Come Studiare gli Appunti Presi a Lezione

La tecnologia ha ormai un impatto enorme sull'insegnamento e l'apprendimento, eppure molti corsi vengono ancora organizzati in maniera tradizionale. Prendere appunti validi e imparare a farne buon uso è dunque una competenza essenziale per un ottimo rendimento scolastico o accademico. Di conseguenza, ciò aiuta non poco anche a farsi strada nel sempre più competitivo mercato del lavoro. Infatti, secondo alcune ricerche, gli studenti che prendono appunti e li studiano con cura ottengono voti più alti alle prove [1]. Tuttavia, imparare a studiare gli appunti richiede una buona organizzazione e preparazione, solo così l'apprendimento risulterà efficiente e utile.

Metodo 1 di 4:
Prepararti a Prendere Appunti a Lezione

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    Sviluppa un sistema organizzativo. Gli appunti ben ordinati rappresentano uno degli strumenti principali per studiare in vista di una prova. Invece, gli appunti disseminati, persi, incompleti e in ordine sparso provocano stress. Si portano via del tempo prezioso, tempo che potrebbe essere dedicato allo studio, non a rovistare quaderni. Ecco alcuni metodi per organizzare gli appunti ed evitare questi inconvenienti:
    • Utilizza cartelline e quaderni di colori coordinati per ciascuna materia. Per esempio, compra quaderni e cartelline verdi per scienze, blu per storia, rossi per letteratura e così via. Sulla prima pagina, scrivi il titolo della lezione del giorno e la data, poi inizia a prendere appunti. Quando rivai a un corso, scrivi i nuovi appunti su un'altra pagina, indicando sempre titolo e data. Se manchi a una lezione, lascia diverse pagine vuote sul quaderno, in seguito chiedi a un amico o un professore se può darti gli appunti di quel giorno. Scrivili su queste pagine bianche.
    • Un altro modo per organizzare gli appunti? Compra un raccoglitore con tre anelli, una risma di fogli forati, divisori per materie e cartelline con tasca idonee per i raccoglitori a tre anelli, in cui conserverai le dispense e i fogli che ti vengono dati a lezione. Per la prima materia, inserisci una buona quantità di fogli forati, una cartellina con tasca e infine un divisore. Ripeti per la materia successiva. Se hai varie materie e un raccoglitore non basta, usane di più. Conserva nello stesso raccoglitore i materiali dei corsi che frequenti lo stesso giorno o che sono in qualche modo affini.
    • Se il professore ti permette di usare il portatile per prendere appunti, crea una cartella per ciascuna materia. Per ogni lezione, hai 2 possibilità. Innanzitutto, puoi aprire un nuovo documento e salvarlo indicando la data e un titolo abbreviato della lezione (questo ti aiuterà al momento dello studio, perché sarai in grado di vedere velocemente l'ordine delle lezioni per data). In secondo luogo, puoi creare un unico documento, che aggiornerai regolarmente con il titolo e la data di ogni lezione. Lascia dello spazio tra una lezione e l'altra. Inoltre, scrivi in grassetto o ingrandisci il carattere del titolo e della data, in modo da avere una separazione visiva netta.
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    Leggi in anticipo i capitoli di cui si parlerà a lezione. Leggere prima di una lezione prepara le reti neurali: è un po' come riscaldarsi per un allenamento estenuante. Ti aiuterà a capire meglio il ragionamento del professore, assorbire più velocemente i concetti, elaborare gli argomenti aggiuntivi presentati, riconoscere con maggiore prontezza i punti particolarmente significativi (per esempio, durante una lezione sugli anfibi, l'insegnante dedica 10 minuti alla presentazione della dendrobatidae, mentre non dice niente sulla salamandra pezzata). Quando leggi, annota le parti che trovi confuse. Cerca i termini che non conosci o che vengono spiegati approfonditamente a lezione. Formula delle domande da porre in classe, se non vengono chiarite nel corso della spiegazione.
    • A volte i professori pubblicano i contenuti delle lezioni su internet, indicando anche articoli, libri e risorse utili. Se queste informazioni non vengono inserite nel sillabo del corso, chiedi all'insegnante come accedere a tali materiali.
    • Se il professore usa strumenti elettronici a lezione, ma non li pubblica online, chiedigli se è possibile farlo.
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    Ripassa gli appunti precedenti. Prima di andare a lezione, rivedi gli appunti delle lezioni passate per rinfrescare la memoria sugli ultimi argomenti trattati. Annota le eventuali domande che hai e ponile in classe. Ripassare le lezioni anteriori ti aiuterà anche a seguire meglio il filo del discorso, specialmente se le lezioni sono cumulative o concatenate secondo un ordine logico. Inoltre, ti permetterà di ascoltare in maniera più attiva, il che è particolarmente utile ai fini della memorizzazione e del ripasso.
    • Farlo prima di ogni lezione sortirà un effetto che nel tempo ti gioverà sempre di più. Tutto lo studio che farai successivamente sarà dunque più immediato, meno difficile.
    • Inoltre, questo metodo ha un beneficio aggiuntivo: sei pronto ai test a sorpresa, spesso inevitabili e temuti da tutti, specialmente a scuola.
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Metodo 2 di 4:
Usare il Metodo delle 4 R: Ripasso, Riduzione, Ripetizione e Riflessione

  1. 1
    Ripassa strategicamente gli appunti. Leggere e rileggere gli appunti in un breve intervallo di tempo (spesso il giorno prima di una prova) è un metodo diffuso, ma diverse ricerche hanno dimostrato che è una tattica di studio molto inefficace. Dopotutto, la mente non è un videoregistratore [2]. Tuttavia, se fatto correttamente, leggere i vari appunti più di una volta è comunque piuttosto utile. Esistono 2 metodi per trarre un beneficio reale dal ripasso degli appunti: distribuire adeguatamente il tempo tra le diverse sessioni di studio e mescolare gli argomenti da imparare.
    • Distribuisci il tempo tra le sessioni di studio. Per esempio, leggi gli appunti nel giro di 24 ore dal momento in cui li hai presi. Così facendo, immagazzinerai approssimativamente il 50% dei concetti. Se aspetti per più di un giorno, invece, assimilerai solo il 20% dei contenuti [3]. Poi, aspetta un'altra settimana o 15 giorni prima di rileggere questi appunti e così via.
    • Aspettare per rileggere sembra controproducente (dopotutto, non si corre il rischio di dimenticare molti dettagli in questo modo?), però gli psicologi cognitivi hanno fatto una scoperta molto interessante. Più si è sul punto di dimenticare i concetti, più le informazioni si fisseranno nella memoria a lungo termine attraverso un processo di riesposizione e richiamo dei ricordi [4][5][6].
    • Inoltre, leggi gli appunti ad alta voce. Ciò rende attivo un procedimento generalmente passivo e crea collegamenti uditivi nei percorsi mnemonici [7].
    • Mescola gli argomenti di studio. Immagina di aver stabilito che studierai 2 ore al giorno. Invece di dedicare un'intera sessione di studio alla memorizzazione degli appunti di una lezione, dedica mezz'ora allo studio di una materia, mezz'ora allo studio di un'altra e poi ripeti. Combinare le tematiche in questo modo (interfogliare) richiede un determinato ricaricamento delle informazioni, il quale obbliga il cervello a notare somiglianze e differenze. Di conseguenza, vengono elaborate molte più informazioni, il che conduce a una comprensione più accurata e a un immagazzinamento a lungo termine [8][9].
    • Non appena inizi a pensare di sapere davvero dei concetti, devi cambiare e lavorare su qualcos'altro per un po': questo è parte integrante del modus operandi della tecnica. Quindi, metti da parte il quaderno blu di storia e prendi quello verde di scienze.
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    Riduci gli appunti. Lo stesso giorno in cui prendi appunti, o poco tempo dopo, riassumili. Individua i punti, i concetti, le date, i nomi e gli esempi chiave forniti a lezione, per poi sintetizzarli a parole tue. Scrivere a parole tue ti obbliga a spremerti le meningi. Più il cervello diventa flessibile, più si rafforzerà (l'adagio che recita "Se non usi la testa, rischi di perderla!" è proprio vero). Infine, scrivi le domande collegate agli argomenti, in modo da poter chiarire i dubbi [10].
    • Un'altra idea è quella di costruire una mappa concettuale, ovvero un diagramma che stimola il pensiero critico dimostrando visivamente le relazioni tra i concetti. Ciò ti aiuta a organizzare e valutare sia le idee principali, sia i dettagli di supporto presentati negli appunti. Più collegamenti realizzi tra le nozioni, più sarai predisposto a ricordare i materiali e a cogliere il quadro complessivo. Si tratta di un'abilità particolarmente utile per scrivere saggi, tesine e sostenere esami finali [11].
    • Nota: secondo una ricerca recente, gli studenti che utilizzano il computer portatile tendono a scrivere più informazioni dette testualmente dal professore (perché battere sulla tastiera è più veloce che scrivere a mano). Invece, gli studenti che prendono manualmente gli appunti comprendono e immagazzinano più concetti, perché questo procedimento implica un ascolto attivo e una selezione attenta di che cosa scrivere [12].
    • Ciononostante, molti studenti cercano comunque di scrivere a mano tutto quello che dice il professore. Per assimilare meglio le informazioni e studiare gli appunti più efficacemente, crea una scaletta. Probabilmente ti aiuterà a gestire meglio gli appunti copiosi. Ti darà anche una mano a incanalare più velocemente le informazioni nei percorsi mnemonici, in modo da fissarli nella mente attraverso un procedimento di esposizione ripetuta.
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    Ripeti le informazioni degli appunti. Ripassa gli argomenti, sintetizzali, inseriscili in una mappa concettuale o una scaletta per qualche minuto. Poi, ripetili ad alta voce e a parole tue. Fallo per 2-3 volte, poi ripeti a intervalli regolari, basandoti sulle linee guida della distribuzione temporale di cui si è parlato nella sezione anteriore.
    • Ripetere ad alta voce è uno dei metodi di studio e apprendimento più attivi che ci siano. Ti aiuta a individuare difficoltà di memoria e comprensione, elaborare le idee e i concetti principali, testare la tua comprensione generale e fare dei collegamenti tra le questioni.
    • Puoi anche creare dei bigliettini da usare quando ripeti. Compra una confezione di tessere bianche di 8x12 cm o 10x15 cm e scrivi le parole chiave (mai frasi complete), un'idea, una data, un diagramma, una formula o un nome principale. Inizia a ripetere queste informazioni ad alta voce. Se li hai creati seguendo l'ordine della scaletta, mescolali prima di ripetere. Questo si riconduce all'idea secondo la quale mescolare le informazioni obbliga il cervello a lavorare di più, quindi immagazzinerà meglio i dati.
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    Rifletti sugli appunti. La riflessione è un processo di meditazione o ragionamento profondo sui contenuti degli appunti [13]. Dal momento che si è più predisposti a ricordare i concetti personalizzabili, riflettere su quanto è stato imparato e sui collegamenti che ciò ha con le proprie esperienze può essere particolarmente utile. Ecco alcuni esempi di domande che puoi porre a te stesso per migliorare il processo riflessivo. Per trarre il meglio da questa tattica, registra le risposte in un modo o nell'altro, che sia attraverso la classica scrittura, una scaletta, un diagramma, una registrazione audio o altri mezzi.
    • Perché questi fatti sono importanti?
    • Come possono essere applicati?
    • Che altro devo sapere affinché tutti i pezzi si incastrino tra di loro?
    • Quali esperienze che ho vissuto si ricollegano a queste informazioni?
    • Come si ricollega tutto ciò a quello che so già o penso del mondo?
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Metodo 3 di 4:
Autoesaminare le Tue Conoscenze mentre Studi

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    Trasforma gli appunti in flashcard. Secondo alcune ricerche, gli studenti che utilizzano le flashcard per prepararsi alle prove prendono voti notevolmente più alti di quelli che non lo fanno. È dunque un mezzo economico per trarre un profitto elevato [14]. Dovrai comprare tessere bianche di 8x12 cm o 10x15 cm e una matita, una penna o un pennarello il cui segno non si vedrà sull'altro lato del foglio dopo aver scritto. Inizia con lo scrivere una breve domanda sulla parte frontale del cartoncino e la risposta sul retro. Seleziona la prima tessera, leggi la domanda e rispondi. Girala per vedere se la risposta è corretta.
    • Raggruppa tutte le tessere in un mazzo, non separarle in gruppetti. In questo modo, mescoli i concetti e li ripeti in maniera regolare, il che migliora la memoria e l'immagazzinamento delle informazioni.
    • Dopo aver ripetuto le flashcard per diverse volte a intervalli di tempo regolari, metti da parte quelle a cui hai dato sempre risposte corrette e concentrati su quelle che ti hanno messo in difficoltà.
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    Crea tessere concettuali a partire dagli appunti. Queste tessere sono diverse dalle flashcard perché il loro punto focale non è costituito dai fatti individuali, ma dal collegamento tra fatti e idee o concetti. Sono particolarmente utili quando ti prepari per scrivere saggi o sostenere esami finali [15]. Proprio come hai fatto con le flashcard, compra tessere bianche di 8x12 cm o 10x15 cm e una penna, una matita o un pennarello il cui segno non si vede sull'altro lato dopo aver scritto. Sul fronte, scrivi un'idea, un termine, un nome, un evento o un processo chiave preso dagli appunti. Sul retro, scrivi una breve definizione del termine ed elenca 3-5 concetti a esso collegato. Utilizza le tessere concettuali per metterti alla prova su ogni vocabolo scritto sulla parte frontale dei cartoncini.
    • I concetti collegati alle parole potrebbero includere esempi, motivi per cui credi che questi termini siano importanti, questioni relazionate, sottocategorie e così via.
    • Sia per le flashcard che per le tessere concettuali, compra delle scatole o delle custodie apposite per conservarle. Le custodie, in particolare, presentano una varietà di colori, che possono essere combinati con quelli scelti per le cartelline e i quaderni delle materie (se hai deciso di organizzare cromaticamente gli appunti).
    • Puoi anche portare con te 1 o 2 mazzi di carte e usarli nei momenti liberi, per esempio nella sala d'attesa del medico, sull'autobus o tra una lezione e l'altra.
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    Crea autoesami di pratica basandoti sugli appunti. Gli autoesami sono una delle strategie di studio più efficaci che tu possa impiegare, e vanno fatti regolarmente. Obbligano il cervello a recuperare le informazioni e rafforzano i percorsi neurali necessari per immagazzinarle nella memoria [16][17]. A partire dagli appunti, crea domande fondate sui materiali di ciascuna lezione. Dovresti elaborare domande a risposta multipla, vero o falso, con risposta breve, con spazi da compilare e tracce volte alla stesura di saggi. Metti da parte il test completo per qualche giorno, poi riprendilo e ripeti il procedimento periodicamente per la preparazione di ogni esame.
    • Dopo il primo test di una certa materia, spesso, ma non sempre, è possibile farsi un'idea accurata del formato che l'insegnante preferisce e usa. Se la prova era a risposta multipla, per esempio, considera la creazione di domande di questo tipo basandoti sugli appunti del corso.
    • Quando formuli le domande di pratica per l'esame, cerca di prevedere ed elaborare quesiti che potrebbero essere posti durante il test vero e proprio. Cerca rapporti di causa ed effetto negli appunti, esempi, ipotesi, definizioni, date, liste e diagrammi.
    • Dopo il primo esame, considera le domande a cui non hai saputo rispondere. Rivedi gli appunti e valuta se questi concetti si trovavano al loro interno. Forse erano sul libro, o magari li avevi scritti, ma non li hai ritenuti tanto importanti quanto evidentemente ha fatto il professore. Utilizza questa analisi per migliorare di conseguenza non solo i test di prova, ma anche per prendere appunti più mirati e studiare più efficacemente in generale.
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Metodo 4 di 4:
Altri Metodi per Studiare Attivamente gli Appunti

  1. 1
    Lavora con un compagno di studio. Insegnare dei concetti a qualcuno ti obbliga a riformulare ed elaborare più a fondo le informazioni perché le esprimi a parole tue. Ciò ti aiuta a fissarle meglio nella memoria, e lo studio sarà più efficace [18][19]. Quindi, scegli una lezione e ripassa velocemente gli appunti. Presentali al tuo compagno e inducilo a farti domande volte a elaborare i punti sostenuti nella tua presentazione. Durante il semestre o il quadrimestre, implementate questo metodo a turno per ogni lezione.
    • Questo approccio ha un beneficio aggiuntivo: sei più predisposto a individuare le parti che all'inizio non consideravi particolarmente importanti ai fini dello studio. Tuttavia, successivamente hai riconosciuto la loro pertinenza perché il tuo compagno le ha presentate. Ti aiuta anche a colmare le lacune degli appunti nel momento in cui il tuo amico illustra aspetti che ti sono sfuggiti.
    • Potreste anche prendervi del tempo per creare test di pratica a cui sottoporvi a vicenda. Potete farlo insieme o in maniera individuale.
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    Unisciti a un gruppo di studio. È un'altra opportunità non solo per prenderti l'impegno di studiare gli appunti, ma anche per colmare le lacune al loro interno, vedere i contenuti del corso da altre prospettive e acquisire informazioni sull'approccio allo studio altrui [20]. Una volta che avrai formato un gruppo di studio, va designato un leader affinché mantenga tutti sulla giusta carreggiata e mandi promemoria via e-mail. Decidete quando vi incontrerete, per quanto tempo e con quale frequenza. Durante i vostri incontri, ripassate gli appunti e gli altri materiali insieme, in modo da poter condividere informazioni e risolvere eventuali questioni confuse. Potreste anche presentare a turno i materiali e creare domande di prova per gli esami [21].
    • Alcune scuole e università offrono strumenti sul web per favorire l'apprendimento; per esempio, permettono agli studenti di iscriversi a un gruppo di studio di una certa materia. Se non è possibile, parla con il professore in merito a come facilitare la formazione di un gruppo. Se conosci altre persone a lezione, invitale a unirsi a te.
    • Un gruppo di studio dovrebbe avere 3-4 membri fissi. Se partecipano troppe persone, si rischia molta confusione e si concluderà ben poco.
    • Il gruppo dovrebbe riunirsi una volta alla settimana. Ciò garantisce di non mettere troppa carne al fuoco a ogni incontro [22].
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    Studia gli appunti attraverso un'interrogazione elaborativa. Si tratta di una tecnica che incoraggia l'apprendimento e la memorizzazione attraverso la domanda "Perché?" mentre si leggono gli appunti. Inoltre, secondo una ricerca, è un metodo di studio più efficace rispetto a quelli che gli studenti hanno usato religiosamente per decenni, come tecniche mnemoniche e sottolineatura [23][24]. Quando ripassi gli appunti, fermati a intervalli regolari, chiediti il perché di un concetto e rispondi. Le domande possono essere generali o specifiche.
    • Generali: "Perché questo ha senso?", "Perché questo è inaspettato prendendo in considerazione quello che so già dell'argomento?".
    • Specifiche: "Perché le informazioni rimangono nella memoria a breve termine per soli 18 secondi senza ripetizioni o ripassi?", "Perché studiare tutti gli argomenti di un esame in un giorno solo spesso porta a prendere voti più bassi?".
    • La tecnica è particolarmente efficace perché ti obbliga a recuperare conoscenze precedenti, pensare criticamente alle informazioni, fare collegamenti tra i concetti e rispondere a parole tue. In pratica, questi procedimenti ti aiutano a collegare le informazioni nel cervello come se fossero cavi.
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Consigli

  • Insomma, interagisci con gli appunti in molteplici modi possibili. Ogni interazione incoraggia la memoria, quindi più la stimoli, più si rafforzerà [25].
  • Una variante di questo metodo? Studiare in diversi posti. Il cervello coglie segnali dall'ambiente che lo circonda e poi forma associazioni con il materiale di studio. Cambiando il luogo in cui si impara, si creano più segnali o collegamenti contestuali con i contenuti. Ciò si traduce in un rafforzamento della memoria [26].
  • Assicurati di avere la predisposizione mentale giusta quando studi gli appunti. Se sei distratto da preoccupazioni incalzanti e ti accorgi che la mente divaga regolarmente, forse non è il momento migliore per studiare. Infatti, potrebbe essere una perdita di tempo.
  • Non aspettare fino all'ultimo minuto per studiare gli appunti. Sovraccaricarti prima di un test significa affidarti solo alla memoria a breve termine, che ha una capacità molto limitata. Potresti riuscire a rispondere correttamente a un buon numero di domande il giorno della prova (secondo una ricerca, generalmente sei più propenso a ricordare quello che hai studiato all'inizio e alla fine), ma non ricorderai le informazioni a lungo termine o per l'esame finale [27].
  • Assicurati di essere ben riposato e aver mangiato sano. Se il corpo non è pienamente in forma, non puoi pretendere che la mente lo sia. Questo è uno dei motivi per cui studiare tutto il giorno prima di un test spesso è piuttosto inefficace: non dormi a sufficienza per garantirti un rendimento che avresti invece qualora dormissi per le canoniche 8 ore [28].
  • Prendi appunti anche quando il professore mostra filmati o invita ospiti a lezione, perché le informazioni illustrate o presentate spesso finiscono per comparire agli esami.
  • Se ti piace disegnare, crea illustrazioni con colori prestabiliti per aiutarti a imparare i punti chiave. Per esempio, se stai studiando il corpo umano, puoi disegnare tutte le parti che comprendono il sistema nervoso centrale con il rosso, lo scheletro con il blu, i muscoli con il verde e così via.
  • Infine, impara dai tuoi errori. Quando rivedi i test e gli esami, cerca di capire i punti in cui il tuo rendimento è stato scarso. Rileggi gli appunti per comprendere che cosa hai saltato o non hai considerato tanto importante quanto altre informazioni studiate. Questo ti darà delle idee in merito a che cosa concentrarti per una prova futura.

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  1. http://www.niagara.edu/assets/listpage/How-to-Study-College-Lecture-Notes.pdf
  2. http://www.globalcognition.org/head-smart/3-ways-concept-maps-help-you-learn/
  3. http://www.scientificamerican.com/article/a-learning-secret-don-t-take-notes-with-a-laptop/.
  4. https://casc.byu.edu/note-taking
  5. http://web.williams.edu/Psychology/Faculty/Kornell/Publications/Kornell.2009b.pdf
  6. http://learning.ucmerced.edu/sites/learning.ucmerced.edu/files/page/documents/conceptcards.pdf
  7. http://people.duke.edu/~ab259/pubs/Roediger&Butler%282010%29.pdf
  8. http://www.bryanburnham.net/wp-content/uploads/2014/01/Roediger-Pyc-2012-Inexpensive-techniques-to-improve-education-Applying-cognitive-psychology-to-enhance-educational-practice.pdf
  9. http://www2.byui.edu/StudySkills/skills/STORAGE.htm
  10. https://books.google.com/books?id=8eE8AAAAQBAJ&pg=PA289&lpg=PA289&dq=recite+to+someone+else+when+studying&source=bl&ots=wRNz41XvQo&sig=Lpq1KZw8Pr2jNtJpx77iveBVrEo&hl=en&sa=X&ei=lKq6VOnOFYmEyQT-qoH4DQ&ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&q=recite%20to%20someone%20else%20when%20studying&f=false
  11. http://www.learningcommons.uoguelph.ca/guides/university_learning/accessibility/studying.html
  12. http://duke.edu/arc/documents/How%20to%20Form%20a%20Successful%20Study%20Group.pdf
  13. http://duke.edu/arc/documents/How%20to%20Form%20a%20Successful%20Study%20Group.pdf
  14. https://k12teacherstaffdevelopment.com/tlb/what-is-the-elaborative-interrogation-strategy/
  15. http://www.washingtonpost.com/blogs/answer-sheet/wp/2013/08/27/study-techniques-that-work-and-surprisingly-dont/
  16. http://www.macmillanhighered.com/Catalog/uploadedFiles/Content/Worth/Microsites/ForeWords/Himsel_Ch01_Final_Color%20%282%29.pdf
  17. http://www.macmillanhighered.com/Catalog/uploadedFiles/Content/Worth/Microsites/ForeWords/Himsel_Ch01_Final_Color%20%282%29.pdf
  18. http://www.laymanpsych.com/cramming-for-exams/
  19. http://newsroom.ucla.edu/releases/cramming-for-a-test-don-t-do-it-237733

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