Come Superare Chimica

In questo Articolo:Sviluppare un Buon Metodo di StudioComprendere le Strutture AtomichePrevedere le Reazioni ChimicheEseguire i CalcoliUsare il Linguaggio della Chimica

Per superare l'esame di chimica generale, devi aver compreso i concetti fondamentali, avere buone conoscenze della matematica di base, saper usare una calcolatrice per le equazioni complesse e avere voglia di imparare qualcosa di davvero diverso. La chimica studia la materia e le sue proprietà. Tutto ciò che ti circonda fa parte della chimica, anche gli oggetti più semplici che dai per scontato, come l'acqua che bevi e le proprietà dell'aria che respiri. Mantieni un atteggiamento di apertura mentale mentre studi, fino al livello atomico, tutto ciò che accade intorno a te. Il primo approccio con la chimica potrebbe essere problematico, ma nel contempo eccitante.

Parte 1
Sviluppare un Buon Metodo di Studio

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    Presentati all'insegnante o al professore. Per superare l'esame di chimica con il voto più alto possibile, devi dedicare un po' di tempo a conoscere l'insegnante e fargli sapere quanto la sua materia sia piuttosto difficile per te.
    • Molti professori possono darti delle dispense per aiutarti e ricevono nel loro ufficio gli studenti che hanno bisogno di supporto.
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    Organizza o unisciti a un gruppo di studio. Non vergognarti se la chimica è ostica per te. Si tratta di una materia particolarmente difficile per quasi tutti.
    • Quando si lavora in gruppo, alcuni membri trovano alcuni argomenti più semplici di altri e possono condividere il loro metodo di studio. Divide et impera!
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    Studia i capitoli. Il testo di chimica non è sempre il libro più interessante da leggere, ma devi prenderti il tempo di leggere le sezioni che ti sono state assegnate e sottolineare quelle parti che sembrano non avere senso. Cerca di stilare una lista delle domande o dei concetti che non riesci a capire.
    • Successivamente, prova ad affrontare di nuovo questi argomenti a mente fresca. Se sono ancora poco chiari, parlane con il tuo gruppo di studio, con il professore o un suo assistente.
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    Rispondi alle domande di verifica. Anche se hai l'impressione di essere sopraffatto da tutto il materiale che hai studiato, sappi che puoi avere appreso più di quanto credi. Cerca di rispondere al questionario che si trova alla fine di ogni capitolo.
    • La maggior parte dei libri di testo fornisce altre informazioni che ti spiegano quale dovrebbe essere la risposta corretta e ti aiutano a capire cosa hai tralasciato durante lo studio.
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    Riguarda i diagrammi, le immagini e le tabelle. I libri spesso sfruttano mezzi di comunicazione grafici, per essere più chiari e veicolare meglio le informazioni al lettore.
    • Osserva le immagini e presta attenzione alla loro descrizione che trovi nel capitolo. Potrebbero aiutarti a chiarire un po' di passaggi confusi.
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    Chiedi il permesso di poter registrare le lezioni. Prendere appunti e osservare tutto ciò che l'insegnante scrive o proietta alla lavagna non è affatto facile, soprattutto per una materia tanto complessa come la chimica.
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    Procurati i testi degli esami precedenti o le vecchie dispense. La maggior parte delle facoltà permette di avere, in maniera del tutto legittima, i testi degli esami passati per aiutare gli studenti a superare i test più importanti.
    • Non limitarti a memorizzare le risposte. La chimica è una materia che devi comprendere, se vuoi essere in grado di rispondere a una stessa domanda formulata con parole diverse.
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    Non trascurare le fonti di studio online. Studia anche attraverso internet leggendo le fonti e i link forniti dal dipartimento di chimica della tua facoltà.

Parte 2
Comprendere le Strutture Atomiche

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    Inizia dalle strutture di base. Per superare l'esame di chimica, devi comprendere appieno i blocchi elementari che costituiscono ogni cosa abbia una massa.
    • La comprensione dell'elemento base della materia, l'atomo, è il primo passo della chimica. Tutti gli argomenti che verranno trattati in classe saranno un'estensione di questa informazione di base. Prenditi tutto il tempo necessario per comprendere la materia a livello atomico.
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    Assimila il concetto di atomo. Questo è considerato il più piccolo elemento costitutivo di qualunque oggetto abbia una massa, incluso ciò che non possiamo vedere, come i gas. Tuttavia, anche il piccolo atomo è composto da parti ancora più piccole che ne formano la struttura.
    • Un atomo è composto da tre parti. Queste sono i neutroni, i protoni e gli elettroni. Il centro dell'atomo è chiamato nucleo e contiene protoni e neutroni. Gli elettroni sono particelle che gravitano nella parte esterna dell'atomo, proprio come i pianeti ruotano attorno al sole.
    • Le dimensioni di un atomo sono incredibilmente piccole ma, per darti un termine di paragone, pensa allo stadio più grande che tu possa immaginare. Se consideri questo stadio come un atomo, il nucleo sarebbe grande come un pisello posto a centro campo.
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    Impara la struttura atomica di un elemento. Con il termine elemento si definisce una sostanza presente in natura che non può essere scomposta in altri elementi di base ed è alla sua forma più semplice. Gli elementi sono fatti di atomi.
    • Gli atomi presenti in un elemento sono tutti uguali. Questo significa che ogni elemento, nella sua struttura atomica, ha un numero noto e unico di neutroni e protoni.
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    Studia il nucleo. I neutroni, che si trovano nel nucleo, hanno una carica elettrica neutra. I protoni, invece, hanno carica positiva. Il numero atomico di un elemento corrisponde esattamente al numero di protoni contenuti nel suo nucleo.
    • Non devi fare alcun calcolo matematico per conoscere il numero di protoni di un elemento. Questo valore è stampato in ogni casella di ogni elemento della tavola periodica.
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    Calcola il numero di neutroni che si trovano nel nucleo. A questo scopo puoi sfruttare le informazioni fornite dalla tavola periodica. Il numero atomico di ogni elemento è uguale al numero di protoni del nucleo.
    • La massa atomica viene indicata in ogni casella della tavola periodica e si trova nella parte inferiore, proprio sotto il nome dell'elemento.
    • Ricorda che nel nucleo si trovano solo protoni e neutroni. La tavola periodica ti permette di sapere qual è il numero dei protoni e il numero di massa atomica.
    • A questo punto, il calcolo è piuttosto semplice. Ti basta sottrarre il numero di protoni da quello di massa atomica e ottieni il numero dei neutroni che si trovano nel nucleo dell'atomo dell'elemento.
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    Trova il numero di elettroni. Ricorda che gli opposti si attraggono. Gli elettroni sono particelle con carica negativa che fluttuano attorno al nucleo, proprio come i pianeti gravitano intorno al sole. Il numero di elettroni (con carica negativa) attratti dal nucleo dipende dal numero di protoni (con carica positiva) presenti in quest'ultimo.
    • Dato che un atomo ha carica totale neutra, tutte le cariche positive e negative devono essere in equilibrio. Per tale ragione il numero di elettroni è pari a quello dei protoni.
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    Osserva la tavola periodica. Se hai delle difficoltà a comprendere le proprietà degli elementi, dedica un po' di tempo per ripassare tutto il materiale disponibile sulla tavola periodica e, cosa ancora più importante, studia la tavola con molta attenzione.
    • La comprensione di questa tavola è fondamentale per superare la prima parte dell'esame di chimica.
    • La tavola periodica è composta solo da elementi. Ciascuno di essi è rappresentato con un simbolo di una o due lettere. Il simbolo identifica in maniera univoca l'elemento. Per esempio con Na si indica il sodio. Sotto il simbolo, in genere, viene scritto il nome per esteso dell'elemento.
    • Il numero stampato sopra il simbolo è il numero atomico. Questo corrisponde al numero di protoni che si trovano nel nucleo.
    • Il numero scritto sotto il simbolo corrisponde a quello di massa atomica e indica il numero totale di neutroni e protoni che si trovano nel nucleo.
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    Interpreta la tavola periodica. Questo è uno strumento ricco di informazioni, dal colore scelto per ogni colonna fino al criterio con cui gli elementi sono disposti da sinistra verso destra e dall'alto in basso.

Parte 3
Prevedere le Reazioni Chimiche

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    Bilancia una equazione chimica. Durante un corso di chimica, ci si aspetta che tu sappia prevedere come reagiscono fra loro gli elementi. In altre parole, devi saper bilanciare una reazione.
    • In una equazione chimica i reagenti si trovano sul lato sinistro, seguiti da una freccia rivolta verso destra che indica i prodotti della reazione. I due lati dell'equazione devono essere in equilibrio fra loro.
    • Ad esempio: reagente 1 + reagente 2 → prodotto 1 + prodotto 2.
    • Ecco un esempio usando i simboli per lo stagno, che è Sn, nella sua forma ossidata (SnO2), che viene combinato con l'idrogeno in forma gassosa (H2). Avremo quindi: SnO2 + H2 → Sn + H2O.
    • Tuttavia, questa equazione non è bilanciata, perché la quantità di reagenti non è pari a quella dei prodotti. Il lato sinistro della reazione ha un atomo in più di ossigeno rispetto al lato destro.
    • Usando dei semplici calcoli matematici possiamo bilanciare l'equazione ponendo due unità di idrogeno a sinistra e due molecole di acqua a destra. La reazione bilanciata, alla fine, sarà: SnO2 + 2 H2 → Sn + 2 H2O.
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    Pensa alle equazioni in maniera differente. Se hai delle difficoltà a bilanciare le reazioni, immagina che queste siano parte di una ricetta, ma della quale devi modificare le dosi per aumentare o diminuire il prodotto finale.
    • L'equazione ti fornisce gli ingredienti, sul lato sinistro, ma non ti dà informazioni sulle dosi. Tuttavia, l'equazione ti permette di sapere che cosa ottieni come prodotto, omettendo sempre le quantità. Tu devi capire proprio questa informazione.
    • Sfruttando sempre l'esempio precedente, SnO2 + H2 → Sn + H2O, valuta perché la reazione, scritta in questo modo, non funziona. Le quantità di Sn in entrambi i lati dell'equazione sono uguali, così come le "dosi" di H2. Tuttavia, a sinistra abbiamo due parti di ossigeno e a destra solo una.
    • Cambia il lato destro dell'equazione indicando che ci sono due parti di H2O (2 H2O). Il numero 2 scritto prima di H2O raddoppia tutte le quantità. A questo punto le "dosi" di ossigeno sono bilanciate, ma non quelle di idrogeno, poiché a destra ci sono più parti di idrogeno rispetto a sinistra. Per questa ragione devi tornare sul lato sinistro dell'equazione, cambiare le quantità dell'ingrediente H2 e raddoppiarle ponendo un coefficiente 2 davanti a H2.
    • Finalmente hai messo in equilibrio tutte le dosi degli ingredienti su entrambi i lati dell'equazione. Gli ingredienti della tua ricetta sono uguali (bilanciati) con i prodotti.
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    Aggiungi altri dettagli all'equazione in equilibrio. Durante le lezioni di chimica, avrai imparato ad aggiungere dei simboli che rappresentano lo stato fisico degli elementi. Questi simboli sono "s" per i solidi, "g" per i gas e "l" per i liquidi.
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    Riconosci i cambiamenti che avvengono durante una reazione chimica. Le reazioni iniziano dagli elementi di base o da elementi già combinati fra loro, chiamati reagenti. La combinazione di due o più reagenti genera uno o più prodotti.
    • Per superare l'esame di chimica, devi essere capace di risolvere le equazioni che prevedono reagenti, prodotti e tenere in considerazione altri fattori che influenzano il loro comportamento.
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    Studia i vari tipi di reazioni. Le reazioni chimiche avvengono per una serie di fattori che vanno oltre la semplice combinazione degli "ingredienti".
    • Le reazioni tipiche che si studiano in un corso di chimica e che devi conoscere sono quelle di sintesi, sostituzione, acido-base, ossidoriduzione, combustione, idrolisi, decomposizione, metatesi e isomerizzazione.
    • Durante le lezioni di chimica, il tuo insegnante potrebbe presentare anche altri tipi di reazioni, in base al programma. Ovviamente il programma di chimica delle scuole superiori non è dettagliato come quello dell'università.
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    Sfrutta tutte le risorse didattiche che ti sono state fornite. Devi essere in grado di riconoscere le differenze fra le varie reazioni che sono state spiegate a lezione. Utilizza tutti i mezzi di studio che hai a disposizione per comprendere questi concetti e non temere di fare domande.
    • Le differenze fra le reazioni, a volte, possono creare un po' di confusione nella mente e la comprensione dei vari meccanismi chimici potrebbe essere la parte più complicata di tutto il corso.
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    Analizza le reazioni chimiche in maniera logica. Non rendere il processo più complicato di quanto già non sia rimanendo invischiato nella terminologia. I tipi di reazioni che devi studiare prevedono un'azione che trasforma della materia in qualcos'altro.
    • Ad esempio, già sai che unendo due molecole di idrogeno con una di ossigeno ottieni l'acqua. Inoltre, sai che mettendo l'acqua in una pentola e scaldando quest'ultima sul fornello, inneschi un cambiamento. Hai creato una reazione chimica. Se metti l'acqua nel congelatore, avviene la stessa cosa. Hai introdotto un fattore che altera il reagente iniziale, nel nostro caso l'acqua.
    • Ripassa ogni tipo di reazione, uno per volta, finché non l'avrai assimilato; quindi passa al successivo. Concentrati sulla fonte di energia che innesca la reazione e il cambiamento principale che avviene.
    • Se hai dei problemi a districarti con questi concetti, fai un elenco di quello che non ti è chiaro e ripassalo con il tuo insegnante, con il gruppo di studio o con qualcuno che abbia una profonda conoscenza della chimica.

Parte 4
Eseguire i Calcoli

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    Impara la sequenza dei calcoli matematici. In chimica, a volte, sono necessari dei calcoli molto dettagliati ma, in altri casi, sono sufficienti delle operazioni elementari. Tuttavia, è fondamentale conoscere l'esatta sequenza delle operazioni per completare e risolvere le equazioni.
    • Memorizza un acronimo semplice. Gli studenti usano diverse frasi per memorizzare alcuni concetti e l'ordine delle operazioni non fa eccezione. L'acronimo PEMDAS (che deriva dalla frase inglese "Please Excuse My Dear Aunt Sally") ti aiuta a ricordare in quale ordine eseguire le operazioni matematiche: per prima cosa svolgi tutto ciò che si trova nelle Parentesi, poi gli Esponenti, le Moltiplicazioni, le Divisioni, le Addizioni e infine le Sottrazioni.
    • Esegui i calcoli di questa espressione 3 + 2 x 6 = ___, seguendo l'ordine delle operazioni come indicato dall'acronimo PEMDAS. La soluzione è 15.
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    Impara ad arrotondare i valori molto grandi. Sebbene l'arrotondamento non sia una pratica comune in chimica, a volte la soluzione dei complessi calcoli matematici è un numero troppo lungo da scrivere. Presta particolare attenzione alle istruzioni fornite dal problema in merito agli arrotondamenti.
    • Impara quando devi arrotondare per difetto e quando per eccesso. Se la cifra successiva al punto in cui vuoi troncare il numero è pari o inferiore a 4, allora devi arrotondare per difetto; se è pari o superiore a 5, devi arrotondare per eccesso. Ad esempio, prendi in considerazione il numero 6,666666666666. Il problema ti indica di arrotondare la soluzione alla seconda cifra decimale, per cui la risposta è 6,67.
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    Comprendi il concetto di valore assoluto. In chimica, molti numeri fanno riferimento al valore assoluto e non hanno un vero valore matematico. Il valore assoluto indica la distanza di un numero dallo zero.
    • In altri termini, non devi considerare un numero come negativo o positivo, ma come una differenza dallo zero. Ad esempio, il valore assoluto di -20 è 20.
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    Prendi familiarità con le unità di misura accettate. Ecco alcuni esempi.
    • La quantità di materia è espressa in moli (mol).
    • La temperatura si esprime in gradi Fahrenheit (°F), Kelvin (°K) o Celsius (°C).
    • La massa si indica in grammi (g), chilogrammi (kg) o milligrammi (mg).
    • Il volume e i liquidi si indicano con i litri (l) o millilitri (ml).
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    Impara a convertire i valori da una scala di misura all'altra. Fra le abilità che devi padroneggiare per superare l'esame di chimica c'è quella di saper convertire le misurazioni in unità di misura accettate dal sistema internazionale. Questo significa saper trasformare le temperature da una scala all'altra, passare da libbre a chilogrammi e da once a litri.
    • A volte, l'insegnante potrebbe chiederti di esprimere la soluzione di un problema in un'unità di misura diversa rispetto a quella iniziale. Ad esempio, potresti dover risolvere un'equazione che prevede i gradi Celsius scrivendo però il risultato finale in Kelvin.
    • La scala Kelvin è lo standard internazionale per esprimere le temperature ed è la più usata nelle reazioni chimiche. Impara a trasformare i gradi Celsius in Kelvin o Fahrenheit.
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    Dedica del tempo per fare gli esercizi. Durante le lezioni verrai "bombardato" da molte informazioni, quindi dovrai prenderti del tempo per imparare a convertire i numeri nelle varie scale e unità di misura.
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    Impara a calcolare le concentrazioni. Ripassa le tue conoscenze matematiche in merito alle percentuali, proporzioni e rapporti.
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    Esercitati con le etichette nutrizionali che trovi sulle confezioni dei cibi. Per superare il corso di chimica, devi eseguire con una certa disinvoltura i calcoli delle proporzioni, percentuali, rapporti e le loro operazioni inverse. Se hai delle difficoltà con questi concetti, allora devi esercitarti con altre unità di misura piuttosto comuni, come quelle che si trovano sulle etichette nutrizionali.
    • Osserva queste etichette presenti su tutti gli alimenti. Troverai le calorie per porzione, le percentuali delle dosi giornaliere consigliate, i grassi totali, le calorie derivanti dai grassi, i carboidrati totali e la suddivisione dettagliata dei vari tipi di carboidrati. Esercitati calcolando i diversi rapporti e percentuali usando i valori delle varie categorie come denominatori.
    • Per esempio, calcola la quantità di grassi monoinsaturi sul totale del contenuto di grassi. Converti il valore in percentuale. Calcola quante calorie fornisce l'intero prodotto usando il numero di calorie per porzione e la quantità di porzioni contenute nella confezione. Calcola la quantità di sodio presente in metà del prodotto confezionato.
    • Se ti eserciti con le conversioni di questo tipo, a prescindere dall'unità di misura utilizzata, ti sentirai molto più a tuo agio quando dovrai scambiare le unità di misura in grandezze chimiche, come le moli per litro, i grammi per millilitro e via dicendo.
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    Impara a utilizzare il numero di Avogadro. Questo rappresenta il numero di molecole, atomi o particelle che si trovano in una mole. Il numero di Avogadro è pari a 6,022x1023.
    • Per esempio, quanti atomi ci sono in 0,450 moli di Fe? La risposta è 0,450 x 6,022x1023.
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    Pensa alle carote. Se non riesci a comprendere come applicare il numero di Avogadro nei problemi di chimica, pensa a questo valore in termini di carote invece che di atomi, molecole o particelle. Quante carote ci sono in una dozzina? Sai benissimo che una dozzina rappresenta un gruppo di 12 elementi, quindi ci sono 12 carote in una dozzina.
    • Ora prova a rispondere a questa domanda: quante carote ci sono in una mole? Invece di moltiplicare per 12, usa il numero di Avogadro. Quindi ci sono 6,022x1023 carote in una mole.
    • Il numero di Avogadro serve per convertire la quantità di materia nella quantità corrispettiva di atomi, molecole o particelle per mole.
    • Se conosci il numero di moli di un elemento, allora puoi sapere quante molecole, atomi o particelle sono presenti in quella quantità di materia grazie al numero di Avogadro.
    • Impara a convertire le particelle in moli; si tratta di una conoscenza importante per superare l'esame di chimica. Le conversioni molari rientrano nel calcolo dei rapporti e proporzioni. Questo significa sapere la quantità di un elemento espressa in moli in rapporto a qualcos'altro.
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    Impegnati per comprendere il concetto di molarità. Considera il numero di moli di una sostanza disciolta in un ambiente liquido. Questo è un esempio molto importante da capire, perché si sta trattando di molarità, cioè la quantità di una sostanza in relazione alla quantità di un'altra espressa in moli per litro.
    • In chimica, la molarità viene utilizzata per esprimere la quantità di una sostanza contenuta in un ambiente liquido, cioè la quantità di soluto presente in una soluzione liquida. La molarità si calcola dividendo il numero di moli del soluto per i litri di soluzione. La sua unità di misura è la mole per litro (mol/l).
    • Calcola la densità. Anche questa grandezza viene ampiamente usata in chimica ed esprime la massa per unità di volume di una sostanza. L'unità di misura più comune, in questo caso, è il grammo per litro (g/l) o grammo per centimetro cubo (g/cm3), che, di fatto, sono la stessa cosa.
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    Converti le equazioni nella corrispettiva formula empirica. Questo significa che la soluzione finale dell'equazione sarà considerata sbagliata finché non l'avrai ridotta ai minimi termini.
    • Tale genere di descrizione non si applica alle formule molecolari perché queste rappresentano le proporzioni esatte fra gli elementi chimici che compongono la molecola.
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    Studia cosa comprende una formula molecolare. Non puoi cambiare questo tipo di formula fino ai minimi termini, cioè in formula empirica, perché esprime esattamente come la molecola è composta.
    • Una formula molecolare viene scritta usando le abbreviazioni degli elementi e dei numeri che indicano quanti atomi per ogni elemento concorrono alla formazione della molecola.
    • Ad esempio, la formula molecolare dell'acqua è H2O. Questo significa che ogni molecola di acqua contiene due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. La formula molecolare dell'acetaminofene è C8H9NO2. Ogni composto chimico viene rappresentato con la formula molecolare.
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    La matematica applicata alla chimica viene chiamata stechiometria. Durante il corso di chimica incontrerai molte volte questo termine che indica lo studio quantitativo delle reazioni chimiche usando termini matematici. Quando si usa la stechiometria (la matematica applicata alla chimica) i composti vengono considerati in termini di moli, percentuali molari, moli per litro o moli per chilogrammo.
    • Una delle operazioni matematiche più comuni consiste nel convertire i grammi in moli. L'unità di massa atomica di un elemento, espressa in grammi, è pari a una mole di questa sostanza. Ad esempio, il calcio ha una massa di 40 unità. Quindi 40 g di calcio sono pari a una mole di calcio.
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    Poni delle domande all'insegnante perché ti faccia altri esempi. Se i calcoli e le conversioni matematiche ti creano qualche difficoltà, parlane con il professore o l'insegnante. Chiedigli che ti assegni più esercizi da fare da solo, finché tutti i concetti riguardanti questo argomento non ti saranno chiari.

Parte 5
Usare il Linguaggio della Chimica

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    Studia le strutture di Lewis. Queste strutture, dette anche formule di Lewis, sono rappresentazioni grafiche con punti che mostrano gli elettroni spaiati e accoppiati che si trovano sul guscio più esterno di un atomo.
    • Queste strutture sono molto utili per disegnare dei semplici diagrammi e individuare i legami, come quelli covalenti, che sono condivisi fra gli elementi a livello atomico o molecolare.
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    Impara la regola dell'ottetto. Le strutture di Lewis si basano su questa regola che afferma che gli atomi sono stabili quando hanno otto elettroni sul livello elettronico più esterno (guscio di valenza).
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    Disegna una struttura di Lewis. Per farlo devi scrivere il simbolo dell'elemento circondato da una serie di punti, disposti secondo una certa logica. Pensa a questo diagramma come al fermo immagine di un film. Invece di "vedere" gli elettroni che gravitano attorno al nucleo, questi vengono "congelati" in un determinato momento.
    • La struttura mostra una disposizione stabile degli elettroni che sono legati all'elemento successivo, inoltre fornisce delle informazioni in merito alla forza dei legami, indicando se sono covalenti o doppi.
    • Prova a tracciare la struttura di Lewis del carbonio (C) tenendo in considerazione la regola dell'ottetto. Dopo avere scritto il simbolo, disegna due punti nelle quattro posizioni cardinali, vale a dire due punti a nord, due a est, due a sud e due a ovest. Ora traccia una H per rappresentare l'atomo di idrogeno, scrivine uno accanto a ogni coppia di punti. Questo diagramma di Lewis completo rappresenta un atomo di carbonio circondato da quattro atomi di idrogeno. Gli elettroni sono uniti da un legame covalente, il che significa che il carbonio condivide con ogni atomo d'idrogeno un elettrone e lo stesso vale per l'idrogeno.
    • La formula molecolare di questo esempio è CH4, quella del gas metano.
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    Impara la disposizione degli elettroni in base a come si legano fra loro gli elementi. Le strutture di Lewis sono una rappresentazione grafica semplicistica di quelli che sono i legami chimici.
    • Discutine con il professore o con il tuo gruppo di studio, se alcuni concetti dei legami e delle formule di Lewis non ti sono chiari.
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    Impara la terminologia dei composti. La chimica ha le proprie regole per quanto riguarda la nomenclatura. I tipi di reazioni che avvengono nei composti, la perdita o l'aggiunta di elettroni sul guscio esterno, la stabilità o l'instabilità del composto sono tutti fattori che determinano il nome del composto stesso.
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    Non sottovalutare la sezione che riguarda la terminologia. Nella maggior parte dei casi, le prime lezioni di chimica sono incentrate soprattutto sulla nomenclatura e, in alcuni corsi, sbagliare i nomi dei composti comporta una bocciatura.
    • Se ti è possibile, studia la terminologia prima di iniziare il corso. Ci sono molti eserciziari e libri di testo che puoi acquistare o consultare online.
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    Impara che cosa significano i numeri in apice e pedice. Questo è un passaggio critico per il buon esito del tuo esame.
    • I numeri posti come apice seguono lo schema che puoi ritrovare anche nella tavola periodica e indicano la carica totale dell'elemento o del composto chimico. Ripassa la tavola e vedrai che gli elementi disposti lungo una stessa colonna verticale (gruppo) condividono gli stessi apici.
    • I numeri posti come pedice sono utilizzati per identificare quanti atomi di un determinato elemento concorrono alla formazione del composto. Come già descritto in precedenza, il pedice 2 nella molecola H2O indica che ci sono due atomi di idrogeno.
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    Impara come reagiscono fra loro gli atomi. Parte della nomenclatura che si usa in chimica prevede delle regole specifiche per assegnare i nomi ai composti, che si basano anche su come interagiscono fra loro i reagenti.
    • Una di queste reazioni è l'ossidoriduzione. Si tratta di una reazione in cui si acquistano o perdono elettroni.
    • Un trucco per ricordare il meccanismo che avviene in una reazione di ossidoriduzione è quello di usare l'acronimo OPeRa: "Ox Perde Red Acquista" per ricordarsi che durante l'ossidazione si perdono elettroni e durante la riduzione si acquistano elettroni.
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    Ricorda che i numeri posti a pedice possono indicare la formula per un composto con carica stabile. Gli scienziati li usano per definire la formula molecolare finale di un composto stabile con carica neutra.
    • Per arrivare a una configurazione elettronica stabile, lo ione positivo (catione) deve essere bilanciato da uno ione negativo (anione) di pari intensità. Le cariche si identificano con gli apici.
    • Per esempio, lo ione magnesio ha una carica positiva +2 e lo ione azoto ha una carica negativa -3. I numeri +2 e -3 saranno indicati come apici. Per combinare opportunamente i due elementi e arrivare a una molecola neutra si devono usare 3 atomi di magnesio per ogni 2 atomi di azoto.
    • La nomenclatura che identifica l'uso di questi pedici è: Mg3N2.
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    Riconosci gli anioni e i cationi dalla loro posizione sulla tavola periodica. Gli elementi che appartengono al primo gruppo sono considerati metalli alcalini e hanno una carica positiva +1; il sodio (Na+) e il litio (Li+) ne sono degli esempi.
    • I metalli alcalino-terrosi si trovano nel secondo gruppo e formano cationi con carica 2+, come il magnesio (Mg2+) e il bario (Ba2+).
    • Gli elementi della settima colonna sono detti alogeni e formano anioni con carica negativa -1 come il cloro (Cl-) e lo iodio (I-).
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    Impara a riconoscere i cationi e gli anioni più comuni. Per poter superare brillantemente il corso di chimica, devi familiarizzare il più possibile con la nomenclatura correlata ai gruppi di elementi per i quali i valori in apice non cambiano.
    • In altri termini, il magnesio è sempre rappresentato come Mg e ha sempre una carica positiva +2.
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    Cerca di non farti sopraffare dall'argomento. Non è semplice capire e ricordare tutte le informazioni dettagliate in merito alle diverse reazioni chimiche, alla condivisione di elettroni, al cambio di carica di un elemento o composto e a come si sviluppano le reazioni.
    • Suddividi gli argomenti più ostici in termini descrittivi. Per esempio, impara a esprimere che cosa non comprendi nelle reazioni di ossidoriduzione o cosa non ti è chiaro su come si combinano gli elementi con cariche negative e positive. Se sai esprimere le tue difficoltà per alcuni concetti, capirai che hai imparato ben più di quanto credi.
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    Fissa regolarmente degli appuntamenti con l'insegnante o il suo assistente. Redigi una lista degli argomenti che non riesci a risolvere e chiedi aiuto. In questo modo hai la possibilità di assimilare i concetti difficili prima che le lezioni tocchino aree della chimica più complesse che potrebbero solo confonderti ancora di più.
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    Pensa alla chimica come al processo di apprendimento di una lingua straniera. Le formule scritte per indicare le cariche, il numero di atomi in una molecola e i legami che si formano fra le molecole sono tutte parti del linguaggio della chimica. Si tratta di un modo per rappresentare graficamente e per iscritto ciò che accade in una reazione chimica e che non possiamo vedere.
    • Sarebbe tutto molto più facile se potessimo vedere con i nostri occhi ciò che accade; tuttavia, la chimica prevede la necessità di capire la terminologia che si usa per descrivere i fenomeni, oltre a comprendere i meccanismi delle reazioni.
    • Se ti accorgi che si tratta di una materia davvero difficile per te, sappi che non sei da solo, ma non farti demoralizzare da questa consapevolezza. Discutine con il tuo professore, studia in gruppo, rivolgiti all'assistente dell'insegnante o chiedi aiuto a qualcuno che conosce molto bene la chimica. Puoi imparare tutta la materia, ma devi chiedere che ti venga spiegata in maniera tale da poterla comprenderla.

Consigli

  • Fai in modo di riposare abbastanza e concediti del tempo libero. Distrarti dalla chimica ti aiuterà a essere più fresco nel momento in cui tornerai allo studio.
  • Dormi bene la notte prima di un esame. Le capacità di memoria e di soluzione dei problemi sono migliori quando sei ben riposato.
  • Ripassa gli argomenti che hai assimilato. I vari concetti della chimica sono interconnessi e devi conoscere bene le basi prima di passare agli argomenti successivi. Tuttavia, devi continuamente "rinfrescare" la memoria se non vuoi farti sorprendere da una domanda durante l'esame.
  • Vai a lezione ben preparato. Studia gli argomenti ed esegui i compiti e gli esercizi assegnati. Resterai sempre più indietro, se non capirai ciò che viene spiegato a lezione e l'insegnante procederà con argomenti sempre più complessi.
  • Organizza il tuo tempo in base a delle priorità. Dedica più ore allo studio della chimica, se per te è davvero ostica, ma non farti sopraffare. Ci sono altre materie a cui devi prestare attenzione.

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Categorie: Chimica

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