tesi discusse da altri studenti, per capire meglio come strutturare la tua. [16]
    • Informati su un eventuale limite nel numero di parole e su quali sezioni della tesi (bibliografia, tabelle, abstract) rientrano nel conteggio.
    • Decidi quali informazioni includere e quali escludere. Non dovrebbe essere difficile trovare indicazioni in proposito.
    • Chiedi il parere del relatore su quali dati sono meno importanti e che, quindi, possono essere tranquillamente inseriti in appendice.
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    Crea un frontespizio. Deve contenere informazioni relative all’università, al corso di laurea e al relatore, generalmente in caratteri maiuscoli e centrate nella pagina. Il frontespizio non prevede il numero di pagina, ma i seguenti elementi di solito ne fanno parte:
    • Il titolo della tesi deve essere posto in cima alla pagina;
    • Segue l’argomento della tesi (obiettivo della ricerca) e il corso di laurea;
    • Come ultima cosa, compaiono il nome del relatore e la data di discussione. [17]
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    Scrivi l’abstract. Si tratta di un breve documento che sintetizza il contenuto della tesi e ne spiega la significatività. Prima di tutto, descrivi il tuo percorso accademico. Poi passa a esporre l’impianto metodologico e i risultati conseguiti. Infine, esponi chiaramente le conclusioni. Ogni sezione deve contenere un numero di parole sufficiente a fornire le informazioni necessarie, ma la lunghezza complessiva dell’abstract non deve superare le 350 parole. [18]
    • Visto che dovrebbe trattarsi di una sintesi di alto livello, evita di usare citazioni tra virgolette, con l’unica eccezione di una tesi basata su un’opera altrui: in questo caso, citare parti dell’opera in oggetto è non solo lecito, ma anche auspicabile.
    • Dovresti includere nell’abstract una o due frasi dedicate a ciascuna parte della tesi (introduzione, metodologia, conclusione). [19]
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    Aggiungi i ringraziamenti. Subito dopo l’abstract, passa alla pagina successiva e ringrazia coloro che hanno contribuito alla stesura della tesi. A volte si citano solo alcune persone, altre volte questa parte occupa una pagina intera e oltre. Puoi ringraziare chi desideri e con le parole che preferisci, dalle persone che ti hanno incoraggiato a chi si è occupato della correzione delle bozze.
    • La sezione dei ringraziamenti non è obbligatoria, ma costituisce un’occasione irripetibile per esprimere la tua gratitudine a chi ti ha fornito sostegno e ti è stato vicino in questo compito così arduo. [20]
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    Aggiungi un sommario esaustivo. Dopo i ringraziamenti, passa alla pagina successiva e procedi con il sommario. che deve includere entrambe le sezioni della tesi, compresi i sottocapitoli e la pagina dei ringraziamenti. [21]
    • La parola SOMMARIO deve essere centrata nel foglio e comparire in cima alla pagina.
    • I numeri di pagina devono essere allineati a destra.
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    Compila la bibliografia. È una sezione spesso presente, che comprende i riferimenti bibliografici delle opere citate e di quelle solo consultate. [22] Esistono vari metodi di citazione delle fonti. Chiarisci in anticipo quale stile citazionale intendi adottare: APA, MLA, Harvard o Chicago. [23]
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    Concludi con un’eventuale appendice (o più di una). Lo scopo è includere informazioni citate nei risultati o che non rientrano direttamente nello svolgimento della tesi. È una sezione accessoria, ma può avere la sua utilità. I documenti particolarmente estesi, come questionari o tabelle molto complesse, sono gli elementi ideali da aggiungere in appendice.
    • Le appendici generalmente non rientrano nel conteggio delle parole. Chiedi conferma in proposito al relatore. [24]

Riferimenti

  1. http://www2.le.ac.uk/offices/ld/resources/writing/writing-resources/writing-dissertation
  2. http://www.academiccoachingandwriting.org/dissertation-doctor/resources/writing-a-literature-review
  3. http://web.stanford.edu/dept/CTL/Tomprof/postings/352.html
  4. http://mycourse.solent.ac.uk/mod/book/view.php?id=2744&chapterid=1294
  5. http://cms.bsu.edu/academics/collegesanddepartments/teachers/academicprog/gradprograms/resources/doctoralguide/suggdissoutline
  6. http://dissertation.laerd.com/principles-of-research-ethics.php
  7. http://dissertation.laerd.com/principles-of-research-ethics.php
  8. http://dissertation.laerd.com/principles-of-research-ethics.php
  9. http://www.sfedit.net/results.pdf
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Michelle Golden, PhD. Michelle Golden lavora come insegnante di inglese ad Athens, in Georgia. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Inglese presso la Georgia State University nel 2015.

Categorie: Scrittura | Istruzione & Comunicazione

In altre lingue:

English: Structure a Dissertation, Español: estructurar una tesis, Português: Estruturar uma Dissertação

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