Come Superare la Paura degli Squali

In questo Articolo:Sfatare i Miti sugli Squali con la ConoscenzaAffrontare la PauraSapere come Coesistere in Sicurezza con gli Squali

La paura degli squali, detta selacofobia, è un problema piuttosto invalidante per alcune persone. Infatti impedisce loro di nuotare nel mare o di uscire in barca. Sebbene gli squali siano predatori dell’oceano, sono un pericolo molto limitato per gli esseri umani. Puoi superare questa paura e godere dell’oceano “armandoti” di maggiore conoscenza di questi animali, affrontando i tuoi timori e imparando come godere della vista degli squali in modo sicuro. Alla fine, forse, inizierai anche ad apprezzare queste magnifiche creature.

Parte 1
Sfatare i Miti sugli Squali con la Conoscenza

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    Impara quanto più puoi sugli squali. Per iniziare a superare la tua paura, fai delle ricerche[1]. Inizia a prendere familiarità con le abitudini di questi animali, così potrai dissipare molte leggende popolari che li dipingono come mostruosi mangiatori di uomini. Ecco alcuni fatti inequivocabili che riguardano gli squali:
    • Esistono più di 465 specie conosciute.
    • Gli squali sono all’apice della catena alimentare del mare e contribuiscono a regolare le popolazioni degli oceani.
    • La dieta di uno squalo consiste in pesce, crostacei, molluschi, plancton, krill, mammiferi marini e altri squali[2].
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    Renditi conto che gli squali non mangiano gli esseri umani. Non facciamo parte delle loro abitudini alimentari. Il nostro organismo contiene troppe ossa e troppo poco grasso per risultare appetitoso agli loro occhi. Questi animali preferiscono di gran lunga un pasto a base di foche o tartarughe marine, rispetto a uno con esseri umani[3].
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    Impara a conoscere le probabilità che avvenga un attacco. La maggior parte delle persone che teme questi animali ha la precisa paura di essere attaccata. Mettere i piedi in mare porta alla mente immagini di grandi denti affilati come rasoi. Tuttavia, gli attacchi di squali sono estremamente rari. Le probabilità di subirne uno sono una su 11,5 milioni[4]. Mediamente, solo cinque persone, ogni anno, muoiono per cause correlate agli squali[5]. Per dare una prospettiva a questi numeri, pensa a queste statistiche comuni:
    • Le punture di zanzara, di api e i morsi di serpente sono responsabili di un maggior numero di decessi all’anno rispetto agli squali.
    • Ci sono più probabilità di essere vittima di un infortunio sulla spiaggia (danno alla colonna vertebrale, disidratazione, puntura di medusa e scottature) rispetto a quelle di essere attaccato da uno squalo[6].
    • Da 1990 al 2009, negli Stati Uniti, 15.000 persone sono morte per un incidente in bicicletta e solo 14 per un attacco da parte di uno squalo. Nello stesso arco di tempo, in Florida, più di 112.000 persone hanno subito un infortunio correlato all’uso della bicicletta, mentre solo 435 correlati a un incontro con gli squali[7].
    • Ci sono più probabilità di essere attaccato da un cane domestico che da uno squalo[8].
    • Negli Stati Uniti, ogni anno, 40.000 persone muoiono negli incidenti automobilistici[9].
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    Riconosci quali specie sono più propense a mordere gli esseri umani. Su oltre 465 specie conosciute, pochissime si sono rese responsabili di morsi verso gli uomini. Il grande squalo bianco, lo squalo leuca e lo squalo tigre sono tra queste[10].
    • Gli squali tigre sono animali sociali, attorno ai quali i subacquei hanno sempre nuotato in sicurezza. Il grande squalo bianco è territoriale e cerca di spaventarti per allontanarti dalle sue acque, inoltre è curioso e può mordere per capire chi si trova davanti; nonostante ciò, esistono dei report in cui si descrive questa specie come sociale e i cui esemplari giocano con i sub.[11]. I sommozzatori di tutto il mondo hanno nuotato in acqua tra gli squali leuca[12]. Lo squalo balena, tra le specie più grandi di squali, si nutre principalmente di plancton ed è innocuo[13].
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    Sappi che la maggior parte dei morsi viene sferrata per curiosità o per errore. Spesso non si tratta di un comportamento aggressivo, a scopo di ferire. Al contrario, si tratta di morsi esploratori che l’animale usa per capire a che cosa si sta relazionando. Pensa al morso come allo stesso gesto che un essere umano fa quando allunga una mano per analizzare un oggetto[14].
    • Un'altra ragione per cui lo squalo può mordere gli esseri umani è lo “scambio di identità”. Alcuni costumi da bagno confondono gli squali. I colori contrastanti come il nero e il bianco, il nero abbinato a colori fluorescenti e i motivi che creano un alto contrasto cromatico, possono trarre in inganno l’animale e indurlo a credere che la parte più chiara del costume sia un pesce[15].
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    Pensa piuttosto a quanto l’uomo sia un pericolo per gli squali. Nonostante ogni anno siano pochissimi gli incidenti correlati a un attacco di squalo, gli esseri umani causano dei danni maggiori a questi animali, con un rapporto esponenziale. Ogni anno, tra i 26 e i 73 milioni di squali vengono uccisi e commercializzati dai pescatori di frodo; vengono staccate loro le pinne quando sono ancora vivi e poi ributtati in mare[16]. Questo dato corrisponde, in media, a 11.000 squali uccisi ogni ora[17].
    • Dal 1970 a oggi, la popolazione di questi animali è diminuita del 90%[18].
    • A causa di tutto ciò, molte specie di squali sono a rischio di estinzione e diverse saranno completamente estinte nel corso della tua stessa vita.
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    Ignora il sensazionalismo con cui i mezzi di informazione riportano le notizie degli attacchi. Grazie a questa cultura popolare, gli squali sono diventati dei mostri degli abissi che mangiano gli uomini. I film come Lo squalo hanno rafforzato questo stereotipo; pensa solo a quante volte si è usata la colonna sonora di questo film per spaventare qualcuno. Tuttavia, non è solo il cinema il responsabile di questo concetto erroneo degli squali: ogni volta che c’è un'interazione uomo-squalo, i mezzi di informazione impazziscono. Utilizzano termini come attacco di uno squalo quando, il più delle volte, non si tratta di un attacco, ma semplicemente di un incontro uomo-animale.
    • Il 38% dei cosiddetti attacchi avvenuti tra il 1970 e il 2009 nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, non ha generato alcun danno all’uomo[19].
    • Un gruppo di studiosi degli squali ha iniziato a promuovere una campagna per chiedere ai mezzi di informazione di cambiare la terminologia utilizzata nel dare le notizie, preferendo delle definizioni che vanno da avvistamento e incontro fino a morso fatale di squalo, per evitare di rafforzare costantemente lo stereotipo negativo che circonda questi animali marini[20].

Parte 2
Affrontare la Paura

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    Parla con un esperto di squali. Recati in un acquario e parla con la persona che si occupa degli squali. Questi scienziati possiedono una conoscenza molto ampia, possono rispondere a molte domande e dissipare tante preoccupazioni che puoi avere al riguardo.
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    Confrontati con gli squali. Uno dei modi migliori per superare la paura di queste creature è quello di nuotare con loro[21]. Molti acquari offrono questa possibilità. Tutto ciò ti permette di affrontare le tue paure in un ambiente controllato, sicuro e di dipanare i tuoi timori secondo cui tutti gli squali sono degli assassini.
    • Fai delle immersioni o dello snorkeling nell’oceano. Queste attività ti offrono una vista chiara dell’oceano e potrai capire che ci sono davvero pochi squali (se ce ne sono) nella maggior parte delle acque libere, mentre ci sono tantissimi coralli, barriere coralline e pesci. Se nuoti con gli squali, capirai che sono, per la maggior parte, creature docili del tutto disinteressate agli esseri umani[22].
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    Vai in acqua. Cammina nel mare, nuota, fai surf. Fai una gita in barca nell’oceano. Comprendi che il solo fatto di essere in acqua non attira lo squalo. Non permettere alle tue paure di impedirti di godere delle attività legate al mare[23].
    • Quando sei in alto mare con la barca, metti le mani in acqua per affrontare la tua paura dell’ignoto.
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    Vai a vedere gli squali. Se nuotare in mezzo a questi animali o andare nell’oceano è un passo troppo grande per te, allora inizia gradualmente e recati in un acquario per vederli. Cammina fino alla vasca di queste creature e osservale da vicino. Abituati a loro, osserva come interagiscono tra loro e con il resto degli abitanti del mare. Studia come si muovono e come nuotano. Pensa a loro come a delle creature marine e non come a dei mostri.
    • Se hai davvero paura ad avvicinarti anche con la protezione di un vetro, guarda delle immagini di squali. Guarda dei documentari e dei programmi che mostrano la vera natura di questi animali invece di dipingerli come assassini a sangue freddo. Abituati alla realtà degli squali e poi, lentamente, prova a osservarli dal vivo in un acquario[24].
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    Prova ad accarezzare un cucciolo di squalo in un negozio di animali. I negozi che vendono pesci tropicali, a volte, hanno anche dei piccoli squali. Chiedi al commesso se puoi toccarlo. In questo modo puoi sentirne la pelle e interagire con lui. Anche alcuni acquari ti permettono di farlo. Questa attività ti aiuterà a dissipare molti dei tuoi timori.
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    Rivolgiti a un terapista o a un ipnoterapista. Se nessuno di questi suggerimenti funziona, rivolgiti a un professionista che potrebbe aiutarti a trovare le radici della tua fobia. Questa, infatti, potrebbe essere legata a un altro problema, apparentemente senza alcuna relazione. Un ipnoterapista potrebbe aiutarti con mezzi alternativi[25].

Parte 3
Sapere come Coesistere in Sicurezza con gli Squali

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    Evita le acque torbide e scure. Le zone dove non sei facilmente visibile possono essere pericolose. Lo squalo potrebbe non capire che sei un essere umano e scambiarti per cibo. Tutto ciò porterebbe a un morso[26].
    • Resta vicino alla riva. Evita i punti in cui i fondali si inabissano repentinamente e si formano dei canali aperti. Gli squali, di solito, si riuniscono in queste zone[27].
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    Non andare sulle spiagge nelle cui acque si incontrano spesso gli squali. Anche se questi animali sono diffusi in tutto l’oceano, la maggior parte degli avvistamenti sembra concentrarsi in alcuni posti. Ad esempio, la sezione di spiaggia della contea di Volusia, in Florida, è ben nota per l’alto numero di interazioni. In Italia, gli avvistamenti sono rari, soprattutto sotto costa. Dal 1926 al 1991 gli “attacchi” in acque territoriali italiane sono stati undici[28]. Nel mondo, le spiagge in cui si riporta il maggior numero di incontri sono quelle della California, Sud Africa e Australia. Fai una ricerca approfondita ed evita quelle determinate spiagge[29].
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    Non stare in acqua al tramonto o all’alba. Questi sono i momenti della giornata in cui gli squali sono più attivi e si procurano il cibo.[30] Nuotare, fare immersioni e surf in queste fasi del giorno, soprattutto in acque popolate dagli squali, è pericoloso. Ci sono maggiori probabilità di essere morsi, se si disturba l’ora del pranzo degli squali.
    • Sii cauto anche nelle notti di luna piena e nuova. In queste fasi del ciclo lunare le maree sono più alte e possono alterare gli schemi comportamentali e di accoppiamento degli squali[31].
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    Evita le zone dove ci sono molte foche. Stai molto attento quando nuoti, ti immergi o fai surf nelle zone popolate dalle foche, dato che queste sono la principale risorsa alimentare degli squali. Corri anche il rischio di essere scambiato per una foca ed essere morso per sbaglio[32].
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    Non andare mai in acqua da solo. Gli squali hanno la tendenza a mordere una sola persona piuttosto che i gruppi. Se non ti è possibile fare altrimenti, cerca di stare in vista dei bagnini.
    • Se vuoi immergerti e nuotare con gli squali, fallo sempre con qualcuno che ha già una grande esperienza[33] . In questo modo tuteli la tua incolumità. Impara come comportarti vicino a questi animali e studiali il più possibile in anticipo.
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    Non entrare in acqua, se hai una perdita di sangue. Se ti sei appena tagliato o hai una ferita aperta, non entrare in acqua, il sangue potrebbe attirare gli squali. Se sei mestruata, valuta di aspettare il termine del ciclo oppure indossa un tampone interno con grande assorbenza[34].
    • Inoltre non nuotare, non immergerti e non fare surf attorno a pesci morti o sanguinanti che potrebbero attirare gli squali[35].
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    Non indossare oggetti luccicanti. Gli squali sono attratti da ciò che luccica, soprattutto dai bagliori colorati su sfondo scuro. Per tale ragione non indossare gioielli, costumi da bagno brillanti o un mix di colori chiari e scuri quando nuoti in mare.[36]
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    Non schizzare l’acqua. Se ti trovi nei paraggi di uno squalo potenzialmente pericoloso, come il grande squalo bianco, tigre o leuca, non agitarti picchiando violentemente sull’acqua. Questi animali sono attirati dai movimenti rapidi e improvvisi; potrebbero scambiarti per un pesce e quindi per una preda.
    • Cerca di allontanarti in maniera calma e il più lentamente possibile; tuttavia, se lo squalo ti segue, nuota rapidamente[37].
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    Indossa delle mute speciali, repellenti. Gli scienziati hanno progettato delle mute “mimetiche” che permettono ai sub di confondersi con l’ambiente circostante e altre che sembrano respingere gli squali perché assomigliano a pesci velenosi. Un’altra azienda, invece, ha sviluppato lo Shark Shield, un dispositivo che emette un campo elettromagnetico che dovrebbe respingere gli squali. Viene utilizzato sui kayak, barche da pesca e dai sommozzatori[38].

Avvertenze

  • Ricorda che gli incontri con gli squali sono uno dei pericoli delle attività in mare e nell’oceano. Impara molto su questi animali e agisci in modo saggio, pensa a loro come a una parte della cultura marina[39].
  • Rispetta gli squali. Cerca di non ostacolarli, di non avvicinarti e non irritarli. Non ti attaccheranno per il semplice fatto che sei in acqua, ma devi ricordare che possono essere pericolosi e sono predatori naturali. Se cerchi di interagire con loro, di toccarli, baciarli o aggrapparti alle loro pinne, potresti farti molto male[40]

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Riferimenti

  1. http://www.fearof.net/fear-of-sharks-phobia-galeophobia-or-selachophobia/
  2. http://www.defenders.org/sharks/basic-facts
  3. http://www.streetdirectory.com/travel_guide/38179/recreation_and_sports/dont_be_afraid_of_sharks_when_surfing.html
  4. http://community.oceana.org/en/our-work/protect-marine-wildlife/sharks/learn-act/tips-for-avoiding-shark-attacks
  5. http://www.stopsharkfinning.net/scared-of-sharks/
  6. http://www.flmnh.ufl.edu/fish/sharks/Attacks/perspect.htm
  7. http://www.flmnh.ufl.edu/fish/sharks/attacks/relariskbike.htm
  8. http://www.flmnh.ufl.edu/fish/sharks/attacks/relariskdog.htm
  9. http://www.stopsharkfinning.net/scared-of-sharks/

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Informazioni sull'Articolo

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Categorie: Sviluppo Personale

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