Come Superare il Primo Mese da Neomamma

Hai superato i nove mesi di gravidanza e ore di travaglio, forse anche un cesareo, per non parlare della seccante permanenza in ospedale. Finalmente, nessuno ti sveglia più ogni tre ore per controllarti la pressione, ora sei a casa con il neonato. Eccoti dei consigli da seguire se ti senti un po' persa; ti aiuteranno a far sì che stiate bene sia tu che il tuo bambino.

Passaggi

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    Non aspettarti la perfezione né da te stessa né dal tuo bambino. Bisogna prenderla come viene e, per quanto possibile, trascorrere al meglio questo periodo di adattamento. Se riesci a nutrire il bambino e a cambiargli il pannolino quando serve, provvedendo alle sue eventuali esigenze dal punto di vista della salute, stai andando alla grande.
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    Renditi la vita più facile tenendo le cose che ti servono nei posti dove le dovrai utilizzare.
    • Se stai allattando, metti una comoda poltrona nella cameretta del bambino. Sistema vicino alla poltrona un tavolino dove terrai una bottiglia d'acqua, i tuoi occhiali (se li usi), una sveglia, magari una radio o lettore CD, e tutto ciò che ti serve abitualmente mentre allatti. Se il tuo compagno dovrà dar da mangiare al bambino durante la notte, ti conviene tirarti del latte o tenere pronti dei biberon di latte artificiale. Se dovrai alzarti nel bel mezzo della notte per allattare, fai almeno in modo di stare comoda. Anzi, rendi le cose ancora più facili non alzandoti neanche dal letto; compra una di quelle culle con una sponda che si abbassa completamente e che puoi mettere proprio di fianco al tuo letto. Al momento della poppata, devi solo prendere il bambino e allattarlo mentre stai sdraiata su un fianco.
    • Se allatti con il biberon metti tutto il necessario per preparare il latte artificiale sul ripiano in cucina. Avrai così tutto sotto mano quando la notte sarai troppo stanca per avere voglia di cercare le cose nei cassetti o nei pensili. Meglio ancora, prepara i biberon prima di andare a dormire: prendi i biberon puliti e ASCIUTTI, mettici la quantità giusta di latte in polvere, tappali e mettili sul tuo comodino o nella cameretta con delle bottigliette di acqua (se vuoi, puoi preparare la quantità esatta). Quando è ora della pappa, versa l'acqua nel biberon, agita e allatta il bambino. La mattina dopo dovrai solo lavare i biberon. Oppure usa il latte artificiale liquido.
    • Potresti aver avuto una episiotomia che dovrai lavare e pulire ogni volta che vai al bagno, quindi avrai bisogno del necessario. Esiste anche la possibilità che ti vengano le emorroidi. Come detto prima, renditi la vita più facile tenendo ciò di cui hai bisogno vicino al water. Devi assolutamente prenderti cura di te stessa, e avere tutto a portata di mano ti consentirà di farlo velocemente per tornare subito dal bambino. Conviene tenere a portata di mano la Preparazione H (per le emorroidi), sacchetti di ghiaccio secco e un antidolorifico. Una bottiglietta con il tappo spray può servire a pulire e diluire l'urina in modo da alleviare il bruciore dell'episiotomia.
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    Dormi quando dorme il bambino. È molto importante dormire abbastanza, in modo da essere sempre in grado di occuparti del bambino. Decidi di quanto sonno hai bisogno e fai in modo di dormire anche se in modo frazionato, riposando quando dorme il bambino e appisolandoti quando lo fa lui — resisti alla tentazione di controllare e rispondere alle e-mail quando il bambino dorme. Quando il bambino riposa devi farlo anche tu.
    • Adagia il bambino sulla schiena e tieni la culla grande o quella piccola in vimini vicino a te e senza cuscini, coperte o giocattoli (puoi mettere una copertina leggera sotto le braccia del bambino e rimboccata leggermente in fondo alla culla)[1]. Se dormi con il bambino, informati su come farlo in modo sicuro. Leggi anche la sezione Avvertenze qui di seguito riguardante le posizioni per dormire.
    • Chiama il tuo medico o l'ostetrica se ti sembra che il bambino dorma troppo (oltre le normali 16 ore al giorno) perché potrebbe essere il sintomo di una infezione[2].
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    Cerca di seguire degli orari. Alcuni pensano che sia necessario cercare di creare subito un ritmo, mentre altri preferiscono attendere che si instauri un ritmo e degli orari naturali. Fai quello che ti sembra più fattibile senza provocare stress al bambino. Saranno necessari dei tentativi più o meno riusciti prima di trovare il giusto equilibrio.
    • Prova a mettere in ordine in casa ma non preoccuparti di spolverare e passare l'aspirapolvere. Ci sono cose che dovranno attendere fino a quando ti sentirai in forma.
    • Aiuta il bambino a capire la differenza fra il giorno e la notte: stimola il bambino e gioca con lui durante il giorno, tenendo gli ambienti illuminati, quindi evita di giocare o illuminare troppo la cameretta di notte[3]. Cambia i vestiti al bambino a orari costanti, così saprà che il body significa gioco e il pigiamino significa nanna. Anche avvolgere il bambino con un lenzuolino o una copertina lo farà sentire comodo e al calduccio, e dormirà più a lungo.
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    Stai attenta ai segnali della depressione post partum, soprattutto se il parto è avvenuto con anestesia, con il cesareo, con forcipe o ventosa. Oltre il 50% delle donne piangono, si sentono stanche, tristi, e hanno difficoltà a pensare in modo lucido per tre o quattro giorni dopo il parto, forse a causa della improvvisa diminuzione degli ormoni della gravidanza. Non ignorare questi sintomi e i sentimenti di tristezza o senso di colpa che ne derivano; parlane con qualcuno che ti è vicino, e non fingere di essere allegra quando non lo sei. Non impedirti di provare le tue emozioni! Alcune saranno dolorose e non c'è niente di male in questo. Non ti stai solamente adeguando ad un avvenimento incredibile della tua vita, ma il tuo corpo sta anche rilasciando di continuo ogni singolo ormone conosciuto dalle donne. Ci vorranno da una a tre settimane prima che gli ormoni si stabilizzino e tu ti abitui alla nuova situazione. Se invece continui a sentirti in questo modo e ti vengono pensieri strani, chiedi l'aiuto di un professionista attento[4].
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    Accetta l'aiuto. Se te lo puoi permettere assumi una donna delle pulizie, anche se fosse solo una volta ogni due settimane. Sarebbe un grosso aiuto. Se hai bisogno di una pausa assumi una baby-sitter. Valuta l'idea di assumere una doula che ti aiuti dopo il parto (la doula é una figura di sostegno emotivo-pratico in gravidanza, travaglio-parto e dopo parto. Una persona in grado di potenziare le capacità genitoriali: http://www.douleitalia.it/home.asp). Se il tuo compagno è presente, accetta e supporta qualsiasi cosa faccia per aiutarti. Lascia che il tuo compagno faccia il bagnetto e vesta il bambino, che lo porti a fare una passeggiata o un giro in macchina; un genitore che si sente apprezzato per i suoi sforzi sarà più propenso a trascorrere tempo col bambino, e questo va a vantaggio di tutti. Rilassati e lascialo fare; è molto probabile che sia in grado di cambiare un pannolino proprio come te! La condivisione delle responsabilità è una cosa positiva. Parlate di quali altri compiti potreste suddividervi.
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    Tieni il bambino vicino a te con una fascia o un marsupio portabebè quando ti sposti in casa o quando esci. I passeggini sono belli, ma potresti scoprire che tenere il bambino proprio sul tuo petto è la cosa più comoda, anche mentre cucini. Le passeggiate all'aperto sono un toccasana sia per te che per il bambino, e il marsupio rende la cosa facilissima e comoda per entrambi. Il contatto col tuo corpo renderà il bambino più rilassato e felice, ma anche tu ne trarrai vantaggio.
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    Passa gradualmente a una diversa alimentazione. Se hai trascorso i nove mesi di gravidanza “mangiando per due”, non aspettarti di tornare alle 1.400 calorie al giorno e di avere la forza di volontà di un bodybuilder di professione. Potrebbero essere necessarie un paio di settimane per abituarti alla nuova dieta. Programma 3 pasti sani al giorno e permettiti alcuni spuntini fino a che il tuo corpo si abituerà alla nuova routine alimentare. Ricomincia gradualmente a fare attività fisica dopo che hai avuto il permesso del tuo medico o dell'ostetrica. Vai in palestra se ti è possibile: è una buona occasione per uscire un po' di casa, e vedere tutte quelle ventenni in abbigliamento sportivo ti spronerà a mettercela tutta. Bevi sempre tanta acqua e prendi ogni giorno un buon multi-vitaminico.
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    Cerca di avere una vita sociale equilibrata. Alcune madri trovano sollievo nel trascorrere un po' di tempo lontane dal proprio bambino, mentre altre preferiscono averlo sempre accanto. Si tratta di una scelta soggettiva. Qualsiasi cosa tu faccia, non perdere i contatti con il tuo sistema di supporto, che può essere il padre del bambino, i tuoi familiari più stretti o i tuoi amici. Potresti trovare altre nuove mamme. Ci sono molti posti con gruppi di mamme che si incontrano regolarmente, li puoi trovare con una facile ricerca su internet. In quanto alle visite, per il momento limita la quantità di persone che vengono a trovarti: il tuo bambino è vulnerabile se esposto a malattie contagiose. La maggior parte delle persone sono più contagiose proprio “prima” di mostrare i sintomi di una malattia.
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    Cerca di essere cosciente di cosa è normale per il bambino. Non stupirti se perde qualche etto nei primi giorni di vita, è un calo fisiologico e di solito riprende peso nel giro di una settimana o dieci giorni[5]. Il bimbo dovrebbe avere fame ogni 1,5 o 2,5 ore e sembrare sazio dopo ogni poppata, dovrebbe succhiare da entrambi i lati, cambiare 5 pannolini usa-e-getta al giorno (o 6-8 pannolini lavabili) ed evacuare 3 o più volte al giorno delle feci morbide[6]. Scegli un pediatra e prendi un appuntamento per la visita di controllo. Fai visitare il bambino da un pediatra a tre o quattro giorni dalla nascita (se il neonato è stato dimesso 24 dopo la nascita) e due settimane dopo; è il momento di fare al medico tutte le domande che ti vengono in mente[7]. Non dimenticare le vaccinazioni (quelle obbligatorie e se vuoi quelle facoltative) importanti da fare nei primi mesi. Puoi decidere di rifiutare o posticiparne alcune. I neonati più piccoli, e soprattutto quelli prematuri, sono più delicati e non hanno il sistema immunitario efficiente come quello di un bambino più grande.
    • Il rigurgito è abbastanza frequente e non ci si deve preoccupare, purché il peso del bambino rimanga nella norma[8].
    • Il moncone ombelicale di solito si stacca durante la seconda settimana di vita; fino ad allora lava il bambino con una spugna o una manopola, senza immergerlo nella vaschetta, e piega la parte anteriore del pannolino in modo da lasciare libera e pulita la zona dell'ombelico. Se il moncone si sporca puoi pulirlo con alcol[9].
    • Se il bambino è circonciso metti un pochino di vaselina sulla zona per evitare che il pannolino vi aderisca[10].
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    Scegli un metodo contraccettivo prima di ricominciare ad avere rapporti sessuali (quando ti senti pronta). Non avere rapporti non protetti, in quanto è possibile che avvenga l'ovulazione e quindi rischi di rimanere incinta anche a poche settimane dal parto. Si consiglia di aspettare 6 settimane prima di riprendere i rapporti, a causa dei tempi di recupero, gli eventuali punti di una episiotomia e il tempo necessario per scegliere un metodo contraccettivo. Se pensi di affidarti all'allattamento come metodo contraccettivo informati bene e segui le indicazioni.
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    Ricordati di goderti il tuo bambino. I primi giorni e le prime settimane saranno duri, forse dimenticherai che stai vivendo un periodo incredibile e meraviglioso. Anche se sarai stanca e a volte stressata ricordati di assaporare i momenti gioiosi della giornata. Goditi ogni minuto, anche quando sei sveglia alle 2 del mattino per una poppata e l'unica luce accesa del palazzo è la tua. Questi mesi passeranno in fretta, e che tu ci creda o meno poi ti mancheranno!

Consigli

  • Tieni sempre a portata di mano la macchina fotografica e fai ogni giorno un paio di foto. Il bambino cambia rapidamente, il tempo passa in fretta e, prima che te ne renda conto, sarà il momento di fare un album per il diploma. Di sicuro ti ci vorranno tante belle foto per quell'album!
  • Se vuoi che il tuo compagno ti aiuti con le faccende di casa o con il bambino non criticare il suo modo di fare le cose. Ognuno ha i propri metodi, non ne esiste solo uno "giusto". Fai però in modo che il bambino sia al sicuro.
  • Una cosa importante da ricordare quando il bambino piange: non farne una questione personale. Il pianto è l'unico modo che ha per comunicare. Non può parlare, ma può solo emettere suoni incontrollati. Impara a conoscere il tuo bambino e di solito saprai cosa vuole quando piange. Può avere fame, avere il pannolino sporco, o ha bisogno di fare il ruttino. Inoltre non dimenticare che non sempre i bambini piangono perché c'è qualcosa che non va. Alcuni piangono molto durante i primi mesi. Non esiste il bimbo "bravo" oppure quello che piange per fare il monello o per darti sui nervi.
  • Chiedi e procurati un aiuto. Essere madre è già un lavoro, non aggiungerci il bucato, le pulizie, cucinare, cambiare l'olio alla macchina, e tutte le altre cose da fare. Non avrai un premio per aver cercato di fare tutto da sola.
  • Il consiglio più importante è quello di ignorare tutte le persone ben intenzionate che vogliono darti consigli. Alla fine, devi fare quello che va meglio per te e per il tuo bambino.
  • Ricorda che anche per il tuo bambino questa è "la prima volta", quindi gli sembrerà naturale e adeguato tutto quello che fai, non ti criticherà e non ti giudicherà.
  • Affidati al tuo compagno ogni volta che puoi; si sentirà più coinvolto!
  • Non è mai troppo presto per pensare al rientro al lavoro, secondo la tua situazione personale e se vuoi farlo. Se vuoi rientrare al lavoro, inizia a cercare una baby-sitter. Se invece vuoi fare la mamma, stai in contatto con altre mamme della tua zona, cerca dei gruppi di gioco o delle lezioni da condividere con il tuo bimbo.

Avvertenze

  • Non sottovalutare la depressione post partum. Si tratta di una malattia, non è la dimostrazione che tu sei una cattiva madre. Può essere curata e se lo farai potrai sentirti molto meglio sia come donna che come madre.
  • Se stai allattando fai attenzione a zone indurite nel seno, in quanto può capitare che un dotto lattifero ostruito sviluppi un'infezione. Se il problema si presenta chiama l'ostetrica o il tuo medico.
  • Chiama il medico anche se la pelle del bambino diventa gialla: può essere il sintomo dell'ittero neonatale, una problema potenzialmente grave perché il fegato del bambino ha difficoltà a metabolizzare la bilirubina (un prodotto di scarto della normale disgregazione dei globuli rossi)[11].
  • Informati sulle raccomandazioni riguardo le posizioni per il sonno e insegnale alle persone che ti stanno aiutando in modo che facciano le cose giuste. Spiega a chi ti aiuta che il bambino deve sempre stare sdraiato sulla schiena - se è abituato a dormire sulla schiena ma viene messo a pancia in giù corre un rischio maggiore di sindrome della morte improvvisa infantile (Sudden Infant Death Syndrome o SIDS)[12].
  • Chiama il medico se noti nel bimbo estrema fiacchezza, brividi, febbre (temperatura rettale superiore a 38 gradi), letargia/sonnolenza costante, oppure feci troppo morbide e liquide[13].

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