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Il latino è una lingua morta (cioè non comunemente parlata al di fuori di lezioni e determinate cerimonie religiose) di origine indoeuropea[1] . Tuttavia, in realtà non è morta del tutto: fra le altre lingue, ha influenzato l’italiano, il francese, lo spagnolo, il portoghese e l’inglese, senza contare che è fondamentale per molti studi di natura letteraria[2] . Impararla può aiutarti a capire meglio diverse lingue moderne, approfondire la letteratura classica e scoprire una tradizione millenaria.

Parte 1 di 4:
Studiare la Grammatica

  1. 1
    Impara i verbi. In latino, un verbo può descrivere un’azione, uno stato o un cambiamento che interessa una persona, un posto o una cosa. È formato da una radice (la base), da un tema e da una desinenza (le parti che lo rendono funzionale), e viene caratterizzato dalle seguenti informazioni [3] :
    • Persona (prima, seconda, terza...).
    • Tempo verbale (presente, futuro semplice, imperfetto, perfetto, piuccheperfetto, futuro anteriore).
    • Forma verbale (attiva o passiva).
    • Modo verbale (indicativo, congiuntivo o imperativo).
  2. 2
    Studia i sostantivi. Sono meno complessi dei verbi, ma mettono comunque a dura prova. La desinenza di un sostantivo ne descrive il numero (singolare o plurale), il genere (maschile, femminile, neutro) e il caso (nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo, ablativo)[4] .
  3. 3
    Studia gli aggettivi. Proprio come in italiano, un aggettivo deve concordare con il sostantivo a cui fa riferimento. Gli aggettivi di prima classe si declinano secondo lo schema dei sostantivi della prima declinazione (per il femminile) e della seconda declinazione (per il maschile e il neutro). Sono a tre uscite. Esempio: magnus, magna, magnum (“grande”). Gli aggettivi di seconda classe si declinano secondo lo schema dei sostantivi della terza declinazione. Inglobano tre gruppi: aggettivi a tre terminazioni (esempio: acer, acris, acre, che significa “acuto” o “aspro”), a due terminazioni (esempio: fortis, forte, che significa “forte”) e a una terminazione (esempio: fēlīx, che significa “felice”). [5] . I gradi di comparazione sono simili a quelli dell’italiano:
    • Il comparativo di uguaglianza si forma in questo modo: tam (“tanto”) + aggettivo + quam (“quanto”) + aggettivo [6] . Il comparativo di minoranza si forma invece in questo modo: minus (“meno”) + aggettivo + quam (“quanto”) + aggettivo.
    • Per fare il comparativo di maggioranza, l’aggettivo va modificato, cioè si toglie il suffisso del genitivo singolare dell’aggettivo e si aggiunge -ior (maschile e femminile) o -ius (neutro) alla radice. Esempio: fortis diventa fortior o fortius. Si declina come i sostantivi del primo gruppo della terza declinazione.
    • Il superlativo si forma aggiungendo -issimus, -issima o -issimum alla radice della parola.
  4. 4
    Studia gli avverbi, che, proprio come gli aggettivi, hanno gradi di comparazione. Il comparativo di un avverbio corrisponde al comparativo neutro dell’aggettivo, quindi termina in -ius (esempio: cupide, che significa “avidamente”, diventa cupidius). Il superlativo si forma sostituendo la -i del genitivo singolare dell’aggettivo superlativo con -e (esempio: celerrimi, “velocissimi”, diventa celerrime, “velocissimamente”). In generale, gli avverbi si formano in base all’aggettivo da cui derivano. Se un avverbio deriva da un aggettivo di prima classe, si forma aggiungendo -e alla radice dell’aggettivo (esempio: altus, alta, altum, cioè “alto”, diventa alte). Se deriva da un aggettivo di seconda classe con la radice in in -nt, si forma aggiungendo -er alla radice dell’aggettivo (esempio: diligens, diligentis, “diligente”, diventa diligenter). Se l’aggettivo non ha la radice in -nt, si aggiunge -iter alla radice dell’aggettivo (esempio: suavis, “suave”, diventa suaviter) [7] .
  5. 5
    Impara a usare le congiunzioni, che servono a collegare parole e proposizioni, proprio come in italiano (“e”, “ma”, “se”...). Sono abbastanza facili da imparare e utilizzare, quindi non dovresti avere particolari problemi [8] . Ce ne sono di due tipi:
    • Congiunzioni coordinanti (collegano parole o frasi sullo stesso livello): et, ac, atque...
    • Congiunzioni subordinanti (collegano una proposizione subordinata a una reggente): ut, quo, dum...
    • Le congiunzioni coordinanti si distinguono a loro volta in copulative, disgiuntive, avversative, causali-dichiarative, conclusive, limitative, correttive, correlative, mentre quelle subordinanti si distinguono in finali, consecutive, causali, temporali, condizionali, concessive, comparative [9] .
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Parte 2 di 4:
Afferrare i Concetti della Lingua Latina

  1. 1
    Studia i casi e le declinazioni. Il caso dà a un termine un ruolo ben preciso, in pratica spiega al lettore o all’ascoltatore qual è la sua funzione all’interno della frase[10] . Il caso di una parola non ne cambia il significato, modifica solo la funzione del vocabolo o il significato che va attribuito alla frase in cui si trova. Le declinazioni sono terminazioni aggiunte a sostantivi, pronomi e aggettivi per formare un dato caso. Il latino conta cinque declinazioni e sei casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo e ablativo[11] .
    • Il nominativo corrisponde al soggetto, quindi indica chi o che cosa compie l’azione[12] .
    • Il genitivo indica il possesso di un oggetto.
    • Il dativo è il caso usato per l’oggetto indiretto.
    • L’accusativo indica l’oggetto diretto, cioè l’oggetto dell’azione, quindi risponde alla domanda “chi?” o “che cosa?”. Viene occasionalmente usato dopo una preposizione.
    • Il vocativo indica l’oggetto che viene invocato[13] .
    • L’ablativo indica diversi complementi indiretti, quindi assume varie funzioni. Viene talvolta accompagnato da una preposizione.
  2. 2
    Studia il modo verbale, ovvero una delle categorie grammaticali che determinano la funzione di un verbo, la cui azione può essere descritta come reale, possibile, determinata da certe condizioni o imposta da qualcuno. I modi più usati in latino sono indicativo e congiuntivo, ma a volte viene utilizzato anche l’imperativo[14] .
    • Se si usa l’indicativo, questo significa che l’azione presentata dal verbo è effettivamente avvenuta, sta avvenendo o avverrà. Per esempio, nella frase “Sono andato al negozio”, il verbo “sono andato” descrive un’azione che è veramente accaduta.
    • Se si usa il congiuntivo, questo significa che l’azione non è certa. Per esempio, viene immaginato un fatto eventuale o una serie di circostanze ipotetiche. Tali circostanze non sono attualmente presenti nella realtà e non necessariamente esisteranno in futuro, sono invece relazionate a eventi potenziali o teorici.
    • L’imperativo indica un ordine, una richiesta, un desiderio o una preghiera. Viene espresso anche in forma negativa, per esempio per ordinare o richiedere che venga interrotta o evitata una certa attività[15] .
  3. 3
    Studia i verbi deponenti, uno dei concetti più difficili della grammatica latina, in quanto non esiste un equivalente in italiano. Si tratta di verbi che hanno una forma passiva ma un significato attivo[16] . L’esempio più vicino all’italiano sarebbe una frase come: “La macchina era guidata da Giulio”. Giulio guidava la macchina, quindi l’azione era compiuta in maniera attiva, ma è stata espressa in forma passiva.
    • I verbi deponenti causano molta confusione fra gli studenti di latino. Una volta memorizzate le tavole dei verbi regolari, dovresti soffermarti sulle forme passive di ogni coniugazione. Esercitandoti e capendo a fondo le coniugazioni passive, comprenderai come funzionano i verbi deponenti.
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Parte 3 di 4:
Strumenti di Studio ed Esercizio

  1. 1
    Investi in un manuale di lingua latina. Se frequenti un corso, te ne sarà già stato consigliato uno. Se invece non sai quale comprare o vuoi un secondo manuale per integrare le nozioni del primo, compra un testo standard per liceali e universitari, utile anche per chi è autodidatta. Puoi acquistare per esempio Il Tantucci. Permette di imparare gradualmente i concetti, dalle basi della grammatica e del lessico a frasi e testi brevi sempre più complessi [17] .
  2. 2
    Compra un dizionario di latino: ti sarà di grande aiuto per acquisire il lessico necessario[18] . Dovrebbe andare bene qualsiasi dizionario di buona qualità, come il Campanini Carboni. Se hai dubbi al riguardo, puoi anche leggere recensioni online o chiedere un consiglio ad altre persone che studiano questa lingua.
    • La scelta dipende in gran parte dalle proprie preferenze personali. Su questa pagina puoi trovare una lista dei 10 migliori dizionari di latino.
    • L’alfabeto latino è uguale a quello italiano e il significato di molti termini lo intuirai, quindi capire una certa parola o frase non sarà difficile. Tuttavia, un dizionario è comunque necessario per distinguere fra le varie forme che assume un vocabolo e può aiutarti a fare controlli veloci[19] .
  3. 3
    Prepara e usa delle flashcard, uno strumento efficace per imparare il lessico di qualsiasi lingua. Per realizzarle ti serviranno dei bigliettini bianchi, preferibilmente di cartoncino. Scrivi la parola o la frase in latino sulla facciata del cartoncino e la traduzione italiana sul dorso, quindi testa le tue conoscenze. Metti da parte i bigliettini con parole o frasi che ti hanno dato filo da torcere, in modo da poterle ripassare dopo aver fatto un po’ di pratica [20] .
    • Puoi trovare delle flashcard su internet o in libreria, ma molti esperti raccomandano di farle in casa, perché scrivere parole e frasi in una lingua straniera è un ottimo esercizio per diventare più bravi e imparare a pensare nella lingua stessa[21] .
  4. 4
    Avvaliti di trucchetti mnemonici, ovvero tecniche di apprendimento che ti aiutano a ricordare concetti complessi associando tali informazioni con un’altra parola, frase o immagine[22] . Gli acronimi (cioè nomi formati con iniziali di altre parole) e le rime sono solo alcuni dei trucchetti mnemonici più usati. Ne esistono vari per imparare il latino: puoi trovarli online o sui libri, ma puoi anche inventarli tu per facilitarti lo studio.
    • Per esempio, puoi creare delle filastrocche per imparare i vari concetti, soprattutto i verbi, oppure associare certe parole a termini simili in italiano (per esempio, domus, che significa “casa”, può essere associato al vocabolo “domestico”).
    • Gli acronimi ti aiuteranno a ricordare soprattutto liste di verbi, pronomi o altri concetti irregolari.
    • Per imparare in maniera alternativa, puoi anche usare un’applicazione come Ludus, che ti permette di studiare divertendoti.
  5. 5
    Ritagliati del tempo per studiare. Bilanciare lavoro e vita privata non è facile, e a volte trovare il tempo per studiare sembra impossibile. Se però ti organizzi correttamente seguendo un programma regolare e prendendoti del tempo tutti i giorni, sarà più che fattibile[23] .
    • Studia tutti i giorni. Se studi in un modo scostante o sporadico, sarà difficile trovare il tempo di dedicarti al latino e assimilare i concetti [24] .
    • Imposta un promemoria per ricordarti di studiare tutti i giorni. Fai una lista delle lezioni a cui ti dedicherai volta per volta. Può esserti utile preparare un elenco giorno per giorno, alla fine di ogni lezione; in questo modo ti renderai conto se hai affrontato tutti gli argomenti che ti eri prefissato, e le informazioni saranno abbastanza fresche da sapere dove ripartire il giorno successivo.
  6. 6
    Determina le tue condizioni ideali per studiare. Alcune persone riescono a concentrarsi meglio di notte, altre preferiscono studiare al mattino. Qualcuno predilige studiare nella comodità della propria camera da letto, altri trovano che studiare in biblioteca li distragga di meno. Con il latino, hai bisogno di un ambiente che favorisca uno studio tranquillo e contemplativo, quindi devi capire qual è il modo che fa al caso tuo[25] .
    • Cerca di studiare in un posto tranquillo e liberati di tutte le potenziali distrazioni.
    • Se possibile, cerca di studiare tutti i giorni nello stesso posto. Ciò può aiutarti a entrare nella giusta ottica: quando arriverà il momento di studiare, ti siederai e ti metterai al lavoro.
    • Se sei una persona mattiniera, forse preferisci studiare presto. Se sei un nottambulo, potresti avere un rendimento migliore di sera. Andrà bene qualunque momento della giornata, a patto che soddisfi le tue esigenze. Tuttavia, non ti conviene perdere delle ore di sonno per studiare, altrimenti sarai troppo stanco per assimilare i concetti[26] .
    • Fai regolarmente delle pause. Se inizi a sentirti stanco o frustrato, fermati. Alzati, fai stretching, cammina un po’, fai uno spuntino nutriente (se hai fame). Quando spezzi le sessioni di studio, è più difficile che il cervello abbia un sovraccarico.
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Parte 4 di 4:
Capire il Latino

  1. 1
    Memorizza la morfologia. In genere, quando si studia una lingua, non bisogna impararne a memoria la morfologia, ma in latino è necessario per capirlo appieno e usarlo. Il modo più facile per studiare la morfologia è preparare una tabella ogni volta che studi un vocabolo, quindi continua a scriverlo e a riscriverlo fino a memorizzarlo. Esercitarsi in continuazione è il metodo più efficace per imparare a memoria qualcosa; purtroppo non esiste un modo più facile[27] .
    • Inizia con le declinazioni dei sostantivi e continua a scriverle fino a ricordarle in maniera istantanea, poi passa agli aggettivi, ai verbi regolari e irregolari con le relative coniugazioni. Se fai in questo modo, memorizzerai a mano a mano ogni parola, e con l’esercizio costante non la dimenticherai più.
    • Prova a ripetere la declinazione o la coniugazione che stai studiando nei momenti liberi. Questo può aiutarti a velocizzare la memorizzazione.
  2. 2
    Cerca parole ed espressioni affini in italiano. Ciò può aiutarti a capire meglio la funzione e il significato di un vocabolo o un’espressione [28] .
    • Può capitare che le parole affini in italiano non abbiano lo stesso esatto significato del termine originale, oppure il significato è simile, ma la parola è una parte del discorso diversa. Per esempio, monitor in latino significa “suggeritore”, ma in italiano viene usato per fare riferimento a uno schermo.
  3. 3
    Leggi in latino. Il modo migliore per usare concretamente le conoscenze acquisite è imparare a leggere un testo completamente in latino. Sembra difficile, ma è il modo più efficace per padroneggiare la lingua. Per esempio, prova a leggere Legenda. Antologia latina di Angelo Diotti. Presenta temi, scrittori e testi, offrendoti tutti gli strumenti che ti servono per leggere fluentemente in latino[29] . Quando avrai fatto un po’ di esperienza, passa ai libri tradotti in italiano con testo latino a fronte. Potresti iniziare con le favole di Fedro.
    • Leggi lentamente. È importante resistere alla tentazione di gettarsi a capofitto nel testo, altrimenti, se non ti prendi tutto il tempo che ti serve, rischi di trascurare le funzioni grammaticali delle parole. Esamina il caso di ogni sostantivo, il tempo e il modo di ogni verbo.
    • La prima volta, cerca di leggere un intero passaggio senza cercare sul dizionario parole o forme. In questa fase è utile spremersi le meningi, in modo da provare a cogliere le parole in base al contesto. Poi, rileggi il passaggio una seconda volta e sottolinea i vocaboli che non riesci proprio a definire. Cercali, prepara delle flashcard ed esercitati bene. Rileggi il passaggio una terza volta, fino a capirlo completamente[30] .
  4. 4
    Sfrutta la cultura popolare per imparare il latino. Sarà anche una lingua antica, ma questo non significa che non sia divertente. Molti studiosi hanno trovato il modo di incorporare l’apprendimento e lo studio del latino nella cultura popolare contemporanea. Ciò può aiutarti a solidificare le tue conoscenze applicandole in altri contesti di vita quotidiana.
    • Se hai un compagno di studio, potete giocare alla versione dello Scarabeo latino online per approfondire la conoscenza della grammatica e dell’ortografia[31] .
    • Leggi libri di letteratura contemporanea in latino. Per esempio, Harry Potter è stato tradotto in latino. Puoi comprare questa versione o leggerne gratuitamente degli estratti online[32] . Sempre in latino puoi anche leggere Lo Hobbit, oppure cimentarti con complessi giochi di parole dando un’occhiata a Il gatto col cappello[33] .
    • Guarda film in latino. Su Internet Movie Database (IMDb) puoi trovare una lista di film con dialoghi in latino: cerca digitando “Movies in Latin Language”[34] .
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Consigli

  • Se hai difficoltà a imparare il latino, potresti prendere ripetizioni. Cerca dei tutor nella tua zona sul quotidiano della tua città oppure online.
  • Uno dei modi migliori per imparare il latino in maniera rapida ed efficace è seguire un corso.
  • Qualunque metodo di apprendimento tu scelga, è importante studiare tutti i giorni per assimilare le informazioni.
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Cose che ti Serviranno

  • Libro di testo di latino o risorsa su internet
  • Dizionario di latino
  • Cartoncini bianchi
  • Penna, matita o pennarello
  1. http://mysite.du.edu/~etuttle/classics/latin/latin3.htm
  2. http://www.slu.edu/colleges/AS/languages/classical/latin/tchmat/grammar/g-caseid.html
  3. http://www.slu.edu/colleges/AS/languages/classical/latin/tchmat/grammar/whprax/w2-d1.html
  4. http://www.slu.edu/colleges/AS/languages/classical/latin/tchmat/grammar/iuswds.htm
  5. https://www.rci.rutgers.edu/~wcd/Latin.htm
  6. http://www.sas.upenn.edu/~struck/classes/latin309/syntax/imperative.html
  7. https://www.rci.rutgers.edu/~wcd/Latin.htm
  8. http://www.mondadorieducation.it/libro/vittorio-tantucci/il-tantucci-plus/120900044680
  9. http://mysite.du.edu/~etuttle/classics/latin/learnlat.htm
  10. http://mysite.du.edu/~etuttle/classics/latin/latin1.htm
  11. http://www.slu.edu/colleges/AS/languages/classical/latin/tchmat/grammar/lvocab2.html
  12. http://mysite.du.edu/~etuttle/classics/latin/learnlat.htm
  13. http://psychcentral.com/lib/memory-and-mnemonic-devices/
  14. http://www.csc.edu/learningcenter/study/studymethods.csc
  15. http://www.youthcentral.vic.gov.au/studying-training/studying-tips-resources/top-10-study-tips
  16. http://www.csc.edu/learningcenter/study/studymethods.csc
  17. http://www.youthcentral.vic.gov.au/studying-training/studying-tips-resources/top-10-study-tips
  18. https://www.rci.rutgers.edu/~wcd/Latin.htm
  19. http://www.slu.edu/colleges/AS/languages/classical/latin/tchmat/grammar/lvocab2.html
  20. https://www.rci.rutgers.edu/~wcd/Latin.htm
  21. http://www.personal.kent.edu/~rlarson/study_skills.htm
  22. http://thepixiepit.co.uk/scrabble/latin.htm
  23. http://homepage.usask.ca/~jrp638/latin/harriuspotter/hptexttransl.pdf
  24. http://blogs.transparent.com/latin/learning-latin-through-books-films-and-music/
  25. http://www.imdb.com/list/ls055779263/

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Categorie: Lingue
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