Come Superare la Paura dei Ragni

Scritto in collaborazione con: Paul Chernyak, LPC

L’aracnofobia, la paura dei ragni, è uno dei timori più diffusi. Molta gente diventa ansiosa anche alla sola vista di questi aracnidi, e può essere molto difficile sradicare questa particolare fobia dal proprio inconscio. Probabilmente non arriverai mai ad amare i ragni, ma puoi imparare a gestire l’ansia che ti creano.

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Affrontare la Fobia

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    Esponiti alla presenza di questi insetti. La maggior parte dei trattamenti contro le fobie specifiche prevede un certo grado di esposizione all’oggetto della paura. Devi affrontare il tuo disagio per poterlo superare. Quando decidi di intraprendere questo metodo, è opportuno affidarsi a uno psicologo o a un terapista, dato che ci sono molti modi differenti di esporsi a ciò che genera paura, e bisogna analizzare le varie possibilità con un professionista della salute mentale.
    • Inizia pianificando una gerarchia delle tue paure. Stila un elenco delle situazioni correlate ai ragni che scatenano la tua ansia in ordine crescente di gravità, da 1 a 10. Al primo posto metterai la situazione che ti provoca poca paura, ad esempio pensare ai ragni, mentre al decimo posto scriverai ciò che ti getta nel terrore, come toccare un ragno. Lavora seguendo l’ordine di questa lista esponendoti all'inizio alla situazione n. 1, finché sarai in grado di gestirla e non proverai quasi più paura al solo pensiero dei ragni. Successivamente passa alla situazione n. 2 e così via, finché arrivi alla n. 10. Ricordati che devi avere un supporto psicologico adeguato durante lo svolgimento di questo esercizio. Ecco un esempio di gerarchia delle paure:
      • 1. Guardare un’immagine di ragno.
      • 2. Guardare un video di ragni.
      • 3. Tenere in mano un ragno giocattolo.
      • 4. Visitare l’esposizione di ragni allo zoo.
      • 5. Uscire all’aperto e cercare i ragni.
      • 6. Catturare un ragno e osservarlo.
      • 7. Andare da un amico che tiene un ragno in un terrario.
      • 8. Osservare il ragno nel terrario con il coperchio aperto (solo se è sicuro, ovviamente).
      • 9. Osservare l’amico mentre dà da mangiare al ragno.
      • 10. Osservare l’amico mentre tiene in mano il ragno.
    • Assegna al tuo livello di ansia un punteggio, da 1 a 10 (dove 1 è il livello minimo e 10 è un terrore folle), mentre ti esponi all’oggetto della tua fobia. Se ti rendi conto che la paura sta diventando troppo angosciante, allora puoi tornare alla situazione di livello inferiore o ridurre i tempi di esposizione al ragno. Se diventi troppo ansioso e hai la sensazione di non trovare beneficio neppure dopo aver eseguito questo esercizio per lungo tempo, allora potrebbe essere controproducente, al punto che potrebbe peggiorare la tua paura. Sii molto attento e rivolgiti a un terapista o a uno psicologo.
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    Chiedi a qualcuno di cui ti fidi e con il quale ti senti sicuro di acquistare per te dei ragni giocattolo o dei libri illustrati su questi insetti. Per superare davvero la fobia, devi imparare a gestire le tue reazioni in presenza dei ragni. Siediti accanto a questa persona di fiducia e chiedile di mostrarti, lentamente e con tranquillità, il ragno giocattolo o la fotografia per un paio di secondi; cerca di restare seduto. Con il passare dei giorni, quando pensi di esserne in grado, cerca di aumentare il tempo che passi “in compagnia” del giocattolo o dell’immagine; quando ti rendi conto di essere abbastanza a tuo agio, prova a toccare il peluche o la foto. Anche in questo caso, man mano che ti senti sempre più sicuro, aumenta il tempo di contatto con il giocattolo o l’immagine.
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    Guarda delle fotografie di ragni. Quando ti senti abbastanza sicuro, puoi cominciare a guardare delle immagini di aracnidi su internet e magari fissarle per un po’. All’inizio proverai un certo disagio, ma alla fine ti abituerai a un’esposizione ripetuta e prolungata. Quando saprai gestire l’ansia che provi di fronte alle immagini, potrai passare a:
    • Guardare dei video di ragni.
    • Tenere in mano un ragno giocattolo.
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    Tollerare la presenza di un ragno nella stanza. Quando ti accorgi che c’è un ragno nei paraggi, non schiacciarlo come gesto automatico, non correre via e non gridare a qualcun altro di ucciderlo per te. Resta a una distanza tollerabile dall’aracnide e osservalo finché ti sentirai meno intimorito. Ricorda che prima devi essere certo di averlo identificato come esemplare innocuo (non deve essere una vedova nera o un esemplare simile). Successivamente puoi avvicinarti un po’ e osservarlo ancora per qualche minuto. Continua ad avvicinarti gradatamente finché sarai a pochi passi dall’insetto; ricordati che non può farti del male. Se continui a esporti lentamente ai ragni in questa maniera, con il tempo sarai sempre meno spaventato.
    • Recati in uno zoo per visitare il terrario dedicato ai ragni; potrebbe esserti d’aiuto per imparare a tollerare la loro vicinanza.
    • Puoi anche uscire di casa e cercare questi insetti. Quando ne trovi uno, osservalo da una certa distanza.
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    Cattura un ragno. Se in casa tua c’è un aracnide, cerca di catturarlo con un bicchiere di vetro e poi osservalo. Guardare un insetto a distanza ravvicinata è una forma di esposizione efficace per superare la fobia. Osservalo e resta vicino al contenitore finché ti senti a tuo agio e al sicuro. Puoi perfino parlare con il ragno! Anche se ti sembra una cosa strana da fare, sappi che comunicare con l’oggetto della tua fobia ti aiuta ad alleviare la paura.
    • A questo punto puoi riportare la piccola creatura all’esterno. Guardalo mentre si allontana e concentrati sul fatto che tu hai ben più controllo sulla vita di un ragno di quanto l’aracnide ne abbia sulla tua.
    • Se ti senti davvero coraggioso e a tuo agio, puoi addirittura toccare un esemplare. Potresti tentare di toccarne uno non aggressivo oppure recarti nel negozio di animali e chiedere di tenere un ragno in mano.
    • Se uno dei tuoi amici ha un ragno come animale domestico, chiedigli di poterlo osservare nel terrario senza il coperchio (se si tratta di un ragno innocuo, ovviamente). Osserva anche il tuo amico mentre alimenta e maneggia l'aracnide.
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    Valuta di sottoporti a un trattamento. Se la fobia è tanto grave e interferisce con la tua vita quotidiana, allora potresti avere bisogno di un aiuto professionale. Esistono molti tipi di approccio terapeutico, e tutti sono utili per consentire alle persone di superare l’aracnofobia; fra questi ricordiamo la terapia cognitivo-comportamentale, che include anche l’esposizione e la desensibilizzazione sistematica.
    • La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) prevede di ristrutturare il pensiero in merito all’oggetto della paura (i ragni) per cambiare i sentimenti correlati (la paura) e i comportamenti (evitare i ragni). La TCC è particolarmente utile perché ti permette di sostituire i pensieri che rafforzano le fobie con altri positivi. Ad esempio, invece di pensare che il ragno ti farà del male, dovrai impegnarti nel ricordare a te stesso che l’insetto è innocuo e non rappresenta un pericolo. Il terapista ti guiderà e assisterà in questo processo, così che tu possa sfruttare i meccanismi della TCC da solo per modificare i pensieri che ti sorgono automaticamente in relazione ai ragni.
    • Sebbene la tecnica dell’esposizione sia la psicoterapia contro le fobie che gode della più ampia ricerca scientifica, esistono dei metodi alternativi, come il biofeedback, le tecniche di rilassamento, la consapevolezza e la tolleranza all’ansia.
    • Se la tua aracnofobia è molto grave, potrebbe rendersi necessario anche un trattamento farmacologico con antidepressivi (Zoloft, Prozac), anticonvulsivanti (Lyrica) e ansiolitici (Xanax).
    • Se hai stipulato un'assicurazione sanitaria integrativa, informati presso la compagnia se la psicoterapia è coperta dalla tua polizza.
    • Puoi fare ulteriori ricerche online in merito all’aracnofobia e trovare degli strumenti di supporto.
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Parte 2 di 2:
Comprendere la Paura e Cambiare il Modo di Pensare ai Ragni

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    Comprendi la differenza che intercorre fra la normale paura dei ragni e l’aracnofobia. Alcuni studi suggeriscono che la paura dei ragni sia parte dell’evoluzione umana e il risultato del processo di adattamento. Tuttavia, se il tuo timore interferisce con la vita quotidiana e compromette la gestione delle tue normali attività, allora potrebbe trattarsi di una vera e propria fobia che richiede un intervento professionale per essere superata.
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    Identifica l’origine della paura. Il terrore dei ragni può essere una risposta condizionata, il che significa che hai vissuto un’esperienza negativa associata a questi aracnidi e hai sviluppato la fobia come reazione. Cerca di capire perché sei tanto spaventato o quale aspetto dei ragni ti terrorizza. Una volta che hai individuato a cosa sono esattamente correlati i tuoi pensieri negativi, allora potrai iniziare a cambiarli con qualcosa di positivo.
    • Parla con un amico fidato, un membro della tua famiglia o un terapista, in modo che ti possano aiutare a comprendere le ragioni specifiche dei tuoi timori. Quando eri bambino un ragno ti ha camminato addosso? Hai ascoltato il racconto di qualcuno ucciso da un ragno? Pensi di odiarli? Cerca di risalire alla primo episodio di paura e inizia a lavorare da lì.
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    Conosci gli aspetti positivi dei ragni, invece di pensare solo a quelli spaventosi. Cambiare il modo di pensare nei confronti di questi aracnidi è cruciale per superare i timori, fino al punto che ti sentirai abbastanza a tuo agio quando ne osserverai uno. Impara quali sono gli esemplari e le razze pericolose presenti nella tua regione, e a riconoscerli. Le tipologie mortali sono davvero pochissime – in altre zone del mondo si corrono pericoli ben maggiori correlati a questi insetti. Inoltre, esiste quasi sempre una cura o un antidoto per le specie velenose.
    • Ricorda che i ragni sono ben più utili che pericolosi, e ti proteggono predando i parassiti che altrimenti diffonderebbero malattie e altri problemi gravi. Comprendi anche che, per un ragno, il morso rappresenta l’ultima risorsa come arma di difesa.
    • Guarda qualche film o leggi qualche libro per bambini molto piccoli che tratti dei ragni.
    • Prenditi del tempo per apprezzare la bellezza di queste creature, guarda un documentario e cerca di imparare tutto quello che puoi su di loro.
    • Disegna su un pezzo di carta un ragno innocuo e felice. Immagina che voglia essere tuo amico. Parla con il disegno e ponigli delle domande, di cui conosci già le risposte, ma fingi che te le stia fornendo il ragno. Questo piccolo stratagemma potrebbe aiutarti a percepire i ragni come esseri amichevoli.
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    Sfata i miti comuni in merito a questi insetti. C’è molta disinformazione per quanto riguarda la loro pericolosità. Per esempio, quelli che comunemente si trovano in casa sono del tutto innocui, perché i loro denti non sono in grado di forare la pelle umana. Inoltre, i ragni non attaccano volontariamente l’uomo; se mordono, lo fanno solo per autodifesa. I ragni sono aracnidi asociali che vogliono solo essere lasciati in pace.
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    Comprendi il loro comportamento. Quando si trovano di fronte a un essere umano, i ragni solitamente si nascondono, fuggono o restano immobili. Inoltre, si tratta di insetti con una vista pessima che si spaventano facilmente con i rumori forti o uno scossone. I ragni non vogliono spaventarci, ma a volte sono curiosi e vogliono capire chi siamo. In base alla tua reazione, tutto potrebbe risolversi con una semplice “visita” da parte del ragno oppure, se ti fai prendere dal panico e cerchi di ucciderlo, l'aracnide potrebbe cercare di difendersi.
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    Comprendi e accetta il fatto che i ragni sono creature del mondo e ne fanno parte. Vivono praticamente ovunque e spesso sono inevitabili. Le varie specie sono native di ogni regione della Terra (tranne che l'Antartide). Tuttavia, il semplice fatto che questi insetti esistano, non significa che ogni esemplare entrerà in contatto con te. Ricordati di mantenere una prospettiva realistica! Inoltre i ragni sono molto utili perché mantengono la casa libera da insetti e parassiti. Sappi che se non ci fossero, saremmo invasi dagli insetti!
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    Parla fra te e te in maniera positiva. Uno degli obiettivi della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è quello di modificare i pensieri negativi automatici attraverso il dialogo interiore. Se sei terrorizzato da un ragno, puoi dire a te stesso che si tratta di una creatura innocua e che hai paura solo del suo aspetto. Oppure puoi ripeterti più e più volte che i ragni non ti fanno alcun male.
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Consigli

  • Quando si tratta di superare delle paure, sii paziente. Le fobie e i timori non sono semplici da gestire e richiedono parecchio tempo: accetta la paura dei ragni come una cosa naturale che farà parte della tua vita.
  • Se stai aiutando qualcuno a superare la sua aracnofobia, fai in modo che si senta a suo agio e non terrorizzarlo. Ricorda che questa persona confida in te per avere aiuto; se dici o fai qualcosa che la spaventa, allora non farai altro che peggiorare i suoi timori.
  • Ripeti a te stesso e agli altri che ti piacciono o ami i ragni. Si tratta di un metodo per autoconvincerti che apprezzi questi insetti – o per lo meno per sbarazzarti della tua paura.

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Avvertenze

  • Non credere che i ragni veri si comportino come quelli dei film o dei racconti dell’orrore! Questi insetti non considerano gli esseri umani come delle prede e non li cacciano.
  • Alcuni ragni sono pericolosi. Sii molto cauto anche se non ne hai paura; un piccolo morso può avere gravi conseguenze, se si tratta di un esemplare velenoso. Una delle cose più importanti che puoi fare è quella di imparare a riconoscere i ragni velenosi che vivono nella tua regione. Inoltre, studia quali sono gli habitat in cui vivono; la vedova nera, ad esempio, è uno degli aracnidi più semplici da riconoscere, potrebbero essercene molti esemplari nei mucchi di vecchia immondizia e nei luoghi bui.
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Informazioni su questo wikiHow

Counselor Professionale Matricolato
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Paul Chernyak, LPC. Paul Chernyak lavora come Counselor Professionista Matricolato a Chicago. Si è laureato all'American School of Professional Psychology nel 2011.
Categorie: Sviluppo Personale
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